SCRUTATIO

Venerdi, 29 maggio 2026 - Sant'Alessandro ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Re 5


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1Naaman, capo dell’esercito del re di Aram, era un uomo potente al cospetto del suo signore e rispettato, perchè per mezzo suo Jahve aveva salvato Aram; eppure quest’uomo tanto prode era lebbroso!2Ora, avendo gli Aramei fatto una scorreria, rapirono dal paese di Israele una ragazza, la quale passò al servizio di Naaman.3Essa disse alla sua signora: « Se il mio signore potesse presentarsi al profeta che è in Samaria! Certo, egli lo libererebbe dalla lebbra ».4Naaman andò a raccontare la cosa al suo signore: « La fanciulla della terra di Israele ha detto così e così».5Il re di Aram rispose: « Va’ pure; io stesso scriverò qualche cosa al re di Israele ». Quegli si mise in viaggio, prese con sè dieci talenti d’argento, seimila sicli d’oro e dieci cambi di vesti.6Portò poi questo scritto per il re: «... E ora sappi che, quando ti giungerà questa lettera, ti ho inviato Naaman mio servitore, perchè lo risani dalla lebbra ».7Appena il re di Israele lesse la lettera, si stracciò le vesti ed esclamò: « Sono forse Dio perchè possa far morire e vivere, dal momento che costui mi manda una persona da guarire dalla lebbra? Considerate bene e vedrete che, certo, egli cerca pretesti contro di me ».8Quando Eliseo, uomo di Dio, udì che il re di Israele si era stracciato le vesti, gli mandò a dire: « Perchè ti sei stracciato le vesti? Venga pure da me ed egli si persuaderà che c’è un profeta in Israele ».9Naaman giunse con i suoi cavalli e i suoi carri e si fermò alla porta della casa di Eliseo.10Questi gli inviò un messaggero per dirgli: « Va’ a lavarti sette volte nel Giordano; il tuo corpo dovrà ritornare a te come prima e tu sarai mondo».11Ma Naaman, sdegnato, partì dicendo: « Ecco, io pensavo tra me: “ Egli certamente uscirà, si fermerà, invocherà il nome di Jahve suo Dio, agitando la mano verso la parte infetta e così risanerà la lebbra”.12I fiumi di Damasco, l’Abana e il Parpar, non sono forse migliori di tutte le acque di Israele. Se mi bagnassi in essi, non potrei ritornare puro? ». Così, preso il cammino del ritorno, se ne andava tutto infuriato.13Ma i suoi servitori gli si avvicinarono e gli dissero: « Se il profeta ti avesse comandato una cosa difficile, tu l’avresti eseguita. Tanto più ora che ti ha ordinato: “ Lavati e sarai mondo ” ».14Allora quegli discese verso il Giordano e vi si tuffò sette volte, secondo la parola dell’uomo di Dio. Il suo corpo tornò come quello di un bimbo e così divenne puro.15Naaman ritornò dall’uomo di Dio insieme con tutto il seguito. Entrò, stette innanzi a lui e disse: « Ecco, io so che in tutta la terra non c’è nessun dio eccetto che in Israele. Ora, accetta un regalo dal tuo servitore ».16Eliseo rispose: «Per la vita di Jahve davanti al quale sto: non prenderò nulla! ». Quegli insistette perchè accettasse, ma l’altro rifiutò.17Naaman allora disse: « Benchè tu non accetti, permetti che sia regalata a me tuo servitore un po’ di terra corrispondente al carico di due muli; il tuo servitore non offrirà più nessun olocausto o sacrificio alle divinità straniere, ma solo a Jahve.18Questi poi perdoni il tuo servitore, quando il mio signore entrerà nel tempio di Rimmon. Voglia Jahve perdonare il tuo servitore per questa azione».19Eliseo rispose: « Va’ in pace! ». Dopo aver percorso però un tratto di cammino,20Ghekhazi, il giovane di Eliseo uomo di Dio, pensò: « Ecco, il mio signore si è guardato dal prendere dalla mano di Naaman l’Arameo ciò che questi aveva portato. Per la vita di Jahve! Voglio corrergli dietro e prendere qualcosa ».21Ghekhazi inseguì dunque Naaman: questi lo scorse corrergli dietro, saltò giù dal carro per andargli incontro e gli chiese: « Va tutto bene? ».22Egli rispose: « Tutto bene. Il mio signore mi manda a dirti: “ Dalla montagna di Efraim sono giunti or ora da me due giovani tra i figli dei profeti; sii buono, regala loro un talento d’argento e due cambi di vesti ” ».23Naaman disse: « Fammi il piacere: prendi due talenti ». Insistette con lui e legò in due borse due talenti d’argento insieme con i due cambi di vesti. Le consegnò poi ai suoi servitori affinchè gliele portassero innanzi.24Giunti alla collina, Ghekhazi le prese dalle loro mani, le depose in casa e rimandò quegli uomini, i quali se ne andarono.25Poi andò a presentarsi al suo signore. Eliseo però gli domandò: « Donde vieni, Ghekhazi? ». Questi rispose: « Il tuo servitore non è andato in nessuna parte».26L’altro però soggiunse: « Non si è messo forse in moto il mio cuore, quando un uomo si è voltato dal cocchio per venirti incontro? Ora hai ricevuto probabilmente denaro per comprarti giardini, oliveti, vigne, bestiame minuto e grosso, schiavi e schiave?27Ma la lebbra di Naaman si attaccherà a te e alla tua stirpe per sempre ». Quegli si allontanò da lui, bianco di lebbra come la neve.