| 1 - Benadad, re di Siria, avea radunato tutto il suo esercito e insieme con trentadue re e con cavalli e carri se ne saliva a combattere contro Samaria e a porvi l'assedio; | 1 ܘܒܪܗܕܕ ܡܠܟܐ ܕܐܕܘܡ ܟܢܫ ܟܠܗ ܚܝܠܗ ܘܬܠܬܝܢ ܘܬܪ̈ܝܢ ܡ̈ܠܟܝܢ ܕܥܡܗ ܘܪ̈ܟܫܐ ܘܡܪ̈ܟܒܬܐ ܘܣܠܩ ܘܫܪܐ ܥܠ ܫܡܪܝܢ ܘܐܬܟܬܫ ܥܡܗ |
| 2 Inviò messaggeri nella città di Acab, re d'Israele, | 2 ܘܫܕܪ ܐܝ̈ܙܓܕܐ ܠܘܬ ܐܚܒ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ |
| 3 e disse: «Queste cose dice Benadad: - Il tuo argento e il tuo oro sono miei: e le tue mogli e i tuoi più bei figliuoli son cosa mia -». | 3 ܘܐܡܪ ܠܗ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܒܪܗܕܕ ܟܣܦܟ ܘܕܗܒܟ ܕܝܠܝ ܗܘ ܘܢܫ̈ܝܟ ܘܒܢܝ̈ܟ ܕܫܦܝܪ̈ܝܢ ܕܝܠܝ ܐܢܘܢ |
| 4 Rispose il re d'Israele: «Conforme alla tua parola, o re mio signore, io sono tuo con tutte le cose mie». | 4 ܘܥܢܐ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܐܡܪ ܐܝܟ ܦܬܓܡܟ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܕܝܠܟ ܐܢܐ ܘܟܠ ܕܐܝܬ ܠܝ |
| 5 Ritornati i messaggeri dissero: «Benadad che ci mandò a te ha detto: - Il tuo argento, il tuo oro, le tue mogli e i tuoi figliuoli li darai a me. - | 5 ܘܗܦܟܘ ܐܝ̈ܙܓܕܐ ܘܐܡܪܘ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܒܪܗܕܕ ܕܫܠܚܬ ܠܟ ܒܩܕܡܝܬܐ ܕܟܣܦܟ ܘܕܗܒܟ ܘܢܫ̈ܝܟ ܘܒܢܝ̈ܟ ܬܬܠ ܠܝ |
| 6 Perciò domani a questa stessa ora manderò i miei servi, i quali visiteranno la tua casa minutamente, e quella dei tuoi servi e tutto ciò che piacerà ad essi lo metteranno nelle loro mani e lo porteranno via». | 6 ܡܚܪ ܠܗܢܐ ܥܕܢܐ ܐܫܕܪ ܥܒ̈ܕܝ ܠܘܬܟ ܘܢܒܨܘܢ ܒܬ̈ܝܟ ܘܒ̈ܬܐ ܕܥܒ̈ܕܝܟ ܘܟܠ ܪܓܬܐ ܕܥܝܢܝ̈ܗܘܢ ܢܣܒܘܢ ܒܐ̈ܝܕܝܗܘܢ ܘܢܐܬܘܢ |
| 7 Il re allora chiamò tutti gli anziani del paese e disse: «Badate bene e fate attenzione che costui ci tende insidie, poichè egli ha mandato da me per avere le mie donne, i miei figli, il mio argento e il mio oro ed io non glieli ho rifiutati». | 7 ܘܩܪܐ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܠܟܠܗܘܢ ܣ̈ܒܐ ܕܐܪܥܐ ܘܐܡܪ ܠܗܘܢ ܕܥܘ ܘܚܙܘ ܕܒܝܫܬܐ ܗܘ ܒܥܐ ܗܢܐ ܕܫܠܚ ܠܝ ܥܠ ܢܫ̈ܝ ܘܥܠ ܒܢܝ̈ ܘܥܠ ܟܣܦܝ ܘܥܠ ܕܗܒܝ ܘܠܐ ܟܠܝܬ ܡܢܗ |
