SCRUTATIO

Lunedi, 31 agosto 2026 - San Giuseppe d'Arimatea ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 4


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA VOLGARE
1 Ora, Gesù, pieno di Spirito Santo tornò, dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel, deserto,1 E Iesù, pieno di Spirito santo, partissi dal Giordano; ed era menato dal Spirito nel deserto
2 dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. In quei giorni non mangiò nulla, e alla fine ebbe fame.2 per quaranta giorni, ed era tentato dal diavolo. E in quelli giorni non mangiò alcuna cosa; e finiti quelli giorni, ebbe fame.
3 Il diavolo, allora, gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di a questo sasso che diventi pane».3 Onde dissegli il diavolo: se sei figliuolo di Dio, di' a questa pietra, che si faccia pane.
4 Ma Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di pane solo vivrà l’uomo».4 E Iesù gli rispose: egli è scritto, che l' uomo non vive di solo pane, ma sì con ogni parola di Dio.
5 Conducendolo, allora, in alto, il diavolo gli mostrò in un baleno tutti i regni del mondo5 E il diavolo il condusse in uno monte altissimo, e mostro'li in uno momento di tempo tutti li regni del circuito della terra.
6 e gli disse: «Ti. darò tutta questa potenza e la magnificenza di questi regni; poiché è stata data a me, ed io la do a chi voglio.6 E dissegli a te darò tutta questa potestà, e la loro gloria; imperò che a me sono concesse, e a cui voglio dono quelle.
7 Se tu, dunque, ti prostri dinanzi a me sarà tutta tua».7 Fu adunque, se (gittato a terra) in mia presenza adorerai, tutte queste cose saranno tue.
8 Ma Gesù gli rispose: «Sta scritto: Il Signore Dio tuo adorerai, e a lui solo renderai culto».8 E rispondendo Iesù gli disse: egli è scritto: tu adorerai il Signore tuo, e a lui solo servirai.
9 Lo condusse poi a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio buttati giù di qui,9 Ed egli il menò in Ierusalem; poselo sopra la cima del tempio, e dissegli: se sei figliuolo di Dio, di qua gèttati disotto.
10 poiché sta scritto: Agli angeli suoi darà ordine per te, perché ti custodiscano,10 Imperò ch' egli è scritto, ch' egli ha comandato alli angioli suoi di te, che loro ti conservino,
11 e ancora: essi ti sorreggeranno sulle mani, perché il tuo piede non abbia a inciampare in qualche sasso».11 e che ti togliano nelle mani, acciò forse non offendi al tuo piede.
12 Ma Gesù gli rispose: «È detto: Non rtenterai il Signore, Dio tuo».12 E rispondendo Iesù, gli disse: egli è detto: non tenterai il Signore Dio tuo.
13 E il diavolo, esaurita ogni specie di tentazione, si allontanò da lui fino al tempo opportuno.13 E finita ogni tentazione, partissi il diavolo da lui insino a tempo.
14 Gesù allora tornò in Galilea, con la potenza dello Spirito, e la sua fama si diffuse in tutti i dintorni.14 E Iesù in virtù del Spirito (santo) ritornò in Galilea; e per tutta la regione si sparse la fama di lui.
15 Egli insegnava nelle loro sinagoghe, glorificato da tutti.15 Ed egli insegnava nelle loro sinagoghe, ed era da tutti magnificato.
16 E venne a Nazaret, dove era stato allevato, e di sabato, come era solito fare, entrò nella sinagoga e si alzò in piedi a leggere.16 Ed egli venne in Nazaret, dove era stato nutricato; e secondo la sua consuetudine entrò nel dì di sabbato nella sinagoga, e levossi a leggere.
17 Gli fu dato il libro del profeta Isaia, e, svoltolo, trovò il passo dove stava scritto:17 E fu'li dato il libro di Isaia profeta; e rivolgendo il libro, trovò il luogo dove era scritto:
18 Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha unto, mi ha mandato a predicare ai poveri la buona novella, ad annunziare ai prigionieri la liberazione, ai ciechi il recupero della’ vista, a mettere in libertà gli oppressi,18 il spirito del Signore è sopra di me; per la qual cosa mi ha unto, e mandato a evangelizzare i poveri, a sanare i contriti di cuore;
19 a promulgare un anno di grazia del Signore.19 a predicar alli captivi la liberazione, e dare il vedere ai ciechi; a lasciar i constretti in la remissione; a predicar l'accetto anno del Signore, e il giorno della retribuzione.
20 Arrotolò il volume, lo rese all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti, nella sinagoga,: erano fissi su di lui.20 E avendo piegato il libro, restituillo al ministro, e puosesi a sedere. E gli occhi di tutti che erano nella sinagoga, stavano intenti in lui.
21 Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura nelle vostre orecchie».21 Ed egli cominciò dicere a quelli: come oggi è adempiuta questa scrittura nelle vostre orecchie.
22 E tutti gli rendevano testimonianza e si meravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: «Non è questi il figlio di Giuseppe?»22 E tutti li davano la testimonianza, e maravigliavansi nelle parole della grazia, le quali procedevano della sua bocca, e dicevano: or non è costui il figliuolo di Iosef?
23 E disse loro: «Certo, voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso!”. Quanto abbiamo sentito che è accaduto a Cafarnao fallo anche qui, nella tua patria».23 Egli disse: certamente a me direte questa similitudine: medico, sana te medesimo; quante cose avemo udito che tu hai fatto in Cafarnao, fanne anche qui in la tua patria.
