| 1 Giònata, vedendo che le circostanze gli erano propizie, scelse alcuni uomini e li inviò a Roma per ristabilire e rinnovare l’amicizia con i Romani. | 1 ܘܚܙܐ ܝܘܢܬܢ ܕܙܒܢܐ ܡܥܕܪ ܠܗ ܘܓܒܐ ܓܒܪ̈ܐ ܘܫܕܪ ܠܪܗܘܡܝ ܠܡܩܡܘ ܘܠܡܚܕܬܘ ܪܚܡܘܬܐ ܕܠܘܬܗܘܢ |
| 2 Anche presso gli Spartani e in altre località inviò lettere sullo stesso argomento. | 2 ܘܠܘܬ ܐܣܦܪ̈ܛܝܐ ܘܐܬܪ̈ܘܬܐ ܐܚܪ̈ܢܐ ܘܫܕܪ ܐܓܪ̈ܬܐ ܕܐܝܟ ܗܠܝܢ |
| 3 Partirono dunque per Roma, entrarono nel Senato e dissero: «Giònata, sommo sacerdote, e la nazione dei Giudei ci hanno inviati a rinnovare l’amicizia e l’alleanza con loro come prima». | 3 ܘܐܙܠܘ ܠܪܗܘܡܝ ܘܥܠܘ ܠܒܝܬ ܒܘܠܐ ܘܐܡܪܝܢ ܝܘܢܬܢ ܪܒ ܟܗ̈ܢܐ ܘܥܡܐ ܕܝܗܘ̈ܕܝܐ ܫܕܪܘܢ ܠܘܬܟܘܢ ܠܡܚܕܬܘ ܠܢ ܪܚܡܘܬܐ ܘܥܘܕܪܢܐ ܐܝܟ ܕܡܢ ܩܕܝܡ |
4 E i Romani diedero loro delle lettere per le autorità dei vari luoghi, perché favorissero il loro ritorno pacifico in Giudea.
| 4 ܘܝܗܒܘ ܠܗܘܢ ܐܓܪ̈ܬܐ ܠܘܬܗܘܢ ܠܟܠ ܐܬܪ ܐܝܟ ܕܢܙܘܕܘܢ ܐܢܘܢ ܠܐܪܥܐ ܕܝܗܘ̈ܕܝܐ ܒܫܠܡܐ |
5 Questa è invece la copia della lettera che Giònata scrisse agli Spartani:
| 5 ܘܗܢܐ ܦܚܡܐ ܕܐܓܪ̈ܬܐ ܕܟܬܒ ܝܘܢܬܢ ܠܐܣܦܪ̈ܛܝܐ |
| 6 «Giònata, sommo sacerdote, e il consiglio degli anziani della nazione, i sacerdoti e il resto del popolo dei Giudei, agli Spartani, loro fratelli, salute! | 6 ܝܘܢܬܢ ܪܒ ܟܗ̈ܢܐ ܘܣ̈ܒܐ ܕܥܡܐ ܘܟܗ̈ܢܐ ܘܫܪܟܐ ܕܥܡܐ ܕܝܗܘ̈ܕܝܐ ܠܐܣܦܪ̈ܛܝܐ ܐ̈ܚܝܢ ܫܠܡ |
| 7 Già in passato era stata spedita una lettera a Onia, sommo sacerdote, da parte di Areo, che regnava fra di voi, con l’attestazione che siete nostri fratelli, come risulta dalla copia annessa. | 7 ܐܦ ܡܢ ܩܕܝܡ ܐܫܬܕܪ ܐܓܪ̈ܬܐ ܠܘܬ ܥܘܢܝܐ ܪܒ ܟܗ̈ܢܐ ܡܢ ܕܪܝܘܫ ܡܠܟܟܘܢ ܕܐܝܬܝܟܘܢ ܐܚ̈ܝܢ ܐܝܟ ܕܒܦܪܫܓܢܐ ܟܬܝܒ ܡܢ ܠܬܚܬ |