| 8 Tutti gli anziani e tutto il popolo allora gli dissero: «Non ascoltarlo, nè accondiscendere a quanto richiede». | 8 ܘܐܡܪܘ ܠܗ ܟܘܠܗܘܢ ܣܒ̈ܐ ܘܟܠܗ ܥܡܐ ܠܐ ܬܫܡܥ ܘܠܐ ܬܬܛܦܝܣ |
| 9 Rispose perciò ai messaggeri di Benadad: «Dite al re mio signore: - Io farò tutto ciò che hai mandato a domandare al tuo servo la prima volta, ma quest'altra cosa non posso farla -». | 9 ܘܐܡܪ ܠܐܝܙ̈ܓܕܐ ܕܒܪܗܕܕ ܐܡܪܘ ܠܡܪܝ ܡܠܟܐ ܟܠ ܕܫܠܚܬ ܠܥܒܕܟ ܒܩܕܡܝܬܐ ܐܥܒܕ ܘܦܬܓܡܐ ܗܢܐ ܠܐ ܡܫܟܚ ܐܢܐ ܕܐܥܒܕ ܘܐܙܠܘ ܐܝ̈ܙܓܕܐ ܘܐܬܝܒܘܗܝ ܦܬܓܡܐ |
| 10 Ritornati i messaggeri glielo riferirono, ma egli li rimandò dicendo: «Gli dèi mi facciano questo e mi aggiungano quello, se la polvere di Samaria basterà per il cavo della mano di tutto il popolo che mi segue». | 10 ܘܫܠܚ ܠܗ ܒܪܗܕܕ ܘܐܡܪ ܗܟܢܐ ܢܥܒܕܘܢ ܠܝ ܐ̈ܠܗܐ ܘܗܟܢܐ ܢܘܣܦܘܢ ܠܝ ܐܢ ܢܣܦܩ ܥܦܪܗ ܕܫܡܪܝܢ ܫܘܥܠܐ ܫܘܥܠܐ ܠܥܡܐ ܕܥܡܝ |
| 11 E il re d'Israele rispose: «Ditegli: - Non si glori chi è vestito [di armi], come chi le ha deposte -». | 11 ܘܥܢܐ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܐܡܪ ܡܠܠܘ ܠܐ ܢܫܬܟܚ ܡ̇ܢ ܕܐܣܪ ܐܝܟ ܡ̇ܢ ܕܫܪܐ |
| 12 Ora avvenne che quando Benadad ricevette questa risposta, se ne stava bevendo coi re sotto la tenda; disse allora ai suoi servi: «Ponete l'assedio alla città». Ed essi l'assediarono. | 12 ܘܟܕ ܫܡܥ ܦܬܓܡܐ ܗܢܐ ܘܗܘ ܫܬܐ ܗܘܐ ܘܡ̈ܠܟܐ ܒܡ̈ܛܠܠܐ ܘܐܡܪ ܠܥܒ̈ܕܘܗܝ ܣܝܡܘ ܡܣܡ ܥܠ ܩܪܝܬܐ |
| 13 Ora ecco un profeta accostarsi ad Acab, re d'Israele e dirgli: «Il Signore ha detto questo: -Certamente tu hai visto questa immensa moltitudine? Ebbene io te la darò in mano oggi stesso, affinchè tu sappia che io sono il Signore-». | 13 ܘܗܐ ܢܒܝܐ ܚܕ ܩܪܒ ܠܘܬ ܐܚܒ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܐܡܪ ܠܗ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܙܐ ܐܢܬ ܠܗ ܠܗܢܐ ܟܠܗ ܚܝܠܐ ܪܒܐ ܗܐ ܡܫܠܡ ܐܢܐ ܠܗ ܒܐܝ̈ܕܝܟ ܝܘܡܢܐ ܘܬܕܥܘܢ ܕܐܢܐ ܐܢܐ ܡܪܝܐ |
