SCRUTATIO

Domenica, 27 settembre 2026 - Santi Cosma e Damiano ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Marco 14


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Sacra Bibbia GarofaloDIODATI
1 Due giorni dopo era la Pasqua e gli Azzimi, e i gran sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di impadronirsi di Gesù con inganno per ucciderlo;1 ORA, due giorni appresso, era la pasqua, e la festa degli azzimi; e i principali sacerdoti, e gli Scribi, cercavano il modo di pigliar Gesù con inganno, e di ucciderlo.
2 poiché dicevano: «Non durante la festa, perché il popolo potrebbe tumultuare».2 Ma dicevano: Non lo facciam nella festa, che talora non vi sia qualche tumulto del popolo.
3 Essendo Gesù a Bethania, reclinato a mensa in casa di Simone il lebbroso, venne una donna che portava un vaso d’alabastro di unguento, di nardo autentico molto costoso, e, spezzato il vaso, glielo versò sul capo.3 OR essendo egli in Betania, in casa di Simone lebbroso, mentre era a tavola, venne una donna, avendo un alberello d’olio odorifero di nardo schietto, di gran prezzo; e, rotto l’alberello, glielo versò sopra il capo.
4 Alcuni, però, si indignarono dentro di sé: «A che pro s’è fatto questo sciupo di unguento?4 Ed alcuni indegnarono tra sè stessi, e dissero: Perchè si è fatta questa perdita di quest’olio?
5 Si sarebbe potuto vendere questo unguento per più di trecento denari e darli ai poveri!» E brontolavano contro di lei.5 Poichè si sarebbe potuto venderlo più di trecento denari, e quelli darli a’ poveri. E fremevano contro a lei.
6 Gesù disse: «Lasciatela stare, perché le date noie? Essa ha compiuto verso di me un’opera buona.6 Ma Gesù disse: Lasciatela; perchè le date voi noia? ella ha fatta una buona opera inverso me.
7 I poveri, infatti, li avrete sempre con voi e quando lo vorrete potrete sempre far loro del bene, ma non sempre avrete me.7 Perciocchè, sempre avete i poveri con voi; e quando vorrete, potete far loro del bene; ma me non mi avete sempre.
8 Essa ha fatto ciò che ha potuto: ha anticipato l’unzione del mio corpo per la sepoltura.8 Ella ha fatto ciò che per lei si poteva; ella ha anticipato d’ungere il mio corpo, per una imbalsamatura.
9 In verità, però, vi dico: dovunque sarà predicato l’evangelo, nel mondo intero, si parlerà anche di ciò che ha fatto costei, in suo ricordo».9 Io vi dico in verità, che per tutto il mondo, dovunque questo evangelo sarà predicato, sarà eziandio raccontato ciò che costei ha fatto, in memoria di lei.
10 Allora Giuda Iscariota, uno dei dodici, Se n’andò dai gran sacerdoti per consegnare loro Gesù.10 ALLORA Giuda Iscariot, l’un dei dodici, andò a’ principali sacerdoti, per darlo lor nelle mani.
11 Essi, ciò udendo, si rallegrarono e promisero di dargli del danaro. Ed egli cercava l’occasione opportuna per consegnarlo.11 Ed essi, udito ciò, si rallegrarono, e promisero di dargli denari. Ed egli cercava il modo di tradirlo opportunamente
12 primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la pasqua, i discepoli. di, Gesù gli, dicono: «Dove vuoi che andiamo ad apparecchiare è tu possa mangiare la pasqua?»12 ORA, nel primo giorno della festa degli azzimi, quando si sacrificava la pasqua, i suoi discepoli gli dissero: Dove vuoi che andiamo ad apparecchiarti da mangiar la pasqua?
13 Egli manda due dei suoi discepoli e dice loro: «Andate nella città; incontrerete un uomo che porta una brocca d'acqua: seguitelo,13 Ed egli mandò due de’ suoi discepoli, e disse loro: Andate nella città, e voi scontrerete un uomo, portando un testo pieno d’acqua; seguitelo.
14 e dovunque entrerà dite al padrone di, casa: “Il, maestro dice: Dov'è la stanza in cui potrò mangiare la pasqua insieme con i miei discepoli?”.14 E, dovunque egli sarà entrato, dite al padron della casa: Il Maestro dice: Ov’è la stanza, dov’io mangerò la pasqua co’ miei discepoli?
15 Ed egli vi mostrerà al piano superiore una sala grande, munita di, tappeti, già pronta; fate là i preparativi per noi»15 Ed egli vi mostrerà una gran sala acconcia, tutta presta; preparateci quivi la pasqua.
