SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 13


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 Simone seppe che Trifone raccoglieva un esercito numeroso per venire nella terra di Giuda e devastarla.1 Or Simone inteso come Trifone avea radunato un grosso esercito per entrare nella terra di Giuda, e desolarla.
2 Vedendo che il popolo era in preda alla trepidazione e allo spavento, salì a Gerusalemme dove, convocato il popolo,2 E veggendo come la gente era impaurito e tremante, andò a Gerusalemme, e convocò tutto il popolo:
3 lo esortò dicendo: « Voi stessi sapete quanto io, i miei fratelli e tutta la casa di mio padre abbiamo fatto per le leggi e il santuario; voi conoscete le guerre e le angustie che abbiamo sopportato.3 E gli animò, e disse: Voi sapete quanto e io e i miei fratelli, e la casa del padre mio abbiam combattuto per la legge e pel santuario, e in quali angustie ci siamo trovati.
4 A causa di ciò tutti i miei fratelli morirono per Israele e sono rimasto io solo.4 Per questa causa perirono tutti i miei fratelli per Israele, e son rimaso io solo.
5 Ora non sia mai che io risparmi la mia vita durante tutto questo. tempo di oppressione! Perchè non sono più prezioso dei miei fratelli.5 Or non sia mai, che io abbia riguardo alla mia vita in qualunque tempo di afflizione; perocchè non son io da più che i miei fratelli.
6 Ma piuttosto vendicherò la mia nazione, il santuario, le vostre mogli e i vostri figli, perchè tutte le genti cospirano per sterminarci a causa del loro odio ».6 Io adunque difenderò il mio popolo e il santuario e i nostri figliuoli e le nostre mogli, or che tutte le genti per l'odio, che portano a noi, si uniscono alla nostra distruzione.
7 All’udire queste parole, si riaccese lo spirito del popolo è tutti: risposero a gran voce dicendo:7 A queste parole si infiammò lo spirito del popolo;
8 « Tu sei il nostro duce al posto di Giuda e di Gionata tuo fratello.8 E ad alta voce risposero: Tu se' nostro condottiere in luogo di Giuda e di Gionata tuoi fratelli:
9 Combatti le nostre ed battaglie; noi eseguiremo quanto ci ordinerai ».9 Combatti per noi, e faremo tutto quello che ci conanderai.
10 Radunati allora tutti gli uomini di guerra si affrettò a terminare le mura di Gerusalemme fortificando la città tutto all’intorno.10 Ed egli, messi insieme tutti gli uomini sperimentati nel mestiere dell'armi, fece terminare con tutta sollecitudine le mura di Gerusalemme, e fortificolla da tutte le parti.
11 Poi mandò Gionata, figlio di Assalonne, con sufficiente esercito a Giaffa. Costui, cacciati gli abitanti, vi pose la sua dimora.11 E mandò Gionata figliuolo di Absalom a Joppe con nuove schiere, e cacciati quelli che vi eran dentro, si fermò egli colà.
12 Intanto Trifone si mosse da Tolemaide con molto esercito per invadere il paese di Giuda, portandosi Gionata sotto custodia.12 E Trifone parti con grosso esercito da Tolemaide per entrare nella Giudea, e con lui Gionata prigioniero.
13 Simone si accampò in Adida di fronte alla pianura.13 E Simone si avvicinò ad Addus dirimpetto alla pianura.
14 Trifone, appena seppe che Simone era succeduto al fratello Gionata e che era disposto ad attaccare battaglia contro di lui, gli mandò alcuni messaggeri per dirgli:14 Ma avendo inteso Trifone, come in luogo di Gionata era subentrato il suo fratello Simone, e che questi volea venir seco a battaglia, mandò a lui ambasciadori,
15 « A causa del denaro, che tuo fratello Gionata doveva all’erario regio per gli uffici che esercitava, lo abbiamo ritenuto.15 Perché gli dicessero: Abbiam ritenuto Gionata tuo fratello per ragion del denaro, di cui era debitore alla cassa del re, a titolo del negozi, che egli amministrano.
16 Ora, perciò, mandaci cento talenti d’argento e due dei suoi figli in ostaggio, affinchè, messo in libertà, non si rivolti contro di noi; noi lo lasceremo libero ».16 Or tu manda cento talenti d'argento, e i due suoi figliuoli in ostaggio, affinché messo in libertà non abbandoni il nostro partito, e noi lo rimanderemo.
17 Simone si accorse che parlavano con inganno, tuttavia mandò a prendere il denaro e i due fanciulli, per non suscitare grande odiosità fra il popolo che avrebbe detto:17 E Simone ben comprese, che quegli parlava seco con fraude: con tutto questo ordinò, che si desse il denaro e i fanciulli, per non tirarsi addosso la malevoglienza del popolo d'Israele, che direbbe:
18 « Non gli ha mandato il denaro e i fanciulli, per questo Gionata è perito ».18 Perché egli non ha mandato il denaro e i fanciulli, per questo Gionata è morto.