| 8 Onia aveva accolto con onore l’inviato e aveva accettato la lettera, nella quale erano dichiarazioni di alleanza e di amicizia. | 8 ܘܩܒܠܗ ܥܘܢܝܐ ܠܓܒܪܐ ܕܐܫܬܕܪ ܡܢ ܠܘܬܟܘܢ ܒܬܫܒܘܚܬܐ ܘܢܣܒ ܒܐܝܠܝܢ ܕܡܬܪܓܡ ܗܘܐ ܥܠ ܥܘܕܪܢܐ ܘܪܚܡܘܬܐ |
| 9 Noi dunque, pur non avendone bisogno, avendo a conforto le scritture sacre che sono nelle nostre mani, | 9 ܚܢܢ ܕܝܢ ܟܕ ܗܠܝܢ ܠܐ ܣܢܝܩܝܢܢ ܒܘܝܐܐ ܐܝܬ ܠܢ ܟܬܒ̈ܐ ܕܩܘܕܫܐ ܒܐܝ̈ܕܝܢ |
| 10 ci siamo indotti a questa missione per rinnovare la fratellanza e l’amicizia con voi, in modo da non diventare per voi degli estranei; molti anni infatti sono passati da quando mandaste messaggeri a noi. | 10 ܨܒܝܢ ܕܢܫܕܪ ܠܘܬܟܘܢ ܘܨܒܝܢ ܕܢܚܕܬ ܪܚܡܘܬܐ ܘܐܚܘܬܐ ܕܒܝܢܬܢ ܐܝܟܢܐ ܕܠܐ ܢܗܘܐ ܠܟܘܢ ܢܘܟܪ̈ܝܝܢ ܡܢܢ ܓܒܪ̈ܐ ܓܝܪ ܣܓܝܐ̈ܐ ܥܒܪܘ ܗܐ ܡܢ ܕܫܕܪܬܘܢ ܠܘܬܢ |
| 11 Noi dunque fedelmente, in tutte le feste e negli altri giorni prescritti, ci ricordiamo di voi nei sacrifici che offriamo e nelle nostre invocazioni, com’è doveroso e conveniente ricordarsi dei fratelli. | 11 ܚܢܢ ܕܝܢ ܒܟܠ ܙܒܢ ܒܛܝܠܐܝܬ ܒܥܐ̈ܕܐ ܘܒܝܘ̈ܡܬܐ ܕܙܕܩܝܢ ܡܬܕܟܪܝܢ ܚܢܢ ܠܟܘܢ ܥܠ ܕܒܚ̈ܐ ܕܡܩܪܒܝܢܢ ܘܒܨܠܘܬܐ ܐܝܟ ܕܝܐܐ ܘܙܕܩ ܠܡܬܕܟܪܘ ܠܐܚ̈ܐ |
| 12 Ci rallegriamo della vostra gloria. | 12 ܘܡܬܒܣܡܝܢܢ ܒܬܫܒܚ̈ܬܟܘܢ |
| 13 Noi invece siamo stati stretti da tante oppressioni e molte guerre: ci hanno combattuto i re dei paesi vicini, | 13 ܠܢ ܕܝܢ ܚܕܪܘܢܝ ܐܘܠܨ̈ܢܐ ܘܩܪ̈ܒܐ ܣܓ̈ܝܐܐ ܘܐܩܪܒܘ ܥܡܢ ܡ̈ܠܟܐ ܕܚܕܪܝܢ |
| 14 ma non abbiamo voluto disturbare né voi né gli altri nostri alleati e amici in queste lotte; | 14 ܘܠܐ ܨܒܝܢ ܕܢܐܠܘܨܟܘܢ ܘܠܫܪܟܐ ܕܡܥܕܪ̈ܢܝܢ ܘܐܚ̈ܝܢ ܘܪ̈ܚܡܝܢ ܒܩܪ̈ܒܐ ܗܠܝܢ |
| 15 abbiamo infatti dal Cielo un valido aiuto, per il quale siamo stati liberati dai nostri nemici, mentre essi sono stati umiliati. | 15 ܐܝܬ ܠܢ ܓܝܪ ܥܘܕܪܢܐ ܕܡܢ ܫܡܝܐ ܕܡܥܕܪ ܠܢ ܐܬܦܨܝܢ ܡܢ ܒܥܠܕܒ̈ܒܝܢ ܘܐܬܡܟܟܘ ܒܥܠܕܒ̈ܒܝܢ |
