SCRUTATIO

Giovedi, 17 settembre 2026 - San Roberto Bellarmino ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 14


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - Ora avvenne che un giorno Gionata figlio di Saul disse al giovane suo scudiero: «Vieni e passiamo fino al presidio dei Filistei che è dall'altra parte». Ma non ne disse nulla a suo padre.1 Essendo uscita una guarnigione di Filistei verso il passo di Michmas, un giorno Gionata, figlio di Saul, disse al giovane che gli portava le armi: «Vieni, andiamo fino alla guarnigione dei Filistei che è di fronte». Ma a suo padre non lo fece sapere.
2 Saul poi se ne stava all'estremità di Gabaa sotto il melagrano che era in Magron, e avea con sè un esercito di quasi seicento uomini.2 Saul in quel momento se ne stava all’estremità di Gabaa, sotto il melograno che era sull’aia, e aveva con sé circa seicento uomini.
3 Achia poi figlio di Achitob, fratello di Icabod, figlio di Finees, figlio di Eli sacerdote del Signore in Silo, portava l'efod. Ma anche il popolo ignorava dove fosse andato Gionata.3 Akhia figlio di Akhitob, fratello di Ichabod, figlio di Pinkhas, figlio di Eli, il sacerdote di Jahvè a Silo, portava l’efod. Il popolo dunque non sapeva che Gionata era partito.
4 Nella salita per la quale Gionata si sforzava d'arrivare al presidio dei Filistei eranvi pietre sporgenti da una parte e dall'altra e di qua e là due scogli dirupati a somiglianza di denti, detti l'uno Boses e l'altro Sene.4 Ora, in mezzo ai passi per cui Gionata a cava di giungere fino alla guarnigione dei Filistei, C'era un dente di roccia di qua e un dente di roccia di là: uno aveva nome Bozez, l’altro Senne;
5 Uno di questi scogli sporgeva verso settentrione dirimpetto a Macmas; l'altro verso mezzogiorno di contro a Gabaa.5 un dente a nord dal lato di Michmas; l’altro a sud dal lato di Gheba.
6 Disse allora Gionata al giovane suo scudiero: «Vieni, passiamo al presidio di questi incirconcisi. Può darsi che il Signore agisca per noi; poichè per il Signore non è difficile salvare con pochi o con molti [uomini]».6 Gionata aveva dunque detto al giovane che gli portava le armi: «Vieni, andiamo fino alla guarnigione di questi incirconcisi. Forse Jahvè farà qualcosa per noi. Infatti per Jahvè non c’è difficoltà a salvare con molti o con pochi».
7 Gli rispose lo scudiero: «Fa' quel che ti piace; va' dove brami ed io sarò teco dovunque tu vorrai».7 Gli rispose colui che gli portava le armi: «Fa pure tutto ciò a cui tende il tuo cuore; eccomi con te secondo il tuo cuore».
8 Disse Gionata: «Ecco, noi passiamo da costoro. Quando ci presenteremo a loro,8 Allora Gionata disse: «Ecco, noi stiamo andando verso quegli uomini; ci faremo vedere da loro.
9 se essi ci parleranno così: - State lì fino a che veniamo da voi -; noi ce ne staremo al nostro posto, e non saliremo fino a loro;9 Se ci diranno: “Fermatevi finché non veniamo a raggiungervi”, noi ci fermeremo al nostro posto e non saliremo da loro.
10 ma se dicessero: - Venite su da noi -; noi ascenderemo perchè il Signore ce li avrà dati nelle mani, e questo per noi sarà il segno».10 Ma se diranno: “Salite da noi”, allora saliremo; certo Jahvè li ha messi nelle nostre mani. Questo sarà per noi il segno».
11 Si mostrarono pertanto entrambi al presidio dei Filistei e questi dissero: «Ecco gli Ebrei che escon dalle grotte ove stavano rintanati».11 Si fecero vedere dunque tutti e due alla guarnigione dei Filistei. Quelli dissero: «Ecco, gli Ebrei sbucano dalle caverne dove si erano appiattati!»
