SCRUTATIO

Venerdi, 10 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 6


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA VOLGARE
1 Mentre il re Antioco percorreva le regioni settentrionali, venne a sapere che Elimaid, nella Persia era una città famosa per ricchezze argento e oro;1 Allora lo re Antioco cercava le regioni (e le contrade) di sopra, e intese che in Persia era una nobilissima cittade, e copiosa d'oro e d'ariento, la quale avea nome Elimaide.
2 che il suo tempio era ricchissimo e che vi si trovavano armature in oro, corazze e armi lasciate da Alessandro figlio di Filippo, re macedone, che aveva regnato per primo sui Greci.2 E avea uno tempio molto ricco; e avea veli d'oro e loriche (cioè panziere) e scudi, i quali avea lasciati Alessandro del re Filippo di Macedonia, il quale prima regnò in Grecia.
3 Vi andò e cercò di occupare la città per depredarla, ma non vi riuscì, perché gli abitanti, conosciuta la sua intenzione,3 Di che ello venne ivi, e cercava di prendere la cittade, e di rubarla; ed egli non potèo, imperciò che quegli della cittade se n'accorsono.
4 insorsero a mano armata contro di lui, che dovette fuggire, allontanandosi con grande tristezza per tornare in Babilonia.4 E si levarono contro a lui a battaglia; ed egli se ne fuggì, e andossene con grande tristizia, e tornòe in Babilonia.
5 In Persia, poi, arrivò uno ad annunciargli la sconfitta degli eserciti che erano andati nella regione di Giuda;5 E fugli annunziato in Perside, come l' oste sua, ch' era nella terra Giudaica, era stata sconfitta e cacciata;
6 Lisia, che si era avanzato con un esercito fortissimo, era stato messo in fuga dai Giudei, i quali si erano rinforzati con le armi e con le copiose spoglie tolte agli eserciti vinti;6 e come Lisia v'era andato in prima con grande potenza, e come era istato cacciato da' Giudei; e come loro erano fatti potenti d'arme e di forze e di molte prede, le quali loro aveano guadagnate nell' oste che loro aveano sconfitto;
7 costoro avevano abbattuto l’abominio, che lui aveva posto sull’altare di Gerusalemme, e avevano circondato di alte mura, come prima, il santuario e Bet-Zur, una delle sue città.7 e che loro aveano fatte radunare l'abominazioni, le quali loro aveano edificato sopra l'altare di Ierusalem, e aveano circondato il santuario d' alte mura, sì come era in prima, e come loro aveano preso Betsura sua propria cittade.
8 Quando udì tali cose, si turbò e cadde in profonda agitazione, si mise a letto e si ammalò per il dispiacere, perché non si erano realizzati i suoi desideri.8 E quando lo re ebbe intese queste novelle, molto si spaventò, e fu commosso (fortemente a grande ira e dolore); e puosesi a giacere nel letto, e cadde in grande infermità per la grande tristizia, però che non era avvenuto com' egli si pensava.
9 Rimase in questo stato per molti giorni, rinnovandosi sempre la profonda angoscia, così che si credette vicino alla morte.9 E quivi stette molti dì; però che grande tristizia si rinnovò in lui, (e aggravando forte di sua malattia) e pensò di morire.
10 Perciò convocò tutti i suoi amici e disse loro: «Il sonno è scomparso dai miei occhi; il mio cuore è affranto per le preoccupazioni.10 E chiamò a sè tutti i suoi amici, e disse loro: il sonno s'è partito dagli occhi miei, e sono caduto e venuto meno nel mio cuore per la sollecitudine.
11 Perciò dico a me stesso: “A quale tribolazione sono giunto e in quali onde di tristezza mi trovo ora; eppure io ero ben fortunato e riverito nella mia potenza!11 E dissi nel mio animo: in quanta tribulazione sono io scorso, e in quante tempestadi (di tribulazioni e) di tristizia mi ritrovo io ora, il quale era lieto (e avea diletto nello animo) ed era amato nella mia podestade!
