SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Re 20


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Malattia e guarigione di Ezechia

1In quei giorni, Ezechia si ammalò mortalmente e il profeta Isaia figlio di Amoz, si recò da lui e gli parlò: «Così dice Jahvè: “a disposizioni per la tua casa, perché tu stai per morire e non vivrai”».2Allora Ezechia, rivolta la faccia alla parete, supplicò Jahvè:3«Ricorda, o Jahvè, che io ho camminato alla tua presenza fedelmente e con cuore devoto e ho compiuto ciò che è bene ai tuoi occhi!» Poi Ezechia scoppiò in un gran pianto.4Isaia non era ancora uscito dal cortile interno che gli fu rivolta la parola di Jahvè:5«Torna indietro e riferisci a Ezechia, principe del mio popolo: “Così dice Jahvè, Dio di David tuo padre: Ho ascoltato la tua preghiera, ho visto le tue lacrime; ecco, ti guarisco e fra tre giorni salirai al tempio di Jahvè.6Aumenterò la tua vita di quindici anni e libererò te e questa città dal potere del re di Assiria, facendo scudo a questa città per mio amore e per amore di David mio servitore”».7Poi Isaia ordinò: «Prendete una schiacciata di fichi, ponetela sull’ulcera ed egli vivrà».8Ezechia chiese a Isaia: «Qual è il segno che Jahvè mi guarirà e fra tre giorni salirò al tempio di Jahvè?»9Isaia rispose: «Questo è per te il segno che da parte sua Jahvè manterrà la promessa che ti ha fatto: vuoi che l’ombra vada avanti di dieci gradi oppure torni indietro di dieci?»10Ezechia osservò: «È facile per l’ombra estendersi di dieci gradi: questo dunque no; desidero però che l’ombra retroceda di dieci gradi».11Allora il profeta Isaia invocò Jahvè, il quale fece tornare indietro l’ombra di dieci gradi sui gradi che aveva percorso discendendo sulla meridiana di Akhaz.

I messaggeri di Merodach-Baladan

12In quel tempo il re di Babilonia Merodach-Baladan, figlio di Baladan, inviò messaggeri a Ezechia con una lettera e un dono, poiché aveva sentito che Ezechia si era ammalato.13Ezechia ne fu lieto e mostrò loro tutti i suoi depositi, l’argento, l’oro, gli aromi, l’olio fino, la sua armeria e quanto si trovava nei suoi tesori. Non ci fu cosa che Ezechia non mostrasse loro nella sua casa e nel suo dominio.14Allora il profeta Isaia andò dal re Ezechia e gli chiese: «Che hanno detto quegli uomini e donde sono venuti a te?» Ezechia rispose: «Sono venuti da una terra lontana, da Babilonia».15L’altro continuò: «Che cosa hanno visto nella tua casa?» Ezechia rispose: «Essi hanno visto tutto ciò che c’è nella mia casa; non ci fu cosa nei miei tesori che io non abbia mostrato loro».16Allora Isaia disse a Ezechia: «Ascolta la parola di Jahvè:17“Ecco verranno giorni, in cui sarà trasportato a Babilonia quanto c’è nella tua casa e ciò che i tuoi padri fino a oggi hanno accumulato; non rimarrà più nulla”, dice Jahvè!18Di più, alcuni dei figli che discenderanno da te e che hai generato saranno catturati e diverranno eunuchi alla corte del re di Babilonia».19Ezechia disse a Isaia: «Buona è la parola di Jahvè che tu hai proferito». Pensava infatti: «Perché no? Almeno durante la mia vita ci saranno pace e sicurezza!»

La fine del regno

20Il resto degli atti di Ezechia, tutto il su, valore e come egli ha costruito la piscina e l'acquedotto e ha fatto arrivare l’acqua in città forse non sono cose scritte nel libro degli Annali dei re di Giuda?21Ezechia si addormentò con i suoi padri e Manasse suo figlio regnò al suo posto.