SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Camillo de Lellis ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Re 25


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Assedio e caduta di Gerusalemme (586)

1Il nono anno del regno di Sedecia, il dieci del decimo mese, Nabucodonosor, re di Babilonia, giunse con tutto l’esercito contro Gerusalemme, vi pose di fronte l’accampamento e la cinse tutto intorno di fortini.2La città rimase in stato d’assedio fino all’anno undecimo del re Sedecia.3Il nove del quarto mese, la carestia divenne così forte in città da non esserci più pane per il popolo della terra.4Allora, essendo stata praticata una breccia in città, tutti gli uomini di guerra di notte fuggirono per la porta tra le due mura, situata di fronte al giardino del re, mentre i Caldei circondavano la città; quindi si avviarono verso l’Araba.5L’esercito dei Caldei però inseguì il re e lo raggiunse nella steppa di Gerico, mentre tutto l’esercito si era disperso abbandonandolo.6Catturato il re, lo condussero dal re di Babilonia, a Ribla; questi proferì contro di lui la sentenza.7Fece sgozzare i figli di Sedecia innanzi ai suoi occhi; cavò gli occhi a Sedecia e, dopo averlo legato con doppie catene di bronzo, lo condusse a Babilonia.8Il sette del quinto mese — cioè nell’anno decimonono del re Nabucodonosor, re di Babilonia — giunse a Gerusalemme Nebuzardan, capo della guardia del oro servitore del re di Babilonia.9Costui incendiò il tempio di Jahvè e la reggia; mise pure a fuoco tutte le case di Gerusalemme, compresi tutti gli edifici principali.10Tutto l’esercito dei Caldei, che era con il capo della guardia del corpo, demolì il muro intorno a Gerusalemme.11Poi Nebuzardan, capo della guardia del corpo, deportò gli abitanti che erano in città, gli evasi che erano passati al re di Babilonia e il resto dell’artigianato.12Il capo della guardia del corpo lasciò alcuni dei poveri del popolo della terra come vignaioli e agricoltori.13I Caldei infransero le colonne di bronzo che erano nel tempio di Jahvè, le basi e il mare di bronzo che si trovavano nel tempio di Jahvè, ne asportarono il bronzo a Babilonia.14Depredarono pure le pentole, le palette, gli smoccolatoi, le coppe e tutte le suppellettili di bronzo necessarie per il servizio.15Il capo della guardia del corpo si impadronì anche dei bracieri e dei vassoi, d’oro e d’argento.16Prese le due colonne, l’unico mare e i bacini che Salomone aveva costruito per il tempio di Jahvè. Il peso del bronzo di tutta quella roba era incalcolabile.17L'altezza di una colonna era di diciotto cubiti; su di essa c’era un capitello di bronzo dell’altezza di tre cubiti. Intorno al capitello c’era una rete con melegrane. Tutto era di bronzo. Così pure era fatta l’altra colonna.18Il capo delle guardie del coxpo catturò Seraia il sacerdote capo, Sofonia il sacerdote in seconda e i tre custodi della soglia.19Dalla città prese pure un eunuco che era preposto agli uomini di guerra e cinque tra coloro che vedevano la faccia del re e che si trovavano in città; così pure lo scriba del capo dell’esercito addetto alla leva del popolo della terra e sessanta uomini del popolo della terra che si trovavano in città.20Nebuzardan, capo della guardia del corpo, dopo averli catturati, li portò a Ribla, dal re di Babilonia,21Questi li fece mettere a morte a Ribla, nel paese di Hamat; Giuda poi partì per l’esilio, lontano dalla sua terra.

Godolia, governatore di Giuda

22Quanto alla gente che era rimasta nella terra di Giuda e che era stata lasciata da Nabucodonosor re di Babilonia, questi diede loro come governatore Godolia figlio di Akhikam, figlio di Shafan.23Tutti i capi degli eserciti e i loro uomini seppero che il re di Babilonia aveva preposto Godolia: andarono da lui a Mizpa, e cioè Ismaele figlio di Netania, Jokhanan figlio di Karekha, Seraia figlio di Tankhumet, il Netofatita, Jazania figlio del Maachatita, insieme con i loro uomini.24Godolia prestò loro e ai loro uomini un giuramento e però loro: «Non abbiate paura dei servitori dei Caldei. Rimanete nel paese, servite il re di Babilonia e sarete felici!»25Il settimo mese però giunse Ismaele figlio di Netania, figlio di Elishama, di stirpe reale. Erano con lui dieci uomini. Essi colpirono a morte Godolia, i Giudei e i Caldei che si trovavano con lui a Mizpa.26Allora tutta la popolazione, grandi e piccoli, con i capi dell’esercito, presi dalla paura dei Caldei, si diede alla fuga in Egitto.

Raggio di speranza

27Ora l’anno trentasettesimo della deportazione di Joachin, re di Giuda, il ventisette del decimosecondo mese, Evil-Merodach, re di Babilonia, nell’anno in cui divenne re, sollevò dal carcere la persona di Joachin, re di Giuda.28Gli rivolse parole benevole e gli diede un trono sopra i troni dei re, che erano con lui a Babilonia.29Mutate le vesti di prigioniero, mangiò pane continuamente, per tutto il tempo della sua vita, alla sua presenza.30Il suo mantenimento quotidiano gli fu procurato giorno per giorno dal re, per tutto il periodo della sua vita.