SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - Sant Egidio ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 5


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 1974
1 Ora, quando i Gentili dei dintorni vennero a sapere che era stato riedificato l’altare e riconsacrato il santuario come prima, ne furono molto irritati.1 I popoli vicini, quando sentirono che era stato ricostruito l'altare e rinnovato il santuario come prima, fremettero di rabbia
2 Decisero di sterminare quelli della stirpe di Giacobbe, che si trovavano in mezzo a loro. Compirono uccisioni e stragi fra il popolo.2 e decisero di eliminare quelli della stirpe di Giacobbe che si trovavano in mezzo a loro e cominciarono a uccidere e sopprimere gente in mezzo al popolo.
3 Giuda, allora, dichiarò guerra ai figli di Esaù nell’Idumea, all’Acrabattene, perché molestavano Israele. Egli inflisse loro una grave sconfitta, li umiliò e ne prese le spoglie.3 Allora Giuda mosse guerra ai figli di Esaù nell'Idumea e nella Acrabattene, perché assediavano Israele; inflisse loro un grave colpo e li umiliò e si impadronì delle loro spoglie.
4 Quindi si ricordò della malizia dei figli di Bean, che erano per il popolo un laccio e un pericolo per gli agguati che gli tendevano nelle vie.4 Si ricordò poi della perfidia dei figli di Bean, che erano stati di laccio e inciampo per il popolo tendendo insidie nelle vie.
5 Li bloccò nelle loro torri, li assediò e li votò alla morte, incendiando quelle torri e quanti erano dentro.5 Pressati da lui si rinchiusero nelle torri ed egli si accampò contro di loro, li votò allo sterminio e diede fuoco alle torri di quella città con quanti vi stavano.
6 Passò, poi, ai figli di Ammon. Vi trovò un forte esercito e molta gente sotto il comando di Timoteo.6 Poi passò contro gli Ammoniti e vi trovò un forte contingente e un popolo numeroso al comando di Timòteo.
7 Egli attaccò battaglia diverse volte con costoro, li sconfisse facendone strage.7 Organizzò contro di loro molte azioni di guerra e furono sconfitti e annientati.
8 Si impadronì anche di Jazer e delle sue dipendenze; quindi ritornò nella Giudea.8 Conquistò anche Iazer e i suoi sobborghi e ritornò in Giudea.
9 Allora si collegarono i Gentili di Galaad contro gli Israeliti che abitavano nel loro territorio per sterminarli. Questi, però, si rifugiarono nella fortezza di Datema.9 Si allearono allora i pagani di Gàlaad contro gli Israeliti che erano nel loro territorio per eliminarli, ma questi fuggirono a Dàtema, nella fortezza,
10 Di qui mandarono lettere a Giuda e ai suoi fratelli dicendo: «I Gentili dei dintorni si sono collegati contro di noi per sterminarci.10 e scrissero questa lettera a Giuda e ai suoi fratelli: "Sono riuniti contro di noi i popoli vicini per eliminarci
11 Essi si preparano per venire a occupare la fortezza dove ci siamo rifugiati. Timoteo è il capo del loro esercito.11 e si preparano a venire a espugnare la fortezza ove siamo rifugiati; Timòteo è a capo del loro esercito.
12 Perciò, vieni e liberaci dalle loro mani, perché molti di noi sono già caduti.12 Su, vieni a liberarci dalle mani di costoro, perché si è precipitata su di noi una moltitudine:
13 Tutti i nostri fratelli, che erano nel territorio di Tubi, sono stati uccisi, condotte schiave le loro mogli con i figli e presi i loro averi; hanno trucidato là circa mille uomini».13 tutti i nostri fratelli che erano nel territorio di Tobia sono stati messi a morte, sono state condotte in schiavitù le loro mogli con i figli e gli averi e sono periti circa un migliaio di uomini".
14 Si stava ancora leggendo questa lettera, quand’ecco altri messaggeri vennero dalla Galilea con le vesti stracciate per annunciare cose simili.14 Stavano ancora leggendo la lettera ed ecco presentarsi altri messaggeri dalla Galilea con le vesti stracciate portando notizie simili.
