Scrutatio

Friday, 23 February 2024 - San Policarpo ( Letture di oggi)

Seconda lettera ai Corinzi 7


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1In possesso dunque di queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la santificazione, nel timore di Dio.
2Accoglieteci nei vostri cuori! A nessuno abbiamo fatto ingiustizia, nessuno abbiamo danneggiato, nessuno abbiamo sfruttato.3Non dico questo per condannare; infatti vi ho già detto che siete nel nostro cuore, per morire insieme e insieme vivere.4Sono molto franco con voi e ho molto da vantarmi di voi. Sono pieno di consolazione, pervaso di gioia in ogni nostra tribolazione.
5Infatti, da quando siamo giunti in Macedonia, il nostro corpo non ha avuto sollievo alcuno, ma da ogni parte siamo tribolati: battaglie all’esterno, timori all’interno.6Ma Dio, che consola gli afflitti, ci ha consolati con la venuta di Tito;7non solo con la sua venuta, ma con la consolazione che ha ricevuto da voi. Egli ci ha annunciato il vostro desiderio, il vostro dolore, il vostro affetto per me, cosicché la mia gioia si è ancora accresciuta.
8Se anche vi ho rattristati con la mia lettera, non me ne dispiace. E se mi è dispiaciuto – vedo infatti che quella lettera, anche se per breve tempo, vi ha rattristati –,9ora ne godo; non per la vostra tristezza, ma perché questa tristezza vi ha portato a pentirvi. Infatti vi siete rattristati secondo Dio e così non avete ricevuto alcun danno da parte nostra;10perché la tristezza secondo Dio produce un pentimento irrevocabile che porta alla salvezza, mentre la tristezza del mondo produce la morte.11Ecco, infatti, quanta sollecitudine ha prodotto in voi proprio questo rattristarvi secondo Dio; anzi, quante scuse, quanta indignazione, quale timore, quale desiderio, quale affetto, quale punizione! Vi siete dimostrati innocenti sotto ogni riguardo in questa faccenda.12Così, anche se vi ho scritto, non fu tanto a motivo dell’offensore o a motivo dell’offeso, ma perché apparisse chiara la vostra sollecitudine per noi davanti a Dio.13Ecco quello che ci ha consolato.
Più che per la vostra consolazione, però, ci siamo rallegrati per la gioia di Tito, poiché il suo spirito è stato rinfrancato da tutti voi.
14Cosicché, se in qualche cosa mi ero vantato di voi con lui, non ho dovuto vergognarmene, ma, come abbiamo detto a voi ogni cosa secondo verità, così anche il nostro vanto nei confronti di Tito si è dimostrato vero.15E il suo affetto per voi è cresciuto, ricordando come tutti gli avete obbedito e come lo avete accolto con timore e trepidazione.16Mi rallegro perché posso contare totalmente su di voi.

Note:

2Cor 7,2:Fateci posto nei vostri cuori!: il testo greco, alla lettera, ha solo: «fateci posto». Altra traduzione possibile: «comprendeteci».

2Cor 7,5:la nostra carne: cioè la persona di Paolo, vista nel suo aspetto di debolezza (cf. Rm 7,5+).

2Cor 7,8:lettera: la «lettera severa» (cf. 2Cor 2,3+ e l'intr. alle lettere di s. Paolo).

2Cor 7,11:Questo v descrive i sentimenti e la condotta dei fedeli di Corinto verso Paolo e verso il colpevole, in seguito alla «lettera severa» (cf. 2Cor 2,5-8).

2Cor 7,12:L'offeso era probabilmente un inviato di Paolo. Sulla sua persona, su quella dell'offensore (2Cor 2,6+) e sulla natura dell'offesa, non sappiamo nulla.