24 E soggiunse: «In verità vi dico: nessun profeta è accetto nella sua patria.24 E Iesù rispose a loro: in verità vi dico che niuno profeta è accetto nella patria sua.
25 In verità vi dico: molte vedove c’erano al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e vi fu una grande fame in tutto il paese,25 E dicovi in verità, che molte vidue erano in Israel nel tempo di Elia, quando il cielo stette chiuso tre anni e sei mesi, ed essendo grande fame in tutta la terra.
26 tuttavia a nessuna di esse fu mandato Elia, ma solo a una vedova in Sarepta di Sidone.26 A niuna di quelle vidue fu mandato Elia, se non in Saret di Sidonia ad una vidua.
27 E molti lebbrosi c'erano in Israele al tempo del profeta Eliseo, e nessuno di essi fu mondato, ma solo Naaman, il siro».27 E molti leprosi erano in Israel nel tempo di Eliseo profeta; e niuno di loro fu (sanato e) mondato, se non Naaman di Siria.
28 A queste parole, tutti nella sinagoga furon pieni d’ira28 E a queste parole ognuno ch' era in la sinagoga si corrucciò (e adirossi) fortemente.
29 e, levatisi, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fino al ciglio della collina sulla quale la loro città era edificata; per buttarlo di sotto.29 E levoronsi suso, e caccioronlo fuori della città; e menoronlo insino in cima del monte, sopra il quale monte la città loro era edificata, per gittarlo giuso (per la ripa nella valle).
30 Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andava.30 Ma Iesù passò per mezzo di loro, e andò (alla via sua).
31 E scese a Cafarnao, città della Galilea, e insegnava loro nel giorno di sabato,31 Ed egli discese in Cafarnao, città di Galilea e quivi (ammaestrava e) insegnava a loro nelli giorni del sabbato.
32 e tutti erano stupefatti del suo insegnamento, poiché parlava con autorità.32 E meravigliavansi nella sua dottrina; conciosia che il parlare suo era in potestà.
33 Nella sinagoga c’era un uomo posseduto dallo spirito di un demonio immondo, che gridò forte:33 Ed eravi nella sinagoga uno uomo avente il demonio immondo; ed egli gridò con grande voce,
34 «Deh! che abbiamo da vedere con te, Gesù di Nazaret? Sei tu venuto per perderci? To so chi sei tu: il Santo di Dio!»34 dicendo: lasciaci stare, che giova a noi e a te, o Iesù Nazareno? sei venuto a ucciderne? io so che tu sei il santo di Dio.
35 Ma Gesù gli intimò: «Taci! esci da costui!» Allora il demonio, sbattutolo in mezzo, uscì dall’uomo senza fargli alcun male.35 E Iesù il riprese, dicendo: taci, e pàrtiti da lui. E avendolo cacciato il demonio in mezzo di coloro, [uscì da lui]; e non li nocette in alcuna parte.
36 E tutti furon presi da stupore, e si dicevano l’un l’altro: «Che parlare è mai questo, poiché con autorità e potenza comanda agli spiriti immondi ed essi vanno via?»36 Onde in tutti fu fatto il spavento, e insieme parlavano, dicendo: che cosa è questa, e che parlare? imperò ch' egli comanda nella possanza e virtù alli spiriti immondi, e quelli escono (e partonsi).
37 E la sua fama si propagava dappertutto nella contrada.37 E di lui spargevasi (per tutto) la fama in ogni luogo della regione.
38 Lasciata la sinagoga, Gesù entrò nella casa di Simone, ma la suocera di Simone era in preda a una febbre grande, e lo pregarono per lei.38 E levandosi Iesù della sinagoga, entrò in casa di Simone. E la suocera di Simone giaceva con grande febbre, e pregorono Iesù per lei.
39 Gesù si chinò su di lei e intimò alla febbre che la lasciò; lì per lì essa si levò e li serviva.39 E Iesù stando sopra lei, comandò alla febbre (che si partisse, e la febbre si parti); e lasciolla. E incontanente levossi suso, e servivali.
40 Al tramonto del sole, tutti quelli che avevano malati di varie malattie li condussero a lui; ed egli li guarì imponendo a ciasuno le mani,40 E come il sole fu tramontato, tutti quelli che aveano infermi di diverse infermità, gli menavano a Iesù. E Iesù ponendo a loro le mani addosso, sana vagli tutti.
41 Uscivano anche i demoni da molti, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio». Ma egli li riprendeva severamente e non permetteva che dicessero questo, perché sapevano ch’egli era il Messia,41 E molti demonii partivansi gridando, e dicevano tu sei figliuolo di Dio. E Iesù riprendendoli, non lasciava parlare; imperò ch' egli sapevano che egli era Cristo.
42 Fattosi giorno, uscì e se ne andò in un luogo solitario. Le folle lo cercavano e, raggiuntolo, tentavano di trattenerlo perché non li abbandonasse.42 E fatto che fu giorno, uscì fuori (e partissi indi) e andò in luogo deserto; e le turbe cercavanlo, e vennero a lui, e tenevanlo acciò che non si partisse da loro.
43 Ma egli disse: «Anche alle altre città io devo evangelizzare il regno di Dio, poiché per questo io sono stato mandato».43 Alli quali Iesù disse: a me conviene andare ad altre città a predicare (e annunciare) il regno di Dio; chè per questo sono mandato.
44 E andava predicando per le sinagoghe della Giudea.44 E (partissi allora e) andò predicando per le sinagoghe di Galilea.