SCRUTATIO

Venerdi, 29 maggio 2026 - Sant'Alessandro ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Re 7


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1Allora Eliseo disse: « Ascoltate la parola di Jahve! Così dice Jahve: “ Domani a quest’ora alla porta di Samaria, un sea di fior di farina costerà un siclo e anche due sea di orzo costeranno un siclo ” ».2Lo scudiero, al cui braccio il re stava appoggiato, rispose all’uomo di Dio: « Ecco, Jahve sta facendo aperture nel cielo! È mai possibile questo? ». Ma Eliseo replicò: « Tu stesso lo vedrai con i tuoi occhi; però non ne potrai gustare! ».3C’erano pertanto quattro lebbrosi alla soglia dell’ingresso in città; questi concertarono tra di loro: « Perchè dobbiamo restarcene qui fino alla morte?4Se decidessimo di entrare in città, qui c'è la carestia e lì moriremmo; se però rimarremo qui, moriremo ugualmente. Orsù, passiamo nell’accampamento di Aram: se ci lasceranno in vita, continueremo a vivere; se ci uccideranno, moriremo ».5Sull’imbrunire, si avviarono all’accampamento di Aram; ma, quando giunsero all’estremità dell’accampamento di Aram, videro che là non c’era nessuno.6Il Signore infatti aveva causato nell’accampamento di Aram un frastuono di carri, uno scalpitio di cavalli e il rumore di un grande esercito. Essi perciò avevano detto fra di loro: « Ecco, il re di Israele ha assoldato contro di noi i re degli Hittiti e i re dei Muzriti, perchè ci assalgano ».7Alzatisi pertanto sull’imbrunire, erano fuggiti, avevano abbandonato le loro tende, i loro cavalli, i loro asini, l’accampamento così come era, e si erano dati alla fuga per salvarsi.8Quei lebbrosi dunque, giunti all’estremità dell’accampamento, entrarono in una tenda, mangiarono e bevvero; poi asportarono di là argento, oro e vestiario, che andarono a nascondere. Tornati, entrarono in un’altra tenda e anche di là presero roba, che andarono a nascondere.9Poi si dissero: « Non agiamo così! Oggi è giorno di lieta notizia e noi ce ne stiamo zitti. Se attenderemo fino all’alba del mattino, potrebbe coglierci un castigo. Orsù, andiamo a informare la casa del re! ».10Arrivati, si misero a gridare ai guardiani della città e riferirono le cose: « Siamo andati nell’accampamento di Aram, ma non c’era là nessuno e neppure si udiva una voce d’uomo; c’erano solo cavalli legati, asini pure legati e le tende, così come erano prima ».11Allora i guardiani gridarono, fecero sapere la cosa all’interno della reggia.12Il re si alzò di notte e parlò ai suoi servitori: « Lasciate che vi esponga ciò che gli Aramei ci hanno fatto. Essi sapevano che noi siamo affamati, perciò sono usciti dall’accampamento per nascondersi nella campagna, con queste intenzioni: “ Quando essi usciranno dalla città, li prenderemo vivi e poi entreremo in città ” ».13Ma uno dei servitori rispose: « Permetti che si prendano cinque dei cavalli che sono rimasti, nel caso avverrà di loro come di tutta la massa di gente perita, e mandiamo a vedere! ».14Presi dunque due carri con i loro cavalli, il re li inviò a seguire l’esercito di Aram con questo ordine: « Andate e osservate! ».15Quelli li seguirono fino al Giordano ed ecco tutto il cammino era cosparso di vesti e di oggetti che gli Aramei nella loro fuga precipitosa avevano gettato via. I messaggeri ritornarono e riferirono al re.16Allora il popolo uscì e saccheggiò l’accampamento di Aram. Un sea di fior di farina venne a costare veramente un siclo e così due sea di orzo secondo la parola di Jahve.17Ora il re aveva messo lo scudiero, al cui braccio si appoggiava, a guardia della porta: qui la folla lo calpestò ed egli morì. Così si avverava ciò che aveva detto l’uomo di Dio, quando il re era sceso da lui.18Infatti, dopo che l’uomo di Dio aveva detto al re: « Domani a quest’ora, alla porta di Samaria, due sea di orzo costeranno un siclo e così pure un sea di fior di farina»,19lo scudiero aveva risposto all’uomo di Dio: « Ecco, Jahve sta facendo aperture nel cielo! È mai possibile tale cosa? ». Eliseo allora aveva detto: « Tu stesso lo vedrai con i tuoi occhi, ma non ne potrai gustare! ».20E gli accadde proprio così: la folla lo calpestò sulla porta ed egli morì.