SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 4


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Sacra Bibbia GarofaloKÁLDI-NEOVULGÁTA
1 Gorgia prese con sè cinquemila fanti e mille cavalieri scelti e, di notte, si mise in marcia
2 per piombare nell’accampamento dei Giudei e assalirli all’improvviso. Gli facevano da guida gli abitanti dell’Acra.
3 Giuda, appena lo seppe, si mosse con i prodi per assalire le forze del re, che si trovavano a Emmaus,
4 mentre erano ancora fuori dell’accampamento.
5 Gorgia raggiunse di notte l’accampamento di Giuda, ma non vi trovò nessuno. Perciò li cercò sui monti, perchè pensava: « Costoro fuggono innanzi a noi ».
6 Allo spuntar del giorno, apparve Giuda nella pianura con tremila uomini che, però, non avevano coperture nè spade nel numero desiderato.
7 Come videro l’accampamento dei Gentili, ben difeso e circondato tutto intorno dalla cavalleria — si trattava di guerrieri esperti —
8 Giuda parlò agli uomini che erano con lui: « Non temete il loro numero e non paventate il loro impeto.
9 Ricordatevi come si salvarono i nostri padri nel Mare Rosso, quando il Faraone li inseguiva con un esercito.
10 Ora innalziamo le nostre grida al Cielo con la speranza che si ricordi in nostro favore dell’alleanza con i nostri padri e schiacci questo esercito innanzi ai nostri occhi.
11 Così tutti i Gentili sapranno che c’è chi riscatta e salva Israele ».
12 Quando, alzati gli occhi, gli stranieri videro quelli che venivano loro incontro,
13 uscirono dall’accampamento per attaccar battaglia. Quelli di Giuda allora suonarono le trombe.
14 Si venne alle mani. I Gentili, messi in rotta, fuggirono nella pianura;
15 gli ultimi, però, caddero tutti colpiti dalle spade. L’inseguimento fu protratto fino a Gezer e fino alla pianura dell’Idumea, di Azoto e di Jamnia. Caddero circa tremila nemici.
16 Giuda ritornò con l’esercito dall’inseguimento
17 e disse al popolo: « Non siate avidi di bottino, perchè un’altra battaglia si prepara davanti a noi.
18 Gorgia infatti con l’esercito è sul monte vicino a noi. Ora state fermi innanzi ai nostri nemici e combatteteli, in seguito raccoglierete tranquillamente il bottino ».
19 Mentre Giuda ancora parlava, apparve una schiera di soldati che esploravano il monte.
20 Essi si accorsero che i loro erano stati messi in fuga e che avevano incendiato l’accampamento; il fumo, infatti, che si vedeva denunciava l’accaduto.
21 Constatato ciò, furono presi da gran timore; visto, poi, l’esercito di Giuda nella pianura, pronto alla battaglia,
22 fuggirono tutti nel paese dei Filistei.
23 Allora Giuda ritornò a saccheggiare l’accampamento, dove i soldati presero molto oro e argento, stoffe tinte di porpora viola e rossa e molte altre ricchezze.
24 Al ritorno essi lodavano e benedicevano il Cielo, perchè è buono e la sua misericordia dura per sempre.
25 Una grande liberazione si operò quel giorno in Israele.
26 Quanti degli stranieri si erano salvati andarono da Lisia e gli riferirono tutto ciò che era accaduto.
27 Questi, dopo averli sentiti, fu sconvolto e si perse d’animo, perchè le cose in Israele non erano andate come avrebbe voluto e non era riuscito quanto il re gli aveva prescritto.
28 Perciò l’anno dopo egli raccolse sessantamila uomini scelti e cinquemila cavalieri per combattere i Giudei.
29 Essi vennero in Idumea e si accamparono a Bet-Zur. Giuda andò loro incontro con diecimila uomini.
30 Dopo aver visto la forza dell’esercito nemico, egli pregò: « Benedetto sia tu, o salvatore di Israele, che hai annientato per mezzo del tuo servitore David l’impeto del gigante e hai messo l’accampamento dei Filistei nelle mani di Gionata figlio di Saul e del suo scudiero.
