SCRUTATIO

Mercoledi, 2 settembre 2026 - Sant Egidio ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 9


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 1974
1 Demetrio seppe che Nicanore con le milizie era caduto in battaglia e stabilì di mandare ancora una volta nella Giudea Bacchide e Alcimo a capo dell’ala destra dell’esercito.1 Demetrio seppe che era morto Nicànore ed era stato distrutto il suo esercito in combattimento e decise di mandare di nuovo Bàcchide e Alcimo in Giudea e l'ala destra dell'esercito con loro.
2 Costoro vennero per la via di Galgala e si accamparono a Maisalot di Arbela, la occuparono e uccisero molte persone.2 Seguirono la via di Gàlgala e si accamparono sopra Mesalot in Arbèla; la occuparono prima e vi fecero morire molti uomini.
3 Nel primo mese dell’anno 152 essi si accamparono presso Gerusalemme.3 Nel primo mese dell'anno centocinquantadue posero il campo contro Gerusalemme.
4 Quindi partirono e andarono a Beret con ventimila uomini e duemila cavalli.4 Poi lo tolsero e si portarono a Berea con ventimila uomini e duemila cavalli.
5 Giuda era accampato in Elasa e tremila uomini scelti erano con lui.5 Giuda era accampato in Elasa con tremila uomini scelti.
6 Appena videro la moltitudine delle forze avversarie che erano ingenti, ebbero una gran paura e molti si allontanarono dall’accampamento. Di loro rimasero soltanto ottocento uomini.6 Quando videro la massa di un esercito così numeroso, ne rimasero sgomentati e molti si dileguarono dal campo e non rimasero che ottocento uomini.
7 Giuda si accorse che il suo esercito si disgregava, mentre la battaglia incalzava, e sentì spezzarsi il cuore, perché non aveva tempo di riordinarlo.7 Giuda vide che il suo esercito si disgregava mentre la battaglia incalzava; si sentì venire meno il cuore, perché non aveva possibilità di radunare i suoi,
8 Costernato, egli parlò ai superstiti: «Orsù andiamo contro i nostri avversari; forse potremo debellarli».8 e tutto affranto disse ai superstiti: "Alziamoci e andiamo contro i nostri avversari, se mai possiamo debellarli".
9 Ma i soldati lo dissuadevano dicendo: «Ora non possiamo fare altro che metterci in salvo; in seguito ritorneremo con i nostri fratelli e allora attaccheremo battaglia. Per il momento siamo troppo pochi».9 Ma lo dissuadevano dicendo: "Non riusciremo ora se non a mettere in salvo noi stessi, ma torneremo poi con i nostri fratelli e combatteremo; da soli siamo troppo pochi".
10 Giuda rispose: «Non sia mai che io compia una cosa simile, ossia fuggire innanzi a loro. Se è arrivata la nostra ora, moriamo coraggiosamente per i nostri fratelli; non rechiamo pregiudizio alla nostra gloria».10 Giuda disse: "Non sia mai che facciamo una cosa simile, fuggire da loro; se è giunta la nostra ora, moriamo da eroi per i nostri fratelli e non lasciamo ombra alla nostra gloria".
11 L’esercito nemico uscì dall’accampamento e i Giudei si disposero per lo scontro. I cavalieri erano divisi in due ali; i frombolieri e gli arcieri avanzavano davanti all’esercito, la cui prima fila raccoglieva i più forti. Bacchide era nell’ala destra.11 L'esercito nemico uscì dal campo schierandosi contro i Giudei: la cavalleria si divise in due ali e i frombolieri e gli arcieri precedevano lo schieramento; i più validi erano in prima fila e Bàcchide stava all'ala destra.
12 La falange si avvicinò dalle due parti suonando le trombe. Anche quelli di Giuda diedero fiato alle trombe.12 La falange si mosse avanzando ai due lati e al suono delle trombe; anche dalla parte di Giuda si diede fiato alle trombe.
13 La terra tremava per il fragore degli eserciti. La battaglia rimase impegnata dal mattino fino alla sera.13 La terra fu scossa dal fragore degli eserciti; si scatenò la battaglia che durò dal mattino fino a sera.
