SCRUTATIO

Mercoledi, 24 giugno 2026 - Natività di San Giovanni. Battista ( Letture di oggi)

Sapienza 18


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 Ma c’era la luce più splendida per i tuoi santi. Udendone la voce, senza vedere la persona, quelli li dicevano beati, perchè anch’essi non avevano sofferto;1 Per i tuoi santi invece c’era una luce grandissima;
quegli altri, sentendone le voci, senza vederne l’aspetto,
li proclamavano beati, perché non avevano sofferto come loro
2 e se li rendevano propizi, perchè, prima offesi, non nuocessero, e chiedevano perdono per averli trattati da nemici.2 e li ringraziavano perché non nuocevano loro,
pur avendo subìto un torto,
e imploravano perdono delle passate inimicizie.
3 Invece una colonna lucente come fuoco, per guida durante il cammino sconosciuto, e un sole che non colpisce, nel glorioso pellegrinaggio hai apprestato.3 Invece desti loro una colonna di fuoco,
come guida di un viaggio sconosciuto
e sole inoffensivo per un glorioso migrare in terra straniera.
4 Così che erano degni di essere privati della luce e di essere avvolti nelle tenebre, coloro che avevano tenuto bloccati i tuoi figli, per i quali sarebbe stata data al mondo la luce immortale della legge.4 Meritavano di essere privati della luce e imprigionati nelle tenebre
quelli che avevano tenuto chiusi in carcere i tuoi figli,
per mezzo dei quali la luce incorruttibile della legge
doveva essere concessa al mondo.
5 A essi che avevano decretato di uccidere i bambini dei santi, e un solo fanciullo esposto fu salvo, tu, in pena, hai tolto la moltitudine dei figli, e, insieme, li hai destinati alla rovina in acque impetuose.5 Poiché essi avevano deliberato di uccidere i neonati dei santi
– e un solo bambino fu esposto e salvato –,
tu per castigo hai tolto di mezzo la moltitudine dei loro figli,
facendoli perire tutti insieme nell’acqua impetuosa.
6 Quella notte fu resa nota già prima ai padri nostri, perchè avessero coraggio, sapendo certo a quali giuramenti, avevano creduto.6 Quella notte fu preannunciata ai nostri padri,
perché avessero coraggio,
sapendo bene a quali giuramenti avevano prestato fedeltà.
7 Si attendeva, quindi, dal tuo popolo la salute dei giusti e lo sterminio dei nemici:7 Il tuo popolo infatti era in attesa
della salvezza dei giusti, della rovina dei nemici.
8 infatti, come tu hai punito gli avversari, così, chiamandoci a te, ci hai glorificati,8 Difatti come punisti gli avversari,
così glorificasti noi, chiamandoci a te.
9 Di nascosto facevano il sacrificio i figli pii dei buoni e unanimi si imposero una legge divina secondo la quale, egualmente agli stessi beni e ai pericoli, dovevano partecipare i giusti celebrando prima le lodi sacre dei padri.9 I figli santi dei giusti offrivano sacrifici in segreto
e si imposero, concordi, questa legge divina:
di condividere allo stesso modo successi e pericoli,
intonando subito le sacre lodi dei padri.
10 Di stridente eco era l’incomposto grido dei nemici e si spandeva lugubre il lamento per i figli.10 Faceva eco il grido discorde dei nemici
e si diffondeva il lamento di quanti piangevano i figli.
11 Servitore e padrone venivano puniti secondo uguale giustizia e il plebeo pativa le stesse pene del re.11 Con la stessa pena il servo era punito assieme al padrone,
l’uomo comune soffriva le stesse pene del re.
12 Assieme, poi, con un solo genere di morte, tutti avevano morti senza numero; nè, quindi, i vivi bastavano a seppellire, poichè, d’un colpo, la loro prole più nobile fu sterminata.12 Tutti insieme, nello stesso modo,
ebbero innumerevoli morti,
e i vivi non bastavano a seppellirli,
