Scrutatio

Friday, 1 March 2024 - San Felice III ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Marco 8


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1In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro:2«Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare.3Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano».4Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?».5Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette».6Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla.7Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli.8Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte.9Erano circa quattromila. E li congedò.10Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.
11Vennero i farisei e si misero a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.12Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».13Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.
14Avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane.15Allora egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!».16Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.17Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito?18Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate,19quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici».20«E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette».21E disse loro: «Non comprendete ancora?».
22Giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo.23Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?».24Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano».25Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa.26E lo rimandò a casa sua dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».
27Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?».28Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti».29Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo».30E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.
31E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.32Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo.33Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
34Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.35Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.36Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita?37Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita?38Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».

Note:

Mc 8,10:Dalmanùta: nome d'una località sconosciuta, come «Magadan» di Mt 15,39 ; o forse trascrizione di una espressione aramaica mal identificata.

Mc 8,12:Il rifiuto di ogni segno, in Mc, è spesso considerato più originario della promessa del «segno di Giona» in Mt e Lc. Forse però Mc ha omesso questo ricordo biblico perché rischiava di sfuggire ai suoi lettori, e Gesù ha realmente promesso questo segno per annunziare il trionfo della sua liberazione finale, così come Mt l'ha ben esplicitato (cf. Mt 12,39+).

Mc 8,21:E' un invito per i discepoli a superare le preoccupazioni materiali per riflettere alla missione di Gesù illuminata dai suoi miracoli.

Mc 8,24:alzando gli occhi; altra traduzione possibile: «che cominciava a vedere» (BJ).