SCRUTATIO

Sabato, 13 giugno 2026 - Sant´Antonio da Padova ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Marco 3


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1Ed entrò di nuovo nella sinagoga, dove si trovava un uomo che aveva una mano secca.2I farisei lo osservavano per vedere se lo avrebbe guarito in giorno di sabato, per poterlo accusare.3Egli disse all’uomo che aveva la mano secca:« Vieni qui in mezzo! ».4Poi disse loro: « Che cosa è lecito in giorno di sabato: fare del bene o fare del male? salvare uno o lasciarlo perire? ». E quelli tacevano.5Allora li guardò in giro indignato e, rattristato per l’indurimento del loro Cuore, disse all’uomo: « Stendi la mano! ». Quegli la stese è la mano ridivenne sana.6Appena usciti, i farisei tennero consiglio con gli erodiani contro Gesù, sul modo come farlo perire.7Gesù si ritirò con i suoi discepoli presso il mare e una gran folla venuta dalla Galilea lo seguì;8anche dalla Giudea, da Gerusalemme, dall’Idumea, dall’oltre Giordano e dal paese di Tiro e di Sidone una gran folla, avendo appreso tutto ciò che egli faceva, venne a lui.9Egli disse, perciò, ai suoi discepoli di tener sempre a sua disposizione una barca, per non essere oppresso dalla folla.10Aveva, infatti, guarito molti, e tutti gli afflitti da malanni si precipitavano su di lui per toccarlo.11E gli spiriti immondi, vedendolo, cadevano ai suoi piedi gridando: « Tu sei il Figlio di Dio! ».12Ma egli intimava loro aspramente di non manifestare chi era lui.13Poi salì sulla montagna e chiamò a sè quelli che egli volle, ed essi andarono a lui.14E ne costituì dodici perchè stessero con lui, e per mandarli a predicare15col potere di cacciare i demoni.16Costituì, dunque, i dodici: Simone, al quale diede il nome di Pietro;17Giacomo di Zebedeo e Giovanni, fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di « Boanerghes », cioè figli del tuono;18Andrea, Filippo Bartolomeo, Matteo, ‘Tommaso, Giacomo figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo19e Giuda Iscariota, quello che poi lo tradì.20Poi tornò a casa, e di nuovo si radunò tanta folla che non potevano neppure mangiare.21I suoi, avendolo saputo, partirono per impadronirsi di lui, perchè dicevano: « È fuori di sè! ».22Gli scribi che erano discesi da Gerusalemme dicevano: « È posseduto da Beelzebul. Scaccia i demoni per virtù del capo dei demoni! ».23Chiamandoli, allora, Gesù disse loro in parabole: « Come Satana può scacciare Satana?24Se un regno è in discordia contro se stesso, questo regno non può sussistere.25E se una casa è in discordia contro se stessa, questa casa non può sussistere.26Se, dunque, Satana è insorto contro se stesso ed è in discordia, non può sussistere; anzi è finito.27Nessuno può entrare nella casa di colui che è forte e saccheggiargli le masserizie se prima non lo abbia legato; allora soltanto potrà saccheggiargli la casa.28In verità vi dico: ai figli degli uomini saranno perdonati tutti i peccati e tutte le bestemmie che avranno detto;29ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non avrà perdono in eterno, ma è reo di peccato eterno».30Giacchè dicevano: « È posseduto da uno spirito immondo ».31Arrivano intanto sua madre e i suoi fratelli, e, fermatisi fuori, lo fanno chiamare.32La folla gli stava seduta intorno, e gli dicono: « Ecco, tua madre e i tuoi fratelli sono di fuori e ti cercano».33Ma egli risponde: « Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? ».34E guardando in giro quelli che gli sedevano intorno dice: « Ecco mia madre e i miei fratelli!35Chiunque, infatti, fa la volontà di Dio, quegli mi è fratello e sorella e madre ».