SCRUTATIO

Venerdi, 2 ottobre 2026 - Santa Teresa Gesù Bambino ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 13


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 In quello stesso tempo vennero alcuni a raccontargli di quei Galilei, il sangue dei quali Pilato aveva mischiato a quello dei loro sacrifizi.1 In quel medesimo tempo, si presentarono alcuni che gli raccontarono dei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici.
2 E Gesù rispose loro: Credete forse che quei Galilei fossero più peccatori degli altri Galilei, perchè han sofferto queste cose?2 E rispondendo disse loro: «Credete voi che questi Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, e perciò subirono tal sorte?
3 No, vi dico, e se non farete penitenza, perirete allo stesso modo.3 No, vi dico; ma se non vi ravvederete, perirete tutti egualmente.
4 E quei diciotto, sui quali cadde la torre di Siloe e li uccise, vi credete forse che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?4 E quei diciotto sui quali crollò la torre di Siloe uccidendoli, credete voi che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
5 No, vi dico; ma se non farete penitenza perirete tutti allo stesso modo.5 No, vi dico; ma se non vi ravvederete, perirete tutti egualmente».
6 Disse pure questa parabola: Uno aveva un fico piantato nella sua vigna, e andò a cercarvi i frutti e non ne trovò.6 Diceva poi questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella sua vigna e venne a cercarvi frutto, ma non ne trovò.
7 Allora disse al vignaiolo: Ecco, da tre anni vengo a cercar frutto da questo fico e non ne trovo; taglialo: a che sta ancora lì, ad occupare il terreno?7 Disse allora al vignaiolo: “Ecco, da tre anni vengo a cercar frutto su questo fico e non ve ne trovo; taglialo, a che scopo rendere infruttuoso il terreno?”.
8 Ma l'altro gli rispose: Signore, lascialo ancora quest'anno, finché io l'abbia zappato, e concimato intorno,8 Ma quegli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, fin tanto che io zappi attorno ad esso e metta letame;
9 se mai facesse frutto, altrimenti lo taglierai.9 se in avvenire farà frutto, bene; se no, lo taglierai”».
10 Or egli in giorno di sabato stava ammaestrando in una sina­goga.10 Gesù stava insegnando in una sinagoga, di sabato,
11 Ed ecco una donna che aveva da diciottenni uno spirito d'infermità ed era così rattrappita da non poter punto guardare in su.11 ed ecco una donna che da diciotto anni aveva uno spirito che le procurava infermità; era tutta curva e non i poteva in alcun modo raddrizzarsi.
12 Gesù come l'ebbe veduta, la chiamò a sè e le disse: Donna, sei liberata dalla tua infermità.12 Gesù, vedutala, la chiamò e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua infermità».
13 E le impose le mani: e in quell'istante ella si raddrizzò e glorificava Dio.13 E le impose le mani, e lì per lì essa si raddrizzò e glorificava Dio.
14 Ma il capo della sinagoga, indignato perchè Gesù l'aveva guarita di sabato, prese a dire al popolo: Ci sono sei giorni per lavorare, venite dunque in quelli a farvi guarire e non di sabato.14 Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva guarito di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; venite dunque in quei giorni per farvi guarire e non di sabato!»
15 Ma il Signore gli replicò: Ipocriti, ognun di voi non scioglie di sabato il suo bove o l'asino dalla mangiatoia e lo mena a bere?15 Gli rispose il Signore: «Ipocriti! forse che ciascuno di voi, di sabato, non slega il suo bue o il suo asino dalla greppia per menarlo all’abbeverata?
16 E questa figliola d'Àbramo, tenuta legata da Satana per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da queste catene in giorno di sabato?16 E costei, ch'è figlia di Abramo, che Satana teneva legata ormai da diciott’anni, non doveva essere sciolta da questo legame nel giorno di sabato?»
17 E mentre diceva questo ne arrossivano ì suoi nemici, e tutta la folla godeva delle opere gloriose da lui compite.17 Mentre così parlava, tutti i suoi avversari si vergognavano, ma tutta la folla era felice per tutte le cose gloriose fatte da lui.
