SCRUTATIO

Lunedi, 31 agosto 2026 - San Felice ( Letture di oggi)

Seconda lettera ai Corinzi 8


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Vogliamo rendervi nota, fratelli, la grazia di Dio concessa alle Chiese della Macedonia,1 Vogliamo ora farvi conoscere, o fratelli, la grazia che Dio ha concesso ai fedeli delle Chiese della Macedonia.
2 perché, nella grande prova della tribolazione, la loro gioia sovrabbondante e la loro estrema povertà hanno sovrabbondato nella ricchezza della loro generosità.2 In mezzo a tribolazioni che grandemente li provarono, la loro gioia traboccante e la loro pur grande povertà si profuse nelle ricche elargizioni della loro generosità.
3 Posso testimoniare infatti che hanno dato secondo i loro mezzi e anche al di là dei loro mezzi, spontaneamente,3 Poiché, lo posso attestare, essi secondo le loro possibilità, anzi al di là delle loro possibilità e in modo del tutto spontaneo,
4 domandandoci con molta insistenza la grazia di prendere parte a questo servizio a vantaggio dei santi.4 ci hanno chiesto insistentemente la grazia di prendere parte al servizio in favore dei santi.
5 Superando anzi le nostre stesse speranze, si sono offerti prima di tutto al Signore e poi a noi, secondo la volontà di Dio;5 E non soltanto fecero come ci eravamo aspettato, ma offrirono anche se stessi prima al Signore e poi a noi, per volere di Dio.
6 cosicché abbiamo pregato Tito che, come l’aveva cominciata, così portasse a compimento fra voi quest’opera generosa.
6 Sicchè abbiamo pregato Tito, che già precedentemente aveva cominciato, affinché conduca a buon termine anche presso di voi quest’opera di grazia.
7 E come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa.7 Orbene, come siete eminenti in tutto: nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni forma di sollecitudine e nella carità che abbiamo in voi acceso, dovete altresì essere eminenti in questa opera di grazia.
8 Non dico questo per darvi un comando, ma solo per mettere alla prova la sincerità del vostro amore con la premura verso gli altri.8 Non dico questo per dare un comando, ma per mettere ancora alla prova, servendomi della sollecitudine degli altri, la genuinità della vostra carità.
9 Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.9 Conoscete, infatti, l’opera di grazia del Signore nostro, Gesù Cristo: per voi egli, ricco, qual era, si fece povero per arricchire voi mediante la sua povertà.
10 E a questo riguardo vi do un consiglio: si tratta di cosa vantaggiosa per voi, che fin dallo scorso anno siete stati i primi, non solo a intraprenderla ma anche a volerla.10 Vi do dunque solo un consiglio in questa materia, come a voi s’addice, essendo stati voi, fin dall’anno scorso, non solo a cominciare la colletta ma anche a progettarla.
11 Ora dunque realizzatela perché, come vi fu la prontezza del volere, così vi sia anche il compimento, secondo i vostri mezzi.11 Ora però dovete anche portarla a termine, affinché quanto foste pronti nel volere, altrettanto lo siate nell’esecuzione secondo le vostre possibilità.
12 Se infatti c’è la buona volontà, essa riesce gradita secondo quello che uno possiede e non secondo quello che non possiede.12 Perché quando c’è la buona volontà, essa è bene accetta e in proporzione a ciò che si ha, non a ciò che non si ha.
13 Non si tratta infatti di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza.13 Non si pretende certo che vi riduciate in strettezze per alleviare gli altri, ma che, per principio di eguaglianza,
14 Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto:14 ciò che nel momento attuale avete in soprappiù serva a soccorrere l’indigenza degli altri, affinché a sua volta il soprappiù degli altri torni a vantaggio della vostra indigenza, e così si abbia l'eguaglianza.
15 Colui che raccolse molto non abbondò e colui che raccolse poco non ebbe di meno.
15 Così sta scritto: Chi molto ne raccolse, non ne ebbe di più, e chi poco, non ne ebbe di meno.
16 Siano rese grazie a Dio, che infonde la medesima sollecitudine per voi nel cuore di Tito!16 Siano rese grazie a Dio che infonde la medesima sollecitudine a vostro favore nel cuore di Tito.
17 Egli infatti ha accolto il mio invito e con grande sollecitudine è partito spontaneamente per venire da voi.17 Egli ha senza dubbio accolto il nostro invito, ma pieno di premura com’è, viene da voi di sua propria scelta.
18 Con lui abbiamo inviato pure il fratello che tutte le Chiese lodano a motivo del Vangelo.18 Mandiamo inoltre insieme con lui anche quel fratello le cui lodi, meritate nella predicazione dell’evangelo, risuonano per tutte le Chiese,
19 Egli è stato designato dalle Chiese come nostro compagno in quest’opera di carità, alla quale ci dedichiamo per la gloria del Signore, e per dimostrare anche l’impulso del nostro cuore.19 e che, per giunta, fu eletto dalle Chiese a mano alzata nostro compagno di viaggio per quest'opera di carità alla quale ci applichiamo come ministri per la gloria di Dio e per nostra inclinazione.
20 Con ciò intendiamo evitare che qualcuno possa biasimarci per questa abbondanza che viene da noi amministrata.20 Vogliamo evitare il rischio che qualcuno in questa lauta colletta, a cui prestiamo opera nostra di ministri, possa muoverci rimproveri.
21 Ci preoccupiamo infatti di comportarci bene non soltanto davanti al Signore, ma anche davanti agli uomini.21 Sì, ci diamo pensiero di fare opere buone non solamente dinanzi al Signore, ma anche dinanzi agli uomini.
22 Con loro abbiamo inviato anche il nostro fratello, di cui abbiamo più volte sperimentato la sollecitudine in molte circostanze; egli è ora più entusiasta che mai per la grande fiducia che ha in voi.22 Mandiamo ancora con essi quel fratello nostro, di cui abbiamo sperimentato spesso la sollecitudine in molte occasioni e che ora è molto più zelante per la grande fiducia che ha in voi.
23 Quanto a Tito, egli è mio compagno e collaboratore presso di voi; quanto ai nostri fratelli, essi sono delegati delle Chiese e gloria di Cristo.23 Se si tratta dunque di Tito, è egli un mio compagno e mio collaboratore nell’apostolato tra voi; se si tratta degli altri nostri fratelli, sono inviati delle Chiese, una gloria di Cristo.
24 Date dunque a loro la prova del vostro amore e della legittimità del nostro vanto per voi davanti alle Chiese.24 Date allora ad essi, al cospetto delle Chiese, la prova della vostra carità e giustificate la nostra fierezza riguardo a voi.