SCRUTATIO

Mercoledi, 16 settembre 2026 - Santi Cornelio e Cipriano ( Letture di oggi)

Qoelet 3


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Ogni cosa ha il suo tempo, e dentro lo spazio ad esse assegnato passano tutte le cose sotto del cielo.1 Ogni cosa ha il suo momento e ogni faccenda ha il suo tempo sotto il cielo:
2 Tempo di nascere, e tempo di morire, tempo di piantare, e tempo di sradicare quello che fu piantato.2 tempo di nascere e tempo di morire, tempo di piantare e tempo di sradicare ciò che si è piantato;
3 Tempo di uccidere, e tempo di sanare, tempo di demolire, e tempo di edificare.3 tempo di uccidere e tempo di guarire, tempo di demolire e tempo di edificare;
4 Tempo di piangere, e tempo di ridere, tempo di duolo, e tempo di saltare.4 tempo di piangere e tempo di ridere, tempo di lamentarsi e tempo di danzare;
5 Tempo di gettare le pietre, e tempo di raccoglierle. Tempo di abbracciare, e tempo di evitare gli abbracciamenti.5 tempo di lanciar pietre e tempo di raccoglierle, tempo di abbracciarsi e tempo di astenersi dall’abbraccio;
6 Tempo di far guadagno, e tempo di scapitare; tempo di tener conto, e tempo di gettar via.6 tempo di ricercare e tempo di smarrire, tempo di custodire e tempo di buttare;
7 Tempo di dividere, e tempo di riunire, tempo di tacere, e tempo di parlare.7 tempo di stracciare e sempe di cucire, tempo di tacere e weinpo di parlare;
8 Tempo di amore, e tempo di odio; tempo di guerra, e tempo di pace.8 tempo di amare e tempo di odiare, tempo di guerra e tempo di pace.
9 Qual frutto ha l'uomo di sue fatiche?9 Che guadagno ha l’uomo che lavora, in ciò che fa?
10 Vidi l'afflizione data da Dio a' figliuoli degli uomini, affinchè in essa si consumino.10 Ho meditato sull’occupazione che Dio ha dato ai figli dell’uomo perché vi si impegnino.
11 Tutte le cose, che egli ha fatte, ciascuna a suo tempo sono buone: ed egli abbandonò il mondo alle loro disputazioni, senza chè l'uomo discuopra l'opera fatta da Dio dal principio insino al fine.11 Egli ha fatto ogni cosa proporzionata al suo tempo, ha messo inoltre nel loro cuore il complesso di tali tempi; tuttavia l’uomo non può capire l’opera che Dio ha fatto, dall’inizio sino alla fine.
12 Ed io riconobbi, che altro di meglio non vi è, che di star lieto, e fare il bene in questa vita.12 Ho riconosciuto che per loro non c’è altra gioia che rallegrarsi e procurarsi dei beni nella loro vita,
13 Perocché che un uomo mangi, e beva, e vegga il frutto di sue fatiche; questo è dono di Dio.13 e, nello stesso tempo, se l’uomo mangia e beve e gode gioia in ogni suo lavoro, anche questo è dono di Dio.
14 Io imparai che tutte le opere fatte da Dio durano perpetuamente: non possiamo nulla torre, né aggiungere alle cose, che Dio creò affin di essere temuto.14 Ho riconosciuto che quanto fece Dio resterà sempre uguale a se stesso: è impossibile aggiungervi nulla o nulla togliervi e Dio ha fatto così perché si abbia timore di Lui.
15 Quello, che fu fatto, dura; quelle cose, che son per essere, furon già, e Dio rinnovella quello, che passò.15 Ciò che fu esistette già prima, ciò che sarà già da tempo fu; Dio restaura ciò che è decaduto.
16 Vidi sotto del sole nel luogo del giudizio la empietà, e nel luogo della giustizia l'iniquità.16 Tuttavia, di nuovo ho visto sotto il sole: al posto del diritto l’iniquità; al posto della giustizia, l’iniquità.
17 E dissi in cuor mio: Dio farà giudizio del giusto, e dell'empio: e quello sarà il tempo (di trattare) di ogni cosa.17 Ho detto perciò nel mio cuore: «Giusto ed empio giudicherà Dio, perché è stabilito un tempo per ogni cosa e opera, al di là».
18 Dissi in cuor mio riguardo ai figliuoli degli uomini, che Dio li provava col far vedere, che sono simili alle bestie.18 Per ciò che riguarda i figli dell’uomo, ho detto nel mio cuore: «Dio lo fa per provarli e mostrare che in se stessi sono animali.
19 Per questo muojono gli uomini come le bestie, ed è uguale la sorte loro: come muore l'uomo, così muojono quelle: nello stesso modo respirano le une, e gli altri: e l'uomo non ha nulla di più della bestia, tutto è soggetto alla vanità,19 Infatti c’è una sorte unica per i figli dell’uomo e le bestie: come muoiono queste così muoiono quelli, e il fiato è unico per tutti; né l’uomo si differenzia in ciò dalle bestie: tutto infatti è vanità.
20 E tutto cammina verso uno stesso luogo; sono tutti tratti dalla terra, e alla terra similmente ritornano.20 Tutti vanno a un sol luogo; tutti vengono dalla polvere, tutti ritornano nella polvere.
21 Chi sa se lo spirito de' figliuoli di Adamo salga in alto, e se lo spirito delle bestie scenda al basso?21 Chi può sapere se il fiato dell’uomo sale in alto, mentre quello della bestia scende in basso, nella terra?»
22 Or io riconobbi non esservi nulla di meglio,che il consolarsi l'uomo nelle opere sue; perocché chi lo condurrà a vedere quel, che dopo di lui sarà?22 E ho concluso: «Niente c’è di meglio che l’uomo si rallegri del suo lavoro, perché questa è la sua sorte; chi può permettergli infatti di vedere ciò che sarà dopo di lui?»