12 Ora mi ricordo delle ingiustizie che ho commesso a Gerusalemme, come mi sono impadronito di tutte le suppellettili d’oro e d’argento e ho inviato gente a sterminare gli abitanti di Giuda senza motivo.12 Veramente ora mi ricordo io de' mali i quali io feci in Ierusalem, onde io trassi tutte le spoglie dell' oro e dell' ariento che v' erano, e sanza cagione io comandai che ne fussono cacciati li suoi abitanti.
13 Riconosco che, a causa di ciò, mi sono sopraggiunti questi mali; ecco, ora muoio con pena immensa in terra straniera”».13 Certo io conosco (apertamente) che per ciò tanti mali m' hanno ritrovato; onde ecco ch' io ne muoio in terra strana con grande tristizia.
14 Egli chiamò Filippo, uno dei suoi amici, e lo costituì capo di tutto il regno.14 Allora chiamò Filippo, uno de' suoi amici, e ordinollo sopra tutto il suo regno.
15 Gli consegnò il diadema, il suo manto, l’anello con l'incarico di guidare Antioco suo figlio e di educarlo in preparazione al regno.15 E diedegli la corona dell' oro, e la sua stola e lo anello, acciò ch' egli traesse inanzi il suo figliuolo Antioco, e allevasselo, e facesselo regnare.
16 Ivi morì il re Antioco l’anno 149.16 E così quivi morì lo re Antioco ne' CXLVIIII anni (del regno de' Greci).
17 Appena Lisia seppe della morte del re, proclamò re al suo posto il figlio Antioco che egli aveva allevato da piccolo e lo chiamò Eupatore.17 E Lisia seppe che il re (Antioco) era morto, e ch' egli avea lasciato che regnasse il suo figliuolo Antioco, il quale Lisia aveva allevato di giovane; e chiamò il nome suo Eupatore.
18 Ora quelli dell’Acra tenevano assediati gli Israeliti intorno al santuario, cercando sempre di nuocere loro e di sostenere i Gentili.18 E (avvenne adunque che) quegli ch' erano nella ròcca aveano rinchiuso il popolo d' Israel nel cerchio de' santi, e desideravano di fare sempre male a quegli del popolo d' Israel per fortificamento delle genti.
19 Giuda, perciò, decise di toglierli di mezzo. Egli convocò tutto il popolo per cingerli d’assedio.19 Ma Giuda pensò di consumargli; e radunò tutto il popolo per assediargli.
20 Essi si radunarono e cominciarono l’assedio nell’anno 150, erigendo terrapieni e macchine d’assalto.20 E così tutti insieme gli attorniarono nelli CL anni (del regno de' Greci), e sì gli assediarono, facendo fare balestri e ingegni.
21 Ma alcuni degli assediati ruppero il blocco; si unirono a loro certi empi di Israele,21 Ma alquanti degli assediati (sì partirono e) andòronsene fuori, e alquanti perfidi della gente giudea si se ne andorono insieme con loro.
22 andarono dal re e dissero: «Fino a quando non farai giustizia e non vendicherai i nostri fratelli?22 a quello ch' era novello re, e sì gli dissono: perche non fai tu giudicio, e vendichi i nostri fratelli?
23 Noi abbiamo accettato volentieri di servire tuo padre, di camminare secondo i suci ordini e di rispettare i suoi editti.23 Noi sì deliberammo di servire al tuo padre, e di seguire li suoi comandamenti, e d' ubbidire alle. sue leggi.
24 Per questo i figli del nostro popolo hanno assediato la fortezza e si sono allontanati da noi. Essi hanno ucciso quanti di noi hanno potuto trovare e hanno derubato le nostre sostanze.24 Onde i figliuoli del nostro popolo si straniavano da noi; e chiunque era trovato di noi, era morto, e le nostre ereditadi erano tolte.
25 Non soltanto su di noi stesero le mani, ma anche su tutti i tuoi domini.25 E non solamente hanno distesa la loro potenza insino a noi, ma eziandio in tutti li nostri confini.
