SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 15


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Richiamo al culto genuino

1Lo spirito di Dio investì Azaria figlio di Oded;2questi andò incontro ad Asa e gli disse: «Asa e voi tutti di Giuda e di Beniamin, ascoltatemi: Jahvè è con voi finché voi rimanete con lui! Se lo cercherete, si lascerà trovare da voi; ma se lo abbandonerete, egli vi abbandonerà.3Per lungo tempo Israele fu senza il vero Dio, senza un sacerdote maestro e senza legge.4Nella loro angustia però essi facevano ritorno a Jahvè Dio di Israele, lo cercavano ed egli si faceva trovare da loro.5In quel tempo non sì era sicuri quando si usciva e quando si tornava; era forte infatti l’agitazione che gravava su tutti gli abitanti delle varie regioni.6Un popolo cozzava contro l’altro, una città contro l’altra, perché Dio li sconvolgeva con ogni genere di sventure.7Ma voi siate forti: le vostre mani non si allentino; c’è anche una ricompensa per il vostro agire!»

La riforma

8Quando Asa udì queste parole e la profezia che Azaria figlio di Oded aveva pronunciato, prese animo e fece scomparire i vari abomini da tutta la terra di Giuda e di Beniamin e dalle città conquistate sulla montagna di Efraim, e rinnovò l’altare di Jahvè che è di fronte al vestibolo di Jahvè.9Poi radunò tutto Giuda e Beniamin, come pure quelli di Efraim, di Manasse e di Simeone che dimoravano fra di loro. Molti di Israele erano infatti passati a lui, vedendo che Jahvè suo Dio era con lui.10Il terzo mese del decimoquinto anno del regno di Asa, essi si raccolsero a Gerusalemme.11In quel giorno offrirono a Jahvè settecento buoi e settemila pecore dal bottino che avevano fatto;12quindi si impegnarono a cercare Jahvè, Dio dei loro padri, con tutto il cuore e con tutta l’anima.13Chiunque non avesse cercato Jahvè Dio di Israele doveva essere ucciso, piccolo 0 grande, maschio o femmina che fosse.14Ad alta voce, fra grida di gioia e squilli di trombe e di corni, essi prestarono giuramento a Jahvè.15Tutto Giuda si rallegrò del giuramento, poiché avevano giurato con tutto il cuore e avevano cercato con tutta spontaneità Jahvè, che si fece trovare da loro e concesse loro quiete all’intorno.16Il re destituì dalla sua dignità di signora, perfino Maacha, nonna del re Asa, poiché aveva costruito un simulacro ad Ashera. Asa abbatté il simulacro, lo frantumò e lo fece bruciare nella valle del Cedron.17Soltanto le alture non furono eliminate da Israele; il cuore di Asa però fu integro per tutta la sua vita.18Egli portò nel tempio di Dio i doni votivi di suo padre e i propri, cioè argento, oro e suppellettili.19Non ci fu nessuna guerra fino al trentacinquesimo anno del regno di Asa.