SCRUTATIO

Mercoledi, 9 settembre 2026 - Natività Beata Vergine Maria ( Letture di oggi)

Sapienza 18


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA RICCIOTTI
1 Ma c’era la luce più splendida per i tuoi santi. Udendone la voce, senza vedere la persona, quelli li dicevano beati, perché anch’essi non avevano sofferto;1 Ma i tuoi santi godevano di vivissima luce; e [gli Egiziani] udivano la loro voce, senza vederne le fattezze e li stimavano felici, nonostante le pene già sofferte,
2 e se li rendevano propizi, perché, prima offesi, non nuocessero, e chiedevano perdono per averli trattati da nemici.2 e li rigraziavano perchè non si vendicavano, pur essendo stati offesi per primi, e chiedevano venia delle ostilità passate.
3 Invece una colonna lucente come fuoco, per guida durante il cammino sconosciuto, e un sole che non colpisce, nel glorioso pellegrinaggio hai apprestato.3 Perciò ebbero una fiammeggiante colonna di fuoco a guida dell'ignota via, e un sole tu largisti, innocuo al loro glorioso pellegrinaggio.
4 Così che erano degni di essere privati della luce e di essere avvolti nelle tenebre, coloro che avevano tenuto bloccati i tuoi figli, per i quali sarebbe stata data al mondo la luce immortale della legge.4 Ma quelli ben meritavano d’esser privati di luce e restar imprigionati nelle tenebre, essi che tenevan rinchiusi i tuoi figliuoli, per cui l’incorruttibile luce della legge stava per essere data al mondo.
5 A essi che avevano decretato di uccidere i bambini dei santi, e un solo fanciullo esposto fu salvo, tu, in pena, hai tolto la moltitudine dei figli, e, insieme, li hai destinati alla rovina in acque impetuose.5 E avendo essi deliberato d’uccidere i bambini [de, santi], esposto che fu uno di questi figliuoli e salvato, in pena [di tal crudeltà] li privasti della moltitudine de, loro figli, e tutti insieme li facesti perire nelle acque violente.
6 Quella notte fu resa nota già prima ai padri nostri, perché avessero coraggio, sapendo certo a quali giuramenti, avevano creduto.6 Quella notte era già conosciuta per l'innanzi da nostri padri, affinché sapendo con certezza a quali giuramenti avevano prestato fede, stessero di miglior animo.
7 Si attendeva, quindi, dal tuo popolo la salute dei giusti e lo sterminio dei nemici:7 E fu attesa dal tuo popolo la salvezza de'giusti e lo sterminio degl'iniqui [nemici].
8 infatti, come tu hai punito gli avversari, così, chiamandoci a te, ci hai glorificati,8 Come invero punisti gli avversari, cosi, chiamandoci [a te], ci glorificasti.
9 Di nascosto facevano il sacrificio i figli pii dei buoni e unanimi si imposero una legge divina secondo la quale, egualmente agli stessi beni e ai pericoli, dovevano partecipare i giusti celebrando prima le lodi sacre dei padri.9 Di nascosto sacrificavano i pii figliuoli de’ buoni, e d’accordo stabilivano la legge divina, che agli stessi beni e pericoli avessero i giusti a partecipare del pari, e cantavan già le laudi de' padri.
10 Di stridente eco era l’incomposto grido dei nemici e si spandeva lugubre il lamento per i figli.10 [A queste] facevan eco le discordanti grida de' nemici, e un flebile lamento s'udiva sui pianti fanciulli.
11 Servitore e padrone venivano puniti secondo uguale giustizia e il plebeo pativa le stesse pene del re.11 Con la stessa pena fu punito lo schiavo e il padrone, e il popolano soffri le stesse cose che il re.
12 Assieme, poi, con un solo genere di morte, tutti avevano morti senza numero; nè, quindi, i vivi bastavano a seppellire, poiché, d’un colpo, la loro prole più nobile fu sterminata.12 Tutti ugualmente, per lo stesso genere di morte, avevano morti innumerevoli, e i vivi non bastavan neppure a seppellirli, perchè in un istante la progenie loro più nobile fu distrutta.
