SCRUTATIO

Venerdi, 10 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Primo libro dei Re 2


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - Avvicinandosi per Davide il giorno della morte, egli diede a Salomone suo figlio, le sue disposizioni, dicendo:1 Quando si avvicinò per David il tempo della morte, diede questo ordine a Salomone suo figlio:
2 «Io entro nella via comune a tutti gli uomini: sii forte e mostrati uomo.2 «Io seguo la via di tutta la terra; ma tu fatti coraggio e sii uomo!
3 Osserva i precetti del Signore Iddio tuo, cammina nelle sue vie, metti in pratica le sue cerimonie, i suoi precetti, i suoi giudizi, le sue leggi come sta scritto nella legge di Mosè, affinchè tu comprenda tutto quello che fai e tutto quello a cui ti volgerai,3 Osserverai la legge di Jahvè tuo Dio, camminando nelle sue vie e praticando i suoi statuti, i suoi precetti, i suoi decreti e le sue prescrizioni, come sta scritto nella legge di Mosè, affinché tu riesca in tutto ciò che farai e dovunque ti volgerai.
4 e affinchè il Signore confermi la parola che ha pronunciato a mio riguardo, dicendo: - Se i tuoi figli veglieranno sulla loro condotta e cammineranno con fedeltà al mio cospetto con tutto il loro cuore e con tutta l'anima loro, non mancherà mai a te un successore sul trono d'Israele. -4 In tal modo Jahvè confermerà questa promessa che ha fatto a mio riguardo: “Se i tuoi figli faranno attenzione al loro modo di agire camminando al mio cospetto con fedeltà, con tutto il cuore e con tutta l’anima, non ti mancherà mai un successore sul trono di Israele”.
5 Anche tu sai quel che fece a me Joab figlio di Sarvia, quel che fece ai due capi dell'esercito di Israele, Abner figlio di Ner e Amasa figlio di Jeter, come li abbia uccisi, come abbia versato in tempo di pace il sangue della guerra e come abbia imbrattato col sangue della guerra e la cintura che era intorno ai suoi lombi e i calzari che aveva ai piedi.5 Tu pure hai saputo ciò che mi ha fatto Joab figlio di Zeruia, quanto cioè fece ai due capi degli eserciti di Israele, ad Abner iglio di Ner e ad Amasa figlio di Jeter: li ha massacrati e ha versato, durante la pace, il sangue di guerra e ha macchiato di sangue innocente la cintura che aveva ai fianchi e il sandalo che aveva al piede.
6 Agirai pertanto secondo la tua saggezza e non lascerai la sua canizie scendere in pace nel sepolcro.6 Agisci secondo la tua saggezza e non permettere che la sua canizie discenda tranquilla nello Sheol.
7 Ai figli invece di Berzellai Galaadita userai benevolenza e saranno tuoi commensali, poichè essi mi vennero incontro quando io fuggiva dalla faccia di Absalom tuo fratello.7 Tratterai però benevolmente i figli di Barzillai il Galaadita: essi saranno fra coloro che mangiano alla tua mensa. Così infatti questi si accostarono a me, quando tfuggivo di ironte ad Assalonne tuo fratello.
8 Hai anche presso di te Semei figlio di Gera figlio di Jemini di Baurim, che pronunciò contro di me ogni sorta di maledizioni, quando io me ne andavo all'accampamento; siccome però mi venne incontro quando passavo il Giordano ed io gli giurai per il Signore, dicendo: - Non ti ucciderò colla spada; -8 Ecco sarà con te Shimei figlio di Ghera, il Beniaminita, da Bakhurim, colui che mi colpì Coli una funesta maledizione, il giorno in cui me ne andavo a Makhanaim. Lui però scese a incontrarmi al Giordano; perciò gli giurai per Jahvè: «“Non ti ucciderò di spada!”.
9 tu non devi lasciarlo impunito. Sei uomo saggio e saprai come trattarlo e lo farai discendere coi capelli bianchi imbrattati di sangue nel sepolcro».9 Ma tu non lasciarlo impunito poiché tu sei intelligente e saprai come trattarlo e come far scendere la sua canizie insanguinata nello Sheol».
10 Davide adunque si addormentò coi suoi padri e fu sepolto nella città di Davide.10 Poi David si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella città di David.
