SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Re 19


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Isaia è consultato

1Ezechia, udita la cosa, si lacerò le vesti e, coperto di sacco, entrò nel tempio di Jahvè.2Inviò Eliakim figlio di Helkia, il maggiordomo, Shebna lo scriba e gli anziani dei sacerdoti, coperti di sacco, dal profeta Isaia, figlio di Amoz.3Essi gli riferirono: «Così dice Ezechia: “Giorno di angoscia, di pena e di ignominia è questo: dei bimbi sono giunti alla matrice e non c’è forza per partorire!4Jahvè tuo Dio possa aver udito quanto ha proferito il gran coppiere, che il re di Assiria, suo signore, ha inviato per ingiuriare il Dio vivo, e infligga una punizione a causa delle parole che Jahvè tuo Dio ha inteso! Tu pertanto innalza una preghiera favore del resto che è ancora in vita”» .5I servitori di'Ezechia si presentarono a Isaia6è questi disse loro: «Riferite al vostro sovrano: “Così dice Jahvè: Non temere per le parole che hai inteso e con le quali i servitori del re di Assiria mi hanno oltraggiato.7Ecco, io porrò in lui uno spirito; egli udrà qualcosa, per cui ritornerà al suo paese, dove io lo abbatterò con la spada!”».

Il ritorno del coppiere

8Il gran coppiere ritornò e trovò il re di Assiria in battaglia contro Libna. Egli infatti aveva saputo che aveva levato la tenda da Lachish,

Il nuovo messaggio di Sennacherib

9Sennacherib era venuto a sapere a proposito di Tirhaka re di Chush: «È uscito per combattere contro di te». Allora inviò altri messaggeri a Ezechia con quest’ordine:10«Così direte a Ezechia, re di Giuda: “Il tuo dio, in cui poni fiducia, non ti seduca dicendo: Gerusalemme non verrà messa in potere del re di Assiria!11Ecco, tu hai sentito ciò che i re di Assiria hanno fatto a tutti i paesi votandoli all’anatema; e tu solo sarai salvato?12Gli dèi delle genti, che i miei padri distrussero, hanno forse salvato Gozan, Kharran, Rezef e i figli di Eden, che abitavano a Telassar?13Dove sono il re di Hamat e il re di Arpad?”»,14Ezechia prese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse; poi salì al tempio di Jahvè, la spiegò innanzi a Jahvè15e pregò davanti a Jahvè: «Jahvè Dio di Israele, che siedi sui Cherubini, tu solo sei il Dio di tutti i regni della terra; sei tu, che hai fatto i cieli e la terra!16Tendi, o Jahvè, l’orecchio e ascolta; apri, Jahvè, gli occhi e guarda. Ascolta le parole di Sennacherib che ha inviato messaggeri per oltraggiare il Dio vivo.17Sì, è vero, o Jahvè, che i re di Assiria hanno devastato le genti e la loro terra,18hanno dato alle fiamme i loro dèi: questi però non sono dèi, ma opera di mano d’uomo, legno o pietra, e perciò essi hanno potuto distruggerli.19Ora, Jahvè nostro Dio, salvaci dalla mano di lui; così tutti i regni della terra sapranno che tu solo, Jahvè, sei Dio!»

L’oracolo di Jahve

20Frattanto Isaia, figlio di Amoz, inviava a Ezechia questa risposta: «Così dice Jahvè, Dio di Israele: “Ho udito la preghiera che tu mi hai rivolto a causa di Sennacherib, re di Assiria.21Questa è la parola che Jahvè ha proferito contro di lui: Ti disprezza e ti beffeggia la vergine, figlia di Sion; dietro di te scuote il capo la figlia di Gerusalemme.22Chi hai oltraggiato e schernito? contro chi hai alzato la voce e sollevato gli occhi? Contro il Santo di Israele!23Per mezzo dei tuoi messaggeri hai oltraggiato Jahvè e hai detto: Con la massa dei miei carri io sono salito in cima ai monti: fra le solitudini del Libano; ne ho tagliato i cedri più alti, il fior fiore dei cipressi; sono giunto al suo rifugio più remoto, nella sua selva, bella come un giardino!24Ho scavato e ho bevuto acque straniere; ho fatto inaridire con la pianta dei miei piedi tutti i fiumi d’Egitto!25Non lo hai sentito? Da tempo io l’ho preparato, dai giorni antichi l’ho progettato: ora lo adempio! Così tu ridurrai in cumuli di rovine città fortificate;26I loro abitanti, stremati di forza sono terrorizzati e confusi, diventano l’erba del campo come il verde dell’erbetta, che cresce sui tetti o come la ruggine, prima del raccolto.27Innanzi a me è il tuo sorgere e il tuo assiderti, io conosco il tuo uscire e il tuo entrarè;28poiché ti sei infuriato contro di me e il tuo tumulto è alle mie orecchie, ti porrò il mio anello alle narici, il mio morso alle labbra e ti ricondurrò per la strada per cui sei venuto!29Questo sia il segno per te: quest’anno si mangerà il raccolto spontaneo; l’anno prossimo quello che vi ricrescerà, ma il terzo anno seminerete e mieterete, pianterete vigne e ne mangerete il frutto.30Coloro che saranno i superstiti della casa di Giuda continueranno a radicare verso il basso e a fruttificare in alto;31perché da Gerusalemme uscirà un resto e superstiti dal monte Sion. La gelosia di Jahvè degli eserciti opererà tale cosa!”,32Pertanto così dice Jahvè al re di Assiria: “Egli non entrerà in questa città né vi scoccherà una freccia; non le si opporrà con uno scudo ne alzerà contro un terrapieno.33Farà ritorno per la strada, donde è venuto, ma non entrerà in questa città: oracolo di Jahvè!34Io farò scudo a questa città per salvarla, per mio amore e per amore di David mio servitore”».

La disfatta del nemico

35Ora in quella notte l’angelo di Jahvè uscì e percosse nell’accampamento di Assiria centottantacinquemila uomini. Quando gli altri si alzarono al mattino, ecco, tutti quelli erano cadaveri.36Allora Sennacherib, re di Assiria, levò le tende, si mise in viaggio: ritornò e abitò a Ninive.37Ma, trovandosi in adorazione nel tempio di Nisroch suo dio, Adrammelech e Sarezer suoi figli lo uccisero di spada. Questi poi si rifugiarono nella regione di Ararat e Assarhaddon suo figlio regnò al suo posto.