SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - Santa Veronica ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 31


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L’idolatria sradicata

1Quando tutto ciò ebbe termine, gli Israeliti che si trovavano là partirono tutti per le città di Giuda e infransero le stele, tagliarono i pali sacri, distrussero completamente le alture e gli altari in tutto Giuda e Beniamin, in Efraim e Manasse; quindi tutti i figli di Israele fecero ritorno alle loro città, ognuno alla sua proprietà.

Sacerdoti e Leviti ripristinati nel loro ministero

2Ezechia ristabilì le classi dei sacerdoti e dei Leviti in base alle loro classi, ognuno secondo il servizio dei sacerdoti e dei Leviti, per l’olocausto e i sacrifici pacifici, per servire, celebrare e innalzare inni di lode alle porte dell’accampamento di Jahvè.3La porzione che il re prelevava dalle sue sostanze andava per gli olocausti, e precisamente per gli olocausti del mattino e della sera come anche per gli olocausti dei sabati, dei noviluni e delle feste, perché fossero offerti secondo le prescrizioni contenute nella legge di Jahvè.4Comandò al popolo e a tutti gli abitanti di Gerusalemme di consegnare la porzione dei sacerdoti e dei Leviti affinché questi potessero perseverare nella legge di Jahvè.5Appena l’ordine si diffuse, i figli di Israele offrirono in maggior quantità le primizie del grano, del mosto, dell’olio, del miele e di ogni prodotto della campagna e portarono la decima di qualsiasi cosa in abbondanza.6Anche i figli di Israele e di Giuda, che abitavano nelle città di Giuda, portarono la decima del bestiame grosso e del bestiame minuto come la decima dei doni che erano consacrati a Jahvè loro Dio e li consegnarono a mucchi, uno dopo l’altro.7Il terzo mese cominciarono a fare i mucchi e terminarono il settimo mese.8Ezechia e i capi che erano venuti a vedere i mucchi, benedissero Jahvè e il suo popolo Israele.9Ezechia interrogò i sacerdoti e i Leviti a proposito dei mucchi.10Gli rispose Azaria sacerdote e capo della casa di Zadok: «Da quando si è cominciato a portare l’offerta nel tempio di Jahvè noi abbiamo mangiato, ci siamo saziati e ne è avanzato in abbondanza; Jahvè ha infatti benedetto il suo popolo è pertanto ci è rimasta questa ingente quantità di roba!»11Allora Ezechia ordinò di preparare alcune camere nel tempio di Jahvè. Appena furono pronte,12vi introdussero il contributo, cioè le decime e i doni sacri. Chonania il Levita ne era sovrintendente; Shimei suo fratello era al secondo posto;13Jekhiel, Azaria, Nakhat, Asac, Jerimot, Jozabad, Eliel, Ismachia, Makhat e Benaia erano incaricati alle dipendenze di Chonania e di Shimei suo fratello per incarico del re Ezechia e di Azaria principe del tempio di Dio.14Il Levita Kore figlio di Jimna, che era portinaio al lato orientale, sorvegliava i doni offerti a Dio spontaneamente; egli doveva distribuire il contributo per Jahvè e le cose sacrosante.15Erano ai suoi ordini Eden, Miniamin, Giosuè, Shemaia, Amaria e Shechania nelle città dei sacerdoti per distribuire ai fratelli di ufficio, divisi secondo le loro classi, la porzione al grande e al piccolo,16fatta eccezione dei maschi registrati dai tre anni in su, di chiunque cioè fosse venuto nel tempio di Jahvè per svolgere il servizio di ogni giorno, secondo l’ordine della propria classe,17Ora l'iscrizione dei sacerdoti sui registri era fatta secondo le loro casate; quella dei Leviti invece dai vent’anni in su secondo l’ordine delle loro classi.18Nel registro erano stati inseriti i loro bimbi, le loro mogli, i loro figli e le loro figlie di qualsiasi assemblea; anch’essi infatti erano consacrati a causa della loro discendenza legittima,19Anche per i figli di Aronne, cioè per i sacerdoti con dimora nei pascoli vicini alle loro città, in ogni città uomini designati per nome erano incaricati della distribuzione delle porzioni a ogni maschio fra i sacerdoti e a ogni Levita che fosse inserito nel registro.

Rettitudine del re

20Così fece Ezechia per tutto Giuda e compì ciò che è buono, retto e leale al cospetto di Jahvè suo Dio.21In ogni opera che egli intraprese a favore del tempio di Dio, a beneficio della legge e dei comandamenti, per ricercare il suo Dio, agì con integrità di cuore e perciò riuscì felicemente.