SCRUTATIO

Venerdi, 8 maggio 2026 - Madonna del Rosario di Pompei ( Letture di oggi)

Esodo 9


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA TINTORI
1 Jahve si rivolse a Mosè: « Va’ dal Faraone e riferiscigli: “ Così dice Jahve Dio degli Ebrei: Lascia partire il mio popolo affinchè mi renda un culto.1 Il Signore disse a Mosè: « Va da Faraone, e digli: Così dice il Signore Dio degli Ebrei: Lascia partire il mio popolo, affinché mi offra sacrifizi.
2 Se tu rifiuti di lasciarlo partire e lo trattieni ancora,2 Se tu ricusi ancora e lo rattieni,
3 la mano di Jahve sarà contro il tuo bestiame che è nei campi, contro i cavalli, gli asini, i cammelli, il bestiame grosso e il bestiame minuto: sarà una peste gravissima.3 ecco la mia mano graverà sopra i tuoi campi: sui cavalli, gli asini, i cammelli, i buoi e le pecore, con tremenda pestilenza.
4 Jahve farà distinzione tra il bestiame di Israele e il bestiame d’Egitto: non morirà nulla di quanto appartiene ai figli di Israele ” ».4 Il Signore inoltre farà questa mirabile distinzione tra i possessi degli Israeliti e quelli degli Egiziani, che cioè nulla perirà di quanto appartiene ai figli d'Israele ».
5 Jahve fissò il tempo dicendo: « Domani Jahve compirà questa cosa sulla terra».5 Il Signore fissò anche il tempo, dicendo: « Domani il Signore farà nel paese quanto ha detto ».
6 Il giorno dopo, Jahve compì questa cosa e tutto il bestiame degli Egiziani morì; ma di tutte le bestie dei figli di Israele non ne morì neppure una.6 Or avendo il Signore fatto il giorno seguente quel che aveva detto, morirono tutti gli animali degli Egiziani, mentre di quelli dei figli d'Israele non ne perì nemmeno uno.
7 Il Faraone mandò a vedere: neppure una delle bestie di Israele era morta. Tuttavia il cuore del Faraone fu inflessibile e non volle lasciar partire il popolo.7 Faraone mandò a vedere, e degli animali posseduti da Israele non ne era morto neppur uno. Ma il cuore di Faraone s'indurò e non lasciò andare il popolo.
8 Jahve disse a Mosè e ad Aronne: « Prendete un pugno di fuliggine di fornace; Mosè la sparga per aria sotto gli occhi del Faraone:8 E il Signore disse a Mosè e ad Aronne: « Prendete delle manate di cenere di fornace, e Mosè la getti verso il cielo alla presenza di Faraone.
9 diventerà una polvere minutissima su tutta la terra d’Egitto e produrrà sugli uomini e sulle bestie ascessi che si svilupperanno in pustole su tutta la terra d’Egitto ».9 Essa di venti polvere per tutta la terra d'Egitto, e ne verranno sugli uomini e sugli animali delle ulceri e pustole in tutta la terra d'Egitto ».
10 Presero fuliggine di fornace e si presentarono al cospetto del Faraone; Mosè la sparse per aria e sugli uomini e sulle bestie si produssero ascessi che si svilupparono in pustole.10 Essi adunque presero della cenere di fornace; e, presentatisi a Faraone, Mosè la gettò verso il cielo, e ne vennero ulceri e pustole sugli uomini e sugli animali.
11 I maghi non poterono presentarsi al cospetto di Mosè a causa degli ascessi: sui maghi e su tutti gli Egiziani vi erano infatti gli ascessi.11 E i maghi non poterono stare dinanzi a Mosè, per via delle ulceri che erano addosso a loro come a tutti gli Egiziani.
12 Jahve rese ostinato il cuore del Faraone che, come Jahve aveva predetto a Mosè, non volle ascoltarli.12 Ma il Signore indurò il cuore di Faraone, il quale non diede loro ascolto, come il Signore aveva detto a Mosè.
13 Jahve si rivolse a Mosè: « Alzati di buon mattino e presentati al Faraone. Gli riferirai: «“ Così dice Jahve Dio degli Ebrei: Lascia partire il mio popolo affinchè mi renda un culto.13 E il Signore disse a Mosè: « Alzati presto, presentati a Faraone e digli: Così dice il Signore Dio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, affinchè mi offra sacrifizi;
14 Poichè questa volta io sto per mandare tutti i miei flagelli contro di te, contro i tuoi servitori e il tuo popolo, perchè tu sappia che in tutta la terra non c'è nessuno come me.14 perchè questa volta manderò tutte le mie piaghe sul tuo cuore, sui tuoi servi e sul tuo popolo, affinchè tu riconosca non esservi nessuno simile a me su tutta la terra.
15 Se io avessi steso la mano e colpito te e il tuo popolo di peste, fin da allora saresti sparito dalla terra.15 Ora poi, stendendo la mano, percuoterò te e il tuo popolo colla peste e tu sparirai dalla terra.
16 Invece io ho voluto che tu restassi salvo per manifestarti la mia potenza e per magnificare il mio nome su tutta la terra.16 Ti conservo in vita per dimostrare in te la mia potenza, e perchè il mio nome sia celebrato in tutta la terra.
17 Se ti opporrai ancora come una fortezza contro il mio popolo e non lo lascerai partire,17 E tu trattieni ancora il mio popolo e non vuoi lanciarlo partire?
18 ecco, io domani a quest’ora farò piovere una violentissima grandine che non ha l’eguale in Egitto dal giorno in cui fu fondato fino a oggi.18 Ecco, domani, proprio a quest'ora manderò una grandine tale che non ce ne fu mai di simile in Egitto da quando esiste fino ad oggi.