16 I discepoli partirono e, venuti in città, trovarono: come egli aveva loro detto e apparecchiarono la pasqua.16 E i suoi discepoli andarono, e vennero nella città, e trovarono come egli avea lor detto; ed apparecchiarono la pasqua.
17 Fattasi sera, Gesù arriva con i dodici.17 Ed egli, quando fu sera, venne co’ dodici.
18 Mentre erano adagiati a mensa e mangiavano, Gesù disse: «In verità vi dico: uno di voi mi tradirà, uno che mangia con me».18 E, mentre erano a tavola, e mangiavano, Gesù disse: Io vi dico in verità, che l’un di voi, il qual mangia meco, mi tradirà.
19 Cominciarono a rattristarsi e a dirgli ad uno ad uno: «Sono io, forse?»19 Ed essi presero ad attristarsi, e a dirgli ad uno ad uno: Sono io desso?
20 Egli disse: «È uno dei dodici, uno che mette la mano nel piatto con me.20 Ed egli, rispondendo, disse loro: Egli è uno de’ dodici, il quale intinge meco nel piatto.
21 Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo ciò che di lui sta scritto, ma guai a quell’uomo per mezzo del quale il Figlio dell’uomo è tradito. Sarebbe stato meglio per quell’uomo se non fosse nato».21 Certo, il Figliuol dell’uomo se ne va, siccome egli è scritto di lui; ma guai a quell’uomo, per cui il Figliuol dell’uomo è tradito! ben sarebbe stato per lui di non esser mai nato.
22 Mentre mangiavano, Gesù prese del pane e, recitata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo».22 E mentre essi mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta la benedizione, lo ruppe, e lo diede loro, e disse: Prendete, mangiate; quest’è il mio corpo.
23 Poi prese una coppa e, rese grazie, la porse loro e tutti ne bevvero.23 Poi, preso il calice, e rese grazie, lo diede loro; e tutti ne bevvero.
24 E disse loro: «Questo è il mio sangue, il sangue del patto, che è sparso per molti.24 Ed egli disse loro: Quest’è il mio sangue, che è il sangue del nuovo patto, il quale è sparso per molti.
25 In verità vi dico: non berrò più il frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio».25 Io vi dico in verità, che io non berrò più del frutto della vigna, fino a quel giorno che io lo berrò nuovo nel regno di Dio.
26 Dopo il canto dei salmi, partirono per il monte degli Ulivi,26 E dopo ch’ebbero cantato l’inno, se ne uscirono al monte degli Ulivi.
27 Gesù dice loro: «Tutti voi patirete scandalo, perché sta scritto: percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse ;27 E GESÙ disse loro: Voi tutti sarete scandalezzati in me questa notte; perciocchè egli è scritto: Io percoterò il Pastore, e le pecore saranno disperse.
28 ma dopo che sarò risorto vi precederò in Galilea».28 Ma dopo che sarò risuscitato, io andrò dinanzi a voi in Galilea.
29 Pietro gli diceva: «Anche se tutti si scandalizzeranno, io no!»29 E Pietro gli disse: Avvegnachè tutti gli altri sieno scandalezzati di te, io però non lo sarò.
30 Gesù gli dice: «In verità ti dico: tu, oggi, questa notte, prima che il gallo abbia cantato due volte, mi avrai rinnegato tre volte».30 E Gesù gli disse: Io ti dico in verità, che oggi, in questa stessa notte, avanti che il gallo abbia cantato due volte, tu mi rinnegherai tre volte.
31 Egli con più insistenza diceva: «Dovessi morire ‘per te, io non ti rinnegherò!» E tutti dicevano lo stesso.31 Ma egli vie più fermamente diceva: Quantunque mi convenisse morir teco, non però ti rinnegherò. Il simigliante dicevano ancora tutti gli altri
32 Arrivano in un podere, chiamato Gethsemani. Gesù dice ai suoi discepoli: «Sedetevi qua; mentre io vado a pregare».32 POI vennero in un luogo detto Ghetsemane; ed egli disse a’ suoi discepoli: Sedete qui, finchè io abbia orato.
33 Poi prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a provare spavento ed angoscia.33 E prese seco Pietro, e Giacomo, e Giovanni; e cominciò ad essere spaventato e gravemente angosciato.
34 E dice loro: «La mia anima è tristissima, da morirne; restate qua e vegliate»:34 E disse loro: L’anima mia è occupata di tristizia infino alla morte; dimorate qui, e vegliate.
35 E andato un po’ più innanzi si prostrava a terra e pregava affinché, se fosse possibile, passasse da lui quell’ora.35 E andato un poco innanzi, si gettò in terra, e pregava che, se era possibile, quell’ora passasse oltre da lui.