15 Costoro dicevano che contro di loro si erano collegati gli abitanti di Tolemaide, di Tiro, di Sidone e «tutta la Galilea degli stranieri allo scopo, dicevano, di distruggerci».15 Dicevano che si erano uniti contro di loro gli abitanti di Tolemàide, Tiro e Sidòne e tutta la parte pagana della Galilea per distruggerli.
16 Appena Giuda insieme con il popolo udì queste notizie, si radunò una grande assemblea per decidere che cosa dovessero fare per i fratelli che erano in angustia e venivano oppressi dai nemici.16 Quando Giuda e il popolo ebbero udito queste cose, si raccolse una grande assemblea per decidere che cosa fare per i loro fratelli posti nella tribolazione e attaccati dai pagani.
17 Giuda disse a Simone suo fratello: «Scegliti alcuni uomini e va’ a salvare i tuoi fratelli in Galilea; io e mio fratello Gionata andremo nella Galaaditide».17 Giuda disse a Simone suo fratello: "Scegliti degli uomini e corri a liberare i tuoi fratelli della Galilea; io e mio fratello Giònata andremo nella regione di Gàlaad".
18 Egli lasciò Giuseppe, figlio di Zaccaria, e Azaria, capo del popolo, con il resto dell’esercito a difesa della Giudea,18 Lasciò Giuseppe figlio di Zaccaria e Azaria capo del popolo, con il resto delle forze a presidiare la Giudea,
19 dando loro quest’ordine: «Governate questo popolo, ma non attaccate battaglia con i Gentili finché noi non siamo ritornati».19 dando loro questa consegna: "Governate questo popolo, ma non attaccate battaglia contro i pagani fino al nostro ritorno".
20 A Simone furono assegnati tremila uomini per la spedizione in Galilea, a Giuda ottomila per la Galaaditide.20 Furono assegnati a Simone tremila uomini per la spedizione in Galilea, a Giuda ottomila uomini per la regione di Gàlaad.
21 Quindi Simone andò nella Galilea, dove attaccò molte battaglie con i Gentili, che furono da lui sbaragliati.21 Simone si recò in Galilea e sferrò molti attacchi contro i pagani e questi rimasero sconfitti davanti a lui;
22 Egli li inseguì fino alla porta di Tolemaide. Dei Gentili caddero circa tremila uomini, di cui Simone prese le spoglie.22 egli li inseguì fino alle porte di Tolemàide. Caddero dei pagani circa tremila uomini e Simone portò via le loro spoglie.
23 Poi egli raccolse quelli della Galilea e dell’Arbatta con le mogli e i figli e quanto avevano e li condusse, con gran gioia, nella Giudea.23 Prese poi gli Israeliti che erano in Galilea e in Arbatta con le donne e i figli e tutti i loro averi e li condusse in Giudea con grande gioia.
24 Frattanto Giuda il Maccabeo e Gionata suo fratello attraversarono il Giordano e marciarono per tre giorni nel deserto.24 Da parte loro Giuda Maccabeo e il fratello Giònata passarono il Giordano e camminarono per tre giorni nel deserto.
25 Essi incontrarono i Nabatei, che li accolsero pacificamente e narrarono loro tutto ciò che era accaduto ai loro fratelli della Galaaditide,25 S'imbatterono nei Nabatei, che vennero loro incontro pacificamente e narrarono tutte le vicende dei loro fratelli nella regione di Gàlaad,
26 e come molti di essi erano assediati a Bozora e a Bozot, ad Alema, a Chasfo, a Mached e a Karnain, tutte città grandi e forti,26 e che molti di loro erano assediati in Bozra e Bozor, in Àlema, in Casfo, in Maked e Karn...in; e che tutte queste città erano fortificate e grandi.
27 «e anche, dicevano, nelle altre città della Galaaditide se ne trovano detenuti. Per domani si è deciso di assalire le fortezze, di occuparle e di annientare tutti costoro in un sol giorno».27 Ve n'erano pure rinchiusi nelle altre città di Gàlaad e - dicevano - per il giorno dopo era stabilito di dar l'assalto alle fortezze, espugnarle e di eliminare tutti costoro in un sol giorno.