| 14 Acab dimandò: «Per mezzo di chi?». E gli fu risposto: «Il Signore dice questo: - Per mezzo dei servi dei principi delle province -». Ed egli chiese: «Chi comincerà a combattere?». E il profeta disse: «Tu». | 14 ܘܐܡܪ ܐܚܒ ܒܡ̇ܢ ܘܐܡܪ ܠܗ ܒ̈ܥܠܝܡܐ ܘܒܪ̈ܘܪܒܢܐ ܕܡܕܝܢܬܐ ܘܐܡܪ ܠܗ ܡܢܘ ܢܣܕܘܪ ܩܪܒܐ ܠܘܩܕܡ ܐܡܪ ܠܗ ܐܢܬ |
| 15 Allora Acab passò in rassegna i servi dei capi delle province e se ne trovarono duecentotrentadue; poi passò in rassegna il popolo e tutti i figli di Israele ed erano settemila. | 15 ܘܡܢܐ ܠܥ̈ܠܝܡܐ ܘܠܪ̈ܘܪܒܢܐ ܕܡܕܝܢܬܐ ܘܗܘܘ ܡܐܬܝܢ ܘܬܠܬܝܢ ܘܬܪ̈ܝܢ ܘܒܬܪܗܘܢ ܡܢܐ ܠܟܠܗ ܥܡܐ ܘܠܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܐܝܠ ܫܒܥܐ ܐ̈ܠܦܝܢ |
| 16 E uscirono verso il mezzogiorno. Ora Benadad beveva e s'ubriacava nella sua tenda, insieme coi trentadue re, che erano venuti in suo aiuto. | 16 ܘܢܦܩܘ ܒܛܗܪܐ ܘܒܪܗܕܕ ܫܬܐ ܗܘܐ ܥܬܝܩܐ ܒܡ̈ܛܠܠܐ ܗܘ ܘܡ̈ܠܟܐ ܬܠܬܝܢ ܘܬܪ̈ܝܢ ܕܐܬܘ ܠܡܥܕܪܘܬܗ |
| 17 Usciti che furono i servi dei principi delle province in prima linea, Benadad mandò [a vedere]. Gli venne riferito: «Sono usciti da Samaria alcuni uomini». | 17 ܘܢܦܩܘ ܥ̈ܠܝܡܐ ܘܪ̈ܘܪܒܢܐ ܕܡܕܝܢܬܐ ܒܩܕܡܝܬܐ ܘܫܕܪ ܒܪܗܕܕ ܘܚܘܝܘܗܝ ܘܐܡܪܘ ܠܗ ܗܐ ܓܒܪ̈ܐ ܢܦܩܘ ܡܢ ܫܡܪܝܢ |
| 18 Egli disse: «Se vengono per la pace, prendeteli vivi; se escono per combattere, prendeteli vivi». | 18 ܘܐܡܪ ܐܢ ܠܫܠܡܐ ܢܦܩܘ ܐܚܘܕܘ ܐܢܘܢ ܟܕ ܚܝ̈ܝܢ ܘܐܢ ܠܩܪܒܐ ܢܦܩܘ ܟܕ ܚܝܝܢ ܐܚܘܕܘ ܐܢܘܢ |
| 19 Uscirono adunque i servi dei principi delle province, seguiti da tutto l'esercito | 19 ܘܗܠܝܢ ܢܦܩܘ ܡܢ ܡܕܝܢܬܐ ܥ̈ܠܝܡܐ ܘܪ̈ܘܪܒܢܐ ܕܡܕܝܢܬܐ ܘܚܝܠܐ ܒܬܪܗܘܢ |
| 20 e ciascuno uccise l'uomo che gli veniva incontro e fuggirono i Siri, e Israele li inseguì; fuggì anche Benadad, re di Siria, sopra un cavallo insieme coi suoi cavalieri. | 20 ܘܩܛܠܘ ܓܒܪ ܓܒܪܗ ܘܥܪܩ ܐܕܘܡ ܘܪܕܦ ܐܢܘܢ ܐܝܣܪܝܠ ܘܐܬܦܠܛ ܒܪܗܕܕ ܡܠܟܐ ܕܐܕܘܡ ܥܠ ܡܪ̈ܟܒܬܐ ܘܦܪ̈ܫܐ |
