SCRUTATIO

Lunedi, 14 settembre 2026 - Esaltazione della Santa Croce ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 14


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Sacra Bibbia GarofaloDIODATI
1 Nell’anno 172 il re Demetrio radunò l’eser cito e andò in Media a procurarsi aiuti per muovere guerra a Trifone.
2 Appena Arsace, re di Persia e di Media, seppe che Demetrio era entrato nel suo territorio, mandò uno dei suoi capi a prenderlo vivo.
3 Questi andò, sconfisse l’esercito di Demetrio, lo catturò e lo condusse ad Arsace, il quale lo mise in carcere.
4 La regione stette in pace per tutto il tempo di Simone. Egli cercò il benessere délla sua nazione, il suo governo piacque e la sua gloria per tutto il tempo.
5 Oltre tutta questa sua gloria, prese Giaffa per farne un porto e aprì l’accesso alle isole del mare.
6 Allargò i confini della sua nazione, dominò sul paese.
7 Ricuperò molti prigionieri, si impadronì di Gezer, di Bet-Zur e dell'Acra; da essa tolse le impurità, né c’era alcuno che gli si imponesse.
8 Si coltivava in pace la propria terra, e la terra dava loro i prodotti, e gli alberi dei campi il frutto.
9 Gli anziani sedevano nelle piazze; tutti si interessavano del bene comune e i giovani indossavano splendide divise da guerra.
10 Alle città provvide alimenti e le rese luoghi di difesa, così ché il suo nome fu celebre fino all’estremità della terra.
11 Egli ristabilì la pace sul paese e Israele provò una gioia immensa.
12 Ognuno sedette all’ombra della sua vite e del suo fico, né c’era chi incutesse loro timore.
13 Ogni avversario scomparve dal paese, in quei giorni anche i re furono sconfitti.
14 Rinvigorì tutti gli umili del suo popolo, si curò della legge e disperse ogni iniquo e malvagio.
15 Onorò il santuario e accrebbe il numero dei vasi sacri.
16 Quando la notizia della morte di Gionata giunse a, Roma e a Sparta, se ne rattristarono grandemente.
17 Come, però, sentirono che il fratello Simone era divenuto sommo sacerdote al suo posto e che comandava nel paese e nelle sue città;
18 gli scrissero su tavole di bronzo per rinnovare con lui l’amicizia e l’alleanza, che avevano contratto con i fratelli Giuda e Gionata.
19 Ne fu data lettura innanzi all’assemblea, a Gerusalemme.
20 Questa è la copia della lettera che inviarono gli Spartani: «I principi e la città di Sparta a Simone gran sacerdote, agli anziani, ai sacerdoti e a tutto il popolo dei Giudei loro fratelli salute.
21 Gli ambasciatori, mandati al nostro popolo, ci hanno informato sulla vostra gloria e sul vostro onore. Noi ci siamo rallegrati del loro arrivo
22 e abbiamo scritto ciò che hanno detto negli atti pubblici in questo modo: “Numenio figlio di Antioco e Antipatro figlio di Giasone, ambasciatori dei Giudei, sono venuti da noi per rinnovare l’amicizia con noi.
23 È piaciuto al popolo di riceverli con onore e di porre una copia dei loro discorsi negli archivi pubblici, affinché il popolo degli Spartani ne conservi un ricordo”. Abbiamo scritto una copia di questo decreto per il sommo sacerdote Simone».
24 Dopo ciò, Simone mandò a Roma Numenio con un grande scudo d’oro del valore di mille mine per stabilire con loro un’amicizia.