14 Giuda si accorse che Bacchide e la parte più forte dell’esercito era a destra; perciò egli, radunati intorno a sé tutti i più' coraggiosi,14 Giuda notò che Bàcchide e la parte più forte dell'esercito era a destra: allora si unirono a lui tutti i più coraggiosi
15 sconfisse l’ala destra e li inseguì fino alle falde della montagna.15 e fu travolta l'ala destra dal loro urto ed egli l'inseguì fino al monte di Asdòd.
16 Quelli dell’ala sinistra, allora, si accorsero che l’ala destra veniva sopraffatta e inseguirono Giuda e coloro che erano con lui alle spalle.16 Ma quelli dell'ala sinistra, vedendo che era stata sconfitta l'ala destra, si volsero sugli stessi passi di Giuda e dei suoi uomini assalendoli alle spalle.
17 Così la battaglia si inasprì e caddero molti feriti a morte da una parte e dall’altra.17 Così si accese la battaglia e caddero feriti a morte molti da una parte e dall'altra;
18 Anche Giuda cadde; gli altri fuggirono.18 cadde anche Giuda e gli altri fuggirono.
19 Gionata e Simone raccolsero Giuda loro fratello e lo seppellirono nella tomba dei suoi padri a Modin.19 Giònata e Simone raccolsero Giuda loro fratello e lo seppellirono nel sepolcro dei suoi padri in Modin.
20 Tutto il popolo di Israele lo pianse e gli decretò un gran lutto, ripetendo per più giorni il lamento:20 Tutto Israele lo pianse: furono in gran lutto e fecero lamenti per molti giorni, esclamando:
21 «Come mai è caduto Feroe che salvava Israele?»21 "Come è caduto l'eroe che salvava Israele?".
22 Il resto delle azioni di Giuda, delle guerre e degli atti eroici compiuti e della sua grandezza non è stato scritto, data la loro moltitudine innumerevole.22 Il resto delle imprese di Giuda e delle sue battaglie, degli eroismi di cui diede prova e dei suoi titoli di gloria non è stato scritto, perché troppo grande era il loro numero.
23 Dopo la morte di Giuda, gli iniqui rialzarono di nuovo la testa su tutte le zone del territorio di Israele e riapparvero tutti coloro che operavano ingiustizie.23 Dopo la morte di Giuda riapparvero i rinnegati in tutto il territorio d'Israele e risorsero tutti gli operatori di iniquità.
24 In quei giorni c’era una grande carestia, per questo anche il suolo sembrò passare dalla loro parte.24 In quei giorni sopravvenne una terribile carestia e la terra stessa congiurò in loro favore.
25 Allora Bacchide scelse uomini empi e li costituì capi della regione.25 Bàcchide scelse gli uomini più empi e li fece padroni della regione.
26 Costoro ricercavano e facevano inchiesta sugli amici di Giuda e li conducevano a Bacchide, il quale si vendicava su di loro, trattandoli con scherno.26 Quelli si diedero a ricercare e braccare gli amici di Giuda e li condussero da Bàcchide, che si vendicava di loro e li scherniva.
27 Vi fu, perciò, una grande calamità in Israele, quale non era stata da quando non era più apparso un profeta.27 Ci fu grande tribolazione in Israele, come non si verificava da quando fra loro erano scomparsi i profeti.
28 Allora si riunirono tutti gli amici di Giuda e dissero a Gionata:28 Allora tutti gli amici di Giuda si radunarono e dissero a Giònata:
29 «Da quando è morto Giuda tuo fratello, non c’è nessuno simile a lui per affrontare i nemici e Bacchide e quanti odiano la nostra nazione.29 "Da quando è morto tuo fratello Giuda, non c'è uomo simile a lui per condurre l'azione contro i nemici e Bàcchide e gli avversari della nostra nazione.
30 Ora, perciò, noi oggi ti eleggiamo nostro capo e nostro duce al suo posto, per combattere le nostre battaglie».30 Ora noi ti eleggiamo oggi nostro capo e condottiero nelle nostre battaglie".
