SCRUTATIO

Venerdi, 19 giugno 2026 - San Romualdo ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 3


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Sacra Bibbia GarofaloSMITH VAN DYKE
1 Il figlio Giuda detto il Maccabeo prese il suo posto.
2 Andarono in suo aiuto tutti i suoi fratelli e quanti avevano aderito a suo padre. Costoro combattevano le battaglie di Israele con letizia.
3 Egli aumentò la gloria del suo popolo; indossò la corazza come un gigante e si cinse delle armi da guerra. Impegnò battaglie difendendo il campo con la spada.
4 Nelle sue imprese era simile a un leone, a un leoncello che ruggisce verso la preda.
5 Diede la caccia agli iniqui scovandoli e diede alle fiamme i perturbatori del popolo.
6 Gli iniqui sbigottirono per paura di lui e tutti coloro che operavano malvagità furono sconvolti e per suo mezzo riusciva bene la liberazione.
7 Egli esacerbò molti re e apportò la letizia in Giacobbe con le sue gesta; la sua memoria sarà in benedizione per sempre.
8 Egli percorse le città di Giuda, ne distrusse gli empi e allontanò l’ira divina da Israele.
9 Fu famoso fino all’estremità della terra e radunò coloro che erano perduti.
10 Apollonio aveva mobilitato i Gentili e un forte esercito in Samaria per combattere contro Israele.
11 Giuda lo seppe e gli mosse incontro; lo sconfisse e lo uccise. Molti caddero feriti a morte, gli altri si diedero alla fuga.
12 Si presero le loro spoglie; Giuda ebbe la spada di Apollonio di cui si servì sempre nelle battaglie.
13 Seron, capo dell’esercito di Siria, venne a sapere che Giuda aveva radunato intorno a sè una moltitudine di gente, comprendente un’associazione di fedeli e uomini decisi a combattere,
14 e disse: « Mi farò un nome e sarò glorioso nel regno, combatterò contro Giuda e i suoi seguaci che disprezzano il comando del re ».
15 Quindi si mosse; un numeroso esercito di empi lo seguì per aiutarlo a vendicarsi dei figli di Israele.
16 Egli si avvicinò fino alla salita di Bethoron e Giuda gli andò incontro, con pochi uomini.
17 Appena questi videro la schiera nemica muovere loro incontro, dissero a Giuda: « Come potremo noi in numero così piccolo combattere contro una moltitudine tanto forte? Inoltre siamo sfiniti, perchè oggi non abbiamo mangiato nulla ».
18 Giuda rispose: «È facile che molti cadano in mano di pochi e non c’è differenza per il Cielo salvare per mezzo di una moltitudine o di un manipolo.
19 Perchè la vittoria nella guerra non sta nel numero dei soldati ma dal Cielo viene la forza,
20 Essi ci vengono incontro pieni di insolenza e di iniquità per sterminare noi, le nostre mogli e i nostri figli e per depredarci.
21 Noi, invece, combattiamo per la nostra vita e per le nostre leggi.
22 Egli stesso li annienterà davanti a noi; non temeteli ».
23 Appena finì di parlare irruppe improvvisamente contro di loro. Seron e il suo esercito furono sbaragliati davanti a lui.
24 Essi li inseguirono per la discesa di Bethoron fino alla pianura; caddero circa ottocento uomini, gli altri fuggirono nella regione dei Filistei.
25 Allora cominciò a diffondersi il timore di Giuda e dei suoi fratelli; un terrore si impadronì dei Gentili che li circondavano.
26 Il nome di Giuda giunse fino al re e i Gentili narravano le battaglie di Giuda.
27 Appena il re Antioco venne a sapere tali cose, si adirò molto e ordinò di radunare tutte le forze del suo regno per costituirne un esercito potente.
28 Egli aprì l’erario, distribuì ai soldati lo stipendio per un anno e ordinò loro di tenersi pronti a qualunque eventualità.
29 Allora si accorse che il denaro veniva a mancare nel suo tesoro e che i tributi della regione erano pochi a causa del turbamento e del danno, che aveva prodotto nella regione l’idea di abolire usanze che datavano da molto tempo.
30 Perciò egli temette di non avere più il modo di fare le spese e i donativi, che prima faceva non raramente con mano prodiga, superando i re predecessori.