25 Appena il popolo seppe tali cose, disse «Quale ricompensa daremo a Simone e ai suoi figli?
26 Egli, infatti, i suoi fratelli e la casa di suo padre: si sono mostrati eroi, hanno cacciato con le armi i nemici di Israele e gli hanno procurato la libertà». Essi scrissero ciò su tavole di bronzo, che affissero alle colonne sul monte Sion
27 Questa è la copia dello scritto: «Il 28 di Elul dell’anno 172 — questo è il terzo anno di Simone sommo sacerdote in Asaramel —
28 nella solenne adunanza dei sacerdoti, del popolo, de capi della nazione e degli anziani del paese ci fu manifestato:
29 “Poiché ci sono. state molte guerre nella regione, Simone figlio di Mattatia dei figli di Joiarib, e i suoi fratelli si sono esposti al pericolo e hanno resistito ai nemici della loro nazione affinché il santuario e la legge rimanessero incolumi. Essi hanno reso grande gloria alla loro nazione.
30 Gionata riunì la nazione, ne divenne sommo sacerdote, poi andò a raggiungere il suo popolo.
31 I loro nemici tentarono di invadere il loro paese per devastarlo e stendere la mano contro il santuario,
32 allora Simone si levò e combatté per la nazione: egli erogò molto del suo denaro per armare e stipendiare le milizie della sua nazione.
33 Fortificò le città della Giudea e Bet-Zur, che è sul confine della Giudea, dove prima erano le armi dci nemici, e vi pose a presidiarla un gruppo di Giudei.
34 Fortificò anche Giaffa che è lungo il mare, e Gezer, che si trova ai confini di Azoto, dove prima dimoravano i nemici. Egli vi stabilì una colonia di Giudei e vi mise tutto ciò che poteva contribuire a difenderla.
35 Il popolo vide la fede di Simone e la gloria, che egli intendeva acquistare per la sua nazione, lo costituì suo comandante e sommo sacerdote, a causa di tutte queste sue azioni, della giustizia e della fedeltà che aveva serbato alla sua nazione; inoltre cercò in ogni modo di elevare il suo popolo.
36 Durante i suoi giorni fu a lui concesso di sradicare i Gentili dal paese e quelli della città di David a Gerusalemme, che si erano costruiti un’Acra, dalla quale uscivano, profanavano quanto era nei pressi del santuario e facevano un gran danno alla sua purezza.
37 Egli vi collocò, invece, soldati giudei e la fortificò per la sicurezza della regione e della città e alzò le mura di Gerusalemme.
38 Il re Demetrio in ricompensa gli confermò il sommo sacerdozio.
39 Egli lo nominò uno dei suoi amici e lo onorò molto.
40 Poiché venne a sapere che i Giudei erano stati dichiarati dai Romani amici alleati e fratelli, che avevano accolto con onore gli ambasciatori di Simone,
41 che i Giudei e i sacerdoti avevano decretato che Simone fosse loro comandante e sommo sacerdote per sempre, fino alla venuta di un profeta fedele,
42 e fosse loro stratega e avesse cura del santuario e nominasse chi deve presiedere i suoi lavori, il paese, l’esercito e le fortezze,
43 che si occupasse direttamente del santuario e venisse obbedito da tutti e nel suo nome sì scrivessero tutti i contratti nella regione; avesse il diritto di vestirsi di porpora e di portare ornamenti d’oro.
44 A nessuno del popolo e dei sacerdoti sarà lecito abrogare nulla di quanto si è decretato né opporsi ai suoi ordini né convocare nel paese una riunione senza il suo permesso né indossare la porpora né portare la fibbia d’oro.
45 Chi agirà contro tali decisioni o ne disprezzerà alcuna sarà dichiarato reo”.
46 Piacque a tutto il popolo di accordare a Simone di agire secondo questi decreti».
47 Simone accettò e si compiacque di esercitare il sommo sacerdozio, di essere stratega ed etnarca dei Giudei e dei sacerdoti e a capo di tutti.
48 Ordinarono di redigere questo scritto su tavole di bronzo e di collocarle nel muro del santuario in luogo cospicuo
49 e di porne copie nel tesoro, affinché Simone e i suoi figli le avessero a disposizione.