| 16 Ora abbiamo designato Numenio, figlio di Antioco, e Antìpatro, figlio di Giasone, e li abbiamo inviati presso i Romani a rinnovare la precedente amicizia e alleanza con loro. | 16 ܗܫܐ ܓܒܝܢ ܠܝܘܡܢܝܘܣ ܒܪ ܐܢܛܝܟܘܣ ܘܠܐܢܛܝܦܛܪܘܣ ܒܪ ܐܝܣܘܢ ܘܫܕܪܢ ܠܘܬ ܪ̈ܗܘܡܝܐ ܠܡܚܕܬܘ ܪܚܡܘܬܐ ܘܥܘܕܪܢܐ ܕܡܢ ܩܕܝܡ |
| 17 Abbiamo quindi dato loro disposizioni di passare anche da voi, per salutarvi e consegnarvi la nostra lettera, riguardante la ripresa dei nostri rapporti e la nostra fratellanza. | 17 ܘܦܩܕܢ ܐܢܘܢ ܕܐܦ ܠܘܬܟܘܢ ܢܐܬܘܢ ܘܢܫܐܠܘܢ ܒܫܠܡܟܘܢ ܘܢܬܠܘܢ ܠܟܘܢ ܐܓܪܬܐ ܕܡܢ ܠܘܬܢ ܥܠ ܚܘܕܬܐ ܘܐܚܘܬܐ |
18 Voi dunque farete cosa ottima, comunicandoci una risposta al riguardo».
| 18 ܘܗܫܐ ܫܦܝܪ ܬܥܒܕܘܢ ܐܢ ܬܟܬܒܘܢ ܠܢ ܦܚܡܐ ܕܗܠܝܢ |
19 E questa è la copia della lettera che essi avevano inviato a Onia:
| 19 ܘܦܚܡܐ ܕܗܠܝܢ ܐܓܪ̈ܬܐ ܕܐܫܬܕܪ ܠܥܘܢܝܐ |
| 20 «Areo, re degli Spartani, a Onia, grande sacerdote, salute! | 20 ܐܪܣ ܡܠܟܐ ܕܐܣܦܪ̈ܛܝܐ ܠܥܘܢܝܐ ܪܒ ܟܗ̈ܢܐ ܫܠܡ |
| 21 Si è trovato in una scrittura, riguardante gli Spartani e i Giudei, che essi sono fratelli e che discendono dalla stirpe di Abramo. | 21 ܐܫܬܟܚ ܒܟܬܒܐ ܥܠ ܐܣܦܪ̈ܛܝܐ ܘܥܠ ܝܗܘ̈ܕܝܐ ܕܐܝܬܝܗܘܢ ܐܚ̈ܐ ܘܕܐܝܬܝܗܘܢ ܡܢ ܐܒܪܗܡ |
| 22 Ora, dal momento che siamo venuti a conoscenza di questo fatto, ci farete cosa gradita, scrivendoci sui vostri sentimenti di amicizia. | 22 ܗܫܐ ܗܐ ܡܢ ܕܝܕܥܢ ܗܠܝܢ ܫܦܝܪ ܥܒܕܝܢ ܐܢܬܘܢ ܠܢ ܕܟܬܒܝܢ ܐܢܬܘܢ ܠܢ ܥܠ ܫܠܡܟܘܢ |
23 Noi intanto vi rispondiamo: “Il vostro bestiame e i vostri averi ci appartengono e i nostri appartengono a voi”. Abbiamo quindi ordinato che vi sia riferito in questo senso».