26 Ed ecco oggi si sono accampati contro l’Acra di Gerusalemme per espugnarla e hanno fortificato il santuario e Bet-Zur.26 Ed ecco che oggi sono posti a campo alla ròcca di Ierusalem, e credonla occupare, e sì hanno armata la (ròcca e la) fortezza di Betsura.
27 Se non ti affretti a prevenirli, faranno cose anche più gravi e così non li potrai più fermare».27 E se tu subitamente non ci soccorri, loro faranno maggiori cose che queste, e non gli potrai raffrenare.
28 Il re si adirò quando udì queste cose e convocò tutti i suoi amici, capi del suo esercito, e i comandanti della cavalleria.28 Molto si conturbò lo re, udito ch' ebbe queste cose; e convocòe tutti li suoi amici, e prìncipi di suo oste, e quelli ch' erano principi de' cavalieri.
29 Anche dagli altri regni e dalle isole marine accorsero a lui milizie mercenarie.29 Ancora degli altri reami, e delle isole (e de' confini e di quelli delle) marine sì vennono a lui grande oste di gente soldata.
30 Il numero delle sue forze era di centomila fanti, di ventimila cavalieri e di trentadue elefanti addestrati alla guerra.30 E fue il numero de' pedoni dell' oste C milia, e de' cavalieri XX milia; e furonvi XXXII elefanti, i quali erano ammaestrati a battaglia.
31 Costoro vennero, dunque, attraverso l’Idumea e si accamparono attorno a Bet-Zur, che assalirono per molti giorni, dopo aver anche costruito macchine; ma gli assediati in una sortita le incendiarono combattendo valorosamente.31 E vennero per lo paese di Idumea, e posaronsi a Betsura, e combatteronla per molti dì, e feciono molti ingegni; ma (quegli di dentro del popolo d'Israel) uscirono fuori, e combatterono valentemente, e misono fuoco negl' ingegni.
32 Allora Giuda, allontanatosi dall’Acra, si accampò a Bet-Zaccaria di fronte all’accampamento del re.32 Ma Giuda (sentendo queste cose e la grande oste del re incontanente) si partì dallo assedio della ròcca, e colla sua gente passò [a Betzacara] al campo del re.
33 Il re si levò alle prime ore del mattino e marciò con impeto con l’esercito verso Bet-Zaccaria, dove le truppe si prepararono alla battaglia suonando le trombe.33 E levando il re inanzi dì, (venne colla saa gente a Betzacara, e) concitòe l'oste allo assalimento contro a Betzacara; e quegli dello esercito (del re, vedendosi de' loro avversarii) s' apparecchiarono a combattere, e sonarono le trombe.
34 I soldati mostrarono agli elefanti succo di uva e di more per aizzarli al combattimento.34 E mostrarono agli elefanti il sangue dell' uve e delle more, per fargli più arditi nella battaglia.
35 Essi divisero le bestie tra le falangi. Intorno a ogni elefante disposero mille uomini, muniti di corazze di maglia e di elmi di bronzo sulle teste. Inoltre cinquecento cavalieri scelti erano schierati intorno a ogni bestia.35 E divisono le dette bestie per legioni; e a ciascuno elefante fue assegnato mille fanti armati di lorica, e aveano cappelli di rame nel loro capo; e a ciascuna bestia furono deputati cinquecento cavalieri eletti.
36 Costoro si trovavano preventivamente dove stava la bestia, che accompagnavano dovunque andasse senza mai staccarsi da essa.36 I quali continuamente erano colli elefanti, andandogli inanzi dovunque loro andavano; e non si partivano da loro.
37 Inoltre robuste torri di legno, ben protette, si ergevano su ogni bestia, legate con appositi congegni; in ogni torre erano quattro uomini combattenti e l’indiano.37 E sopra ciascuno elefante era una torre di legname, fermata in defensione dell' oste, e sopra ciascuna erano ingegni; ed eranvi XXXII uomini armati in ciascuna torre, i quali combattevano di sopra (contra li nimici); e dentro v'era il maestro. (degli ingegni e) dell' elefante.