18 Diceva adunque: A che è simile il regno di Dio, a che lo paragonerò?18 Diceva dunque: «A che cosa è simile il regno di Dio? a che cosa lo assomiglierò?
19 E' simile ad un granello di senapa che un uomo prese e seminò nel suo orto. E crebbe e diventò una gran pianta e gli uccelli del cielo riposavano tra i suoi rami.19 È simile a un granello di senapa che un uomo ha preso e gettato nel suo giardino; è cresciuto ed è diventato albero, e gli uccelli del cielo vanno a posarsi tra i suoi rami».
20 E di nuovo disse: A qual cosa paragonerò il regno di Dio?20 Disse ancora: «A che cosa assomiglierò il regno di Dio?
21 E' come il lievito che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché tutta lievitasse.21 È simile a un po’ di lievito, che una donna ha preso e nascosto in tre misure di farina, finché sia tutto fermentato».
22 E così andava ammaestrando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.22 E attraversava città e villaggi, insegnando e dirigendosi a Gerusalemme.
23 E un tale gli disse: Signore, sono pochi quelli che si salvano? Ma Gesù rispose loro:23 Uno gli disse: «Signore, son pochi quelli che si salvano?»
24 Sforzatevi d'entrare per la porta stretta, perchè vi assicuro che molti cercheranno di entrare e non potranno.24 Ed egli disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrare e non potranno.
25 Quando poi il padrone di casa sarà entrato e chiuderà la porta, voi comincerete, stando fuori, a bussare all'uscio, dicendo: Signore, aprici, ed egli rispondendo vi dirà: Io non so donde siate.25 Dopo che il padrone di casa si sarà levato e avrà chiuso la porta e voi comincerete, stando fuori, a picchiare alla porta e a dire: “Signore, aprici”, egli risponderà: “Non so di dove voi siate”.
26 Allora comincierete a dire: Noi abbiamo mangiato e bevuto con te e tu hai insegnato nelle nostre piazze.26 Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto alla tua presenza, e tu hai insegnato nelle nostre piazze”.
27 Ed egli risponderà: Io non so donde siate: via da me voi tutti, operatori d'iniquità.27 Ma egli dirà: “Non so di dove voi siate; via da me voi tutti, operatori di iniquità”.
28 Quivi sarà pianto, e stridor di denti, quando vedrete Abramo e Isacco e Giacobbe, e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi cacciati fuori.28 Ivi vi sarà pianto e stridor di denti, quando vedrete Abramo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori.
29 E dall'oriente e dall'occidente e dai settentrione e dal mezzogiorno verranno a porsi a mensa nel regno di Dio.29 Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno, e si adageranno a mensa nel regno di Dio.
30 Ed ecco vi sono degli ultimi che saranno primi e dei primi che saranno ultimi.30 Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi e primi che saranno ultimi».
31 Lo stesso giorno alcuni Farisei andarono a dirgli: Parti, vattene di qua, perchè Erode ti vuole uccidere.31 In quella medesima ora vennero alcuni farisci a dirgli: «Parti, vattene di qui: Erode vuole ucciderti».
32 E rispose loro: Andate a dire a quella volpe: Ecco io caccio i demonii ed opero guarigioni oggi o domani, ed il terzo giorno sono ai termine.32 E disse loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io. scaccio demoni e opero guarigioni oggi e domani, e il terzo giorno sarà la mia fine.
33 Ma bisogna che io cammini oggi, domani e doman l'altro, perchè non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme.33 Ma oggi, domani e il giorno seguente, devo proseguire la mia strada, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.
34 GeruSalemme, Gerusalemme, che incedi i profetile lapidi coloro che ti son mandati, quante volte ho voluto radunare i tuoi figli come l'uccello sotto le ali i piccoli del suo nido, e non hai voluto!34 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono inviati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina raccoglie i suoi pulcini sotto l’ala e voi non avete voluto!
35 Ecco vi sarà lasciata deserta la vostra casa. E vi assicuro che non mi vedrete più finché non venga il giorno che diciate: Benedetto colui che viene nel nome del Signore.35 Ecco, la vostra casa sarà abbandonata. Vi dico, però: non mi vedrete più finché verrà il momento in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!»