| 23 ܘܚܢܢ ܕܝܢ ܟܬܒܝܢܢ ܠܟܘܢ ܦܚܡܐ ܒܥܝܪ̈ܢ ܘܝܩܪܬܢ ܕܝܠܟܘܢ ܐܢܘܢ ܘܕܝܠܟܘܢ ܕܝܠܢ ܦܩܕܝܢܢ ܗܟܝܠ ܕܢܘܕܥܟܘܢ ܐܝܟ ܗܠܝܢ |
| 24 Giònata ebbe notizia che i generali di Demetrio erano ritornati con forze più numerose di prima, per ritentare la guerra contro di lui. | 24 ܘܫܡܥ ܝܘܢܬܢ ܕܗܦܟܘ ܪ̈ܘܪܒܢܐ ܕܕܡܛܪܝܘܣ ܒܚܝܠܐ ܣܓܝܐܐ ܕܛܒ ܝܬܝܪ ܡܢ ܩܕܡ̈ܝܐ ܠܡܬܟܬܫܘ ܥܡܗ |
| 25 Egli si mosse da Gerusalemme e andò loro incontro nella regione di Amat, perché non volle dare loro il tempo di penetrare nella sua regione. | 25 ܘܫܩܠ ܡܢ ܐܘܪܫܠܡ ܘܦܓܥ ܒܗܘܢ ܒܐܪܥܐ ܕܚܡܬ ܠܐ ܓܝܪ ܝܗܒ ܠܗܘܢ ܐܬܪܐ ܕܢܣܥܘܢ ܒܐܪܥܗ |
| 26 Mandò nel loro campo delle spie, le quali tornarono annunciando che essi stavano disponendosi per dare loro l’assalto di notte. | 26 ܘܫܕܪ ܓܫܘ̈ܫܐ ܠܡܫܪܝܬܐ ܘܗܦܟܘ ܘܐܡܪܝܢ ܠܗ ܕܗܟܢܐ ܡܬܚܫܒܝܢ ܕܢܦܠܘܢ ܥܠܝܟܘܢ ܒܠܠܝܐ |
| 27 Quando fu il tramonto, Giònata comandò ai suoi di vegliare tutta la notte e di stare con le armi pronte per la battaglia, e dispose sentinelle intorno al campo. | 27 ܟܕ ܕܝܢ ܥܪܒ ܫܡܫܐ ܦܩܕ ܝܘܢܬܢ ܠܕܥܡܗ ܕܢܗܘܘܢ ܥܝܪܝܢ ܘܕܢܗܘܘܢ ܡܙܝܢܝܢ ܘܡܛܝܒܝܢ ܠܩܪܒܐ ܟܘܠܗ ܠܠܝܐ ܘܣܥܪ ܡܛܪ̈ܬܐ ܕܚܕܪ ܡܫܪܝܬܐ |
| 28 Ma anche gli avversari seppero che Giònata e i suoi uomini stavano pronti per la battaglia; furon presi da timore, si persero d’animo, accesero fuochi nel loro campo e fuggirono. | 28 ܘܫܡܥܘ ܒܥܠܕܒ̈ܒܐ ܕܡܛܝܒ ܗܘ ܝܘܢܬܢ ܘܕܥܡܗ ܠܩܪܒܐ ܘܕܚܠܘ ܘܬܘܗܘ ܒܠܒܗܘܢ ܘܫܒܩܘ ܢܘܪܐ ܒܡܫܪܝܬܗܘܢ ܘܥܪܩܘ |
| 29 Giònata e i suoi uomini non si accorsero di nulla fino al mattino, perché continuavano a vedere il bagliore dei fuochi. | 29 ܝܘܢܬܢ ܕܝܢ ܘܕܥܡܗ ܠܐܝܕܥܘ ܥܕܡܐ ܠܨܦܪܐ ܚܙܝܢ ܗܘܘ ܓܝܪ ܢܘܪ̈ܐ ܕܝܩ̈ܕܢ |
| 30 Giònata allora si diede a inseguirli, ma non poté raggiungerli, perché avevano passato il fiume Elèutero. | 30 ܘܪܕܦ ܝܘܢܬܢ ܒܬܪܗܘܢ ܘܠܐ ܐܕܪܟ ܐܢܘܢ ܥܒܪܘ ܠܗܘܢ ܓܝܪ ܠܢܗܪܐ ܒܪ ܚܐܪ̈ܐ |
| 31 Giònata allora piegò sugli Arabi chiamati Zabadei, li assalì e si impadronì delle loro spoglie. | 31 ܘܐܪܟܢ ܠܗ ܝܘܢܬܢ ܥܠ ܥܪ̈ܒܝܐ ܕܡܬܩܪܝܢ ܙܒ̈ܕܝܐ ܘܚܪܒ ܐܢܘܢ ܘܢܣܒ ܒܙܬܗܘܢ |
| 32 Poi ripartì e andò a Damasco, e si diede a percorrere tutto il paese. | 32 ܘܫܩܠ ܡܢ ܬܡܢ ܘܐܬܐ ܠܗ ܠܕܪܡܣܘܩ |
| 33 Anche Simone fece una spedizione, marciando fino ad Àscalon e ai vicini posti di guarnigione, poi piegò su Giaffa e la conquistò: | 33 ܘܗܠܟ ܥܕܡܐ ܠܐܫܩܠܘܢ ܘܚܣ̈ܢܐ ܕܩܪܝܒܝܢ ܘܐܪܟܢ ܠܗ ܠܝܘܦܐ ܘܐܚܕܗ |
34 aveva sentito infatti che avevano intenzione di consegnare la fortezza ai partigiani di Demetrio; perciò vi pose una guarnigione per presidiarla.