11 Egli aveva regnato sopra Israele quarant'anni: regnò sette anni in Ebron e trentatrè in Gerusalemme.11 Il tempo, in cui David regnò sopra Israele fu di quarant’anni: sette anni a Hebron e trentatrè a Gerusalemme.
12 Salomone poi s'assise sopra il trono di Davide suo padre e il suo regno si consolidò grandemente.12 Salomone sedette sul trono di David suo padre e il suo regno si consolidò.
13 Adonia figlio di Aggit andò da Betsabea madre di Salomone, che gli disse: «Vieni con intenzioni pacifiche?», ed egli rispose: «Sì»;13 Adonia, figlio di Khagghit, si presentò da Betsabea, madre di Salomone. Questa gli domandò: «È pacifica la tua venuta?»; quegli rispose: «Pacifica!»
14 poi soggiunse: «Ho da dirti una parola». Quella rispose: «Parla»,14 Quindi soggiunse: «Devo dirti qualche cosa»; quella rispose: «Parla».
15 ed egli disse: «Tu sai che il regno spettava a me e tutto Israele mi aveva designato per suo re; ma il regno è stato trasferito e passò al mio fratello, poichè il Signore glielo ha concesso.15 Allora cominciò: «Tu sai bene che a me apparteneva il regno e che tutto Israele aveva intenzione di farmi re; tuttavia il regno mi fu tolto e passò a mio fratello, perché Jahvè glielo concesse.
16 Ora adunque io ti faccio una preghiera: ma non coprire di confusione la mia faccia». Ed ella gli disse: «Parla».16 Ora ho una domanda da rivolgerti: non voltarmi la faccia». Essa gli soggiunse: «Parla».
17 Egli soggiunse: «Ti prego di dire al re Salomone (il quale non può negarti nulla) che dia a me in isposa Abisag la Sunamita».17 Allora parlò: «Di al re Salomone, il quale non te lo negherà, di concedermi in isposa Abishag la Shunamita».
18 Betsabea rispose: «Bene, io parlerò in tuo favore al re».18 Betsabea rispose: «Io stessa parlerò al re in tuo favore».
19 Venne dunque Betsabea al re Salomone per parlargli in favore di Adonia. Il re si alzò per andarle incontro, le s'inchinò e si pose a sedere sul suo trono e fece mettere un trono per la madre del re, la quale si assise alla sua destra19 Betsabea si recò dal re Salomone per parlargli di Adonia. Il re si alzò per andarle incontro, si prostrò innanzi a lei, sedette sul suo trono: fu’ posto un trono per la madre del re e questa sedette alla sua destra.
20 e gli disse: «Ho una piccola domanda a farti. Non coprire di confusione la mia faccia». Le disse il re: «Chiedi, madre mia, perocchè non è giusto che io abbia a stornar da me la tua faccia».20 Allora così si espresse: «Ho una piccola domanda da rivolgerti; non negarmela». Le rispose il re: «Chiedi, madre mia; non negarmela».
21 Essa disse a lui: «Sia data in moglie a tuo fratello Adonia Abisag la Sunamita».21 Essa parlò: «Vorrei che si desse Abishag la Shunamita come sposa ad Adonia».
22 Il re Salomone rispose e disse alla madre sua: «Perchè chiedere per Adonia Abisag la Sunamita? Chiedi per lui anche il regno, poichè egli è mio fratello maggiore ed ha dalla sua Abiatar sacerdote e Joab figlio di Sarvia».22 Ma il re Salomone rispose alla madre: «Ma perché tu richiedi per Adonis Abishag la Shunamita? Chiedi pure per lui il regno, poiché è mio fratello maggiore; di più, il sacerdote Ebiatar e Joab figlio di Zeruia stanno per lui!»
23 Allora Salomone giurò per il Signore dicendo: «Il Signore mi faccia questo e aggiunga quello, se Adonia non ha pronunciata questa parola contro la sua vita:23 Allora il re Salomone. fece questo giuramento per Jahvè: «Così mi tratti Dio e anche peggio, se non è vero che Adonia ha detto tale cosa a scapito della sua vita!