| 21 Anche il re di Israele uscì e diede addosso ai cavalli e ai carri e inflisse alla Siria una grande disfatta. | 21 ܘܢܦܩ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܚܪܒ ܪ̈ܟܫܐ ܘܡܪ̈ܟܒܬܐ ܘܡܚܐ ܒܐܕܘܡ ܡܚܘܬܐ ܪܒܬܐ ܕܛܒ |
| 22 Allora il profeta, accostandosi al re di Israele, gli disse: «Va' e fortificati e sappi e vedi quel che devi fare, poichè fra un anno il re di Siria salirà ancora contro di te». | 22 ܘܗܐ ܢܒܝܐ ܕܐܠܗܐ ܩܪܒ ܠܘܬ ܐܚܒ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܐܡܪ ܠܗ ܙܠ ܐܬܚܝܠ ܘܕܥ ܚܙܝ ܡܕܡ ܕܥܒܕ ܐܢܬ ܡܛܠ ܕܠܗܦܟܬܐ ܕܫܢܬܐ ܡܠܟܐ ܕܐܕܘܡ ܣܠܩ ܥܠܝܟ |
| 23 I servi del re di Siria gli dissero: «I loro dèi sono gli dèi della montagna, perciò ci hanno vinto; è meglio che noi li combattiamo nella pianura e li vinceremo. | 23 ܘܥܒ̈ܕܘܗܝ ܕܡܠܟܐ ܕܐܕܘܡ ܐܡܪܝܢ ܠܗ ܐܠܗܐ ܗܘ ܕܛܘܪ̈ܐ ܐܠܗܗܘܢ ܡܛܠ ܗܢܐ ܗܘ ܙܟܐܘܢ ܒܪܡ ܢܬܟܬܫ ܥܡܗܘܢ ܒܦܩܥܬܐ ܐܠܐ ܢܙܟܐ ܐܢܘܢ |
| 24 Tu adunque fa' così. Rimanda ciascuno di quei re del tuo esercito e poni in luogo di essi altrettanti capitani; | 24 ܘܦܬܓܡܐ ܗܢܐ ܥܒܕ ܐܥܒܪ ܡ̈ܠܟܐ ܓܒܪ ܡܢ ܐܬܪܗ ܘܐܩܝܡ ܫ̈ܠܝܛܢܐ ܚܠܦܝܗܘܢ |
| 25 ristabilisci il numero dei tuoi soldati che son caduti e ripristina i cavalli e i carri in numero uguale a quelli che avevi prima, e poi combatteremo contro di essi nelle pianure e vedrai che li vinceremo». Egli si attenne al loro consiglio e fece così. | 25 ܘܐܢܬ ܡܢܝ ܠܟ ܚܝܠܐ ܐܝܟ ܚܝܠܐ ܕܢܦܠ ܡܢܟ ܘܪܟܫܐ ܐܝܟ ܪܟܫܐ ܘܪ̈ܟܒܐ ܐܝܟ ܪ̈ܟܒܐ ܘܢܬܟܬܫ ܥܡܗܘܢ ܒܦܩܥܬܐ ܐܠܐ ܢܥܫܢ ܡܢܗܘܢ ܘܫܡܥ ܠܩܠܗܘܢ ܘܥܒܕ ܗܟܢܐ |
| 26 Perciò passato che fu un anno, Benadad passò in rassegna i Siri e salì in Afec per combattere contro Israele. | 26 ܘܗܘܐ ܠܗܦܟܬܐ ܕܫܢܬܐ ܦܩܕ ܒܪܗܕܕ ܠܐܕܘܡ ܘܣܠܩ ܠܐܦܩ ܠܡܬܟܬܫܘ ܥܡ ܐܝܣܪܝܠ |
| 27 A loro volta i figli d'Israele furono passati in rassegna e ricevuti i viveri necessari mossero loro incontro e posero gli accampamenti di fronte ad essi, simili a due piccoli greggi di capre, mentre i Siri avevano riempito tutto il paese. | 27 ܘܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܝܠ ܐܬܡܢܝܘ ܘܐܣܬܕܪܘ ܘܩܡܘ ܠܘܩܒܠܗܘܢ ܐܝܟ ܬܪ̈ܝܢ ܓܙܪ̈ܝܢ ܕܨܦܪ̈ܝܐ ܕܥ̈ܙܐ ܘܐ̈ܕܘܡܝܐ ܡܠܐܘܗ ܠܐܪܥܐ |
