SCRUTATIO

Martedi, 14 luglio 2026 - San Camillo de Lellis ( Letture di oggi)

Esodo 11


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Annuncio della decima piaga

1Jahvè disse a Mosè: «Farò venire ancora una piaga, una sola, sul Faraone e sull’Egitto. Dopo di ciò vi lascerà partire di qui; anzi, quando vi lascerà partire, vi caccerà del tutto di qui.2Di’ al popolo che ogni uomo chieda al suo vicino e ogni donna alla sua vicina suppellettili d’argento e d’oro».3Jahvè concesse al popolo il favore agli occhi degli Egiziani. Anche Mosè era un grandissimo personaggio in Egitto agli occhi dei servitori del Faraone e del popolo.4Parlò allora Mosè: «Così dice Jahvè: “Verso la mezzanotte io attraverserò l’Egitto”.5Nella terra d’Egitto moriranno allora tutti i primogeniti: dal primogenito del Faraone, che dovrebbe sedere sul suo trono, al primogenito della schiava che è dietro le mole, e anche ogni primogenito del bestiame.6Vi saranno allora in tutta la terra d’Egitto grandi grida d’aiuto quali non vi furono mai né mai più vi saranno.7Ma non un cane muoverà la lingua contro tutti i figli di Israele: né contro gli uomini né contro le bestie. Così conoscerete la distinzione che Jahvè fa tra gli Egiziani e i figli di Israele.8Tutti questi tuoi servitori si recheranno da me e si prostreranno a me dicendo: “Vattene tu e tutto il popolo che ti segue. Dopo ciò, io me ne andrò”». È, acceso d’ira, si allontanò dal Faraone.9Jahvè disse a Mosè: «Il Faraone non vi ascolterà, affinché io possa moltiplicare i miei prodigi nella terra d’Egitto».10Mosè e Aronne compirono tutti questi prodigi alla presenza del Faraone. Ma Jahvè rese ostinato il cuore del Faraone, in modo che questi non permise che i figli di Israele partissero dalla sua terra.