19 Perciò gli mandò i fanciulli e i cento talenti, ma quegli, che aveva mentito, non lasciò libero Gionata.19 Ed egli mandò i fanciulli e i cento talenti: ma quegli mancò di parola, e non rimandò Gionata.
20 Anzi, dopo tale fatto, Trifone avanzò nella regione per devastarla. Egli la aggirò per la via che conduce ad Adora. Simone con l’esercito lo teneva a bada, prevenendolo dovunque andasse.20 E dipoi Trifone entrò nel paese per devastarlo: e si volsero a prendere la strada, che mena ad Ador, e Simone col suo esercito li seguitavano dovunque andassero.
21 Allora quelli dell’Acra mandarono messaggeri a Trifone per sollecitarlo a venire in loro soccorso attraverso il deserto e a inviare intanto viveri.21 Ma quelli che erano nella cittadella mandarono a dire a Trifone, che venisse con sollecitudine dalla parte del deserto, e mandasse loro de' viveri.
22 Trifone preparò tutta la cavalleria per andarvi; ma in quella notte cadde molta neve. Ora egli, non potendo avanzare a causa della neve, partì e andò in Galaaditide.22 E Trifone mise in ordine tutta la cavalleria per partir quella notte: ma essendo la neve in grandissima copia, egli non entrò nel paese di Galaad.
23 Avvicinatosi a Bascama, uccise Gionata e lo seppellì sul posto.23 Ma avvicinandosi a Bascaman, ivi uccise Gionata e i suoi figliuoli.
24 Quindi Trifone prese la via del ritorno e se ne andò nella sua regione.24 E Trifone si voltò indietro, e se ne andò al suo paese.
25 Simone mandò a prendere le ossa del fratello Gionata e le seppellì a Modin, città dei suoi padri.25 E Simone mandò a prendere le ossa di Gionata suo fratello, e le seppellì in Modin patria de' loro padri.
26 Tutto Israele fece su di lui un gran lamento e lo pianse per molti giorni.26 E tutto Israele menò gran duolo per lui, e lo piansero per molto tempo.
27 Simone costruì sopra il sepolcro del padre e dei fratelli un monumento assai alto, perchè si vedesse, con la parte posteriore e la facciata ricoperte di pietre levigate.27 E Simone sopra il sepolcro del padre suo e dei suoi fratelli, alzò una fabbrica alta un'occhiata, di pietra tagliata nel dinanzi e nel di dietro:
28 Egli vi collocò sette piramidi, l’una di fronte all’altra, per il padre, la madre e i quattro fratelli.28 E vi collocò sette piramidi, l'una di rimpetto all'altra, al padre, alla madre e ai quattro fratelli:
29 In esse adattò congegni decorativi, ponendovi intorno grandi colonne e, sulle colonne, trofei di armi a ricordo perpetuo e, vicino alle armi, alcune navi scolpite, affinchè fossero viste da tutti coloro che navigano il mare.29 E intorno ad esse pose delle grandi colonne; e sopra le colonne pose delle armi per eterna memoria; e presso alle armi, delle navi scolpite, le quali si vedessero da tutti quelli che navigassero per quel mare.
30 Questo è il mausoleo che costruì a Modin e che esiste fino a oggi.30 Tale e' il sepolcro edificato da lui in Modin, che si vede anche in oggi.
31 Trifone agiva con inganno verso il giovanetto Antioco e lo uccise.31 Ma Trifone essendo in viaggio col giovinetto re Antioco, lo uccise con inganno.
32 Proclamatosi re al suo posto e cinta la corona dell’Asia, causò una grande calamità sulla terra.32 E regnò in sua vece, e si cinse il diodema dell'Asia, e riempiè il paese di stragi.
33 Simone, intanto, costruì fortezze nella Giudea, le munì di alte torri, di grandi mura, di porte e di sbarre ; in tali fortezze depositò viveri.33 Ma Simone ristorò le fortezze della Giudea, e le rinforzo con alle torri e salde mura e porte e sbarre; e mise viveri nelle fortezze.
34 Quindi Simone scelse alcuni uomini, che mandò al re Demetrio, perchè concedesse franchigie alla regione; poichè tutte le azioni di Trifone erano state rapine.34 E Simone mandò deputati al re Demetrio per pregarlo di concedere l'immunità al paese; perocchè tutti gli alti di Trifone erano stati tanti ladrocinj.
35 Il re Demetrio gli mandò una risposta secondo le sue proposte e gli scrisse questa lettera.35 E il re Demetrio rispose alla domanda, e scrisse lettera di tal tenore:
36 «Re Demetrio a Simone, sommo sacerdote e amico dei re, agli anziani e alla nazione dei Giudei salute.36 Il re Demetrio a Simone sommo Sacerdote e amico dei re, e ai seniori e al popolo de' Giudei, salute.
37 Abbiamo accettato la corona d’oro e il ramo di palma che avete mandato. Noi siamo disposti a fare la pace con voi e a scrivere agli incaricati governativi di concedervi franchigie.37 Abbiam ricevuto la corona d'oro e la palma mandata da voi; e siamo disposti a far con voi buona pace, e a scrivere agli agenti del re di condonarvi quello che noi vi abbiom condonato.