31 Così Gionata ricevette il comando e occupò il posto di Giuda suo fratello.31 Giònata assunse il comando in quella occasione e prese il posto di Giuda suo fratello.
32 Bacchide lo venne a sapere e cercava di ucciderlo.32 Appena Bàcchide ne ebbe notizia, cercò di ucciderlo.
33 Ma Gionata, Simone suo fratello e tutti coloro che erano con lui, conosciuto questo proposito, fuggirono nel deserto di Tekoa, accampandosi intorno alla cisterna di Asfar.33 Furono informati anche Giònata e Simone suo fratello e tutti i loro seguaci, ed essi fuggirono nel deserto di Tekòa e si accamparono presso la cisterna di Asfar.
34 Bacchide lo riseppe in un giorno di sabato. Egli e tutto l’esercito attraversarono subito il Giordano.34 Bàcchide lo seppe in giorno di sabato e si portò con tutto il suo esercito al di là del Giordano.
35 Gionata mandò allora suo fratello, comandante della turba, per chiedere ai Nabatei suoi amici di prendere in deposito presso di sé tutto il loro equipaggiamento, che era molto abbondante.35 Giònata inviò suo fratello, capo della turba, a chiedere ai Nabatei suoi amici di custodire presso di sé i loro equipaggiamenti che erano abbondanti.
36 Ma da Madaba comparvero i figli di Jambri, i quali, catturato Giovanni con quanto aveva, si ritirarono portando tutto con sé.36 Ma i figli di Iambri che abitavano in Màdaba fecero una razzia e catturarono Giovanni, con tutte le cose che aveva, e portarono via tutto.
37 Dopo tale episodio fu annunciato a Gionata e a Simone suo fratello che i figli di Jambri celebravano nozze solenni e conducevano da Nadabat con grande pompa, la sposa, figlia di uno dei più illustri signori di Canaan.37 Dopo questo fatto riferirono a Giònata e a Simone suo fratello: "I figli di Iambri hanno una grande festa di nozze e conducono a Nàdabat la sposa, figlia di uno dei grandi magnati di Canaan, con corteo solenne".
38 Essi, ricordandosi del sangue di Giovanni loro fratello, andarono a nascondersi in un’insenatura del monte.38 Si ricordarono allora del sangue del loro fratello Giovanni, perciò si mossero e si appostarono in un antro del monte.
39 Alzarono gli occhi, guardarono ed ecco un vocio e un corteo che portava molti doni; lo sposo con gli amici e fratelli veniva incontro a loro con tamburi, altri strumenti musicali e molti altri arnesi.39 Ed ecco alzando gli occhi videro un corteo numeroso e festante e lo sposo con gli amici e fratelli, che avanzava incontro al corteo, con tamburi e strumenti musicali e grande apparato.
40 Dal loro nascondiglio i Giudei piombarono su di loro e li massacrarono; molti caddero feriti, mentre altri fuggirono sul monte. Essi si impadronirono di tutte le loro spoglie.40 Balzando dal loro appostamento li trucidarono; molti caddero colpiti a morte mentre gli altri ripararono sul monte ed essi presero le loro spoglie.
41 Le nozze si cambiarono in lutto e la musica in lamento.41 Le nozze furono mutate in lutto e i suoni delle loro musiche in lamento.
42 Così si vendicarono del sangue del loro fratello; quindi tornarono nell’acquitrino del Giordano.42 Così vendicarono il sangue del loro fratello e ritornarono nelle paludi del Giordano.
43 Bacchide venne a sapere e si recò in giorno di sabato sulle sponde del Giordano.43 Bàcchide ne ebbe notizia e venne in giorno di sabato fin sulle sponde del Giordano con numeroso esercito.
44 Allora Gionata parlò ai suoi: «Su, combattiamo ora per le nostre vite, perché oggi non è come ieri o l’altro ieri.44 Giònata disse ai suoi: "Alziamoci e combattiamo per la nostra vita, perché oggi non è come gli altri giorni.