36 E diceva: «Abba, Padre; tutto è possibile a te, allontana da me questo calice; tuttavia, non quello che voglio io ma quello che vuoi tu».36 E disse: Abba, Padre, ogni cosa ti è possibile; trasporta via da me questo calice; ma pure, non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi.
37 Poi torna e li trova addormentati, e dice a Pietro: «Simone, dormi? Non hai potuto vegliare un’ora!37 Poi venne, e trovò i discepoli che dormivano, e disse a Pietro: Simone, dormi tu? non hai tu potuto vegliar pure un’ora?
38 Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito sì, è pronto, ma la carne è debole».38 Vegliate, ed orate, che non entriate in tentazione; bene è lo spirito pronto, ma la carne è debole.
39 Andatosene di nuovo, pregò ripetendo le stesse parole.39 E di nuovo andò, ed orò, dicendo le medesime parole.
40 Di ritorno, li trovò addormentati perché i loro occhi s'erano appesantiti e non sapevano che cosa rispondergli.40 E tornato, trovò i discepoli, che di nuovo dormivano; perciocchè i loro occhi erano aggravati; e non sapevano che rispondergli.
41 Torna una terza volta e dice loro: «Seguitate a dormire e riposate. Basta, l’ora è venuta. Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani dei peccatori.41 Poi venne la terza volta, e disse loro: Dormite pur da ora innanzi, e riposatevi; basta! l’ora è venuta; ecco, il Figliuol dell’uomo è dato nelle mani dei peccatori.
42 Alzatevi, andiamo. Ecco, il traditore è vicino».42 Levatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino
43 Subito, mentre ancora parlava, sopravvenne Giuda, uno dei dodici, e con lui una folla con spade e bastoni, mandata dai gran sacerdoti, agli scribi e dagli anziani.43 ED in quello stante, mentre egli parlava ancora, giunse Giuda, l’uno de’ dodici, e con lui una gran turba, con ispade, ed aste, da parte de’ principali sacerdoti, degli Scribi, e degli anziani.
44 Il traditore aveva loro dato un segnale: «Quello che io bacerò è lui: prendetelo e portatelo via con cautela».44 Or colui che lo tradiva avea dato loro un segnale, dicendo: Colui il quale io avrò baciato è desso; pigliatelo, menatelo sicuramente.
45 Venuto, dunque, e avvicinatosi subito a Gesù: «Maestro!» disse, e lo baciò.45 E come fu giunto, subito si accostò a lui, e disse: Ben ti sia, Maestro! e lo baciò.
46 Allora quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono.46 Allora coloro gli misero le mani addosso, e lo presero.
47 Uno, però, degli astanti, tratta la spada colpì il servo del sommo sacerdote e gli portò via l’orecchio.47 Ed un di coloro ch’erano quivi presenti trasse la spada, e percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l’orecchio.
48 Gesù prese a dire loro: «Siete usciti come contro un brigante, con spade e bastoni, per impossessarvi di me?48 E Gesù fece lor motto, e disse: Voi siete usciti con ispade, e con aste, come contro ad un ladrone, per pigliarmi.
49 Ogni giorno ero tra voi ad insegnare nel tempio e non mi avete predo; ma è necessario che si adempiano: le Scritture».49 Io era tuttodì appresso di voi insegnando nel tempio, e voi non mi avete preso: ma ciò è avvenuto, acciocchè le scritture sieno adempiute.
50 Tutti, allora, lo abbandonarono e fuggirono;50 E tutti, lasciatolo, se ne fuggirono.
51 Seguiva Gesù un giovinetto, ravvolto in un lenzuolo sul corpo nudo, e tentano di prenderlo;51 Ed un certo giovane lo seguitava, involto d’un panno lino sopra la carne ignuda, e i fanti lo presero.
52 ma egli, abbandonando il lenzuolo, se ne fuggì nudo.52 Ma egli, lasciato il panno, se ne fuggì da loro, ignudo
53 E condussero Gesù al sommo sacerdote; e tutti i gran sacerdoti, gli anziani e gli scribi si riunirono.53 ED essi ne menarono Gesù al sommo sacerdote; appresso il quale si raunarono insieme tutti i principali sacerdoti, e gli anziani, e gli Scribi.
54 Pietro lo seguì a distanza, fin dentro il cortile del sommo sacerdote, ed era seduto tra i servi, scaldandosi presso la fiamma.54 E Pietro lo seguitava da lungi, fin dentro alla corte del sommo sacerdote; ove si pose a sedere co’ sergenti, e si scaldava al fuoco.
55 Ora, i gran sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù per condannarlo a morte, ma non la trovarono.55 Or i principali sacerdoti, e tutto il concistoro, cercavan testimonianza contro a Gesù, per farlo morire; e non ne trovavano alcuna.