28 Giuda allora con l’esercito piegò subito verso il deserto, verso Bozora. Si impadronì della città, uccise con la spada tutti i maschi, prese tutte le loro spoglie e diede la città alle fiamme.28 Allora Giuda con il suo esercito tornò indietro subito per la via del deserto verso Bozra; prese la città e passò ogni maschio a fil di spada, s'impadronì di tutte le loro spoglie e incendiò la città.
29 Poi partì di qui durante la notte e raggiunse la fortezza.29 Nella notte partì di là e marciarono fino alla fortezza.
30 Allo spuntare dell’alba alzarono gli occhi ed ecco apparve loro una moltitudine di gente senza numero, che alzavano scale e macchine per impadronirsi della fortezza; già si attaccavano gli assediati.30 Verso il mattino alzarono gli occhi ed ecco gran folla che non si poteva contare issava scale e macchine per espugnare la fortezza e già attaccava gli assediati.
31 Giuda, constatando che l’assalto era incominciato e che lo schiamazzo della città, prodotto da trombe e da alte grida, giungeva fino al cielo,31 Giuda, vedendo che la battaglia era già incominciata e che le grida della città arrivavano al cielo per il suono delle trombe e le urla altissime,
32 disse ai suoi uomini: «Combattete oggi per i vostri fratelli».32 disse ai suoi soldati: "Combattete oggi per i vostri fratelli".
33 Quindi li spinse all’assalto alle loro spalle in tre schiere, suonando le trombe e innalzando grida supplichevoli.33 Irruppero in tre schiere alle loro spalle, diedero fiato alle trombe e innalzarono grida e invocazioni.
34 Appena l’esercito di Timoteo seppe che c’era il Maccabeo, si diede alla fuga davanti a costui, che ne fece grande strage. Caddero di loro in quel giorno circa ottomila uomini.34 Nell'esercito di Timòteo si sparse la notizia che c'era il Maccabeo e fuggirono davanti a lui; egli inflisse loro una grave sconfitta e ne rimasero uccisi in quel giorno circa ottomila.
35 Quindi Giuda ripiegò verso Alema, la assalì, la occupò, uccise tutti i maschi, ne prese le spoglie e la diede alle fiamme.35 Poi piegò su Alim, l'assalì e la prese; ne uccise tutti i maschi, la saccheggiò e le appiccò il fuoco.
36 Partito di là, si impadronì di Chasfo, Mached, Bozor e delle altre città della Galaaditide.36 Tolse il campo di là e conquistò Casfo, Maked e Bozor e le altre città di Gàlaad.
37 Dopo questi fatti, Timoteo raccolse un altro esercito e si accampò di fronte a Rafon, al di là del torrente.37 Dopo questi fatti Timòteo raccolse un altro esercito e si accampò di fronte a Rafon al di là del torrente.
38 Giuda allora mandò a esplorare il campo. Gli riferirono: «Si sono collegati con lui tutti i Gentili che ci circondano, formando un esercito innumerevole.38 Giuda mandò a esplorare il campo e gli riferirono: "Sono radunati con lui tutti gli stranieri che ci circondano: sono un esercito imponente.
39 Hanno assoldato anche Arabi come truppe ausiliarie. Sono accampati al di là del torrente, pronti a muoverci guerra». Giuda mosse loro incontro.39 Anche gli Arabi sono assoldati come suoi ausiliari; sono accampati al di là del torrente e sono pronti a venire a battaglia con te". Giuda andò incontro a loro.
40 Mentre Giuda con le truppe si avvicinava al torrente, Timoteo disse ai capi dell’esercito: «Se passerà da noi per primo, non potremo resistergli, perché sicuramente prevarrà su di noi;40 Timòteo disse ai comandanti del suo esercito, mentre Giuda e il suo esercito si avvicinavano al torrente: "Se passerà per primo contro di noi, non potremo resistergli, perché sarà molto potente contro di noi.