38 Il re schierò il resto della cavalleria di qua e di là nelle due ali dell’esercito per incutere spavento e per coprire le falangi.38 E tutta l'altra oste de' cavalieri ordinò il re in due parti; e ordinò che si movessono a suono di trombe, e che ordinatamente si strignessono insieme a legioni.
39 Quando il sole brillò sugli scudi d’oro e di bronzo, i monti ne risplendettero e scintillarono come fiaccole accese.39 E quando il sole risplendette nelli loro scudi (d'essi) coperti d' oro e di rame, negli monti risplendevano; e (nelli campi) rilucevano a modo di lampane.
40 Una parte dell’esercito del re si schierò sulle alture e un’altra nella pianura. Così procedevano sicuri e ordinati.40 E l' una parte dell' oste del re fu divisa ad andare su per gli monti alti, e gli altri andavano per i luoghi bassi; e andavano saviamente e con ordine.
41 Rimanevano sgomenti quanti udivano il frastuono della moltitudine, la marcia di tanta gente e il cozzo delle armi, poiché l’esercito era molto numeroso e forte.41 E loro commossono tutti gli abitatori di quelle contrade per la voce della loro moltitudine, e per lo viaggio della turba, e per lo rumore dell' arme; per ciò ch' ella era grande oste e molto forte.
42 Giuda attaccò battaglia con il suo esercito; seicento uomini dell’esercito del re caddero uccisi.42 Allora Giuda e la sua gente s' aggiunsono alla battaglia; e caddono (cioè furono morti) di quegli del re secento uomini.
43 Eleazaro detto l’Avaran, vedendo un elefante bardato di una gualdrappa regale il quale sovrastava tutte le altre bestie e supponendo che su di esso vi fosse il re,43 E (in quell' ora) Eleazaro, figliuolo di Saura, vidde uno delli elefanti, il quale avea l'insegna della panciera del re, il quale elefante era maggiore d'altezza di tutti gli altri; e parve a lui che quivi fosse lo re.
44 si sacrificò per salvare il suo popolo e acquistarsi un nome immortale.44 E disposesi alla morte, per liberare il suo popolo, e per acquistarsi (onore e glorioso) nome in eterno.
45 Egli corse con audacia verso quello attraverso la falange, uccidendo a destra e a sinistra, così che i nemici si separarono in due file di qua e di là.45 E corse allo elefante arditamente per mezzo la legione, uccidendo li nimici a destra e a sinistra, e gittavali per terra di qua e di là.
46 Egli si cacciò sotto l’elefante, lo colpì di sotto e lo uccise. Questo si abbatté a terra sopra di lui, che morì di colpo.46 E andò sotto allo elefante, e sè medesimo sottopuose a lui, e sì lo uccise; e cadde la bestia in terra sopra lui, e così morì quivi (Eleazaro).
47 Ma i Giudei, vedendo le forze del re e l’impeto degli eserciti, si ritirarono.47 E allora veggendo (Giuda e la sua gente) la potenza del re e della sua grande oste, per lo meglio si spartirono da loro.
48 Allora le truppe dell’esercito del re salirono in cerca dei Giudei a Gerusalemme. Il re pose l’accampamento contro la Giudea e il monte Sion.48 Ma l'oste dello re sì andò dietro a loro in Ierusalem, ponendo lo re il campo in Giudea nel monte Sion.
49 Negoziò la pace con quelli di Bet-Zur, che uscirono dalla città, perché non avevano più viveri per rimanervi rinchiusi a lungo, poiché vello era un anno sabbatico per la terra.49 E fece pace con quelli di Betsura; e per la carestia della vittuaglia di quelli ch' erano nella cittade rinchiusi, se n' uscirono fuori, però che le terre in quello anno non si seminarono.
50 Così il re si impadronì di Bet-Zur e vi stabilì un presidio per custodirla.50 E allora lo re prese (la città) Betsura, e puosevi sua gente a guardia.
51 Quindi egli si accampò er molti giorni contro il santuario e pose baliste, macchine, lanciafiamme, lanciapietre, scorpioni per scagliare frecce, e frombole.51 E puose il campo al luogo della santificazione per molti dì; e puosevi balestri e ingegni e gittamenti di fuoco e artificii da gittare pietre e lance e dardi, e per gittare saette e manganelle.
