SCRUTATIO

Lunedi, 8 giugno 2026 - San Medardo ( Letture di oggi)

Sapienza 4


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1Meglio essere senza figli e avere la virtù, l’immortalità infatti sta nel ricordo di essa, perchè essa è nota a Dio e agli uomini:2imitata se presente e desiderata se lontana; coronata di un trionfo eterno, perchè vittoriosa sul campo di lotte immacolate.3La prole feconda degli empi, poi, non serve a nulla. Pollone bastardo, essa non getterà profonde radici nè metterà basi sicure.4Anche se per certo tempo rinverdisce nei rami, quei getti meschini saranno scossi dal vento e sradicati dalla violenza dei venti.5Saranno strappati i rami non sviluppati e i loro frutti non buoni sono ancora acerbi e per nulla utili.6Ecco, i figli nati da unione illegittima, essi, al rendiconto, attestano la cattiveria dei genitori!7Il giusto invece, anche se finisce di morte immatura, avrà riposo.8La vecchiaia stimabile, infatti, non è la longevità nè viene misurata dal numero degli anni:9canizie, per l’uomo, è l’essere saggio ed età senile è una vita senza macchia.10Divenuto molto caro a Dio, fu amato da lui, e, poichè viveva tra i peccatori, fu trasferito.11Fu rapito perchè la malizia non gli mutasse la mente l’inganno non gli sviasse l’anima.12L’incanto delle cose vili sfigura i beni; il turbine delle passioni perverte le menti ingenue.13Arrivato in breve a perfezione, egli aveva percorso un tempo lungo;14ma era grata al Signore la sua anima ed egli si affrettò a liberarlo dalla malizia. Ora i popoli vedono e non intendono nè vi riflettono:15benevolenza e misericordia vanno sugli eletti di lui e la tutela è per i suoi santi!16Il giusto che è morto condanna gli empi che ancora vivono; e una gioventù divenuta presto perfetta accusa una vita iniqua longeva.17Vedranno, così, essi la fine del saggio e non capiranno quali disegni Dio abbia su di lui, e perchè il Signore lo abbia posto al sicuro.18Vedranno e lo riterranno un nulla; ma il Signore li schernirà.19In seguito, essi saranno un cadavere disonorato e ludibrio tra i morti, per sempre, perchè egli li scaglierà, senza fiato, a capofitto, e li schianterà dalle fondamenta; saranno essi ridotti all’estremo della rovina, e saranno in doglia e la loro memoria scomparirà.20Verranno costernati alla disamina delle loro colpe e le loro iniquità saranno contro di essi per accusarli.