56 Molti, infatti, attestavano il falso contro di lui, ma le testimonianze non eran concordi.56 Perciocchè molti dicevano falsa testimonianza contro a lui; ma le loro testimonianze non eran conformi.
57 Alcuni si levarono e testimoniarono il falso contro di lui dicendo:57 Allora alcuni, levatisi, disser falsa testimonianza contro a lui, dicendo:
58 «L’abbiamo udito dire: “Io distruggerò questo tempio fatto con le mani dell’uomo e in tre giorni ne edificherò uno non fatto da mano d’uomo”».58 Noi l’abbiamo udito che diceva: Io disfarò questo tempio, fatto d’opera di mano, e in tre giorni ne riedificherò un altro, che non sarà fatto d’opera di mano.
59 Ma, anche su questo, le loro testimonianze non eran concordi.59 Ma, non pur così la lor testimonianza era conforme.
60 Allora il sommo sacerdote si levò in mezzo e interrogò Gesù: «Non rispondi nulla? Che cosa attestano costoro contro di te?»60 Allora il sommo sacerdote, levatosi in piè quivi in mezzo, domandò a Gesù, dicendo: Non rispondi tu nulla? che testimoniano costoro contro a te?
61 Egli, però, taceva e non rispose nulla. Il sommo sacerdote lo interrogò di nuovo: «Tu sei il Messia, il Figlio del Benedetto?»61 Ma egli tacque, e non rispose nulla. Da capo il sommo sacerdote lo domandò, e gli disse: Sei tu il Cristo, il Figliuol del Benedetto?
62 Gesù disse: «Io lo sono! E vedrete il Figlio dell’uomo sedere a destra della Potenza e venire con le nubi del cielo».62 E Gesù disse: Sì, io lo sono; e voi vedrete il Figliuol dell’uomo sedere alla destra della Potenza, e venire con le nuvole del cielo.
63 Il sommo sacerdote, allora, stracciandosi le tuniche, dice: «Che bisogno abbiamo più di testimoni?63 E il sommo sacerdote, stracciatesi le vesti, disse: Che abbiam noi più bisogno di testimoni?
64 Voi avete sentito la bestemmia! Che ve ne pare?» Tutti sentenziarono che egli era reo di morte.64 Voi avete udita la bestemmia; che ve ne pare? E tutti lo condannarono, pronunziando ch’egli era reo di morte.
65 E alcuni si misero a sputargli addosso, a velargli il volto, a schiaffeggiarlo e a dirgli: «Fa il profeta!» E i servi lo presero a schiaffi.65 Ed alcuni presero a sputargli addosso, ed a velargli la faccia, e a dargli delle guanciate, e a dirgli: Indovina. Ed i sergenti gli davan delle bacchettate
66 Mentre Pietro stava giù nel cortile, arriva una delle serve del sommo sacerdote66 ORA, essendo Pietro nella corte di sotto, venne una delle fanti del sommo sacerdote.
67 e, visto Pietro che si scaldava, lo fissa e gli dice: «Anche tu eri col Nazareno, con Gesù».67 E veduto Pietro che si scaldava, lo riguardò in viso, e disse: Ancora tu eri con Gesù Nazareno.
68 Ma egli negò: «Non so, non capisco ciò che dici». E uscì fuori nel vestibolo, e un gallo cantò.68 Ma egli lo negò, dicendo: Io non lo conosco, e non so ciò che tu ti dica. Ed uscì fuori all’antiporto, e il gallo cantò.
69 Ma la serva, vedutolo, cominciò di nuovo a dire agli astanti: «Costui è di quelli!»69 E la fante, vedutolo di nuovo, cominciò a dire a quelli ch’eran quivi presenti: Costui è di quelli.
70 Ma egli ancora negava. Poco dopo, gli astanti dicevano di nuovo a Pietro: «Tu sei davvero di quelli; perché sei galileo».70 Ma egli da capo lo negò. E poco stante, quelli ch’eran quivi disser di nuovo a Pietro: Veramente tu sei di quelli; perciocchè tu sei Galileo, e la tua favella ne ha la somiglianza.
71 Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco l’uomo di cui parlate».71 Ma egli prese a maledirsi, ed a giurare: Io non conosco quell’uomo che voi dite.
72 E subito, per la seconda volta, un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola dettagli da Gesù: «Prima che il gallo abbia cantato due volte, tre volte mi avrai rinnegato». E proruppe in pianto.72 E il gallo cantò la seconda volta; e Pietro si ricordò della parola che Gesù gli avea detta: Avanti che il gallo canti due volte, tu mi rinnegherai tre volte. E si mise a piangere