SCRUTATIO

Mercoledi, 5 agosto 2026 - Dedicazione Basilica Santa Maria Maggiore ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Marco 10


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Indissolubilità del matrimonio

1Partito di là, Gesù viene nel territorio della Giudea e nell’oltre Giordano; e le folle si riuniscono di nuovo intorno a lui, e di nuovo egli, come di solito, le istruiva.2E avvicinatisi alcuni farisei gli domandarono, per tentarlo, se è lecito a un marito ripudiare la moglie.3Egli rispose: «Che cosa vi ha comandato Mosè?»4Quelli dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di divorzio e di ripudiare».5Ma Gesù replicò: «È a causa della vostra durezza di cuore che egli ha scritto per voi questo precetto.6Ma dal principio della creazione Dio maschio e femmina li fece:7per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e saranno, i due, una carne sola.8Sicchè non sono più due, ma una carne sola.9L’uomo, dunque, non separi ciò che Dio ha unito».10Entrati nella casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo punto,11ed egli disse loro: «Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio contro di lei;12e se una donna ripudia il proprio marito e ne sposa un altro commette adulterio».

I bambini a Gesù

13E gli presentavano dei bambini affinché li toccasse, ma i discepoli li sgridarono.14Gesù, vedendo ciò, si indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non li impedite! Poiché il regno di Dio appartiene a quelli come loro.15In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino non vi entrerà»16E, prendendoli fra le braccia, li benediceva imponendo loro le mani.

Un giovane ricco e il danno della ricchezza

17Mentre egli si metteva in cammino, un tale accorse e, gettatosi alle ginocchia di lui, lo interrogava: «Maestro buono, che cosa devo fare per ottenere in sorte la vita eterna?»18Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Solo Dio è buono.19Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dir falsatestimonianza, non frodare, onora tuo padre e tua madre».20«Maestro — quegli rispose — tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza!»21Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Ti manca una cosa: va’, vendi ciò che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni, seguimi portando la croce!»22Ma quegli si fece triste a queste parole e se ne andò afflitto, perché aveva molti beni.23Gesù volse attorno lo sguardo e disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile a quelli che hanno ricchezze entrare nel regno di Dio!24I discepoli si spaventavano alle sue parole. Ma Gesù, riprendendo il discorso dice loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio!25È più facile a un cammello entrare per la cruna di un ago che a un ricco entrare nel regno di Dio».26E quelli erano ancor più sbalorditi e dicevano tra loro: «E chi si può salvare?»27Gesù, fissandoli, disse: «Agli uomini è impossibile, ma non a Dio: perché tutto è possibile a Dio».28Pietro prese a dirgli: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito!»29Gesù rispose. «In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia abbandonato casa, fratelli, sorelle, madre, padre, figli e campi per me o per l’evangelo,30che non riceva il centuplo fin d’ora, nel tempo presente, in case, fratelli, sorelle, madri, figli e campi, insieme con persecuzioni, e la vita eterna nel secolo futuro.31E molti dei primi saranno ultimi, e gli ultimi primi».

Terzo annunzio della passione

32Erano intanto in viaggio per salire a Gerusalemme e Gesù camminava davanti a loro, e di ciò essi erano stupefatti, e quelli che seguivano avevan paura. Prendendo di nuovo con sé i dodici, Gesù cominciò a dire loro ciò che stava per accadergli:33«Ecco che noi saliamo a Gerusalemme, e i Figlio dell’uomo sarà consegnato ai gran sacerdoti e agli scribi; e lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani;34lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno, lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».

La pretesa dei figli di Zebedeo

35Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, gli Sì avvicinarono e gli dissero: «Maestro, vogliamo che tu ci conceda ciò che ti chiederemo».36Egli disse: «Che cosa volete che io vi dia?»37Gli risposero: «Fa’ che, nella tua gloria, noi sediamo uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».38Gesù disse: «Voi non sapete ciò che chiedete. Potete bere il calice che io bevo o esser battezzati col battesimo con cui io sono battezzato?»39«Possiamo!» gli risposero. Ma Gesù disse loro: «Il calice che io bevo lo berrete, col battesimo con cui io sarò battezzato sarete battezzati;40sedere, però, alla mia destra o alla mia Sinistra non spetta a me concederlo, ma è per coloro ai quali è stato destinato».41Udendo ciò, gli altri dieci cominciarono ad adirarsi contro Giacomo e Giovanni.42Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali son considerati capi dei pagani spadroneggiano su di essi, e i loro grandi esercitano potestà su di essi;43tra voi, invece, non è così, ma chi vuol diventare grande fra voi dovrà essere vostro servo,44e chi tra voi vuol essere primo dovrà essere servo di tutti.45Il Figlio dell’uomo, infatti, non è venuto per farsi servire ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti».

Guarigione del cieco Bartimeo

46E arrivano a Gerico. Uscito Gesù dalla città con i suoi discepoli e gran folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, un mendicante cieco, era seduto lungo la via.47Sentendo: «È Gesù di Nazaret», cominciò a gridare: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!»48Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!»49Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!» Chiamano il cieco dicendogli: «Coraggio, alzati, ti chiama!»50Ed egli, gettando via il mantello, saltò su e venne a Gesù.51Gesù gli domandò: «Che cosa vuoi che ti faccia?» «Rabbuni, che io veda!» gli rispose il cieco.52E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito quello ci vide e seguiva Gesù per la via.