24 ed ora, viva il Signore che mi ha confermato e mi ha collocato sul trono di Davide mio padre e che mi ha fatto una casa secondo la sua promessa! Oggi Adonia sarà ucciso».24 E ora, per la vita di Jahvè, che mi ha confermato sul trono di David mio padre, dove mi ha fatto sedere e mi ha concesso una casa, secondo là sua promessa, sarà pure vero che Adonia oggi stesso verrà messo a morte!»
25 Il re Salomone mandò Banaia figlio di Joiada che lo colpì e così Adonia morì.25 Il re Salomone pertanto inviò Benaia figlio di Joiada a colpirlo per mezzo suo e quegli morì.
26 Anche ad Abiatar sacerdote il re disse: «Vattene al tuo podere in Anatot, poichè sei reo di morte; ma io non ti farò morire oggi, perchè portasti l'arca del Signore Iddio dinanzi a Davide mio padre e fosti partecipe di tutte le sofferenze del padre mio».26 Poi il re ordinò al sacerdote Ebiatar: «Vattene ad Anatot, ai tuoi campi, poiché tu hai portato l’arca di Jahvè innanzi a David mio padre e hai partecipato a tutte le sofferenze che mio padre sopportò».
27 Così Salomone cacciò Abiatar perchè non fosse sacerdote del Signore e perchè si compisse la parola del Signore proferita sulla casa di Eli in Silo.27 Così Salomone sospese Ebiatar dalle funzioni di sacerdote di Jahvè, adempiendosi in tal modo la parola di Jahvè a proposito della casa di Eli, a Silo.
28 Fu portata questa notizia a Joab, che aveva seguìto il partito di Adonia e non quello di Salomone; perciò Joab si rifugiò nel tabernacolo del Signore e si attaccò al corno dell'altare.28 La notizia giunse a Joab; Joab infatti aveva seguito la parte di Adonia, benché si fosse astenuto dal seguire Assalonne. Joab perciò si rifugiò nella Tenda di Jahvè e afferrò i corni dell’altare.
29 Ma annunziato al re Salomone che Joab si era rifugiato nel tabernacolo del Signore e si trovava presso l'altare, Salomone mandò Banaia figlio di Joiada, dicendogli: «Va', e uccidilo».29 Fu perciò riferito al re Salomone che Joab si era rifugiato nella tenda di Jahvè e se ne stava a fianco dell’altare. Salomone mandò Benaia, figlio di Joiada, con questo ordine: «Va’, colpiscilo!»
30 Banaia entrò nel tabernacolo del Signore e disse a Joab: «Così comanda il re: Vieni fuori». Egli rispose: «Non uscirò, ma morrò qua». Banaia riferì al re queste parole, dicendo: «Così ha parlato Joab e così mi rispose».30 Benaia se ne andò nella Tenda di Jahvè e gli parlò: «Così ha ordinato il re: “Esci!”». Quegli rispose: «No, voglio morire qui!» Benaia riportò al re la cosa dicendo: «Così ha detto Joab e così mi ha risposto».
31 Il re gli disse: «Fa' quanto ti ha detto; uccidilo e seppelliscilo e così rimoverai da me e dalla casa del padre mio il sangue innocente che venne versato da Joab.31 Allora il re gli ordinò: «Fa’ come ha detto, colpiscilo e poi dagli sepoltura. In tal modo tu oggi toglierai da me e dalla casa di mio padre il sangue che Joab sparse senza motivo.
32 E il Signore farà cadere sulla sua testa il sangue suo, poichè uccise due uomini giusti e migliori di lui e li uccise colla spada, all'insaputa di mio padre Davide: Abner figlio di Ner, capo dell'esercito di Israele e Amasa figlio di Jeter, capo dell'esercito di Giuda;32 Così Jahvè riverserà sul suo capo il sangue sparso da lui, che colpì a morte due uomini più giusti e più buoni di lui, uccidendoli con la spada, all’insaputa di David, Abner figlio di Ner, capo dell’esercito di Israele, e Amasa figlio di Jeter, capo dell’esercito di Giuda.
33 e il sangue di costoro tornerà sul capo di Joab e sul capo della sua discendenza in eterno, mentre a Davide e al trono di lui conceda il Signore una eterna pace».33 Il loro sangue ricadrà sul capo di Joab e sul capo della sua discendenza per sempre, mentre Jahvè concederà pace eterna a David, alla sua discendenza, alla sua casa e al suo trono».