38 Quanto abbiamo stabilito a vostro riguardo viene confermato; le fortezze che avete edificato restino nelle vostre mani.38 Perocchè debb' esser rato tutto quello, che vi abbiam conceduto: le fortezze edificate da voi sieno vostre.
39 Vi rimettiamo inoltre i falli e le mancanze commesse fino a oggi, come pure la corona che ci dovete. Se qualche altro tributo gravava su Gerusalemme d’ora innanzi non sia più riscosso.39 Vi rimettiamo eziandio i mancamenti e i torti fino a questi dì, e la corona, di cui eravate debitori: e se altra gravezza si pagava in Gerusalemme, omai cessi.
40 Se fra di voi ci sono alcuni atti a essere arruolati nella nostra guardia del corpo, si arruolino. Ci sia pace fra di noi».40 E se havvi tra voi chi sia capace di esser arruolato nelle nostre milizie, si arruoli, e sia tra noi pace.
41 Così l’anno 170 fu tolto il giogo dei Gentili da Israele.41 L'anno cento settanta Israele scosse il giogo dei Greci.
42 Il popolo di Israele incominciò a scrivere negli atti pubblici e nei contratti: « Anno primo di Simone sommo sacerdote, stratega e duce dei Giudei».42 E il popolo d'Israele cominciò a contare nè monumenti e negli atti pubblici dall'anno primo sotto Simone sommo Sacerdote, gran condottiero e principe dei Giudei.
43 In quei giorni egli si accampò intorno a Gezer e la circondò di soldati. Costruì una elepoli, la accostò alla città che occupò dopo avere abbattuto una torre.43 In quel tempo Simone si accostò a Gaza, e la circondò coll'esercito, e alzò le macchine, e le spinse contro la città, e batte una torre, e la prese.
44 Coloro che erano nella elepoli piombarono sulla città producendovi una grande agitazione.44 E quelli che stavano in una delle macchine entrarono con furia nella città; e questa fu in gran tumulto.
45 Coloro che erano nella città salirono insieme con le mogli e i figli sulle mura, dopo essersi stracciate le vesti, e gridarono a gran voce supplicando Simone di tendere loro la destra.45 E i cittadini salirono colle moglie coi figliuoli sulle mura, stracciate le vesti, e gridavano ad alta voce pregando Simone a dar loro la pace,
46 Essi dicevano: « Non trattarci secondo la nostra malizia ma secondo la tua misericordia ».46 E dicevano: Non voler trattarci secondo la nostra malvagità, ma secondo la tua clemenza.
47 Simone si accordò con loro e cessò di combatterli. Egli li cacciò dalla città, purificò le case dove si trovavano idoli e così entrò in essa fra canti di inni e di benedizioni.47 E Simone si lasciò piegare, e non li punì; ma però li cacciò dalla città, e purificò le case, dove erano stati simulacri: e poi vi entrò dentro cantando inni in lode del Signore.
48 Egli eliminò dalla città ogni impurità e vi collocò uomini che osservavano la legge, la fortificò e vi costruì una casa per sè.48 E toltone tutte le immondezze, la fece abitare da gente che osservasse la legge, e la fortificò, e vi fece una casa per sè.
49 Ora quelli dell’Acra di Gerusalemme non potevano nè andare nè venire per la regione, nè comprare nè vendere. Per questo essi soffrivano molto la fame e parecchi di essi perivano di inedia.49 Ma quelli, che stavano nella cittadella di Gerusalemme non potendo andare, e stare pel paese, ne vendere, né comprare, si ridussero a una gran carestia, e molti di essi moriron di fame.
50 Allora si rivolsero a Simone pregandolo di accettare la pace. Egli la concesse. Li cacciò di lì e purgò l’Acra da ogni profanazione.50 E gridavano a Simone, che desse loro la pace; ed egli la concesse; e cacciolti di là, e purficò la cittadella dalle immondezze.
51 Il 23 del secondo mese dell’anno 171 entrarono in essa con laudi e rami di palme, a suon di cetre, di cembali e di arpe, con inni e canti, perchè era stato estirpato un gran nemico da Israele.51 E i Giudei vi entraron dentro ai ventitre del secondo mese, l'anno cento settant'uno con rami di palme, e cantando laude al suono di arpe cimbali, e lire, con inni e cantici perché era stato tolto via un nemico grande d'Israele.
52 Simone stabilì di celebrare ogni anno questo giorno con letizia. Fortificò il monte del tempio vicino all’Acra e vi fissò la dimora insieme con i suoi.52 E Simone ordinò, che si solennizzassero ogni anno quei giorni con gaudio.
53 Vedendo Simone che suo figlio Giovanni era ormai un uomo, lo fece comandante di tutto l’esercito. Costui si stabilì a Gezer.53 E fortificò il monte del tempio, che era presso alla cittadella, e ivi abitò egli coi suoi.
54 E Simone avendo riconosciuto, che Giovanni suo figliuolo era uomo di gran valore, lo creò capitano di tutte le schiere, ed egli facea residenza a Gazara.