| 28 Accostatosi un uomo di Dio al re d'Israele gli disse: «Queste cose dice il Signore: - Poichè i Siri hanno detto: " Il Signore è Dio delle montagne e non Dio delle valli, darò tutta questa moltitudine sterminata in tua mano e saprete ch'io sono il Signore "-». | 28 ܘܩܪܒ ܢܒܝܐ ܕܐܠܗܐ ܠܘܬ ܐܚܒ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܐܡܪ ܠܗ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܥܠ ܕܐܡܪܘ ܐ̈ܕܘܡܝܐ ܕܐܠܗܐ ܗܘ ܕܛܘܪ̈ܐ ܡܪܝܐ ܘܠܐ ܗܘܐ ܐܠܗܐ ܕܥܘܡܩܐ ܐܫܠܡܝܘܗܝ ܠܗܢܐ ܟܠܗ ܚܝܠܐ ܪܒܐ ܒܐ̈ܝܕܝܟ ܘܬܕܥܘܢ ܕܐܢܐ ܐܢܐ ܡܪܝܐ |
| 29 Per sette giorni stettero i due eserciti ordinati uno di fronte all'altro, e al settimo giorno fu impegnata la battaglia, e i figli di Israele uccisero in quel solo giorno centomila Siri. | 29 ܘܫܪܘ ܗܠܝܢ ܠܘܩܒܠ ܗܠܝܢ ܫܒܥܐ ܝܘܡ̈ܝܢ ܘܗܘܐ ܒܝܘܡܐ ܫܒܝܥܝܐ ܘܐܩܪܒܘ ܩܪܒܐ ܘܩܛܠܘ ܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܝܠ ܡܢ ܐܕܘܡ ܡܐܐ ܐ̈ܠܦܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ ܪ̈ܓܠܝܝܢ ܒܝܘܡܐ ܚܕ |
| 30 Il resto fuggì nella città di Afec e la muraglia cadde sopra i ventisettemila uomini che eran rimasti. Anche Benadad, fuggendo, entrò a rifugiarsi nella città in una camera che era nell'interno di un'altra camera. | 30 ܘܥܪܩܘ ܕܐܫܬܚܪܘ ܠܐܦܩ ܡܕܝܢܬܐ ܘܢܦܠ ܫܘܪܐ ܥܠ ܥܣܪ̈ܝܢ ܘܫܒܥܐ ܐ̈ܠܦܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ ܕܐܫܬܚܪܘ ܘܒܪܗܕܕ ܥܪܩ ܘܥܠ ܒܓܘ ܩܪܝܬܐ ܬܘܢ ܒܓܘ ܬܘܢ |
| 31 Dissero allora i suoi servi: «Ecco, noi abbiamo udito che i re della casa di Israele sono clementi; mettiamoci pertanto sacchi intorno ai nostri fianchi e corde al nostro collo e usciamo verso il re d'Israele; forse egli ci salverà la vita». | 31 ܘܩܪܒܘ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܘܐܡܪ̈ܝܢ ܠܗ ܗܐ ܫܡܥܢ ܕܡ̈ܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܡ̈ܠܟܐ ܐܢܘܢ ܛܒ̈ܐ ܢܐܣܘܪ ܣ̈ܩܐ ܒܪ̈ܝܫܝܢ ܘܚܒ̈ܠܐ ܒܚ̈ܨܝܢ ܘܢܦܘܩ ܠܘܬ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܛܟ ܢܚܐ ܢܦܫܢ |
