SCRUTATIO

Domenica, 27 settembre 2026 - Santi Cosma e Damiano ( Letture di oggi)

Prima lettera ai Corinzi 3


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA RICCIOTTI
1 E io, o fratelli, non potei parlare a voi come a uomini spirituali ma come a carnali, come a bimbi nel Cristo.1 - Ed io, o fratelli, non potei parlare a voi come a spirituali ma vi parlai come a gente carnale, quasi bambini in Cristo.
2 Latte vi diedi a bere, non cibo solido che non avreste ancora potuto sopportare. Anzi, neppure al presente potete tollerarlo,2 Vi ho dato del latte da bere, non del cibo solido: non eravate ancora in grado di tollerarlo.
3 perché siete tuttora carnali. Dacchè, infatti, ci sono tra voi gelosie e con tese, non siete forse carnali, cioè, non vi comportate forse alla maniera di uomini?3 Ma neanche ora siete in grado, poichè siete ancora carnali. Dal momento che vi sono tra voi gelosie e contese, non è egli vero che siete carnali, e vi conducete secondo l'uomo?
4 Sì, quando uno dice: «Io, per me, sono di Paolo!» e l’altro: «Io di Apollo!» non siete poveri uomini?4 Quand'uno dice: «Io son di Paolo», e un altro: «Io d'Apollo», non siete uomini! E che cos'è Apollo? che cosa Paolo?
5 Che cos'è dunque Apollo? e che cos’è Paolo? Servi, grazie ai quali giungeste alla fede; e ciascuno secondo il compito che gli assegnò il Signore.5 Sono dei ministri di Colui al quale avete creduto, secondo che a ciascuno ha dato il Signore.
6 Io piantai, Apollo irrigò, ma era Dio che faceva crescere.6 Io ho piantato, Apollo ha innaffiato, ma è Dio che ha fatto crescere;
7 Di conseguenza, né colui che pianta è qualche cosa, né colui che irriga, ma colui che fa crescere: Dio.7 di modo che nulla è il piantatore, nulla l'innaffiatore, ma è tutto il Dio che fa crescere.
8 Colui che pianta come colui che irriga sono tutt'uno; ma ciascuno riceverà il suo salario, in proporzione, della sua fatica.8 Il piantatore poi e l'innaffiatore sono la stessa cosa; ciascuno riceverà la propria mercede secondo la fatica propria;
9 Poiché noi siamo collaboratori di Dio, e voi di Dio siete il campo, l'edificio.9 poichè noi siamo cooperatori di Dio; il campo di Dio, l'edificio di Dio siete voi.
10 Secondo la grazia che mi elargì Iddio, posi, da esperto architetto, il fondamento e un altro vi costruisce sopra. Ognuno però badi come vi costruisce sopra;10 Secondo la grazia di Dio a me concessa, io da savio architetto ho posto il fondamento, un altro ci lavora su. Ciascuno guardi come fabbrica;
11 poiché nessuno può porre un altro fondamento, oltre quello che vi sta di già; e questo è Gesù Cristo.11 poichè nessuno può porre altra base oltre quella che già c'è, che è Gesù Cristo.
12 Ora, se si costruisce su questo fondamento con oro, argento, pietre preziose, legname, fieno, stoppia,12 E se alcuno fabbrica sulla base cose d'oro, d'argento, pietre preziose, legni, fieno, paglia,
13 l’opera di ognuno sì renderà manifesta. Il giorno del giudizio la farà conoscere, dato che esso si ha da rivelare col fuoco, e il fuoco stesso proverà la qualità dell’opera di ciascuno.13 l'opera di ciascuno si farà manifesta; il giorno del Signore lo mostrerà, poichè quel giorno si rivela nel fuoco, e il fuoco metterà alla prova quale è l'opera di ciascuno.
14 Se l’opera di chi ha costruito sussisterà, egli ne riceverà la mercede;14 E se rimarrà quel lavoro che uno ha sopraedificato, ne avrà ricompensa.
15 se l’opera di qualcuno sarà consumata dal fuoco, egli la perder quanto a lui, però, sarà salvo, ma come attraverso il fuoco.15 Se l'opera di qualcuno sarà bruciata, ne soffrirà danno; egli però sarà salvato, così appunto per mezzo del fuoco.
16 Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?16 Non sapete che siete il tempio di Dio, e che lo Spirito di Dio in voi abita?
17 Se qualcuno manda in rovina il tempio di Dio, Iddio manderà in rovina lui; poiché il tempio di Dio è santo, e tale tempio siete voi.17 Se alcuno guasta il tempio di Dio, Iddio guasterà lui; poichè il tempio di Dio è santo, quali pur voi siete.
18 Nessuno si illuda! Se qualcuno tra voi stima d’essere un sapiente in questo mondo, si faccia stolto, per diventare sapiente.18 Nessuno inganni se stesso; se alcuno fra voi crede di essere savio della sapienza di questo secolo, diventi stolto per farsi savio.
19 La sapienza di questo mondo è stoltezza agli occhi di Dio. Sta infatti scritto: Egli prende i saggi al laccio della stessa loro astuzia;19 Poichè la sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio. Sta scritto: " Io impiglierò i savi nella loro malizia ".
20 e ancora: il Signore sa che i pensieri dei sapienti sono vani.20 E di nuovo: " Il Signore conosce i pensamenti dei savi, e sa che son vuoti ".
21 Di conseguenza, nessuno si glori negli uomini. Sì tutto è vostro,21 Di modo che nessuno si glorii quando si tratta di uomini;
22 sia Paolo, sia Apollo, sia Cefa; il mondo, la vita e la morte; le cose presenti come le cose future: tutto è vostro,22 ogni cosa è vostra, sia Paolo, sia Apollo, sia il mondo, sia la vita, sia la morte, sia le cose che sono ora, sia le avvenire, tutte son vostre;
23 ma voi siete di Cristo e Cristo, di Dio.23 ma voi siete di Cristo e Cristo di Dio.