41 se, invece, avrà timore e si accamperà al di là, noi passeremo incontro a lui e lo vinceremo».41 Se invece si mostrerà titubante e porrà il campo al di là del fiume, andremo noi contro di lui e avremo la meglio".
42 Giuda, appena giunse al corso d’acqua, dispose gli scribi del popolo lungo il torrente e ordinò loro: «Non permettete che alcuno si fermi; tutti vengano a combattere».42 Quando Giuda si avvicinò al corso d'acqua, dispose gli scribi del popolo lungo il torrente con questi ordini: "Non permettete che alcuno si fermi, ma vengano tutti a combattere".
43 Passò verso i nemici per primo, seguito da tutto il popolo. Davanti a loro furono sgominati i Gentili, che gettarono via le armi e fuggirono nel tempio di Karnain.43 Passò per primo contro i nemici e tutto il popolo dietro di lui. I pagani furono travolti davanti a lui, gettarono le armi e fuggirono nel tempio di Karnàin.
44 Ma i Giudei occuparono la città e diedero alle fiamme il tempio con quanti erano dentro. Così Karnain fu espugnata e non poté resistere a Giuda.44 Conquistarono la città e appiccarono il fuoco al tempio con quanti c'erano dentro. Così Karnàin fu vinta e non poté resistere oltre di fronte a Giuda.
45 Allora Giuda radunò tutti gli Israeliti che erano nella Galaaditide, dal più piccolo al più grande, con le mogli, i figli e i bagagli, uno stuolo innumerevole, per tornare nella terra di Giuda.45 Giuda radunò tutti gli Israeliti che erano nella regione di Gàlaad dal più piccolo al più grande con le donne e i figli e gli averi, carovana sterminata, per andare nella Giudea.
46 Costoro arrivarono a Efron, grande città situata all’ingresso della regione ben fortificata. Non era possibile aggirarla né a destra né a sinistra, ma bisognava attraversarla nel mezzo.46 Arrivarono a Efron, città posta sul percorso, grande e particolarmente forte, che non era possibile evitare da nessuna parte e bisognava passarvi in mezzo.
47 Ora coloro che erano nella città chiusero il passaggio, ostruendo le porte con pietre.47 Gli abitanti della città avevano chiuso loro il passaggio barricando le porte con pietre.
48 Giuda inviò loro messaggi di pace dicendo: «Attraverseremo la vostra terra per andare nel nostro paese; nessuno vi danneggerà e non faremo altro che passarvi a piedi». Ma quelli non gli vollero aprire.48 Giuda mandò a far loro proposte pacifiche dicendo: "Attraverseremo il tuo paese solo per tornare al nostro, nessuno vi farà alcun male, solo passeremo a piedi". Ma non vollero aprirgli.
49 Allora Giuda fece proclamare nel campo che ognuno si fermasse dove si trovava.49 Giuda fece annunciare a tutta la truppa che ciascuno si accampasse dov'era.
50 I militari si fermarono; Giuda attaccò la città per tutto il giorno e tutta la notte finché non si arrese nelle sue mani.50 I militari si fermarono e diedero l'assalto alla città tutto quel giorno e tutta la notte e la città dovette arrendersi.
51 Egli passò tutti i maschi a fil di spada e distrusse la città dalle fondamenta, ne prese le spoglie e attraversò la città sopra i corpi degli uccisi.51 Giuda passò tutti i maschi a fil di spada, la distrusse totalmente, ne prese le spoglie e attraversò la città sopra i cadaveri.
52 Quindi varcarono il Giordano nella grande pianura di fronte a Bet-Shean.52 Poi attraversò il Giordano verso la grande pianura di fronte a Beisan.
53 Giuda badava a raggruppare quanti rimanevano indietro e a incoraggiare il popolo per tutto il viaggio finché giunsero nella iudea.53 Giuda sollecitava quelli che rimanevano indietro e confortava il popolo durante tutto il viaggio, finché giunsero nella Giudea.