perché in un istante fu sterminata la loro prole più nobile.
13 Increduli, così, di tutto a causa dei sortilegi, confessano, per lo sterminio dei primogeniti, che il popolo è figlio di Dio.13 Quanti erano rimasti increduli a tutto per via delle loro magie,
allo sterminio dei primogeniti confessarono
che questo popolo era figlio di Dio.
14 Ora ecco, ogni cosa immersa in un pacifico sonno e la notte a metà del suo celere corso,14 Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose,
e la notte era a metà del suo rapido corso,
15 la tua onnipotente parola dal cielo; dalle tue regali sedi, si slancia, come strenuo guerriero, in mezzo a quel paese di sterminio, portando, come spada acuta, il tuo decreto incorrotto15 la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale,
guerriero implacabile, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio,
portando, come spada affilata, il tuo decreto irrevocabile
16 e, fermatosi, dovunque dissemina la morte: toccava il cielo cd era fermo in terra.16 e, fermatasi, riempì tutto di morte;
toccava il cielo e aveva i piedi sulla terra.
17 Allora subito li turbarono immagini di orribili sogni e sopravvennero i timori inaspettati;17 Allora improvvisi fantasmi di sogni terribili li atterrivano
e timori inattesi piombarono su di loro.
18 e buttati, di qua e di là, semivivi, palesavano la ragione per cui morivano.18 Cadendo mezzi morti qua e là,
mostravano quale fosse la causa della loro morte.
19 Questo, infatti, presagivano i sogni che li inquietavano, perchè non morissero all’oscuro del male che pativano.19 Infatti i loro sogni terrificanti li avevano preavvisati,
perché non morissero ignorando il motivo delle loro sofferenze.
20 Toccò anche i giusti una esperienza di morte e nel deserto ci fu una strage della. moltitudine: ma l’ira non durò a lungo.20 L’esperienza della morte colpì anche i giusti
e nel deserto ci fu il massacro di una moltitudine,
ma l’ira non durò a lungo,
21 Perchè un uomo irreprensibile, svelto, si fece innanzi a difesa, con le armi del suo ministero, preghiere e incenso di espiazione, e si oppose all’ira e mise fine alla calamità, dimostrando, così, di essere tuo servitore.21 perché un uomo irreprensibile si affrettò a difenderli,
avendo portato le armi del suo ministero,
la preghiera e l’incenso espiatorio;
si oppose alla collera e mise fine alla sciagura,
mostrando di essere il tuo servitore.
22 Superò la distretta non con la forza del corpo nè con la potenza delle armi ma con la parola placò il punitore, ricordando i giuramenti e le alleanze con i padri.22 Egli vinse la collera divina non con la forza del corpo
né con la potenza delle armi,
ma con la parola placò colui che castigava,
ricordando i giuramenti e le alleanze dei padri.
23 Poichè quando ormai i morti giacevano ammucchiati gli uni sugli altri, stando egli nel mezzo, fece cessare l’ira e ne interruppe il corso verso i vivi.23 Quando ormai i morti erano caduti a mucchi gli uni sugli altri,
egli, ergendosi là in mezzo, arrestò l’ira
e le tagliò la strada che conduceva verso i viventi.
24 Sulla veste talare c’era tutto il mondo e le glorie dei padri scolpite sulla pietra a quattro linee e la tua maestà sopra il diadema della sua testa.24 Sulla sua veste lunga fino ai piedi portava tutto il mondo,
le glorie dei padri scolpite su quattro file di pietre preziose
e la tua maestà sopra il diadema della sua testa.
25 Perciò lo sterminatore indietreggiò e rispettò queste insegne; bastava, infatti, solo una prova dell’ira.25 Di fronte a queste insegne lo sterminatore indietreggiò, ebbe paura,
perché bastava questa sola prova dell’ira divina.