12 E gli uomini del presidio, rivolgendosi a Gionata e al suo scudiero, dissero: «Salite su da noi, che vi mostreremo una cosa». Gionata allora disse allo scudiero: «Saliamo e tu vieni dietro a me, chè il Signore li ha dati nelle mani d'Israele».12 Poi gli uomini della guarnigione rivolsero la parola a Gionata e a colui che gli portava le armi: «Salite da noi! Vi faremo sapere una cosa!» Allora Gionata disse a colui che gli portava le armi: «Sali dietro di me, poiché Jahvè li ha messi nelle mani di Israele!»
13 Arrampicandosi quindi con le mani e coi piedi, Gionata seguìto dallo scudiero, salì [fino dove essi erano]. Pertanto alcuni cadevano innanzi a Gionata, e altri erano uccisi dallo scudiero che gli veniva appresso.13 Gionata si arrampicò con le mani e con i piedi; colui che gli portava le armi lo seguiva. Quelli voltarono le spalle a Gionata così che egli li colpiva e colui che gli portava le armi dietro dava il colpo di grazia.
14 Si ebbe così una prima strage, in cui Gionata e il suo scudiero nello spazio di un mezzo iugero, che è quanto un paio di buoi suole arare in un giorno, abbatterono circa venti uomini.14 Quella prima strage, compiuta da Gionata e da colui che gli portava le armi, fu di una ventina di uomini in un mezzo solco o iugero di campo.
15 Nacque quindi un grande spavento nell'accampamento e per le campagne; parimenti tutti quelli del presidio che erano usciti per far bottino ebbero paura e la regione intiera si trovò in preda allo sgomento; e fu come un miracolo di Dio.15 Si sparse il terrore nell’accampamento e nella campagna; anche tutto l’esercito, guarnigioni e guastatori furono atterriti. Tremò poi la terra e ci fu un terrore sovrumano.
16 Le sentinelle di Saul che erano in Gabaa di Beniamino guardarono e scòrsero quella moltitudine abbattuta e sbandata qua e là.16 Le sentinelle di Saul da Gabaa videro quella folla in tumulto fluttuare qua e là.
17 Allora Saul disse alla gente che stava con lui: «Cercate e vedete chi se n'è andato da noi». E avendo fatta ricerca trovarono mancanti Gionata e il suo scudiero.17 Allora Saul disse a coloro che erano con lui: «Date un’occhiata, per vedere chi dei nostri è partito». Fatta l’ispezione, risultarono assenti Gionata e colui che gli portava le armi.
18 E Saul disse ad Achia: «Accosta l'arca di Dio». (Infatti l'arca di Dio era quivi in quel giorno coi figli d'Israele).18 Ordinò quindi Saul ad Akhia: «Avvicina lefod» — era lui infatti che allora portava l’efod al cospetto dei figli di Israele. —
19 Mentre Saul parlava al sacerdote, nel campo dei Filistei s'era fatto un grande tumulto che veniva man mano crescendo e facendosi più distinto. Laonde Saul disse al sacerdote: «Ritira la mano».19 Ora, mentre Saul stava ancora parlando al sacerdote, il tumulto dell’accampamento filisteo continuava a crescere a dismisura. Perciò Saul disse al sacerdote: «Ritira la mano!»
20 Poi Saul mandò un grido insieme a quei che erano con lui e accorsero al luogo del combattimento; ed ecco che la spada di ciascun [Filisteo] era rivolta contro il suo compagno e la strage s'era fatta grandissima.20 Radunatisi poi Saul e tutti coloro che erano con lui, vennero al combattimento. Ivi la spada dell’uno era rivolta contro l’altro: una confusione molto grande.
21 Ma anche gli Ebrei che nei giorni precedenti eransi associati ai Filistei ed erano saliti con essi al campo tornarono a mettersi cogli Israeliti che erano insieme a Saul e a Gionata.21 Infatti, anche gli Ebrei che da qualche tempo stavano con i Filistei ed erano saliti all’accampamento con ‘loro, si voltarono per affiancarsi agli Israeliti che erano con Saul e Gionata.
