SCRUTATIO

Lunedi, 15 giugno 2026 - Sant´ Eliseo ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Marco 2


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1Alcuni giorni dopo, Gesù rientrò a Cafarnao e si seppe che era in casa.2E subito si riunì tanta gente che non c’era più posto neppure presso la porta; ed egli annunziava loro la Parola.3E vennero a portargli un paralitico sostenuto da quattro uomini;4e non potendoglielo presentare a causa della folla, scoprirono il tetto nel punto dove era Gesù e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio sul quale giaceva il paralitico.5Gesù, veduta la loro fede, dice al paralitico: « Figlio, ti sono rimessi i peccati ».6Ma C’erano alcuni scribi là seduti, e ragionavano in cuor loro:7«Come quest'uomo può parlar così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non uno: Dio?».8Ma Gesù, avendo subito conosciuto col suo spirito che essi ragionavano internamente così, dice loro: « Perchè ragionate così nei vostri cuori?9Che cosa è più facile, dire al paralitico: “ Ti sono rimessi i peccati” o dire: “ Levati, prendi il tuo lettuccio e cammina”?10Ebbene, affinchè sappiate che il Figlio dell’uomo ha potere di rimettere i peccati sulla terra...11dico a te — dice al paralitico —: levati, prendi il tuo lettuccio e vattene a casa ».12Quegli si levò, e, subito, prendendo il suo lettuccio, se ne andò sotto gli occhi di tutti, sicchè tutti si meravigliarono e glorificarono Dio dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile! ».13E uscì di nuovo in riva al mare; e tutta la folla veniva a lui ed egli li istruiva.14Passando, vide Levi, figlio di Alfeo, seduto al banco della dogana. « Seguimi! » gli disse. E quegli, alzatosi, lo seguì.15Mentre Gesù era a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori erano a mensa con Gesù e i suoi discepoli; poichè erano in molti a seguirlo.16Ma gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: « Perchè mangia e beve con i pubblicani e i peccatori? ».17Gesù, che aveva sentito, disse loro: « Non sono i validi che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori».18discepoli di Giovanni e i farisei facevano un digiuno; e vennero a dire a Gesù: « Per quale ragione i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano e i tuoi discepoli no? ».19Gesù rispose loro: « Possono forse gli invitati alle nozze digiunare mentre lo sposo è con loro? Fino a quando hanno con loro lo sposo non possono digiunare.20Verranno, però, i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo, e allora, in quel giorno, digiuneranno.21Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su di un vestito vecchio, altrimenti la toppa nuova porta via qualcosa dal vecchio vestito e lo strappo diventa peggiore.22E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino squarcerà gli otri e così si perde il vino e gli otri; ma a vino nuovo otri nuovi ».23E avvenne che, in un giorno di sabato, Gesù passò attraverso le biade e i suoi discepoli, cammin facendo, si misero a strappare le spighe.24E i farisei gli dicevano: « Guarda! Perchè fanno di sabato ciò che non è lecito? ».25Ma egli rispose: « Non avete mai letto ciò che fece Davide, quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui ed i suoi compagni?26Come entrò nella casa di Dio, al tempo del sommo sacerdote Abiatar, e mangiò i pani della Proposizione, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?»27Poi disse loro: «È il sabato che è stato fatto per l’uomo, e non l’uomo per il sabato;28perciò il Figlio dell’uomo è padrone anche del sabato ».