45 Ecco, la battaglia si prepara di fronte a noi e alle nostre spalle; di qua e di là c’è l’acqua del Giordano, la palude e la boscaglia; non c’è via di uscita.45 Ecco abbiamo i nemici di fronte a noi e alle spalle, dall'uno e dall'altro lato l'acqua del Giordano o la palude o la boscaglia, non c'è possibilità di sfuggire.
46 Ora alzate grida al cielo per essere liberati dalle mani del nemico».46 Alzate ora le vostre grida al Cielo, perché possiate scampare dalla mano dei vostri nemici".
47 Quindi si attaccò battaglia. Gionata stese la mano per colpire Bacchide, ma questi gli sfuggì ritirandosi.47 E si attaccò battaglia. Giònata stese la mano per colpire Bàcchide, ma questi lo scansò e si tirò indietro.
48 Allora Gionata e coloro che erano con lui saltarono nel Giordano e l’attraversarono a nuoto; mentre gli avversari non passarono il Giordano per inseguirli.48 Allora Giònata e i suoi uomini si gettarono nel Giordano e raggiunsero a nuoto l'altra sponda; gli altri non passarono il Giordano per inseguirli.
49 In quel giorno caddero dalla parte di Bacchide circa mille uomini.49 Dalla parte di Bàcchide caddero in quella giornata circa duemila uomini.
50 Ritornarono a Gerusalemme e costruirono luoghi fortificati nella Giudea, ossia la fortezza di Gerico, di Emmaus, di Bethoron, di Bethel, di Tamnata, di Faraton e di Tefon, con alte mura, porte e sbarre.50 Bàcchide tornò in Gerusalemme ed edificò fortezze in tutta la Giudea: le fortezze di Gèrico, Emmaus, Bet-Coròn, Betel, Tamnata, Piraton e Tefon con mura alte, porte e sbarre e
51 Bacchide vi pose un presidio per danneggiare Israele.51 vi pose un presidio per molestare Israele.
52 Fortificò anche le città di Bet-Zur e di Gezer e l’Acra, ponendovi soldati e depositi di viveri.52 Fortificò anche la città di Bet-Zur e Ghezer e l'Acra e vi stabilì milizie e vettovaglie.
53 Infine prese i figli dei capi della regione come ostaggi e li mise sotto custodia nell’Acra di Gerusalemme.53 Prese come ostaggi i figli dei capi della regione e li pose come prigionieri nell'Acra a Gerusalemme.
54 Nell’anno 153, nel secondo mese, Alcimo ordinò di abbattere il muro del cortile interiore del santuario e distrusse l’opera dei profeti. Cominciò la demolizione,54 Nell'anno centocinquantatré, nel secondo mese, Alcimo ordinò di demolire il muro del cortile interno del santuario; così demoliva l'opera dei profeti. Si incominciò dunque a demolire.
55 ma proprio allora Alcimo ebbe un sapo; così la sua opera fu sospesa. Gli si chiuse la bocca e fu colpito da paralisi; non poteva né parlare né dar ordini riguardo alla sua casa.55 Ma in quel tempo Alcimo ebbe un colpo e fu interrotta la sua opera. La sua bocca rimase impedita e paralizzata e non poteva più parlare né dare disposizioni per la sua casa.
56 Alcimo morì in quel tempo con molte sofferenze.56 Alcimo morì in quel tempo con grande spasimo.
57 Visto che Alcimo era morto, Bacchide ritornò dal re; così la regione di Giuda ebbe pace per due anni.57 Bàcchide, vedendo che Alcimo era morto, se ne tornò presso il re e la Giudea rimase tranquilla per due anni.
58 In quel tempo tutti i senza legge si consigliarono dicendo: «Ecco, Gionata e i suoi abitano in pace, pieni di fiducia. Ebbene faremo venire Bacchide. Egli in una notte li prenderà tutti quanti».58 Tutti gli empi tennero questo consiglio: "Ecco Giònata e i suoi vivono tranquilli e sicuri. Noi dunque faremo venire Bàcchide e li catturerà tutti in una sola notte".
