SCRUTATIO

Mercoledi, 23 settembre 2026 - San Pio da Pietrelcina ( Letture di oggi)

Ester 1


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 Si era al tempo d'Assuero, il quale regnò dall'india all'Etiopia, sopra cento ventisette provincie.1 Nel secondo anno del regno di Assuero il Grande, al primo di Nisan, Mardocheo, figlio di Jair, figlio di Shimei, figlio di Kish, della tribù di Beniamin ebbe un sogno. Mardocheo era un Giudeo che abitava nella città di Susa, un uomo grande, funzionario alla corte del re e proveniva da quei prigionieri che Nabucodonosor, re di Babilonia, aveva deportato da Gerusalemme insieme con Jechonia, re della Giudea. Questo è il sogno: grida e tumulto, tuoni e terremoto, scompiglio sulla terra. Ecco avanzare due enormi draghi, tutti e due pronti a lottare; il loro sibilo era possente. A quel sibilo ogni nazione si preparò alla guerra per combattere la nazione dei giusti. Ecco un giorno di tenebre e di caligine, ecco tribolazione e affanno, smarrimento e grande scompiglio sulla terra. Tutta la nazione dei giusti fu sconvolta dal timore delle proprie sventure: si videro destinati a perire e gridarono a Dio. Da quel loro grido nacque come da piccola sorgente un grande fiume, acqua abbondante. Sorse la luce e il sole: gli umili furono innalzati e si sbarazzarono di coloro che godevano fama. Mardocheo, che aveva avuto questo sogno,svegliatosi, si chiedeva che cosa Dio intendesse fare; ripensò al sogno fino a notte e cercava di approfondirlo in ogni particolare. Mentre Mardocheo stava tranquillo nella reggia con Gabata e Tarra, due eunuchi del re a guardia della reggia, udì i loro ragionamenti, studiò le loro preoccupazioni e venne a sapere che si preparavano a mettere le mani sul re Assuero. Allora li denunciò al re; il re sottopose i due eunuchi a un interrogatorio; dopo aver confessato, furono allontanati. Il re scrisse queste cose per ricordarle e Mardocheo ne stese un rapporto. Il re mise Mardocheo al servizio della reggia e, a causa di questa azione, gli accordò doni. Ma Aman l’Agaghita, figlio di Amdata, era molto in onore presso il re; onde cercava di danneggiare Mardocheo e il suo popolo per vendicare i due eunuchi del re.
2 Quando egli s'assise sul trono del suo regno, la sua capitale era Susa.2 Al tempo di Assuero — è questi l’Assuero che regnava dall’India fino a Chush, cioè su centoventisette province — in quel tempo, sedendo il re Assuero sul trono regale nella cittadella di Susa,
3 Or nel terzo anno del suo impero egli fece fare alla sua presenza un gran convito a tutti i principi, ai suoi servi, ai più valorosi Persiani, ai principali tra i Medi e ai prefetti delle provincie,3 nel terzo anno del regno diede un banchetto, in sua presenza, ai suoi capi e ai suoi ministri, dell’esercito dei Persiani e dei Medi, ai nobili e ai capi delle province.
4 per mostrare le gloriose ric­chezze del suo regno, e la grandezza e il fasto della sua potenza per molto tempo, cioè per centottanta giorni.4 Per un lungo periodo, per la durata di centoottanta giorno mostrò così la ricchezza e la gloria del suo regno e il magnifico splendore della sua grandezza.
5 Finiti i giorni di questo convito, egli invitò tutto il popolo che si trovava in Susa, dal più grande al più piccolo, e fece imbandire, per sette giorni, un convito nell'atrio del giardino e del bosco, piantato con magnificenza e mano reale.5 AI termine di quei giorni, il re diede un banchetto a tutto il popolo che si trovava nella cittadella di Susa, dal più grande al più piccolo; per la durata di sette giorni, nel cortile della reggia.
6 Da ogni parte pendevano tende di color celeste, bianco e di giacinto, sostenute da cordoni di bisso e di porpora, che passavano dentro anelli di avorio attaccati a colonne di marmo. V'erano inoltre dei letti d'oro e d'argento, disposti sopra un pavimento di smeraldi e di marmo pario, decorato da pitture di mirabile varietà.6 Lino finissimo, lana e porpora viola, fissate con cordoni di bisso e porpora rossa ad anelli di argento e colonne di marmo bianco; letti in oro e argento su un mosaico di marmo verde e bianco di madreperla e di pietre a colori;
7 E convitati bevevano in tazze d'oro, e le vivande eran portate in piatti sempre differenti. Il vino poi, come si conveniva a reale magnificenza, era mesciuto in abbondanza e squisito.7 per bere c'erano coppe d’oro, l’una diversa dall’altra, e uguale abbondanza di vino come si confaceva alla potenza del te.
8 Non v'era chi forzasse a bere chi non voleva, ma ognuno ne prendeva a suo piacimento, essendo questo l'ordine del re, il quale aveva affidata ciascuna tavola ad uno dei suoi grandi.8 Il bere però avveniva secondo una regola: nessuno vi era obbligato, poiché il re aveva ordinato a ogni sovrintendente della sua casa che ognuno fosse trattato a suo piacere.
