SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Geremia 20


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Il profeta imprigionato

1Ora Pashkhur, figlio di Immer, il sacerdote e sovrintendente-capo del tempio di Jahvè, udì Geremia che profetizzava tutte queste cose.2Pashkhur percosse Geremia il profeta e quindi lo mise ai ceppi nella prigione che si trovava nella porta superiore di Beniamin, nel tempio di Jahvè.3Allora, quando Pashkhur, il giorno dopo, liberò dai ceppi Geremia, questi gli disse: «Jahvè non ti chiama più Pashkhur, ma “terrore all’intorno”».4Perché così dice Jahvè: «Ecco, io darò in preda al terrore te e tutti i tuoi cari; essi cadranno per la spada dei loro nemici e i tuoi occhi vedranno. Consegnerò tutto Giuda nelle mani del re di Babilonia, il quale li condurrà schiavi a Babilonia e li percuoterà di spada.5Darò tutte le ricchezze di questa città e tutti i suoi proventi, tutti gli oggetti preziosi e tutti i tesori dei re di Giuda in potere ai suoi nemici, i quali li deprederanno, li prenderanno e li trasporteranno a Babilonia.6E tu, Pashkhur, e tutti gli abitanti della tua casa andrete schiavi; entrerai in Babilonia, là morirai e là sarai sepolto, tu e tutti i tuoi cari, ai quali hai predetto menzogne».

Il suo lamento

7Mi hai sedotto, Jahvè, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto forza e hai prevalso. Sono divenuto oggetto di scherno ogni giorno, ognuno si fa beffe di me.8Poiché ogni volta che parlo, grido, «Violenza! Oppressione!» io proclamo. Sì, la parola di Jahvè è divenuta per me oggetto di obbrobrio e di scherno ogni giorno.9Io pensavo: «Non mi ricorderò di lui, non parlerò più in suo nome!» Ma nel mio cuore c’era un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo.10Sì, io sentivo la calunnia di molti: «Terrore all’intorno! Denunciatelo, e lo denunceremo». Tutti i miei amici spiavano la mia caduta: «Forse si lascerà sedurre e così noi prevarremo su di lui e ci prenderemo la nostra vendetta su di lui».11Ma Jahvè al mio fianco è come un prode valoroso, per questo i miei persecutori stramazzeranno e non prevarranno; saranno completamente confusi perché non riusciranno, la loro onta eterna non sarà dimenticata.12O Jahvè degli eserciti, che provi il giusto e vedi i reni e il cuore, possa io vedere la tua vendetta su di essi; poiché a te ho affidato la mia causa!13Inneggiate a Jahvè, lodate Jahvè, perché libera l’anima dell’infelice dalle mani degli iniqui.14Maledetto il giorno in cui nacqui; il giorno in cui mia madre mi partorì non sia benedetto.15Maledetto l’uomo che portò la notizia a mio padre, dicendo: «Ti è nato un figlio maschio», colmandolo di gioia.16Quell’uomo sia come le città che Jahvè ha distrutto. senza pentirsi! Oda egli grida al mattino e rumori di guerra a mezzogiorno,17perché egli non mi ha fatto morire nel seno materno. Così mia madre sarebbe stata la mia tomba e il suo seno sarebbe rimasto gravido per sempre.18Perché mai sono uscito dal seno materno per vedere tormenti e dolore e per finire i miei giorni nella vergogna?