22 Parimenti gli Israeliti che s'erano rifugiati tra i monti di Efraim, all'udire che i Filistei eran fuggiti, si associarono ai loro per combattere e furono con Saul circa diecimila uomini.22 Inoltre anche tutti gli uomini di Israele che si erano appiattati per la montagna di Efraim, seppero che i Filistei erano in rotta e si buttarono a inseguirli nella mischia.
23 Così il Signore salvò in quel giorno Israele; e la battaglia si stese fino a Betaven.23 Jahvè, in quel giorno, salvò Israele. Essendosi la battaglia estesa fino al di là di Bethoron,
24 Gli Israeliti si riunirono in quel giorno, ma Saul scongiurò il popolo, dicendo: «Maledetto l'uomo che toccherà cibo prima di sera, fino a che io mi sia presa vendetta dei miei nemici». E tutto il popolo non mangiò affatto.24 gli uomini di Israele erano in quel giorno spossati; Saul commise un grosso errore in quel giorno, poiché fece giurare il popolo in questa maniera: «Maledetto quell’uomo che mangerà qualche cosa fino a sera, finché io non mi sia vendicato dei miei nemici!» Il popolo non mangiò nulla.
25 Or tutto il popolo di quel paese giunse in un bosco, dove era del miele per terra.25 Tutta la regione...; C'era poi un favo di miele a fior di terra:
26 Entrato dunque il popolo nel bosco e avendo visto il miele che colava, nessuno si portò la mano alla bocca, perchè il popolo temeva il giuramento.26 il popolo giunse al favo ed ecco, ne colava il miele. Tuttavia nessuno portò la mano alla bocca, poiché il popolo temeva il giuramento.
27 Gionata invece che non aveva udito il padre scongiurare il popolo, stese l'estremità del bastone che teneva in mano, l'immerse in un favo di miele, e si portò la mano alla bocca, e gli si rischiarò la vista.27 Gionata invece, che non aveva sentito quando suo padre aveva fatto giurare il popolo, spinse di furia il bastone che aveva in mano, ne intinse la punta nel favo di miele e la portò alla bocca: gli occhi gli si schiarirono!
28 Uno però del popolo, rivolgendosi a lui, gli disse: «Tuo padre obbligò con giuramento tutti, dicendo: - Maledetto l'uomo che oggi toccherà cibo -», (eppure il popolo era sfinito).28 Uno del popolo prese la parola e disse: «Questo severissimo giuramento tuo padre ha fatto prestare al popolo: “Maledetto l’uomo che mangerà cibo oggi”, sebbene il popolo fosse spossato»;
29 Allora Gionata disse: «Mio padre ha turbato il paese, voi vedete come io mi sia rischiarato la vista dopo aver gustato un po' di questo miele.29 Gionata esclamò: «Mio padre ha rovinato il paese! Ma guardate come mi si sono schiariti gli occhi solo perché ho gustato un po’ di miele!
30 Quanto più se il popolo avesse mangiato della preda trovata presso i suoi nemici? Non è vero che allora si sarebbe fatta una più grande strage di Filistei?».30 Se il popolo avesse mangiato oggi della preda dei nemici che aveva trovato, certo ora sarebbe stata più grande la strage dei Filistei!»
31 Quel giorno adunque [gli Israeliti] percossero i Filistei da Macmas ad Aialon; il popolo era sfinito,31 A ogni modo, in quel giorno ammazzarono Filistei da Michmas ad Aialon. Ma il popolo era molto sfinito.
32 gettandosi perciò sulla preda prese pecore, buoi e vitelli e li scannò per terra e ne mangiò [le carni] col sangue.32 Perciò si precipitò sulla preda: presero bestiame minuto, bestiame grosso e vitelli, li sgozzarono per terra e mangiarono insieme con il sangue e tutto.
