SCRUTATIO

Sabato, 5 settembre 2026 - Santa Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Re 22


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 1974
1 Giosia aveva otto anni, quando divenne re, e regnò trentun anno, a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jedida figlia di Jadaia, da Bozkat.1 Quando divenne re, Giosia aveva otto anni; regnò trentun anni in Gerusalemme. Sua madre, di Boscat, si chiamava Iedida figlia di Adaia.
2 Egli fece ciò che è retto agli occhi di Jahvè e camminò su ogni via di suo padre David senza deviare a destra né a sinistra.2 Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, imitando in tutto la condotta di Davide, suo antenato, senza deviare né a destra né a sinistra.
3 L’anno: decimottavo del re Giosia; il re mandò al tempio di: Jahvè lo scriba Shafan figlio. di Azalia, figlio di Meshullam, con quest’ordine:3 Nell'anno diciotto del suo regno, Giosia mandò Safàn figlio di Asalia, figlio di Mesullàm, scriba, nel tempio dicendogli:
4 «Sali dal grande sacerdote Helkia affinché raduni il denaro portato nel tempio di Jahvè e che i custodi della: soglia hanno raccolto dal popolo;4 "Va' da Chelkia sommo sacerdote; egli raccolga il denaro portato nel tempio, che i custodi della soglia hanno raccolto dal popolo.
5 lo si consegni in mano ai capi degli operai nel tempio di Jahvè. Questi poi lo.rimetteranno agli operai addetti al tempio di Jahvè per ripararne le rovine,5 Lo consegni agli esecutori dei lavori, addetti al tempio; costoro lo diano a quanti compiono le riparazioni del tempio,
6 cioè ai carpentieri, ai costruttori e ai muratori per acquistare legname e pietre squadrate a rinforzo del tempio.6 ossia ai falegnami, ai costruttori e ai muratori e l'usino per acquistare legname e pietre da taglio occorrenti per il restauro del tempio.
7 Non si faccia però con loro il conto del denaro consegnato nella loro mano, perché essi lavorano con onestà».7 Non c'è bisogno di controllare il denaro consegnato nelle mani di costoro, perché la loro condotta ispira fiducia".
8 Il grande sacerdote Helkia disse allo scriba Shafan: «Ho trovato il libro della legge nel tempio di Jahvè». Ed Helkia diede il libro a Shafan ed egli lo lesse.8 Il sommo sacerdote Chelkia disse allo scriba Safàn: "Ho trovato nel tempio il libro della legge". Chelkia diede il libro a Safàn, che lo lesse.
9 Poi lo scriba Shafan andò dal re e gli fece questa relazione: «I tuoi servitori hanno versato il denaro trovato nel tempio e lo hanno consegnato ai capi degli operai nel tempio di Jahvè».9 Lo scriba Safàn quindi andò dal re e gli riferì: "I tuoi servitori hanno versato il denaro trovato nel tempio e l'hanno consegnato agli esecutori dei lavori, addetti al tempio".
10 Quindi lo scriba Shafan comunicò al re: «Il sacerdote Helkia mi ha dato un libro»; Shafan lo lesse alla presenza del re.10 Inoltre lo scriba Safàn riferì al re: "Il sacerdote Chelkia mi ha dato un libro". Safàn lo lesse davanti al re.
11 Appena il re udì le parole del libro della legge, si stracciò le vesti.11 Udite le parole del libro della legge, il re si lacerò le vesti.
12 Poi il re ordinò al sacerdote Helkia, ad Akhikam figlio di Shafan, ad Achbor figlio di Michea, allo scriba Shafan e ad Asaia servitore del re:12 Egli comandò al sacerdote Chelkia, ad Achikam figlio di Safàn, ad Acbor figlio di Michea, allo scriba Safàn e ad Asaia ministro del re:
13 «Andate a consultare Jahvè per me, per il popolo e per tutto Giuda circa le parole del libro, che è stato trovato, poiché grande è l’ira di Jahvè che si è accesa contro di noi, perché i nostri padri non hanno ascoltato le parole di questo libro e non hanno agito secondo quanto è scritto in esso».13 "Andate, consultate il Signore per me, per il popolo e per tutto Giuda, intorno alle parole di questo libro ora trovato; difatti grande è la collera del Signore, che si è accesa contro di noi perché i nostri padri non hanno ascoltato le parole di questo libro e nelle loro azioni non si sono ispirati a quanto è stato scritto per noi".
14 Il sacerdote Helkia, Akhikam, Achbor, Shafan e Asaia andarono dalla profetessa Khulda moglie di Shallum, figlio di Tekua, figlio di Khasra, custode delle vesti. Essa abitava nel secondo quartiere di Gerusalemme. Parlarono con lei14 Il sacerdote Chelkia insieme con Achikam, Acbor, Safàn e Asaia andarono dalla profetessa Culda moglie di Sallùm, figlio di Tikva, figlio di Carcas, guardarobiere; essa abitava in Gerusalemme nel secondo quartiere.
15 ed essa rispose loro: «Così dice Jahvè Dio di Israele: “Riferite all’uomo che vi ha mandato da me:15 L'interrogarono ed essa rispose loro: "Dice il Signore Dio di Israele: Riferite all'uomo che vi ha inviati da me:
16 Così dice Jahvè: Ecco io faccio venire una sciagura su questo luogo e sui suoi abitanti e tutte le cose del libro che il re di Giuda ha letto,16 Così parla il Signore: Eccomi, io faccio piombare una sciagura su questo luogo e sui suoi abitanti, attuando tutte le parole del libro lette dal re di Giuda,
17 poiché essi mi hanno abbandonato e hanno offerto profumi a divinità straniere, così da provocarmi a sdegno con tutte le opere delle loro mani. La mia ira divamperà contro questo luogo e non si spegnerà!”.17 perché hanno abbandonato me e hanno bruciato incenso ad altri dèi per provocarmi a sdegno con tutte le opere delle loro mani; la mia collera divamperà contro questo luogo e non si spegnerà!
18 Riferirete poi al re di Giuda che vi ha inviato per consultare Jahvè: “Così dice Jahvè, Dio di Israele, a proposito delle parole che hai udito:18 Al re di Giuda, che vi ha inviati a consultare il Signore, riferirete: Queste cose dice il Signore Dio d'Israele: Quanto alle parole che hai udito,...
19 Poiché il tuo cuore si è intenerito e ti sei umiliato innanzi a Jahvè, quando hai udito ciò che ho pronunciato contro questo luogo e contro i suoi abitanti — essi cioè dovrebbero diventare oggetto di stupore e di maledizione —, e ti sei stracciato le vesti, piangendo al mio cospetto, anch'io ti ascolterò, oracolo di Jahvè!19 poiché il tuo cuore si è intenerito e ti sei umiliato davanti al Signore, udendo le mie parole contro questo luogo e contro i suoi abitanti, che cioè diverranno una desolazione e una maledizione, ti sei lacerate le vesti e hai pianto davanti a me, anch'io ti ho ascoltato. Oracolo del Signore.
20 Perciò, ecco, ti riunirò ai tuoi padri e, quando sarai composto in pace nel tuo sepolcro, i tuoi occhi non vedranno l’intera sciagura che farò venire contro questo luogo”». Quelli riferirono la risposta al re.20 Per questo, ecco, io ti riunirò ai tuoi padri; sarai composto nel tuo sepolcro in pace; i tuoi occhi non vedranno tutta la sciagura che io farò piombare su questo luogo". Quelli riferirono il messaggio al re.