| 34 ܫܡܥ ܓܝܪ ܕܡܬܪܥܝܢ ܠܡܫܠܡܘܬܗ ܠܚܣܢܐ ܠܕܒܝܬ ܕܡܛܪܝܘܣ ܘܐܘܬܒ ܬܡܢ ܡܛܪܬܐ ܕܢܛܪܘܢܗ |
| 35 Quando Giònata fu di ritorno, radunò in assemblea gli anziani del popolo e deliberò con loro di costruire fortezze in Giudea, | 35 ܘܗܦܟ ܝܘܢܬܢ ܘܟܢܫ ܠܩܫܝ̈ܫܐ ܕܥܡܐ ܘܡܬܡܠܟ ܗܘܐ ܥܡܗܘܢ ܠܡܒܢܐ ܚܣܢܐ ܕܒܝܗܘܕ |
| 36 di sopraelevare le mura di Gerusalemme e di alzare una grande barriera tra la città e la Cittadella per separare questa dalla città, affinché fosse isolata, così che non potessero più né comperare né vendere. | 36 ܘܠܡܥܫܢܘ ܫܘܪܐ ܕܐܪܫܠܡ ܘܠܡܪܡܘ ܪܘܡܐ ܪܒܐ ܒܝܬ ܚܣܢܐ ܠܡܕܝܢܬܐ ܐܝܟ ܕܢܦܪܫܝܘܗܝ ܡܢ ܡܕܝܢܬܐ ܐܝܟ ܕܠܐ ܢܗܘܘܢ ܙܒܢܝܢ ܘܡܙܒܢܝܢ |
37 Si organizzarono dunque per ricostruire la città e, poiché era rovinata parte del muro sul torrente dal lato orientale, Giònata allestì il cosiddetto Cafenatà.
