SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Sapienza 19


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1Ma sugli empi piombò, a fondo, un’ira senza pietà; Dio, infatti, prevedeva anche come stavano per comportarsi,2come essi, che avevano spinto quelli a partire e li avevano mandati via in fretta, li avrebbero inseguiti perchè avevano cambiato idea.3Così, mentre ancora erano intenti al lutto e piangevano le tombe dei morti, si appigliarono a un altro stolto partito. Inseguivano, così, come fuggitivi coloro che essi avevano estromesso con suppliche!4Ora, una sorte meritata, li trasse a questo estremo e fece loro perdere il ricordo delle cose accadute, affinchè scontassero il castigo mancato ai tormenti;5e, mentre il tuo popolo compiva un impensato cammino, essi andavano incontro a una morte inaudita.6Tutto il creato fu modellato di nuovo nella sua propria natura, pieghevole ai tuoi particolari comandi, perchè i tuoi figli venissero custoditi illesi.7La nuvola copriva con l’ombra l’accampamento; dove era prima l’acqua si vide emergere terra asciutta e una via non impedita nel Mare Rosso e una pianura erbosa da una furia di flutti,8per cui coloro che erano protetti dalla tua mano passarono con tutto il popolo e furono spettatori di meravigliosi prodigi.9Furono nutriti, infatti, come puledri e saltellarono come agnelli magnificando te, o Signore, che li salvavi.10Ricordavano, infatti, ancora le cose accadute in terra straniera: come, invece di generare animali, la terra dava mosche e come il fiume riversava abbondanza di rane invece di pesci.11In seguito videro pure una nuova produzione di uccelli, quando essi, spinti dal desiderio, ricercarono cibi prelibati:12così dal mare, ad ammonirli, risalirono le quaglie,13ma sui peccatori piombò il castigo, non senza segni che erano avvenuti con violenza di folgori. Meritamente soffrivano per le loro cattiverie, usi a odio ben feroce verso lo straniero.14Altri certo non ricevettero gli sconosciuti all’arrivo. Ma questi ridussero in schiavitù ospiti benefici.15E non basta. Per quelli vi sarà qualche indulgenza, poichè ricevevano i forestieri solo con maniere ostili;16questi, invece, dopo di averli ricevuti con letizia, sebbene già fatti partecipi di eguali diritti, li afflissero con fatiche gravose.17E, come quelli che furono colpiti anche da cecità sulla soglia del giusto, circondati da nera caligine, ognuno andava cercando l’ingresso delle proprie porte.18Ora gli elementi sono disposti in vario modo tra di loro, come le note dell’arpa, che cambiano il nome al ritmo, mentre ne conservano il tono; ciò che chiaramente si constata da uno sguardo ai fatti.19Così gli animali terrestri diventavano acquatici e quelli che nuotavano passavano sulla terra;20il fuoco superava, nelle acque, la propria forza e l’acqua dimenticava il potere di estinguere;21le fiamme, al contrario, degli animali soggetti a consumazione, non consumavano le carni, sebbene vi camminassero sopra, nè scioglievano quella specie di cibo celeste che, simile alla brina, facilmente si liquefaceva.22In tutto, o Signore, hai reso grande il tuo popolo, e onorato nè hai trascurato di assisterlo sempre e dovunque.