33 Fu quindi riferito a Saul che il popolo avea peccato contro il Signore mangiando [carne] col sangue, onde disse: «Avete prevaricato: fate rotolare innanzi a me un grosso macigno».33 Fu riferito a Saul: «Guarda che il popolo sta peccando contro Jahvè, perché mangia carne insieme con il sangue!» A questa notizia egli disse: «Rotolatemi qua una grossa pietra».
34 Poi soggiunse: «Ed ora andate attorno tra il popolo e dite che ciascuno mi conduca il suo bue e il suo ariete e uccidetelo sopra questa [pietra] e mangiatene e così non offenderete il Signore, mangiando [carne] con sangue». E ciascuno del popolo trasse di propria mano il suo bue fino a notte fatta, e quivi li uccisero.34 Poi aggiunse: «Spargetevi tra il popolo e dite loro: “Ognuno conduca da me il suo bue o la sua pecora; li sgozzerete su questa pietra e ne mangerete; così non peccherete contro Jahvè, come state facendo mangiando carne insieme con il sangue!”». Allora tutto il popolo condusse ciò che ciascuno aveva tra mano e li sgozzarono là.
35 Saul poi edificò un altare al Signore e quello fu il primo altare da lui edificato al Signore.35 Poi Saul edificò un altare a Jahvè. Quello fu il primo altare che egli costruì a Jahvè.
36 Disse poi Saul: «Diamo stanotte addosso ai Filistei e saccheggiamoli fino a che non spunti il giorno e non lasciamone neppur uno». Il popolo rispose: «Fa' pure quanto ti piace». Allora il sacerdote disse: «Accostiamoci qui a Dio».36 Quindi Saul disse: «Scendiamo a inseguire i Filistei questa notte, compiamo il saccheggio tra di loro fino alla luce del mattino; non lasceremo tra di loro un uomo!» Risposero: «Fa pure tutto ciò che pare bene ai tuoi occhi». Il sacerdote osservò: «Accostiamoci qui a Dio».
37 Saul consultò il Signore dicendo: «Debbo dare addosso ai Filistei? Li darai tu nelle mani di Israele?». Ma quel giorno Dio non diede alcuna risposta.37 Saul consultò Dio: «Devo scendere per inseguire i Filistei? Li metterai in potere di Israele?» Ma quel giorno non gli rispose.
38 Perciò disse Saul: «Accostatevi tutti voi capi del popolo e sappiate e vedete per colpa di chi sia avvenuto oggi questo peccato.38 Allora Saul ordinò: «Avvicinatevi tutti voi, capi del popolo: informatevi e vedete da chi è stata commessa oggi questa mancanza.
39 Viva il Signore salvator d'Israele! Anche se il colpevole fosse mio figlio Gionata, morrà senza remissione». Nè a ciò si oppose alcuno del popolo.39 Poiché, per la vita di Jahvè che ha salvato Israele! Anche se è stata commessa da Gionata mio figlio, morirà senza fallo!» Tra il popolo nessuno fiatò.
40 Poi disse a tutto Israele: «Voi mettetevi da una parte; io con mio figlio Gionata ci porremo dall'altra». Rispose il popolo: «Fa' quel che ti par bene».40 Allora disse a tutto Israele: «Voi mettetevi da una parte; io e mio figlio Gionata ci metteremo dall’altra». Rispose il popolo: «Fa’ pure ciò che pare bene ai tuoi occhi».
41 Quindi Saul si volse al Signore, Dio d'Israele, e disse: «Signore Dio d'Israele dà un segno. Perchè non rispondesti oggi al servo tuo? Se questa colpa deve imputarsi a me o al figlio mio Gionata dallo a conoscere; se la colpa è del tuo popolo dà a conoscere la tua santità». Or vennero designati Gionata e Saul e il popolo fu rimandato;41 Saul disse: «Jahvè, Dio di Israele, perché non hai risposto al tuo servitore oggi? Se questa iniquità è in me o in Gionata mio figlio, Jahvè, Dio di Israele, da’ gli Urim; se invece è in Israele tuo popolo, da’ i Tummim». Furono sorteggiati Gionata e Saul: il popolo ne uscì salvo.