| 37 ܘܐܬܟܢܫܘ ܠܡܒܢܝܗ ܠܡܕܝܢܬܐ ܘܢܦܠ ܡܢ ܫܘܪܐ ܕܪܓܠܬܐ ܕܡܢ ܡܕܢܚܐ ܕܬܪܣܝ ܕܡܬܩܪܐ ܐܦܝܬܐ |
38 Simone a sua volta ricostruì Adidà nella Sefela, fortificandola e applicandovi porte e sbarre.
| 38 ܘܫܡܥܘܢ ܒܢܘ ܠܐܕܝܕܐ ܕܒܐܣܦܪ ܘܥܫܢܘܗܝ ܘܐܩܝܡܘ ܠܗ ܬܪ̈ܥܐ ܘܡܘ̈ܟܠܐ |
| 39 Intanto Trifone cercava di diventare re dell’Asia, cingere la corona e stendere la mano contro il re Antioco, | 39 ܘܒܥܐ ܛܪܝܦܘܢ ܕܢܡܠܟ ܥܠ ܐܣܝܐ ܘܕܢܩܛܘܪ ܬܓܐ ܘܕܢܘܫܛ ܐܝܕܗ ܒܐܢܛܝܟܘܣ ܛܠܝܐ |
| 40 ma sospettava che Giònata glielo impedisse e, nel caso, gli muovesse guerra. Perciò cercava di averlo nelle mani e di eliminarlo; si mosse dunque e venne a Bet-Sean. | 40 ܘܕܚܠ ܕܕܠܡܐ ܠܐ ܢܫܒܩܝܘܗܝ ܝܘܢܬܢ ܘܕܠܡܐ ܢܩܪܒ ܥܡܗ ܘܒܥܐ ܗܘܐ ܦܠܥܐ ܕܢܐܚܕܝܘܗܝ ܘܫܩܠ ܘܐܬܐ ܠܒܝܬ ܝܫܢ |
| 41 Giònata gli uscì incontro con quarantamila uomini scelti e inquadrati e venne a Bet-Sean. | 41 ܘܢܦܩ ܝܘܢܬܢ ܠܐܘܪܥܗ ܒܐܪܒܥܝܢ ܐ̈ܠܦܝܢ ܓܒܪ̈ܐ ܕܡܫܬܡܗܝܢ ܠܩܪܒܐ |
| 42 Trifone, vedendo che era venuto con un numeroso esercito, si guardò bene dal mettergli le mani addosso. | 42 ܘܐܬܐ ܠܒܝܬ ܝܫܢ ܘܚܙܐ ܛܪܝܦܘܢ ܕܐܬܐ ܒܚܝܠܐ ܣܓܝܐܐ ܕܢܘܫܛ ܐܝ̈ܕܝܐ ܥܠܘܗܝ ܘܕܚܠ |
| 43 Anzi lo ricevette con molti onori, lo presentò a tutti i suoi amici, gli offrì doni e ordinò ai suoi amici e alle sue truppe di obbedirgli come a lui stesso. | 43 ܘܩܒܠܗ ܒܬܫܒܘܚܬܐ ܘܐܩܝܡܗ ܥܠ ܟܘܠܗܘܢ ܪ̈ܚܡܘܗܝ ܘܠܚܝܠܘ̈ܬܗ ܦܩܕ ܕܢܗܘܘܢ ܡܫܬܡܥܝܢ ܠܗ ܐܝܟ ܕܠܗ |
| 44 Disse a Giònata: «Perché mai hai disturbato tutta questa gente, non essendoci guerra tra noi? | 44 ܘܐܡܪ ܠܝܘܢܬܢ ܠܡܢܐ ܫܚܩܬ ܠܥܡܐ ܗܢܐ ܟܠܗ ܟܕ ܩܪܒܐ ܠܝܬ ܠܢ |
| 45 Su, rimandali alle loro case; scegliti pochi uomini che ti accompagnino e vieni con me a Tolemàide. Io te la consegnerò insieme con le altre fortezze e il resto dell’esercito e tutti i funzionari, poi tornerò indietro e partirò: sono venuto appunto per questo». | 45 ܗܫܐ ܫܪܝ ܐܢܘܢ ܠܒܬ̈ܝܗܘܢ ܓܒܝ ܠܟ ܕܝܢ ܐܢܫܐ ܙܥܘܪ̈ܐ ܐܝܠܝܢ ܕܢܗܘܘܢ ܥܡܟ ܘܬܐ ܥܡܝ ܠܥܟܘ ܘܐܫܠܡܝܗ ܠܟ ܘܠܫܪܟܐ ܕܚܣ̈ܢܐ ܘܠܫܪܟܐ ܕܚܝ̈ܠܘܬܐ ܘܠܟܘܠܗܘܢ ܕܥܠ ܨܒ̈ܘܬܐ ܘܐܗܦܘܟ ܐܙܠ ܡܛܘܠ ܗܠܝܢ ܓܝܪ ܐܬܝܬ |
