SCRUTATIO

Sabato, 9 maggio 2026 - Beata Maria Teresa di Gesù (Carolina Gerhardinger) ( Letture di oggi)

Primo libro dei Re 21


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 Ora Nabot lo Jizreelita possedeva una vigna in Jizreel, a fianco del palazzo di Akhab re di Samaria.1 In seguito avvenne questo episodio. Nabot di Izreèl possedeva una vigna che era a Izreèl, vicino al palazzo di Acab, re di Samaria.
2 Costui tenne questo discorso a Nabot: « Cedimi la tua vigna, perchè possa farmene un orto; essa infatti è attigua alla mia casa. Al suo posto ti darò una vigna migliore o, se preferisci, ti pagherò in danaro a tale prezzo».2 Acab disse a Nabot: «Cedimi la tua vigna; ne farò un orto, perché è confinante con la mia casa. Al suo posto ti darò una vigna migliore di quella, oppure, se preferisci, te la pagherò in denaro al prezzo che vale».
3 Nabot rispose ad Akhab: « Mi guardi Jahve dal darti l’eredità dei miei padri! ».3 Nabot rispose ad Acab: «Mi guardi il Signore dal cederti l’eredità dei miei padri».
4 Akhab allora tornò a casa triste e sdegnato per la risposta che gli aveva dato Nabot lo Jizreelita: « Non ti darò l’eredità dei miei padri! ». Si stese sul letto, volgendo la faccia da un lato, e non prese cibo.4 Acab se ne andò a casa amareggiato e sdegnato per le parole dettegli da Nabot di Izreèl, che aveva affermato: «Non ti cederò l’eredità dei miei padri!». Si coricò sul letto, voltò la faccia da un lato e non mangiò niente.
5 Gezabele sua moglie gli si accostò e gli domandò: « Perchè mai il tuo animo è così triste e non vuoi mangiare nulla? ».5 Entrò da lui la moglie Gezabele e gli domandò: «Perché mai il tuo animo è tanto amareggiato e perché non vuoi mangiare?».
6 Egli rispose: « Ho parlato a Nabot lo Jizreelita e gli ho detto: ‘“ Cedimi la tua vigna dietro pagamento, oppure, se preferisci, te ne darò un’altra al suo posto ”. Ma egli mi ha risposto: “ Non ti darò la mia vigna ” ».6 Le rispose: «Perché ho detto a Nabot di Izreèl: “Cedimi la tua vigna per denaro, o, se preferisci, ti darò un’altra vigna” ed egli mi ha risposto: “Non cederò la mia vigna!”».
7 Allora Gezabele sua moglie gli disse: « Ora dimostri proprio di essere re di Israele! Su, mangia e sta’ allegro; penserò io a darti la vigna di Nabot lo Jizreelita ».7 Allora sua moglie Gezabele gli disse: «Tu eserciti così la potestà regale su Israele? Àlzati, mangia e il tuo cuore gioisca. Te la farò avere io la vigna di Nabot di Izreèl!».
8 Essa scrisse una lettera a nome di Akhab, la sigillò con il suo sigillo e poi la inviò agli anziani e notabili che abitavano nella città di Nabot.8 Ella scrisse lettere con il nome di Acab, le sigillò con il suo sigillo, quindi le spedì agli anziani e ai notabili della città, che abitavano vicino a Nabot.
9 Questo è il tenore della lettera: « Proclamate un digiuno e fate sedere Nabot a capo del popolo.9 Nelle lettere scrisse: «Bandite un digiuno e fate sedere Nabot alla testa del popolo.
10 Ponetegli di fronte due uomini buoni a nulla, i quali lo accusino dicendo: “ Tu hai maledetto Dio e il re! ”. Poi trascinatelo fuori, lapidatelo e così muoia ».10 Di fronte a lui fate sedere due uomini perversi, i quali l’accusino: “Hai maledetto Dio e il re!”. Quindi conducetelo fuori e lapidatelo ed egli muoia».
11 Gli abitanti della sua città, gli anziani e i notabili fecero come Gezabele aveva loro ordinato, secondo ciò che era scritto nella lettera che essa aveva mandato loro.11 Gli uomini della città di Nabot, gli anziani e i notabili che abitavano nella sua città, fecero come aveva ordinato loro Gezabele, ossia come era scritto nelle lettere che aveva loro spedito.
12 Proclamarono un digiuno ponendo Nabot a capo del popolo.12 Bandirono un digiuno e fecero sedere Nabot alla testa del popolo.
13 Ed ecco arrivare due uomini buoni a nulla, sedersi di fronte a lui e accusarlo di fronte al popolo in questo modo: « Nabot ha maledetto Dio e il re! ». Allora lo trascinarono fuori di città, lo colpirono con sassi e così morì.13 Giunsero i due uomini perversi, che si sedettero di fronte a lui. Costoro accusarono Nabot davanti al popolo affermando: «Nabot ha maledetto Dio e il re». Lo condussero fuori della città e lo lapidarono ed egli morì.
14 Poi mandarono ad avvertire Gezabele: « Nabot è stato lapidato ed è morto! ».14 Quindi mandarono a dire a Gezabele: «Nabot è stato lapidato ed è morto».