59 Andarono difatti ad accordarsi con questo.59 Andarono e tennero consiglio da lui.
60 Bacchide si mosse per venire con un esercito numeroso. Egli mandò di nascosto lettere a tutti i suoi fautori nella Giudea, perché prendessero Gionata e i suoi; ma ciò non riuscì perché il loro piano fu svelato.60 Egli si mosse per venire con un esercito numeroso e mandò di nascosto lettere a tutti i suoi fautori nella Giudea, perché s'impadronissero di Giònata e dei suoi. Ma non riuscirono, perché era stata svelata la loro trama.
61 Anzi questi presero cinquanta uomini della regione, istigatori di iniquità, e li uccisero.61 Anzi questi presero una cinquantina di uomini, tra i promotori di tale iniquità nel paese e li misero a morte.
62 Gionata, con Simone e i suoi, si ritirò in Bet-Bassi nel deserto, ricostruì quanto era stato distrutto e la fortificò.62 Poi Giònata e Simone con i loro uomini si recarono fuori del paese a Bet-Basi nel deserto e ricostruirono le sue rovine e la fortificarono.
63 Bacchide, appena lo seppe, radunò tutta la sua gente e mandò ad avvisare i suoi partigiani della Giudea.63 Lo seppe Bàcchide e radunò la sua gente e avvisò quelli della Giudea.
64 Venuto, egli si accampò attorno a Bet-Bassi, che assalì per molti giorni, dopo aver costruito macchine d’assedio.64 Andò ad accamparsi presso Bet-Basi e la attaccò per molti giorni allestendo anche macchine.
65 Gionata lasciò Simone suo fratello in città, mentre egli uscì nella regione con un drappello.65 Giònata lasciò Simone suo fratello nella città e uscì nella regione, percorrendola con un drappello di armati.
66 Egli sconfisse Odomera con i fratelli e i figli di Fasiron nelle loro tende, iniziando così i suoi successi e aumentando le sue forze.66 Batté Odomèra con i suoi fratelli e i figli di Fasiron nel loro attendamento. Cominciarono così a battersi e aumentarono di forze.
67 Allora Simone e i suoi, compiuta una sortita dalla città, bruciarono le macchine.67 Simone a sua volta e i suoi fecero una sortita dalla città e incendiarono le macchine.
68 Essi assalirono Bacchide, che fu da loro sconfitto. Grande fu l’umiliazione che gli fu inflitta, perché la sua idea e la sua spedizione erano riuscite vane.68 Poi attaccarono Bàcchide, che fu sconfitto, e lo gettarono in grande disappunto, perché il suo piano e la sua impresa erano andati a vuoto.
69 Egli, perciò, si adirò moltissimo con i senza legge, che lo avevano consigliato a venire nella regione, ne uccise molti e decise di ritornare nella sua terra.69 Si rivolse con rabbia contro quei rinnegati che l'avevano consigliato di venire nel paese.
70 Gionata, venuto a sapere la cosa, gli mandò messaggeri, per concludere con lui la pace e la restituzione dei prigionieri.70 Giònata lo seppe e gli mandò messaggeri per concludere la pace con lui e scambiare i prigionieri.
71 Egli accettò, si accordò secondo tali proposte e giurò di non recargli più danno per tutti i giorni della sua vita.71 Quegli accettò e fece secondo le sue proposte e gli giurò che non gli avrebbe recato alcun male per il resto dei suoi giorni;
72 Rese i prigionieri, che egli aveva catturato prima nel paese di Giuda, quindi ritornò nella sua terra e non pensò più di ritornare nel loro territorio.72 poi gli restituì i prigionieri che prima aveva catturati nella Giudea e, messosi sulla via del ritorno, se ne andò nel suo paese e non volle più tornare nel loro territorio.
73 In questo modo si riposò la spada in Israele e Gionata poté abitare in Machmas, dove cominciò a governare il popolo e a a sterminare gli empi da Israele.73 Così si riposò la spada in Israele. Giònata risiedeva in Micmas e incominciò a governare il popolo e a far scomparire gli empi da Israele.