9 Anche la regina Vasti fece un convito alle donne nel palazzo dove il re Assuero soleva dimorare.9 Anche la regina Vasti diede un banchetto per le donne, nella reggia del re Assuero.
10 Il settimo giorno, essendo il re più allegro del solito e ben riscaldato dal vino per l'eccessivo bere, ordinò ai sette eunuchi Maumam, Bazata, Arbona, Bagata, Abgata, Zetar Carcas, i quali servivano davanti a lui,10 Nel settimo giorno, quando il cuore del re era allegro per il vino, ordinò a Mehuman, Bizzeta, Kharbona, Bigta, Abagta, Zetar e Charchas, i sette eunuchi che prestavano servizio innanzi al re Assuero,
11 di far venire davanti al re la regina Vasti, col diadema in capo, per far vedere a tutto il popolo e ai grandi della corte la sua bellezza; che era bellissima.11 di introdurre la regina Vasti innanzi al re con la corona del regno per mostrare ai popoli e ai capi la bellezza di lei: essa infatti era di bell’aspetto.
12 Ma essa rifiutò e non volle muoversi al comando del re, intimatole dagli eunuchi. Allora il re, divenutone irritato e acceso di terribile furore,12 Ma la regina Vasti si rifiutò di venire nonostante l’ordine del re che le era stato comunicato per mezzo degli eunuchi. Il re allora si infuriò e la sua ira lo infiammò.
13 interrogò i sapienti, che, secondo l'uso del re, stavan sempre davanti a lui, col consiglio dei quali faceva ogni cosa, conoscendo essi le leggi e i costumi dei maggiori13 Il re chiamò quindi i sapienti, coloro che conoscono i tempi — ogni affare del re si trattava così innanzi a tutti coloro che conoscevanò la legge e il diritto —
14 (i primi e i più vicini erano Carsena, Setar, Admata, Darsis, Mares, Marsana, Mamucan, i sette capi dei Persiani e dei Medi, i quali vedevano la faccia del re, e solevano sedersi primi dopo di lui),14 si fece venire Charshena, Shetar, Admata, Tarsis, Meres, Marsena e Memuchan, i sette capi della Persia e della Media che vedevano la ficcia del re e occupavano i primi ranghi nel regno.
15 a qual pena dovesse essere sottoposta la regina Vasti, che non aveva voluto eseguire il comando intimatole dal re Assuero per mezzo degli eunuchi.15 «Secondo la legge» disse «che cosa bisogna fare contro la regina Vasti perché non ha eseguito l’ordine del re Assuero che è stato comunicato per mezzo degli eunuchi?»
16 Mamucan rispose alla presenza del re e dei principi: « La regina Vasti ha offeso non soltanto il re, ma anche tutti i popoli e i principi che sono in tutte le provincie del re Assuero.16 Rispose allora Memuchan al cospetto del re e dei capi: «Non solo contro il re ha mancato la regina Vasti, ma contro tutti i capi e tutto il popolo che è in ogni provincia del re Assuero;
17 Infatti l'operato della regina verrà a conoscenza di tutte le donne e farà loro disprezzare i loro mariti col dire: Il re Assuero ha comandato alla regina Vasti di presentarsi a lui, ed essa non è andata.17 poiché la condotta della regina sarà nota a tutte le donne e queste saranno spinte a disprezzare i mariti dicendo: “Il re Assuero aveva dato ordine che gli fosse introdotta la regina Vasti ma lei non è andata”.
18 E, su tale esempio, tutte le mogli dei principi dei Persiani e dei Medi faran poco conto degli ordini dei mariti; è quindi giusto lo sdegno del re.18 Le mogli dei capi della Persia e della Media, che hanno sentito parlare della condotta della regina, oggi stesso ne parleranno a tutti i capi del re, e ci sarà disprezzo è collera in quantità.
19 Se così ti piace, sia emanato da parte tua un editto, scritto secondo la legge dei Persiani e dei Medi (la quale non può essere violata) che la regina Vasti non comparisca più dinanzi al re, e la sua dignità di regina l'abbia un'altra migliore di lei.19 Se al re piacerà, un editto regio esca dal suo cospetto e sia scritto tra le leggi della Persia e della Media, così che non sia più revocabile: poiché Vasti non si è presentata al re Assuero, il re conferisca a una donna migliore la regalità di lei.
20 Ciò si notifichi in tutte le provincie del tuo impero (che è vastissimo), e così tutte le le mogli, e dei grandi e dei piccoli, onoreranno i loro mariti ».20 La deliberazione che il re farà, sarà nota a tutto il regno, sebbene sia grande, e tutte le donne da daranno onore ai mariti, dai più grandi ai più piccoli
21 Essendo questo consiglio piaciuto al re e ai principi, il re fece secondo l'avviso di Mamucan,21 Il discorso sembrò buono agli occhi del re e dei capi. Il re fece come aveva suggerito Memuchan.
22 e scrisse lettere a tutte le provincie del suo impero, in diverse lingue e caratteri, affinchè ogni nazione potesse intendere e leggere che i mariti sono i capi e i padroni nelle loro case, e ciò si facesse conoscere a tutti i popoli.22 Inviò lettere a tutte le province del re, a ogni provincia secondo la sua scrittura e a ogni popolo secondo la sua lingua, affinché ogni marito sia padrone nella propria casa e tutte le sue mogli gli siano soggette.