52 Ma anche gli assediati costruirono macchine contro le loro macchine e combatterono per molti giorni.52 E quelli dentro feciono ingegni similmente contro alli loro ingegni, e combatterono molti dì.
53 Ora, non essendoci vettovaglie nei magazzini, perché quello era il settimo anno e anche perché i rifugiati in Giudea dal paese dei Gentili avevano consumato le ultime provviste,53 Ma lo fornimento della vittuaglia non era nella città, imperò che già era il settimo anno (della guerra); e gli uomini della gente pagana, ch' erano rimasi in Giudea aveano consumato l'avanzo di · quelle cose ch' erano riposte.
54 lasciati nel santuario solo pochi uomini, vinti dalla fame, i Giudei si sparsero qua e là, andandosene ognuno nel proprio paese.54 E rimasono nelli santi luoghi pochi uomini, però che la fame gli avea molto occupati; e dispersonsi tutti, chi in uno luogo e chi in uno altro.
55 Frattanto Lisia venne a sapere che Filippo, cui il re Antioco, mentre era ancora in vita, aveva affidato l’educazione del figlio Antioco finché questi fosse atto a regnare,55 E udì Lisia, che Filippo, il quale il re Antioco, mentre ch' era vivo, ordinò che nutrisse Antioco suo figliuolo, acciò che regnasse,
56 era tornato dalla Persia e dalla Media insieme con l’esercito del re, che vi era andato in sua compagnia, e che cercava di prendere in mano la direzione degli affari.56 era ritornato di Persia e di Media, e anco lo esercito il quale era con lui andato, e ch' egli cercava di prendere il governo del reame.
57 Allora in tutta fretta egli manifestò il pensiero di partire dicendo al re, ai capi dell’esercito e ai soldati: «Noi veniamo meno ogni giorno, il nostro vitto è scarso e il luogo che assediamo è difeso bene.57 Ora Lisia si studiò di andare (verso il re), e dire al re e agli (suoi) principi dello esercito: noi sì vegnamo meno continuamente, e abbiamo mancamento di vittuaglia, e lo luogo che noi assediamo armato e fornito, e a noi bisogna di ordinare i fatti del reame.
58 Ora, perciò, offriamo la destra a questi uomini e concludiamo la pace con loro e con tutta la loro nazione.58 E accordiamci con questi uomini, e facciamo pace con loro e con tutta la loro gente.
59 Stabiliamo con loro che camminino secondo le loro usanze, come prima; poiché a causa delle loro leggi, che noi abbiamo abolito, essi si sono adirati contro di noi e hanno fatto tutte queste cose».59 E concediamo loro, ch' egli vivano secondo la legge loro, secondo che loro sì facevano in prima; imperciò che loro sono adirati incontro a noi per le loro leggi, che noi aviamo dispregiate, e perciò hanno fatto tutte queste cose.
60 Piacque il discorso al re e ai capi. Il re inviò l’ordine di trattare la pace con i Giudei che la accettarono.60 E piacque allo re il detto sermone, e mandòe a fare pace con loro, e ricevetterla.
61 Il re insieme con i capi giurò; solo allora gli assediati uscirono dalla fortezza.61 E giurolla lo re e li suoi principi; e uscirono della fortezza.
62 Il re si recò sul monte Sion. Visto il luogo fortificato, egli ruppe il giuramento dato, comandando di abbattere il muro tutto all’intorno.62 E lo re entrò nel monte di Sion, e vidde la fortezza del luogo; e ruppe a loro tostamente il sacramento che avea fatto, e comandò che le mura si disfacessono d' intorno.
63 Partì in fretta e ritornò in Antiochia. Vi trovò Filippo, che spadroneggiava in città; combatté contro di lui e occupò la città con la forza.63 E poi incontanente si partì, e ritornossi ad Antiochia, e trovò che Filippo signoreggiava nella terra; di che combattè contro a lui, e (per forza) acquistòe la cittade.