SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Geremia 24


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I due canestri di fichi

1Jahvè mi fece vedere, ed ecco: due canestri di fichi posti davanti al tempio di Jahvè, dopo che Nabucodonosor, re di Babilonia, aveva deportato Jechonia, figlio di Joakim, re di Giuda, i capi di Giuda, gli artieri e i costruttori di baluardi da Gerusalemme, e li aveva condotti a Babilonia.2Un canestro era pieno di fichi ottimi come i fichi primaticci, mentre l’altro canestro era di fichi pessimi, che non si potevano mangiare tanto erano cattivi.3Ora, Jahvè mi disse: «Che cosa vedi, Geremia?» lo risposi: «Dei fichi, i buoni sono molto buoni, i cattivi sono molto cattivi, non si possono mangiare tanto sono cattivi».4Quindi mi fu rivolta la parola di Jahvè:5«Così dice Jahvè, Dio di Israele: “Come ho fatto per questi fichi buoni, così io guarderò con amore per il loro bene i deportati di Giuda che ho fatto andare da questo luogo nel paese dei Caldei.6Io poserò il mio sguardo sopra di loro per il loro bene; li ricondurrò in questo paese, li stabilirò fermamente e non li demolirò, li pianterò e non li sradicherò più.7Darò loro un cuore capace di conoscermi, perché io sono Jahvè; essi saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio, se ritorneranno a me con tutto il cuore.8Invece, come si trattano i fichi cattivi, che non si possono mangiare tanto sono cattivi, così io consegnerò Sedecia, re di Giuda, i suoi capi e il resto di Gerusalemme, ossia i superstiti in questo paese, e coloro che abitano nella terra d’Egitto.9E li renderò oggetto di spavento per tutti i regni della terra, l’obbrobrio, la favola, lo zimbello e la maledizione in tutti i luoghi dove li avrò dispersi.10Manderò in mezzo a essi la spada, la fame e la peste finché non scompariranno dalla terra che io diedi a loro e ai loro padri”».