SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Re 4


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L’olio moltiplicato

1Una delle donne dei figli dei profeti gridò a Eliseo: «È morto il tuo servitore, mio marito; eppure tu sai che il tuo servitore temeva Jahvè! Ora il creditore è venuto a prendersi tutti è due i miei figli come schiavi».2Eliseo le chiese: «Che cosa ti devo fare? Dimmi che cosa hai in casa». Quella rispose: «La tua schiava non ha in casa che un’ampolla di olio».3Egli le ordinò: «Va’ a domandare per te fuori, da tutti i tuoi vicini, vasi, vasi vuoti; non domandarne pochi.4Poi entrerai in casa, chiuderai la porta dietro di te e i tuoi figli e comincerai a versare olio in tutti quei vasi. Quando uno sarà pieno, mettilo da parte».5Quella andò e agì in tale modo. Poi chiuse la porta dietro di sé e dietro i figli; questi le porgevano i vasi ed essa versava l’olio.6Ora, quando i vasi furono colmi, essa disse a uno dei gli: «Portami ancora un vaso». Ma quegli le rispose: «Non ce mè più». E l’olio si fermò.7Essa andò a raccontare la cosa all’uomo di Dio e questi le disse: «Va’ a vendere l’olio e paga il debito; con il resto poi mantieni i tuoi figli».

La donna di Shunam

8Un giorno Eliseo passò per Shunam. Ivi una donna molto ricca lo costrinse a prender cibo. Da allora quando passava, si recava là per prendere cibo.9Essa disse al marito: «Ecco, jo so che è un santo uomo di Dio colui che passa da noi di continuo;10prepariamogli una cameretta di sopra; là ci mettiamo un letto, un tavolo, una sedia e una lampada; così, quando verrà da noi, vi si potrà ritirare».11Un giorno egli passò di là, si ritirò in quella stanza e vi si coricò.12Disse a Ghekhazi suo giovane: «Chiama questa Shunamita13e dille: “Che devo farti per tutto. il disturbo che ti sei presa a nostro riguardo? Devo dire qualcosa al re o al capo dell’esercito in tuo favore?”». Ma quella rispose: «Io abito in mezzo al mio po polo!»14Eliseo replicò: «Che si può farle?», Ghekhazi soggiunse: «Ahimè, essa non ha figli e il marito è anziano».15Eliseo disse: «Chiamala». Quegli la chiamò ed essa si fermò sulla porta.16Poi Eliseo le disse: «A questa data, nello stesso tempo, tu abbraccerai un figlio». Essa rispose: «No, mio signore! Non mentire alla tua schiava».17Quella donna però concepì e partorì un figlio, a questa data, nello stesso tempo come Eliseo le aveva detto.18Ora il fanciullo crebbe e un giorno, essendo andato dal padre fra i mietitori,19gli disse: «La mia testa, la mia testa!» Questi ordinò a un giovane di portarlo dalla madre.20Quegli lo trasportò e lo condusse dalla madre; il fanciullo giacque sulle ginocchia di lei fino a mezzogiorno e morì.21Allora essa salì e lo depose sul letto dell’uomo di Dio, chiuse la porta dietro di lui e uscì.22Chiamò il marito e gli disse: «Mandami uno dei giovani e un’asina; così correrò dall’uomo di Dio e farò ritorno».23Egli disse: «Perché vuoi andare da lui proprio oggi? Non è il novilunio e neppure sabato». Ma quella rispose: «Salute».24Poi, fece sellare l’asina e ordinò al giovane: «Spingi innanzi e lascia che cavalchi finché non te lo dico».25Se ne andò dunque e arrivò dall’uomo di Dio sul monte Carmelo. Appena l’uomo di Dio la scorse a una certa distanza, disse a Ghekhazi suo giovane: «Ecco la nostra Shunamita!26Su, corrile incontro e chiedile: “Stai bene? Sta bene tuo marito? Sta bene il fanciullo?”». Essa rispose: «Bene»27Giunse dall’uomo di Dio, sul monte e afferrò i suoi piedi. Ghekhazi si avvicinò per distaccarla, ma l’uomo di Dio disse: «Lasciala, poiché la sua anima è amareggiata e Jahvè me lo ha nascosto e non me lo ha manifestato».28Essa parlò: «Avevo forse chiesto un figlio dal mio signore? Non ti avevo forse detto: “Non ingannarmi?”».29Allora Eliseo disse a Ghekhazi: «Cingiti i fianchi, prendi in mano il mio bastone e mettiti in cammino. Se troverai qualcuno, non salutarlo e non rispondere a chi ti saluta. Porrai il mio bastone in fronte al fanciullo».30Ma la madre del fanciullo disse: «Per la vita di Jahvè e della tua anima, io non ti lascerò!» Eliseo perciò si alzò e la seguì.31Ghekhazi però camminò innanzi a loro e pose il bastone in fronte al fanciullo: nessuna voce, nessun segno! Andò incontro a Eliseo e gli riferì: «Il fanciullo non si è destato».32Eliseo arrivò alla casa ed ecco il fanciullo era morto, coricato sul suo letto.33Entrò, chiuse la porta dietro loro due e pregò Jahvè.34Poi salì, si distese sul fanciullo, posa la bocca sopra la bocca di lui, gli occhi sopra gli occhi di lui, le palme sopra le palme di lui e si curvò sopra. Il corpo del fanciullo si riscaldò.35Si alzò e camminò qua e là per la stanza; poi salì di nuovo e vi si curvò sopra. Il fanciullo starnutì sette volte e aprì gli occhi.36Eliseo allora chiamò Ghekhazi e gli disse: «Chiama la nostra Shunamita». Egli la chiamò ed essa venne dal profeta che le disse: «Prendi tuo figlio».37Quella allora entrò, cadde ai piedi di Eliseo, si prostrò a terra, poi, preso il figlio, uscì.

Il brodo venefico

38Eliseo tornò a Galgala. C’era allora la carestia nel paese e i figli dei profeti stavano seduti innanzi a lui. Egli disse al suo giovane: «Metti su la pentola più grande e fa’ cuocere il brodo per i figli dei profeti».39Quegli uscì in campagna per raccogliere verdura: trovò una vite selvatica, dove raccolse cucurbite selvatiche fino a riempire la veste. Ritornò, le tagliò a pezzi e le gettò nella pentola del brodo, poiché non sapeva.40Ne versò poi agli altri perché ne mangiassero. Appena mangiarono il brodo, essi gridarono: «C'è la morte nella pentola, o uomo di Dio!»; e non ne poterono mangiare.41Eliseo allora ordinò: «Portatemi della farina» e la gettò nella pentola. Quindi disse: «Versa a questa gente da mangiare». Non ci fu più nulla di cattivo nella pentola.

Le primizie moltiplicate

42Da Baal-Shalisha poi venne un uomo che portò nella bisaccia primizie all’uomo di Dio: venti pani di orzo e un po’ di farro. Eliseo disse: «Distribuisci alla gente perché ne mangi».43Ma colui che lo serviva replicò: «Come posso servire questo a cento persone?»; l’altro. però soggiunse: «Distribuisci pure alla gente perché ne mangi poiché così dice Jahvè: “Ne mangeranno e ne avanzeranno!”».44Quegli li servì; essi mangiarono e ne avanzarono secondo la parola di Jahvè.