15 Appena Gezabele ebbe udito che Nabot era stato lapidato ed era morto: « Orsù! » disse ad Akhab « prendi possesso della vigna che Nabot lo Jizreelita aveva rifiutato di cederti a pagamento; Nabot infatti non è più vivo ma è morto! ».15 Appena Gezabele sentì che Nabot era stato lapidato ed era morto, disse ad Acab: «Su, prendi possesso della vigna di Nabot di Izreèl, il quale ha rifiutato di dartela in cambio di denaro, perché Nabot non vive più, è morto».
16 Akhab, udita la morte di Nabot, si alzò per scendere alla vigna di lui e così prenderne possesso.16 Quando sentì che Nabot era morto, Acab si alzò per scendere nella vigna di Nabot di Izreèl a prenderne possesso.
17 La parola di Jahve fu rivolta a Elia il Teshbita:17 Allora la parola del Signore fu rivolta a Elia il Tisbita:
18 « Orsù, scendi incontro ad Akhab, re di Israele, che è in Samaria. Ecco, egli si trova nella vigna di Nabot, di cui è andato a prendere possesso!18 «Su, scendi incontro ad Acab, re d’Israele, che abita a Samaria; ecco, è nella vigna di Nabot, ove è sceso a prenderne possesso.
19 Poi gli parlerai: “ Così dice Jahve: Hai dunque ucciso e preso felicemente possesso?! ”. Quindi soggiungerai: “ Così dice Jahve: Là, dove i cani hanno lambito il sangue di Nabot, lambiranno anche il tuo sangue! ” ».19 Poi parlerai a lui dicendo: “Così dice il Signore: Hai assassinato e ora usurpi!”. Gli dirai anche: “Così dice il Signore: Nel luogo ove lambirono il sangue di Nabot, i cani lambiranno anche il tuo sangue”».
20 Akhab rispose a Elia: « Mi hai proprio scoperto, o mio nemico? ». L’altro replicò: « Sì, ti ho scoperto, poichè ti sei prestato a compiere ciò che è male agli occhi di Jahve.20 Acab disse a Elia: «Mi hai dunque trovato, o mio nemico?». Quello soggiunse: «Ti ho trovato, perché ti sei venduto per fare ciò che è male agli occhi del Signore.
21 Ecco, io ti procurerò una sciagura e ti spazzerò via. Sterminerò ad Akhab chiunque urina contro il muro sia schiavo o libero in Israele.21 Ecco, io farò venire su di te una sciagura e ti spazzerò via. Sterminerò ad Acab ogni maschio, schiavo o libero in Israele.
22 Ridurrò la tua casa come la casa di Geroboamo figlio di Nabat e come la casa di Baasa, figlio di Akhia, a causa dell’ira a cui mi hai provocato, facendo peccare Israele.22 Renderò la tua casa come la casa di Geroboamo, figlio di Nebat, e come la casa di Baasà, figlio di Achia, perché tu mi hai irritato e hai fatto peccare Israele.
23 Anche per Gezabele Jahve ha parlato: “ i cani divoreranno Gezabele nel campo di Jizreel!23 Anche riguardo a Gezabele parla il Signore, dicendo: “I cani divoreranno Gezabele nel campo di Izreèl”.
24 Chiunque della casa di Akhab morirà in città sarà mangiato dai cani; chiunque morirà in campagna sarà divorato dagli uccelli del cielo ” ».24 Quanti della famiglia di Acab moriranno in città, li divoreranno i cani; quanti moriranno in campagna, li divoreranno gli uccelli del cielo».
25 Veramente non ci fu propriò nessuno che si desse a compiere il male agli occhi di Jahve come Akhab, incitato come era da Gezabele sua moglie.25 In realtà nessuno si è mai venduto per fare il male agli occhi del Signore come Acab, perché sua moglie Gezabele l’aveva istigato.
26 La sua condotta fu molto abominevole. Egli seguì gli idoli, come avevano fatto gli Amorrei, che Jahve aveva cacciato innanzi ai figli di Israele.26 Commise molti abomini, seguendo gli idoli, come avevano fatto gli Amorrei, che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti.
27 Appena Akhab udì quelle parole, si stracciò le vesti, si cinse di sacco il corpo e si mise a digiunare. Si coricava con il cilicio e camminava a testa bassa.27 Quando sentì tali parole, Acab si stracciò le vesti, indossò un sacco sul suo corpo e digiunò; si coricava con il sacco e camminava a testa bassa.
28 Allora fu rivolta la parola di Jahve a Elia il Teshbita:28 La parola del Signore fu rivolta a Elia, il Tisbita:
29 « Hai visto come Akhab si è umiliato innanzi a me? Poichè egli si è umiliato al mio cospetto, io non farò venire la sciagura durante la sua vita, ma la farò venire sulla sua casa, durante la vita di suo figlio! ».29 «Hai visto come Acab si è umiliato davanti a me? Poiché si è umiliato davanti a me, non farò venire la sciagura durante la sua vita; farò venire la sciagura sulla sua casa durante la vita di suo figlio».