| 32 Si misero sacchi intorno ai loro fianchi, si posero corde al collo e vennero verso il re d'Israele, e gli dissero: «Il tuo servo Benadad dice: - Lasciami vivere, te ne prego -». Ed egli disse: «Se ancora vive, egli è mio fratello». | 32 ܘܐܣܪܘ ܣܩ̈ܐ ܒܪ̈ܝܫܝܗܘܢ ܘܚܒ̈ܠܐ ܒܚ̈ܨܝܗܘܢ ܘܐܬܘ ܠܘܬ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܐܡܪܘ ܠܗ ܥܒܕܟ ܒܪܗܕܕ ܐܡܪ ܬܚܐ ܢܦܫܝ ܘܐܡܪ ܥܕܟܝܠ ܩܝܡ ܗܘ ܐܚܝ ܗܘ |
| 33 Il che si ebbe come buon augurio e si affrettarono per cogliere dalla sua bocca la parola e per dirgli: «Benadad è tuo fratello». Ed egli disse loro: «Andate e conducetelo da me». Uscito adunque verso di lui Benadad, se lo prese sul suo carro e | 33 ܘܓܒܪܐ ܢܚܫܐ ܗܘܐ ܒܪܗܕܕ ܘܓܒܪ̈ܐ ܪܚܫܘ ܘܐܣܬܪܗܒܘ ܘܦܠܛܘܗܝ ܡܢܗ ܘܐܡܪܘ ܐܚܘܟ ܒܪܗܕܕ ܘܐܡܪ ܙܠܘ ܕܘܒܪ̈ܘܗܝ ܘܢܦܩ ܠܘܬܗ ܒܪܗܕܕ ܘܐܘܬܒܗ ܥܡܗ ܒܩܪܘܟܐ |
| 34 Benadad gli disse: «Le città, tolte da mio padre al padre tuo, le restituirò e tu stabilirai per tuo conto delle piazze a Damasco, come mio padre ne avea stabilite in Samaria. E fatta alleanza teco me ne andrò». Fece adunque un patto di alleanza e lo lasciò partire. | 34 ܘܐܡܪ ܠܗ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܢܣܒ ܐܒܝ ܡܢ ܐܒܘܟ ܐܦܢܐ ܠܟ ܘܫܘܩܐ ܐܥܒܕ ܠܟ ܒܕܪܡܣܘܩ ܐܝܟ ܕܥܒܕ ܐܒܝ ܒܫܡܪܝܢ ܘܐܢܐ ܒܩܝܡܐ ܐܫܕܪܟ ܘܐܩܝܡ ܠܗ ܩܝܡܐ ܘܫܕܪܗ |
| 35 Allora uno dei figli dei profeti disse al suo compagno per ordine del Signore: «Percuotimi!». Ma egli non volle percuoterlo. | 35 ܘܓܒܪܐ ܚܕ ܡܢ ܒܢ̈ܝ ܢܒ̈ܝܐ ܐܡܪ ܠܚܒܪܗ ܒܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܡܚܝܢܝ ܘܠܐ ܨܒܐ ܓܒܪܐ ܕܢܡܚܝܘܗܝ |
| 36 Perciò l'altro gli disse: «Poichè non hai voluto ascoltare la voce del Signore, ecco che partirai da me e un leone ti ucciderà». E quando si fu allontanato alquanto da lui, s'imbattè in un leone, che lo uccise. | 36 ܐܡܪ ܠܗ ܥܠ ܕܠܐ ܫܡܥܬ ܒܩܠܗ ܕܡܪܝܐ ܐܠܗܟ ܗܐ ܐܙܠ ܐܢܬ ܡܢ ܠܘܬܝ ܘܩܛܠ ܠܟ ܐܪܝܐ ܘܐܙܠ ܡܢ ܠܘܬܗ ܘܐܫܟܚܗ ܐܪܝܐ ܘܩܛܠܗ |