| 46 Giònata si fidò di lui, fece quanto aveva detto e rimandò le truppe che tornarono nella Giudea. | 46 ܘܗܝܡܢܗ ܘܥܒܕ ܠܗ ܐܝܟܢܐ ܕܐܡܪ ܘܫܕܪ ܐܢܘܢ ܝܘܢܬܢ ܠܚܝ̈ܠܘܬܐ ܘܐܙܠܘ ܠܐܪܥܐ ܕܝܗܘܕܐ |
| 47 Trattenne con sé tremila uomini, di cui duemila li lasciò in Galilea e mille andarono con lui. | 47 ܘܫܒܩ ܕܝܢ ܥܡܗ ܬܠܬܐ ܐ̈ܠܦܝܢ ܓܒܪ̈ܐ ܘܡܢܗܘܢ ܫܒܩ ܬܪܝܢ ܐ̈ܠܦܝܢ ܒܓܠܝܠܐ ܘܐܠܦ ܐܙܠܘ ܥܡܗ |
| 48 Ma appena Giònata fu entrato in Tolemàide, i cittadini chiusero le porte, lo catturarono e passarono a fil di spada quanti erano entrati con lui. | 48 ܘܟܕ ܐܬܐ ܝܘܢܬܢ ܠܥܟܘ ܐܚܕܘ ܒܢ̈ܝ ܡܕܝܢܬܐ ܬܪܥܐ ܘܐܚܕܘܗܝ ܘܠܟܠܗܘܢ ܕܥܠܘ ܥܡܗ ܩܛܠܘ ܒܚܪܒܐ |
| 49 Trifone mandò poi truppe e cavalleria in Galilea e nella grande pianura per sterminare tutti gli uomini di Giònata. | 49 ܘܫܕܪ ܛܪܝܦܘܢ ܚܝܠܐ ܘܦܪ̈ܫܐ ܠܓܠܝܠܐ ܘܠܦܩܥܬܐ ܪܒܬܐ ܠܡܘܒܕܘ ܠܟܠܗܘܢ ܕܒܝܬ ܝܘܢܬܢ |
| 50 Ma costoro, avendo saputo che era stato catturato e che era ormai perduto insieme a quelli che erano con lui, incoraggiatisi l’un l’altro, si presentarono inquadrati, pronti alla battaglia. | 50 ܘܝܕܥܘ ܕܐܬܬܚܕ ܝܘܢܬܢ ܘܐܒܕ ܗܘ ܘܐܝܠܝܢ ܕܥܡܗ ܘܒܝܐܘ ܢܦܫܗܘܢ ܘܐܙܠܝܢ ܗܘܘ ܟܕ ܟܢܝܫܝܢ ܠܩܪܒܐ |
| 51 Gli inseguitori li videro decisi a difendere la loro vita e tornarono indietro. | 51 ܘܚܙܘ ܪܕܘܦܝܐ ܕܚܠܦ ܢܦܫܗܘܢ ܡܬܟܬܫܝܢ ܘܗܦܟܘ ܠܗܘܢ |
| 52 Così tutti giunsero senza molestie in Giudea; piansero per Giònata e per quelli della sua scorta e furono presi da grande timore. Tutto Israele si immerse in un lutto profondo. | 52 ܘܐܬܘ ܟܠܗܘܢ ܒܫܠܡܐ ܠܐܪܥܐ ܕܝܗܘܕܐ ܘܐܬܐܒܠܘ ܥܠ ܝܘܢܬܢ ܘܥܠ ܐܝܠܝܢ ܕܥܡܗ ܘܕܚܠܘ ܛܒ ܘܐܬܐܒܠ ܟܠܗ ܐܝܣܪܝܠ ܐܒܠܐ ܪܒܐ |
| 53 Tutte le nazioni intorno a loro cercarono subito di sterminarli, dicendo appunto: «Non hanno più né capo né sostegno: scendiamo ora in guerra contro di loro e così cancelleremo dagli uomini il loro ricordo». | 53 ܘܒܥܘ ܟܘܠܗܘܢ ܥܡ̈ܡܐ ܕܚܕܪ̈ܝܗܘܢ ܠܡܘܒܕܘ ܐܢܘܢ ܐܡܪܘ ܓܝܪ ܕܠܐ ܢܗܘܐ ܠܗܘܢ ܪܝܫܐ ܕܡܣܝܥ ܗܫܐ ܢܩܪܒ ܥܡܗܘܢ ܘܢܘܒܕ ܡܢ ܐܢܫܐ ܕܘܟܪܢܗܘܢ |