54 Salirono con gioia e letizia sul monte Sion e offrirono olocausti, perché erano ritornati felicemente senza perdere neppure uno di loro.54 Salirono il monte Sion in letizia e gioia e offrirono olocausti, perché senza aver perduto neppure uno di loro erano tornati felicemente.
55 Ma quando Giuda e Gionata si trovavano nella regione di Galaad e Simone suo fratello nella Galilea davanti a Tolemaide,55 Nel tempo in cui Giuda e Giònata erano rimasti in Gàlaad e Simone loro fratello in Galilea di fronte a Tolemàide,
56 Giuseppe figlio di Zaccaria e Azaria, capi dell’esercito, ebbero conoscenza degli eroismi e delle battaglie, che quelli avevano intrapreso,56 Giuseppe figlio di Zaccaria e Azaria, comandanti dell'esercito, vennero a sapere delle imprese gloriose e delle battaglie che avevano compiute
57 e dissero: «Facciamoci anche noi un nome e andiamo a combattere contro i Gentili che ci circondano».57 e dissero: "Facciamoci onore anche noi e usciamo a combattere contro i pagani che ci circondano".
58 Passato l’ordine al loro esercito, si diressero verso Jamnia.58 Diedero ordine ai soldati che erano con loro e si diressero a Iamnia.
59 Dalla città andò loro incontro Gorgia con i suoi uomini per attaccare battaglia.59 Ma Gorgia uscì dalla città con i suoi uomini incontro a loro per attaccarli.
60 Giuseppe e Azaria furono sconfitti e inseguiti sino ai confini della Giudea. In quel giorno caddero duemila uomini del popolo di Israele.60 Giuseppe e Azaria furono vinti e inseguiti fin nel territorio della Giudea e in quel giorno caddero circa duemila uomini del popolo di Israele.
61 Questa grave disfatta fra il popolo avvenne perché quelli non vollero ascoltare Giuda e i suoi fratelli, credendosi capaci di eroismi.61 Toccò questa grave sconfitta al popolo, perché non avevano ascoltato Giuda e i suoi fratelli, pensando di compiere gesta eroiche:
62 Costoro non erano della stirpe di quei prodi, per mezzo dei quali si era compiuta la salvezza di Israele.62 ma essi non erano della stirpe di quei valorosi, per le cui mani era stata compiuta la salvezza in Israele.
63 Invece il valoroso Giuda e i suoi fratelli si acquistarono grande gloria in tutto Israele e fra tutti i Gentili, dovunque giungesse il loro nome.63 Il prode Giuda e i suoi fratelli crebbero in grande fama presso tutto Israele e presso tutti i popoli ai quali giungeva notizia del loro nome;
64 Tutti si radunavano intorno a loro per acclamarli.64 si adunavano attorno a loro acclamandoli.
65 Giuda con i fratelli si mosse per assalire i figli di Esaù nella regione posta a mezzogiorno. Egli espugnò Hebron con le dipendenze; abbatté le sue fortificazioni e diede alle fiamme le sue torri, tutto all’intorno.65 Giuda con i suoi fratelli uscì ancora per combattere contro i figli di Esaù nella regione meridionale e colpì Ebron e le sue dipendenze, distrusse le sue fortezze e diede fuoco tutt'intorno alle sue torri.
66 Poi levò l'accampamento per andare nella regione dei Filistei, attraversando Maresa.66 Poi levò il campo per andare nel paese dei Filistei e attraversò Maresa.
67 In quel giorno caddero in battaglia alcuni sacerdoti che, desiderosi di mostrarsi eroi, erano usciti sconsideratamente a combattere.67 In quel giorno caddero in battaglia sacerdoti, i quali, smaniosi di eroismi, erano usciti a combattere inconsideratamente.
68 Giuda si diresse verso Azoto. nella regione dei Filistei, distrusse i loro altari, bruciò le statue dei loro idoli, ne saccheggiò le città e quindi ritornò nella Giudea.68 Giuda piegò su Asdod, terra dei Filistei: distrusse i loro altari, bruciò le statue dei loro dèi, mise a sacco la loro città e fece ritorno in Giudea.