| 37 Trovò anche un altro uomo e gli disse: «Percuotimi» e questi lo percosse e lo ferì. | 37 ܘܐܫܟܚ ܓܒܪܐ ܐܚܪܢܐ ܘܐܡܪ ܠܗ ܡܚܝܢܝ ܘܡܚܝܗܝ ܓܒܪܐ ܗܘ ܘܨܠܦܗ |
| 38 Il profeta allora andò incontro al re e mutato aspetto si coprì di polvere la faccia e gli occhi, | 38 ܘܐܙܠ ܢܒܝܐ ܘܩܡ ܩܕܡ ܡܠܟܐ ܥܠ ܝܕ ܐܘܪܚܐ ܘܚܦܝ ܒܩܛܡܐ ܐ̈ܦܘܗܝ |
| 39 e quando il re passò, gridò dietro a lui e disse: «Il tuo servo se ne andò a combattere nella mischia ed ecco un uomo avvicinarsi a me e condurmi uno che era fuggito, e dirmi: - Custodisci quest'uomo: se riesce a fuggire, la tua vita risponderà per la vita di lui, oppure pagherai un talento d'argento. - | 39 ܘܗܐ ܡܠܟܐ ܥܒܪ ܘܗܘ ܡܙܥܩ ܩܕܡ ܡܠܟܐ ܘܐܡܪ ܥܒܕܟ ܢܦܩ ܒܓܘ ܩܪܒܐ ܘܗܐ ܓܒܪܐ ܣܛܐ ܘܐܝܬܝ ܠܝ ܓܒܪܐ ܘܐܡܪ ܠܝ ܛܪܝܗܝ ܠܓܒܪܐ ܗܢܐ ܘܐܢ ܡܛܥܐ ܢܛܥܐ ܬܗܘܐ ܢܦܫܟ ܚܠܦ ܢܦܫܗ ܐܘ ܟܟܪܐ ܕܟܣܦܐ ܬܬܩܘܠ |
| 40 Or mentre tutto turbato io mi rivolgea qua e là, egli comparve a un tratto». Disse il re d'Israele a lui: «Questa è la tua sentenza; tu stesso l'hai pronunciata». | 40 ܘܥܒܕܟ ܥܕ ܡܬܦܢܐ ܠܟܐ ܘܠܟܐ. ܗܘ ܠܝܬܘܗܝ ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܗܟܢܐ ܗܘ ܕܝܢܟ ܐܢܬ ܦܣܩܬ |
| 41 Ma egli asterse dalla faccia la polvere e fu conosciuto dal re d'Israele come uno dei profeti, | 41 ܘܐܣܬܪܗܒ ܘܐܥܒܪ ܩܛܡܐ ܡܢ ܐ̈ܦܘܗܝ ܘܐܫܬܘܕܥܗ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܕܡܢ ܢܒ̈ܝܐ ܗܘ |
| 42 il quale senz'altro gli disse: «Questo dice il Signore: - Poichè ti sei lasciato sfuggire di mano chi era reo di morte, la tua vita sarà per la vita sua e il tuo popolo per il popolo di lui -». | 42 ܘܐܡܪ ܠܗ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܥܠ ܕܫܕܪܬ ܠܓܒܪܐ ܚ̇ܪܡܐ ܡܢ ܚܕܐ ܬܗܘܐ ܢܦܫܟ ܚܠܦ ܢܦܫܗ ܘܥܡܟ ܚܠܦ ܥܡܗ |
| 43 Se ne andò allora il re d'Israele a casa sua senza voler sentir altro e furibondo entrò in Samaria. | 43 ܘܐܙܠ ܡܠܟܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܠܒܝܬܗ ܟܕ ܟܪܝܐ ܠܗ ܘܙܥܝܦ ܘܥܠ ܠܫܡܪܝܢ |