SCRUTATIO

Sabato, 12 settembre 2026 - SS. Nome di Maria ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 19


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA VOLGARE
1 Entrato in Gerico, Gesù l’attraversava.1 Ed entrato, andò Iesù per Gerico.
2 Ed ecco un uomo chiamato Zaccheo che era capo dei pubblicani e ricco.2 Ed ecco uno uomo, il quale avea nome Zaccheo, il quale era principe de' pubblicani, ed era ricco.
3 Egli cercava di vedere chi era Gesù, ma non ci riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura.3 E cercava vedere Iesù, qual fosse; e non poteva per la molta turba, imperò ch' era piccolo di persona.
4 Corse allora innanzi e salì sopra un sicomoro per vederlo, poiché doveva passare di là.4 E correndo inanzi, salì su uno arboro di moro salvatico, per vedere Iesù che doveva passare.
5 E come giunse Gesù in quel punto, guardò in su e gli disse: «Zaccheo, scendi in fretta, perché oggi devo fermarmi in casa tua».5 E giungendo Iesù a quel luogo, guardò e videlo, e dissegli: Zaccheo, (affrèttati e) discendi presto, imperò che oggi [mi] è di bisogno rimanere nella casa tua.
6 Discese in fretta e lo ricevette con gioia.6 E incontanente discese, e ricevette Iesù (in casa sua) con (gran festa e) allegrezza.
7 Veduto questo, tutti mormoravano fra loro e dicevano: «È andato ad alloggiare da un peccatore».7 E conciò fosse cosa che da tutti fosse veduto, mormoravano, dicendo che all' uomo peccatore fusse venuto.
8 Ma Zaccheo, in piedi, disse al Signore: «Ecco, la metà dei miei beni, Signore, la do ai poveri, e se ho frodato qualcuno gli restituisco il quadruplo».8 Ma stando Zaccheo, disse a Iesù: ecco, la metà de' miei beni, Signore, io do alli poveri; e se nulla a niuno ho defraudato, io rendoli in quattro doppii.
9 Gesù gli disse: «Oggi in questa casa è venuta la salvezza, perché anche costui è figlio di Abramo.9 Allora disse a lui Iesù: questa casa è oggi fatta salva, conciosia che etiam esso è figliuolo di Abraam.
10 Il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».10 Certo egli è venuto il Figliuolo dell' uomo a cercare e fare salvo quel ch' era perito.
11 Poi, stando essi in ascolto, disse ancora una parabola, perché era vicino a Gerusalemme e quelli credevano che subito dovesse apparire il regno di Dio.11 Udendo quelli queste cose, aggiungendo disse la parabola, conciosia ch' egli fusse appresso Ierusalem, e coloro pensavano che incontanente si manifestasse il regno di Dio.
12 Disse dunque: «Un uomo di nobile origine partì per un paese lontano per ricevere l'investitura del regno e poi tornare.12 Disse adunque (per similitudine) di uno uomo nobile, che andò in lontani paesi a pigliare uno reame, e tornare.
13 Chiamati perciò dieci suoi servi, diede loro dicci mine dicendo: “Negoziate fin tanto che io torni”.13 E (prima ch' egli andasse) chiamò dieci de' suoi servi, e dètte a loro dieci monete, e disse a loro: guadagnate con esse, tanto che ritorni.
14 Ma i suoi concittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un’ambasceria che dicesse: “Non vogliamo che costui regni sopra di noi”.14 Ma li suoi cittadini, avendolo in odio, mandorono ambasciatori dopo lui, dicendo: noi non volemo che questo regni (più sopra noi).
15 Quando fu di ritorno con l’investitura del regno. fece chiamare quei servi ai quali aveva dato il denaro per sapere quali guadagni avessero fatto.15 E preso ch' egli ebbe il reame, e tornato che fu, chiamò a sè gli servi suoi alli quali avea data la pecunia, e volse sapere quanto egli aveano guadagnato.
16 Il primo si presentò e disse: “Signore, a tua mina ha fruttato dieci mine”.16 E venne a lui il primo, e disse: signore, con la pecunia tua, che tu mi dèsti, io ho guadagnato diece.
17 Gli disse: “Bravo, buon servitore; poiché ti moStrasti fedele nel poco, abbi potere su dieci città”.17 Ed egli disse: allègrati, o servo buono; dopo che nel poco sei stato fedele, tu averai potestà sopra diece città.
18 Venne il secondo e disse: “La tua mina, siEnore, ha prodotto cinque mine”.18 E l'altro venne a lui, e disse: signore, con la moneta tua io ho guadagnato cinque.
19 Anche a costui disse: “Tu pure, sta’ a capo di cinque Città”.19 E il signore disse a lui: e tu sarai sopra cinque città.
20 Venne un altro e disse: “Signore, ecco la tua mina: l’ho tenuta riposta in una pezzuola20 E l'altro venne, e disse: signore, la moneta tua, che tu mi dèsti, io l'ho riposta nel sudario.
21 perché avevo paura di te, che sei duro: prendi ciò che non hai depositato e mieti ciò che non hai seminato”.21 Imperò ch' io temetti di te, che sei uomo anstero; imperò che tu togli quel che non ponesti, e mieti dove tu non seminasti.
22 Gli disse il padrone: “Dalla tua stessa bocca ti giudico, servo cattivo. Tu sapevi che io sono duro, che prendo ciò che non ho depositato e mieto ciò che non ho seminato;22 E il signore gli disse: colla bocca tua ti giudico, servo reo; sapevi tu, ch' io era uomo austero, e toglio dove non diedi, e mieto dove non seminai?
