SCRUTATIO

Venerdi, 4 settembre 2026 - Santa Rosalia ( Letture di oggi)

Lettera ai Romani 4


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA VOLGARE
1 Che diremo dunque di Abramo, nostro progenitore secondo la carne?1 Adunque che diremo ch' avesse [trovato] Abraam, che fu nostro padre secondo la carne?
2 Poiché, se Abramo fu giustificato in virtù delle opere, egli ha di che gloriarsi; non però in Dio!2 Se Abraam per l' opere (della legge) [fu] giustificato, (e non per la fede,) ha la gloria, ma non appo Dio.
3 Che cosa dice, infatti, la Scrittura? Abramo credette a Dio e ciò gli fu contato come giustizia.3 Ma che dice la Scrittura? Credette Abraam a Dio; e fu'li reputato a giustizia.
4 Ora a chi compie un lavoro il salario on viene contato a titolo di favore, ma a titolo di diritto;4 A colui che opera (appresso quella opera) non gli è reputato a mercede di grazia, ma secondo il debito (del prezzo).
5 mentre per chi, senza compjere un lavoro, crede in colui che giustifica l'empio, è la fede ad essere contata come giustizia.5 Ma colui che non adopera (secondo il guiderdone della legge), ma crede in colui che giustifica il malvagio, la fede di costui è reputata a giustizia, secondo la dispensazione della grazia di Dio.
6 Così anche Davide proclama felice l’uomo a cui Dio conferisce la giustizia indipendentemente dalle opere:6 Secondo che dice David, che nell' uomo sia beatitudine, al quale Dio (per sua grazia) dona la sua giustizia senza opere della legge:
7 Beati coloro a cui furono rimesse le iniquità e i cui peccati furono coperti.7 Beati sono quelli, ai quali sono perdonate le iniquità, e a' quali coperti son li peccati.
8 Beato l'uomo al quale il Signore non imputa il peccato.8 Beato è quell' uomo, a cui il Signore non imputa il peccato (e non è inganno nel suo cuore).
9 Ebbene, questa dichiarazione di felicità è rivolta solo ai circoncisi o anche agli incirconcisi? Diciamo, infatti, che la fede fu contata ad Abramo come giustizia.9 Questa beatitudine non è solamente in coloro. che sono circoncisi, ma etiamdio in coloro che non ricevetteno circoncisione. (Adunque) perchè diciamo che la fede di Abraam (la qual egli ebbe inanzi che egli avesse circoncisione) sì gli fu reputata a giustizia.
10 In che stato, dunque, gli fu essa contata? Quando era circonciso o da incirconciso? Non da circonciso, ma quand’era ancora incirconciso:10 A qual modo fu reputata? nel prepuzio, ovver nella circoncisione? Non nella circoncisione, ma nel prepuzio.
11 il segno della circoncisione lo ricevette quale sigillo della giustizia ottenuta quand’era ancora incirconciso, mediante la fede; così da poter essere padre di tutti coloro che avrebbero creduto senza essere circoncisi, affinché anche a questi fosse contata la giustizia;11 E poi ricevette (per comandamento di Dio) la circoncisione, in segno di giustizia e di fede; la qual fede è in coloro che credono in Cristo, e non sono circoncisi.
12 padre anche nella circoncisione di coloro che non sì fondano solo sulla circoncisione, ma ricalcano altresì le orme della fede di Abramo, nostro padre ancor prima della circoncisione.12 E così Abraam è padre di coloro che tengono la fede, la qual egli ebbe in Dio innanzi ch' elli fosse circonciso.
13 Di fatto la promessa che avrebbe avuto il mondo in eredità fu fatta ad Abramo e alla sua discendenza non dipendentemente dalla legge, ma dalla giustizia della fede;13 La promissione che fu fatta ad Abraam, che (egli sarebbe padre di tutte le genti, e che) nel suo seme (cioè in Cristo) ereditarebbe tutte le genti, non gli fu data per la legge (la qual non era ancor fatta), ma (fugli data quella promissione) per la giustizia della fede.
14 poiché, se eredi si è in base alla legge, la fede risulta svuotata e la promessa resa inane.14 Però che se quelli che sono della legge sono redi, (dunque) è fatta vana la fede, ed è destrutta la promissione.
15 Tra l’altro, poi, la legge produce l’ira; mentre, dove non si ha legge, neppure v’è trasgressione.15 Imperò che la legge adopera ira. Imperò che ove non è legge, non è prevaricamento (nè rompimento di legge).
16 Tutto dipende quindi solo dalla fede, onde sia a puro titolo di grazia e la promessa resti in tal modo salda per tutta la posterità che si appoggia non sulla legge soltanto, ma altresì sulla fede di Abramo, padre di noi tutti,16 Imperciò (la redità) è della fede, acciò che secondo la grazia la promissione sia ferma a ogni seme, non solamente a colui ch' è della legge, ma a colui ch' è della fede di Abraam, il qual è padre di tutti noi;
17 come sta scritto: Ti ho fatto padre di molti popoli, dinanzi a Dio cui egli credette come a colui che dà la vita ai morti e chiama all’esistenza ciò che non esiste.17 siccome è scritto: chè io t'ho posto padre di molte genti; dinanzi da Dio, al quale tu credesti, il quale fa vivi i morti, e chiama coloro che non sono (niente) siccome quelli che sono.
18 Abramo, sperando contro ogni speranza, credette e divenne così padre di molti popoli, secondo quanto gli fu detto: Tale sarà la tua discendenza.18 Il qual Abraam contro a speranza credette nella speranza, ch' egli sarebbe padre di molte genti, secondo che gli fu detto da Dio: così sarà il tuo seme (disse Dio, secondo che sono le stelle del cielo, e secondo ch' è l'arena del mare).
19 Senza venir meno nella fede considerò il suo corpo già divenuto come morto, avendo egli quasi cent'anni, e il seno di Sara isterilito,19 E non si sgomentò vedendosi come morto, il suo corpo avendo appresso a cento anni, e vedendo la sua mogliere vecchissima, la qual per ragione non doveva aver figliuoli.
20 ma non titubò nell’incredulità di fronte alla promessa di Dio, si rinvigorì anzi nella fede e diede gloria al Signore,20 Non dubitò per tutto questo nella promissione di Dio; ma confortossi nella fede, e diede gloria a Dio,
21 ben persuaso che quanto egli aveva promesso era pure in grado di attuarlo.21 sapendo (e credendo) per fermo, che Dio era potente di (potere) empire ciò che gl' impromettè.
22 Tutto ciò appunto gli fu contato come giustizia.22 E perciò gli fu imputato a lui per giustizia.
23 Ora, che gli fu contato; non fu scritto solo per lui,23 E questa parola non fu scritta pur per lui, che la fede gli era imputata a giustizia;
24 ma anche per noi; per noi cui sarà contata la fede, per noi che crediamo in colui che risuscitò dai morti Gesù, nostro Signore,24 ma ancora fu scritta per noi, che credemo in colui il qual suscitò Iesù Cristo nostro Signore dai morti.
25 consegnato per i nostri peccati e risuscitato per la nostra giustificazione.25 Il qual Iesù Cristo fu tradito per li nostri peccati, e resuscitò per noi fare giusti.