31 Molto costernato per questo, egli decise di andare in Persia per raccogliere tributi da quelle regioni e ammassare molto denaro.
32 Pertanto lasciò Lisia, uomo nobile e di famiglia regale, a dirigere gli affari del re dal fiume Eufrate fino alle frontiere dell’Egitto,
33 e a far da tutore ad Antioco suo figlio fino al suo ritorno.
34 Gli consegnò metà delle truppe con gli elefanti e gli impartì istruzioni su quanto gli stava a cuore, in particolare riguardo agli abitante della Giudea e di Gerusalemme;
35 che invia della di loro un esercito per abbattere e distruggere contro le forze di Israele e quante ne restavano a Gerusalemme, estirparne anche il ricordo dal luogo,
36 stabilire abitanti stranieri su tutto il loro paese e distribuire a questi le terre.
37 Il re prese con sè l’altra metà dell’esercito e partì da Antiochia, capitale del regno, l’anno 147 e, attraversato il fiume Eufrate, si diede a percorrere le regioni settentrionali.
38 Lisia scelse Tolomeo figlio di Dorimene Nicanore e Gorgia, uomini potenti fra gli ami del re.
39 Spedì, sotto il loro comando, quaranta mila uomini e settemila cavalieri per andare nella terra di Giuda e devastarla secondo il comando del re.
40 Costoro, avanzatisi con tutte le forze si accamparono presso Emmaus, nella pianura.
41 I mercanti della regione sentirono parlare di loro; presero argento e oro in grande quantità e catene e vennero all’accampamento per acquistare come schiavi i figli di Israele. A loro si aggiunse anche un contingente della Siria e dei Filistei.
42 Giuda e i suoi fratelli videro che aumentavano i loro pericoli e che le schiere nemiche si accampavano entro i loro confini. Inoltre essi vennero a conoscenza delle parole del re, che aveva stabilito di procedere alla distruzione radicale del popolo.
43 Allora si dissero l’un l’altro: « Rialziamo le rovine del nostro popolo e combattiamo per il nostro popolo e per il santuario »
44 Si radunò, quindi, l’assemblea per prepararsi alla guerra, per pregare e implorare pietà e misericordia.
45 Ora Gerusalemme era disabitata come un deserto; non c’era, tra i suoi figli, chi entrasse e chi uscisse. Il santuario era conculcato, figli di stranieri abitavano nell’Acra, fatta dimora dei Gentili. Era scomparsa la gioia da Giacobbe, non risuonava più nè flauto nè cetra.
46 Essi si radunarono in Masfa di fronte a Gerusalemme, perchè Masfa prima era un luogo di preghiera per Israele.
47 Digiunarono quel giorno, si vestirono di sacco, si cosparsero di cenere il capo e si strapparono le vesti.
48 Spiegarono il libro della legge per scoprirvi quanto i Gentili richiedevano ai simulacri dei loro idoli.
49 Essi portarono anche le vesti dei sacerdoti, le primizie e le decime. Fatti venire i Nazirei, che avevano finito il loro tempo,
50 alzarono la voce verso il Cielo dicendo: « Che cosa faremo di costoro? dove li condurremo?
51 Il tuo santuario è stato conculcato e contaminato, i tuoi sacerdoti sono in lutto e in umiliazione.
52 Ecco i Gentili si sono collegati contro di noi per annientarci. Tu sai che cosa tramano contro di noi.
53 Come potremo resistere innanzi a loro, se tu non ci aiuti? ».
54 Diedero fiato alle trombe e gridarono a gran voce.
55 Poi, Giuda stabilì i comandanti del popolo, capi di mille, di cento, di cinquanta e di dieci.
56 A quanti stavano edificando case o dovevano prendere moglie o avevano piantato una vigna e ai paurosi egli disse di tornare a casa, secondo la legge.
57 Quindi l’esercito si mosse per accamparsi a sud di Emmaus.
58 « Armatevi » disse Giuda «siate forti e preparatevi a combattere al mattino i Gentili che si sono radunati contro di noi per distruggere noi e il nostro santuario.
59 Poichè è meglio morire in battaglia che vedere i mali della nostra nazione e del santuario.
60 Accadrà ciò che vuole il Cielo ».