19 E ora fa’ mettere al sicuro il tuo bestiame e tutto ciò che hai nei campi. Ogni uomo e il bestiame che si troverà nei campi e non si sarà ritirato a casa, morirà quando su di essi scenderà la grandine ” ».19 Manda dunque fin da ora a mettere al sicuro i tuoi giumenti e tutto quello che hai nei campi, perchè gli uomini, i giumenti e tutto ciò che si troverà fuori e non sarà messo al sicuro, morranno, colpiti dalla grandine ».
20 Tra i servitori del Faraone ci fu chi temette la parola di Jahve e mise in fuga i propri servitori e il proprio bestiame ponendolo al sicuro nelle case:20 Or tra i servi di Faraone, quelli che temettero la parola del Signore fecero rifugiare nelle case i loro servi col loro bestiame;
21 ma coloro che non fecero attenione alla parola di Jahve lasciarono i propri servitori e il bestiame nei campi.21 quelli invece che non fecero conto della parola del Signore lasciarono i loro servi coi loro giumenti per i campi.
22 Jahve disse a Mosè: « Stendi la mano verso il cielo e la grandine scenda su tutta la terra d’Egitto: sopra gli uomini, le bestie e ogni erba della campagna nella terra d’Egitto ».22 E il Signore disse a Mosè: « Stendi la tua mano verso il cielo, chè cada la grandine in tutta la terra d'Egitto, sopra gli uomini, su i giumenti, su tutta l'erba dei campi, nel paese d'Egitto ».
23 Mosè stese il bastone verso il cielo e Jahve scatenò tuoni e grandine: caddero fulmini sulla terra. Jahve fece piovere grandine sulla terra d'Egitto.23 E Mosè stese la verga verso il cielo, e il Signore mandò tuoni e grandine e folgori guizzanti sopra la terra. Così il Signore mandò la grandine sopra il paese d'Egitto:
24 Vi erano grandine e fulmini continui in mezzo alla grandine. Grandine violentissima, senza uguale, in tutta la terra d’Egitto, da quando l’Egitto costituisce una nazione.24 la grandine e il fuoco precipitavano insieme uniti, e la grandine fu così grossa che non sé ne vide mai l'uguale in tutta la terra d'Egitto, dacché era sorta quella nazione.
25 In tutta la terra d’Egitto la grandine colpì tutto ciò che si trovava nei campi, dagli uomini alle bestie. La grandine colpì ogni erba della campagna, schiantò ogni albero della campagna.25 E la grandine in tutta la terra d'Egitto percosse quanto vi era nei campi: uomini e bestie, percosse ogni erba dei campi e schiantò tutte le, piante del paese,
26 Non ci fu grandine soltanto nella terra di Gessen, dove erano i figli di Israele,26 soltanto nella terra di Gessen, dove stavano i figli d'Israele, non cadde grandine.
27 Il Faraone convocò Mosè e Aronne e disse loro: « Questa volta ho peccato. Jahve ha ragione; io e il mio popolo abbiamo torto.27 Allora Faraone mandò a chiamare Mosè ed Aronne, e disse loro: « Anche questa volta ho peccato: il Signore è giusto: il colpevole sono io col mio popolo.
28 Sup plicate Jahve di far cessare i tuoni di Dio e la grandine. Vi lascerò partire. Non resterete più oltre qui ».28 Pregate il Signore che cessino i tuoni di Dio e la grandine, ed io vi lascerò andare e non sarete più trattenuti ».
29 Mosè gli rispose: « Appena sarò fuori della città io stenderò le mani a Jahve; allora cesseranno i tuoni e non vi sarà più oltre la grandine, affinchè tu sappia che la terra è di Jahve.29 E Mosè gli disse: « Come sarò uscito dalla città, stenderò le mie mani al Signore, e cesseranno i tuoni e non ci sarà più grandine, affinchè tu conosca che la terra è del Signore.
30 Ma tu e i tuoi servitori, io lo so bene non avete ancora timore al cospetto del Dio Jahve »30 Ma io so bene che nè tu, nè i tuoi servi temete ancora il Signore Dio ».
31 Il lino e l’orzo furono colpiti: l'orzo infatti era in spiga e il lino in fiore.31 Furon guastati il lino e l'orzo, perchè l'orzo era verde e il lino in fiore;
32 Ma il grano e la spelta non furono colpiti: sono infatti tardivi.32 ma il grano e il farro non furono danneggiati, perchè maturavan più tardi.
33 Lasciato il Faraone, Mosè uscì dalla città e stese le mani a Jahve. Cessarono i tuoni e la grandine. La pioggia non si riversò più sulla terra,33 Or quando Mosè, partitosi da Faraone e lasciata la città, stese le mani al Signore, cessarono i tuoni e la grandine, e non cadde più stilla di pioggia sopra la terra.
34 Ma quando il Faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni erano cessati, continuò a peccare: lui e i suoi servitori resero inflessibile il proprio cuore.34 Ma Faraone, vedendo che la pioggia, la grandine e i tuoni erano cessati, aggravò il suo peccato;
35 Il cuore del Faraone fu ostinato e non volle lasciar partire i figli di Israele: come Jahve aveva predetto per mezzo di Mosè,35 e il cuore di lui, e dei suoi servi si ostinò e si indurò grandemente, e non lasciò partire i figli d'Israele, come aveva ordinato il Signore per mezzo di Mosè.