31 Fa’ ora cadere quest’esercito nelle mani di Israele tuo popolo; essi restino confusi con le loro forze e con la loro cavalleria.
32 Infondi loro spavento e dissipa la confidenza che hanno riposto nella loro forza; siano travolti nella loro sconfitta.
33 Abbattili con la spada di coloro che ti amano. Così ti loderanno con inni quanti conoscono il tuo nome ».
34 Venuti a battaglia, caddero nel campo di Lisia circa cinquemila uomini, che morirono innanzi agli occhi dei Giudei.
35 Lisia, vedendo la fuga del suo esercito e il coraggio di Giuda e constatando .come fossero decisi di vivere o di morire da eroi, ritornò verso Antiochia. Qui egli assoldò mercenari stranieri per venire di nuovo con forze maggiori in Giudea.
36 Allora Giuda e i suoi fratelli dissero: “ Ecco, i nostri nemici sono stati sconfitti; andiamo a purificare, e riconsacrare il santuario ».
37 Si radunò, perciò, tutto l’esercito e andarono sul monte Sion.
38 Quando videro il santuario deserto, l’altare profanato, le porte bruciate, l’erba cresciuta nei cortili come in un boscoo su un colle e le camere rovinate,
39 si stracciarono le vesti, elevarono un gran lamento e sì cosparsero il capo di cenere.
40 Si prostrarono con la faccia a terra; diedero il segnale con le trombe e levarono grida verso il Cielo.
41 Giuda comandò ad alcuni uomini di combattere quelli dell’Acra, mentre egli purificava il santuario.
42 Egli scelse sacerdoti senza macchia, osservanti della legge.
43 Questi purificarono il santuario e gettarono le pietre della contaminazione in luogo immondo.
44 Consigliatisi sul da fare circa l’altare degli olocausti profanato,
45 venne loro la felice idea di demolirlo affinchè non fosse loro causa di disonore, poichè i Gentili lo avevano contaminato. Demolirono l’altare
46 e riposero, le pietre sul monte del tempio, in un luogo conveniente finchè venisse un profeta a pronunciarsi intorno a esse.
47 Quindi presero pietre non lavorate come prescrive la legge e costruirono un nuovo altare, come quello di prima;
48 ripararono il santuario e purificarono le costruzioni interne del tempio e consacrarono i cortili.
49 Rifecero le suppellettili sacre, ricollocarono nel tempio il candelabro e l’altare degli olocausti e degli incensi e la mensa.
50 Bruciarono incenso sull’altare e accesero le lampade del candelabro e queste risplendettero nel santuario.
51 Collocarono i pani sulla mensa, distesero le cortine e condussero a termine tutti i lavori intrapresi.
52 Essi si radunarono la mattina del 25 del nono mese, detto Casleu, dell’anno 148,
53 e offrirono un sacrificio secondo la legge, sul nuovo re , degli olocausti che avevano costruito,
54 Esattamente nello stesso mese e nello stesso giorno, nel quale era stato profanato dai Gentili, fu riconsacrato con canti, suon di cetre, di arpe e di cembali.
55 Tutto il popolo si prostrò in adorazione; elevarono benedizioni - Verso il Cielo a colui che si era mostrato propizio al loro successo,
56 e offrirono con ubiola olocausti e sacrifici pacifici e di lode.
57 Ornarono la facciata del tempio con corone d’oro e con piccoli scudi; restaurarono le porte e le celle e le provvidero di usci;
58 Vi fu un’allegria grandissima fra il popolo, perchè era stata cancellata l’onta dei Gentili.
59 Giuda, i suoi fratelli e tutta l’assemblea di Israele stabilirono di celebrare i giorni della dedicazione dell’altare, in tempi opportuni, ogni anno, per otto giorni dal 25 del mese Casleu, con letizia e gioia.
60 In quel tempo costruirono intorno al monte Sion alte mura e forti torri affinchè non venissero di nuovo i Gentili a calpestare il santuario, come avevano fatto prima.
61 Giuda vi stabilì un presidio per custodirlo fortificò anche Bet-Zur affinchè il popolo area una difesa contro l’Idumea.