Scrutatio

Friday, 19 April 2024 - San Leone IX Papa ( Letture di oggi)

Sapienza 6


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NOVA VULGATABIBBIA
1 Audite ergo, reges, et intellegite;
discite, iudices finium terrae.
1 Ascoltate, o re, e cercate di comprendere;
imparate, governanti di tutta la terra.
2 Praebete aures, vos, qui continetis multitudines
et placetis vobis in turbis nationum.
2 Porgete l'orecchio, voi che dominate le moltitudini
e siete orgogliosi per il gran numero dei vostri popoli.
3 Quoniam data est a Domino potestas vobis
et dominatio ab Altissimo,
qui interrogabit opera vestra
et cogitationes scrutabitur,
3 La vostra sovranità proviene dal Signore;
la vostra potenza dall'Altissimo,
il quale esaminerà le vostre opere
e scruterà i vostri propositi;
4 quoniam, cum essetis ministri regni illius,
non recte iudicastis
nec custodistis legem
neque secundum voluntatem Dei ambulastis.
4 poiché, pur essendo ministri del suo regno,
non avete governato rettamente,
né avete osservato la legge
né vi siete comportati secondo il volere di Dio.
5 Horrende et cito instabit vobis,
quoniam iudicium durissimum his, qui praesunt, fiet;
5 Con terrore e rapidamente egli si ergerà contro di voi
poiché un giudizio severo si compie
contro coloro che stanno in alto.
6 exiguo enim conceditur misericordia,
potentes autem potenter tormento interrogabuntur.
6 L'inferiore è meritevole di pietà,
ma i potenti saranno esaminati con rigore.
7 Non enim subtrahet personam cuiusquam Deus
nec verebitur magnitudinem cuiusquam,
quoniam pusillum et magnum ipse fecit,
et aequaliter cura est illi de omnibus;
7 Il Signore di tutti non si ritira davanti a nessuno,
non ha soggezione della grandezza,
perché egli ha creato il piccolo e il grande
e si cura ugualmente di tutti.
8 potentibus autem durum instat scrutinium.
8 Ma sui potenti sovrasta un'indagine rigorosa.
9 Ad vos ergo, reges, sunt hi sermones mei,
ut discatis sapientiam et non excidatis.
9 Pertanto a voi, o sovrani, sono dirette le mie parole,
perché impariate la sapienza e non abbiate a cadere.
10 Qui enim custodierint iusta iuste, iustificabuntur;
et, qui didicerint ista, invenient defensionem.
10 Chi custodisce santamente le cose sante sarà santificato
e chi si è istruito in esse vi troverà una difesa.
11 Concupiscite ergo sermones meos,
diligite illos et habebitis disciplinam.
11 Desiderate, pertanto, le mie parole;
bramatele e ne riceverete istruzione.

12 Clara est et, quae numquam marcescit, sapientia;
et facile videtur ab his, qui diligunt eam,
et invenitur ab his, qui quaerunt illam.
12 La sapienza è radiosa e indefettibile,
facilmente è contemplata da chi l'ama
e trovata da chiunque la ricerca.
13 Praeoccupat, qui eam concupiscunt,
ut prior se ostendat illis.
13 Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano.
14 Qui de luce vigilaverit ad illam, non laborabit,
assidentem enim illam foribus suis inveniet.
14 Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà,
la troverà seduta alla sua porta.
15 Cogitare ergo de illa sensus est consummatio;
et, qui vigilaverit propter illam, cito securus erit.
15 Riflettere su di essa è perfezione di saggezza,
chi veglia per lei sarà presto senza affanni.
16 Quoniam dignos se ipsa circuit quaerens
et in viis ostendit se illis hilariter
et in omni providentia occurrit illis.
16 Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei,
appare loro ben disposta per le strade,
va loro incontro con ogni benevolenza.
17 Initium enim illius verissima est disciplinae concupiscentia,
cura vero disciplinae dilectio est,
17 Suo principio assai sincero è il desiderio d'istruzione;
la cura dell'istruzione è amore;
18 et dilectio custodia legum illius est,
custoditio autem legum confirmatio incorruptionis est,
18 l'amore è osservanza delle sue leggi;
il rispetto delle leggi è garanzia di immortalità
19 incorruptio autem facit esse proximum Deo;
19 e l'immortalità fa stare vicino a Dio.
20 concupiscentia itaque sapientiae deducit ad regnum.
20 Dunque il desiderio della sapienza conduce al regno.
21 Si ergo delectamini sedibus et sceptris, o reges populi,
colite sapientiam, ut in perpetuum regnetis.
21 Se dunque, sovrani dei popoli,
vi dilettate di troni e di scettri,
onorate la sapienza, perché possiate regnare sempre.

22 Quid est autem sapientia et quemadmodum facta sit, referam
et non abscondam a vobis sacramenta Dei,
sed ab initio nativitatis investigabo
et ponam in lucem scientiam illius
et non praeteribo veritatem.
22 Esporrò che cos'è la sapienza e come essa nacque;
non vi terrò nascosti i suoi segreti.
Seguirò le sue tracce fin dall'origine,
metterò in luce la sua conoscenza,
non mi allontanerò dalla verità.
23 Neque cum invidia tabescente iter habebo,
quoniam ista non erit particeps sapientiae.
23 Non mi accompagnerò con l'invidia che consuma,
poiché essa non ha nulla in comune con la sapienza.
24 Multitudo autem sapientium sanitas est orbis terrarum,
et rex sapiens stabilimentum populi est.
24 L'abbondanza dei saggi è la salvezza del mondo;
un re saggio è la salvezza di un popolo.
25 Ergo accipite disciplinam per sermones meos,
et proderit vobis.
25 Lasciatevi dunque ammaestrare dalle mie parole
e ne trarrete profitto.