13 Increduli, così, di tutto a causa dei sortilegi, confessano, per lo sterminio dei primogeniti, che il popolo è figlio di Dio.13 Quei che a nulla credevan per via degl’incantesimi, allo sterminio de' primogeniti confessarono che quel popolo era figlio di Dio.
14 Ora ecco, ogni cosa immersa in un pacifico sonno e la notte a metà del suo celere corso,14 Mentre un tranquillo silenzio avvolgeva ogni cosa, e la notte nel suo [celere] corso era giunta a mezzo,
15 la tua onnipotente parola dal cielo; dalle tue regali sedi, si slancia, come strenuo guerriero, in mezzo a quel paese di sterminio, portando, come spada acuta, il tuo decreto incorrotto15 l'onnipotente tua parola dal cielo, dal trono regale, si slanciò [come] fiero guerriero nel mezzo della terra di sterminio,
16 e, fermatosi, dovunque dissemina la morte: toccava il cielo cd era fermo in terra.16 portando [qual] spada affilata il tuo irrevocabile decreto, e ritta in piedi riempì ogni cosa di morte, e toccava il cielo [pur] poggiando sulla terra.
17 Allora subito li turbarono immagini di orribili sogni e sopravvennero i timori inaspettati;17 Allora a un tratto fantasmi di terribili sogni gli spaventarono, e gl'incalzarono inaspettati terrori.
18 e buttati, di qua e di là, semivivi, palesavano la ragione per cui morivano.18 E gettati chi qua chi là mezzo morti, rivelavano il motivo per cui morivano.
19 Questo, infatti, presagivano i sogni che li inquietavano, perché non morissero all’oscuro del male che pativano.19 Che que' sogni che gli avevan turbati avevan ciò presagito, affinchè non perissero senza sapere il perchè soffrivano.
20 Toccò anche i giusti una esperienza di morte e nel deserto ci fu una strage della. moltitudine: ma l’ira non durò a lungo.20 Anche i giusti sfiorò un tempo la prova della morte, e ci fu nel deserto strage della moltitudine; ma non durò a lungo l'ira sua.
21 Perché un uomo irreprensibile, svelto, si fece innanzi a difesa, con le armi del suo ministero, preghiere e incenso di espiazione, e si oppose all’ira e mise fine alla calamità, dimostrando, così, di essere tuo servitore.21 Perchè un uomo irreprensibile s'affrettò a combattere [per il popolo], apportando le armi del proprio ministero, la preghiera e l’incenso espiatorio; e, resistette all'ira [divina] e pose fine alla calamità, mostrando ch’egli era il tuo servo.
22 Superò la distretta non con la forza del corpo né con la potenza delle armi ma con la parola placò il punitore, ricordando i giuramenti e le alleanze con i padri.22 Vinse lo sdegno non con la forza del corpo, nè con la potenza delle armi; ma con la parola domò il punitore ricordando i giuramenti e il patto fatto con i padri.
23 Poiché quando ormai i morti giacevano ammucchiati gli uni sugli altri, stando egli nel mezzo, fece cessare l’ira e ne interruppe il corso verso i vivi.23 Quando già a mucchi eran caduti i morti, gli uni sugli altri, si pose in mezzo e troncò l'ira, e tagliò [ad essa] la strada verso i viventi.
24 Sulla veste talare c’era tutto il mondo e le glorie dei padri scolpite sulla pietra a quattro linee e la tua maestà sopra il diadema della sua testa.24 Sulla sua veste talare invero era [rappresentato] tutto il mondo, e le glorie de' padri erano incise sulle quattro fila di pietre [preziose], e la tua magnificenza era scolpita sul diadema del suo capo.
25 Perciò lo sterminatore indietreggiò e rispettò queste insegne; bastava, infatti, solo una prova dell’ira.25 A queste [insegne] cedette lo sterminatore, queste temette: bastava infatti il solo saggio dell'ira.