23 perché, allora, non hai affidato il mio denaro alla banca? Al mio ritorno, lo avrei ritirato con l’interesse”.23 Adunque perchè non dèsti la pecunia mia a usura, sì che tornato ch' io fussi l' arei richiesta coll' usura?
24 E agli astanti disse: “Toglietegli la mina e datela a quello che ne ha dieci!”.24 E disse a quelli che gli stavano presenti : tollete da lui la pecunia, e datela a colui il qual n' ha diece.
25 Gli dissero: “Signore, ha dieci mine!”.25 Ed eglino dissero: signore, egli ne ha diece.
26 Vi dico: a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.26 (E poi disse): io dico a voi, che ciascuno che ha, gli sarà dato, e abbonderà; ma a colui che ha poco, quel tanto ch' egli ha sarà tolto a lui.
27 Quanto ai miei nemici, i quali non volevano che io regnassi su di loro, menateli qua e scannateli alla mia presenza».27 Ma arrecatemi quivi a me quelli miei inimici li quali non volsero ch' io regnassi sopra di sè, e dinanzi da me uccideteli.
28 E detto questo, Gesù andava innanzi, salendo a Gerusalemme.28 E dette queste cose, andava inanzi ascendendo in Ierosolima.
29 E come fu presso a Bethfage e Bethania, presso il monte detto degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli dicendo:29 E fatto è, che appressandosi a Betfage e a Betania, al monte chiamato Oliveto, mandò due dei suoi discepoli,
30 «Andate nel villaggio qui di fronte; entrandovi, troverete un asinello legato, sul quale nessuno ancora si è seduto: scioglietelo e conducetelo qui.30 dicendo: andate nel castello ch' è contra di voi; nel qual entrati, troverete il poledro dell' asina alligato, sopra il quale già mai nullo uomo sedette; scioglietelo, e menatelo.
31 E se qualcuno vi domanda: “Perché lo sciogliete?”, direte così: “Il Signore ne ha bisogno”».31 E se alcuno vi dirà: il perchè il sciogliete a tal modo? dicerete come il Signore desidera di averlo in sua opera.
32 Gli inviati partirono e trovarono convegli aveva detto.32 E quelli ch' erano stati mandati, andorono, e trovorono stante il poledro a modo ch' egli gli avea detto.
33 E, mentre scioglievano l’asinello, i padroni dissero loro: «Perché lo sciogliete?»33 Onde sciogliendo quelli il poledro, dissero a loro gli signori di quello: il perchè sciogliete il poledro?
34 Essi risposero: «Perché il Signore ne ha bisogno».34 E quelli dissero: imperò che il Signore ne ha bisogno.
35 Poi lo menarono a Gesù, e, gettate le proprie vesti sull’asinello, vi fecero montar sopra Gesù.35 E loro il menorono a Iesù; e gittando loro vestimenta sopra il poledro, posero Iesù di sopra.
36 Mentre egli procedeva, stendevano i loro mantelli sulla strada.36 Ed egli andante, estendevano le sue vestimenta nella via.
37 Una volta vicino alla discesa del monte degli Ulivi, tutta la folla dei discepoli, giubilante, si mise a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:37 E già appressandosi al discendere del monte Oliveto, incominciarono tutte le turbe de' discepoli con grande voce (lietamente) e con allegrezza a lodare Dio sopra tutte le virtù che loro aveano vedute,
38 «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo, e gloria nel più alto dei cieli».38 dicendo: egli è benedetto il re che viene nel nome del Signore; egli è la pace in cielo, e ne' luoghi eccelsi egli è la gloria.
39 E alcuni farisei che si trovavano tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli!»39 E alcuni de' Farisei della turba dicevano a quello: maestro, riprendi li tuoi discepoli.
40 Ed egli rispose: «Vi dico: se essi taceranno, grideranno le pietre».40 Alli quali lui disse: dico a voi, perchè se quelli tacessero, gridarebbono le pietre.
41 Quando si fu avvicinato, guardando la città pianse su di essa dicendo:41 E appropinquandosi, vide la città; ed egli pianse sopra lei, e disse:
42 «Ah! se avessi, in questo giorno, anche tu riconosciuto il messaggio di pace! Ma ormai è rimasto nascosto ai tuoi occhi.42 se tu conoscessi, piangeresti; imperò che tu hai in questi giorni quelle cose che ti sono alla pace; ma egli è nascoso dagli occhi tuoi
43 Perché ti verranno addosso giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno con trincee, ti assedieranno, ti stringeranno da tutte le parti;43 li giorni ne' quali verranno gli inimici tuoi, e circonderannoti intorno intorno, (e struggeranno te e' tuoi figliuoli);
44 e atterreranno te e i tuoi figlioli che saranno dentro di te, e non lasceranno di te pietra su pietra, poiché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».44 e gitteranno te per terra, e' tuoi figliuoli li quali sono in te, e non lasciaranno in te pietra sopra pietra; imperò che non conoscesti il tempo della tua visitazione.
45 Entrato poi nel tempio, si mise a scacciarne i venditori45 Ed entrando nel tempio, incominciò a cacciare coloro che vendevano e comperavano.
46 dicendo loro: «Sta scritto: e sarà la mia casa una casa di preghiera; ma voi ne avete fatto una spelonca di briganti».46 E disse a loro: scritto è, che la mia casa sì è casa di orazione; e voi l' avete fatta spelonca di ladroni.
47 E ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire, così pure i notabili del popolo; 48 ma non trovavano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra, ascoltandolo.47 E stava continuamente nel tempio, e ammaestrava. Onde gli principi de' sacerdoti e gli Scribi e gli principi del popolo cercavano di ucciderlo.
48 Ma non trovavano cosa alcuna, per la qual a lui potessero opponere meritamente; imperò che, udendolo, tutto il popolo stava ammirativo.