42 poi Saul soggiunse: «Gettate la sorte tra me e Gionata mio figlio», ed essendo stato designato Gionata,42 Allora Saul disse: «Gettate le sorti tra me e Gionata mio figlio! Andrà alla morte chi sarà sorteggiato da Jahvè!» Disse il popolo a Saul: «Una simile cosa non avverrà mai!» Ma Saul la vinse contro il popolo. Gettate quindi le sorti tra lui e Gionata suo figlio, fu sorteggiato Gionata.
43 Saul gli disse: «Dimmi che cosa hai fatto?». E Gionata glielo indicò e disse: «Ho appena gustato colla estremità del bastone che aveva in mano un po' di miele ed ecco che mi toccherà morire».43 Saul disse a Gionata: «Raccontami: che cosa hai fatto?» Gionata glielo raccontò: «Sì, è vero, ho assaggiato, con la punta del bastone che avevo in mano un po’ di miele. Eccomi. Morirò».
44 E Saul soggiunse: «Il Signore faccia a me ciò e peggio se non morrai, o Gionata».44 Saul ribatté: «Dio mi mandi questo e questo, se non morirai davvero, Gionata!»
45 Ma il popolo disse a Saul: «Che debba morir Gionata, che ha operato questa grande liberazione in Israele? È un delitto. Viva il Signore, non cadrà a terra un sol capello della sua testa, poichè oggi egli ha operato con Dio». Così il popolo liberò Gionata da morte.45 Ma tutto il popolo disse a Saul: «Morirà Gionata che ha operato questa grande salvezza in Israele? Per la vita di Jahvè! Non cadrà a terra un solo capello del suo capo, poiché con Dio egli ha operato, oggi, questa cosa!» Avendo poi il popolo riscattato Gionata, questi non morì.
46 Saul poi si ritirò, e non inseguì più i Filistei che ne ritornarono alle loro terre.46 Saul ritornò dunque dall’inseguimento dei Filistei, in modo che costoro poterono andarsene ai loro paesi.
47 Stabilito il suo regno sopra Israele, Saul fece guerra all'ingiro contro tutti i suoi nemici: contro Moab e i figli di Ammon ed Edom e i re di Soba e i Filistei, e ovunque si volgeva riusciva vittorioso.47 Dopo che Saul ebbe preso possesso del regno di Israele, combatté intorno contro tutti i suoi nemici: contro Moab, contro i figli di Ammon, contro Edom, contro il re di Zoba, contro i Filistei. Da qualunque parte si dirigesse vinceva,
48 Di più, radunato un esercito, percosse gli Amaleciti e liberò Israele dai suoi devastatori.48 dando continue prove di valore. batté pure Amalec, liberando così Israele dalle mani di coloro che lo saccheggiavano.
49 I figli di Saul furono Gionata, Jessui e Melchisua, e delle sue due figliuole, la primogenita si chiamava Merob e la minore Micol.49 Figli di Saul erano Gionata, Ishbaal e Malchishua; le sue due figlie si chiamavano: la maggiore, Merob, e la minore, Michol.
50 E il nome della moglie di Saul era Achinoam figlia di Achimaas; e il nome del capo del suo esercito era Abner figlio di Ner, zio di Saul.50 La moglie di Saul si chiamava Akhinoam, figlia di Akhimaaz. Il capo del suo esercito si chiamava Abner figlio di Ner, zio di Saul.
51 Ora Cis fu padre di Saul e Ner, padre di Abner, fu figlio di Abiel.51 Kish, padre di Saul, e Ner, padre di Abner, erano figli di Abiel.
52 In tutta la vita di Saul vi fu guerra accanita contro i Filistei, poichè come Saul vedeva un uomo forte e atto alla guerra se lo associava.52 Dura fu la guerra contro i Filistei durante tutta la vita di Saul, il quale raccoglieva intorno a sé ogni uomo prode e valoroso che vedeva.