34 Salì quindi Banaia figlio di Joiada e assalito Joab, lo uccise: egli venne sepolto nella casa sua nel deserto.34 Allora Benaia, figlio di Joiada, salì, lo colpì e Îo uccise. Quegli fu sepolto nella sua casa, nel deserto
35 E in vece sua, il re costituì Banaia capo dell'esercito e collocò il sacerdote Sadoc in luogo di Abiatar.35 e il re pose al suo posto Benaia, figlio di Joiada, al comando dell’esercito, mentre il sacerdote Zadok fu messo dal re al posto di Ebiatar.
36 Mandò parimenti il re a chiamare Semei e gli disse: «Fabbricati una casa in Gerusalemme, prendivi dimora e non partirtene per andare qua e là;36 Quindi il re convocò Shimei e gli ordinò: «Edificati una casa a Gerusalemme; Îì ti stabilirai e non uscirai per andartene qua e là,
37 poichè in qualsiasi giorno tu uscirai e passerai il torrente Cedron, sappi che ti uccideranno e il sangue tuo cadrà sopra la tua testa».37 poiché quando tu uscirai e attraverserai il torrente Cedron, certamente morirai e il tuo sangue ricadrà sul tuo capo».
38 Disse Semei al re: «Sta bene; il tuo servo farà quanto dice il re mio signore». Semei pertanto abitò in Gerusalemme molto tempo.38 Shimei rispose al re: «Va bene! Il tuo servitore agirà come il mio signore re ha ordinato». Shimei dimorò a Gerusalemme per molto tempo.
39 Ma dopo tre anni avvenne che i servi di Semei se ne fuggirono ad Achis figlio di Maaca, re di Get.39 Ora, dopo tre anni, due schiavi di Shimei fuggirono da Achish figlio di Maacha, re di Gat.
40 Semei allora si levò, e sellato il suo asino, andò in Get da Achis a reclamare i suoi servi e se li rimenò via da Get.40 La cosa fu riferita a Shimei in questi termini: «Ecco, i tuoi schiavi sono a Gat». Allora Shimei sellò l’asino e se ne andò a Gat da Achish per cercare gli schiavi; quindi ritornò riportando da Gat gli schiavi.
41 Venne annunziato a Salomone che Semei se ne era andato in Get da Gerusalemme ed era ritornato.41 Fu riferito a Salomone che Shimei era andato da Gerusalemme a Gat ed era ritornato.
42 Mandatolo a chiamare, gli disse: «Non ti avevo io fatto giurare per il Signore e non ti ho io avvertito: - Sappi che in quel giorno in cui tu uscirai per andare qua e là, sarai messo a morte -? E non mi rispondesti tu allora: - Sta bene quanto ho udito -?42 Il re lo convocò e gli disse: «Non ti avevo forse fatto giurare per Jahvè e anche solennemente avvertito dicendo: “Se tu uscirai per andartene qua e là, certamente morirai”? Tu pure mi avevi risposto: “Va bene; ne sono testimone”.
43 Perchè adunque non hai osservato il giuramento fatto al Signore ed il comando che ti avevo dato?».43 Perché dunque non sei stato fedele al giuramento di Jahvè e all’ordine che ti ho imposto?»
44 Il re disse poi a Semei: «Tu conosci tutto il male fatto da te contro Davide mio padre; e il cuor tuo ne è ben consapevole; il Signore ha fatto ricadere la tua malvagità sopra il tuo capo,44 Poi il re continuò il discorso con Shimei: «Tu conosci tutto il male che hai fatto a David mio padre. Ora Jahvè farà ricadere sul tuo capo il male che tu hai commesso;
45 mentre il re Salomone sarà benedetto e il trono di Davide sarà confermato per sempre dinanzi al Signore».45 ma il re Salomone sarà benedetto e il trono di David sarà saldo per sempre innanzi a Jahvè».
46 Comandò pertanto il re a Banaia figliuolo di Joiada, il quale, uscito, colpì Semei, e questi morì.46 Poi il re diede ordine a Benaia, figlio di Joiada; questi uscì, lo colpì e quegli morì.