SCRUTATIO

Sabato, 9 maggio 2026 - Madonna del Rosario di Pompei ( Letture di oggi)

Primo libro dei Re 2


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1Quando si avvicinò per David il tempo della morte, diede questo ordine a Salomone suo figlio:2« Io seguo la via di tutta la terra; ma tu fatti coraggio e sii uomo!3Osserverai la legge di Jahve tuo Dio, camminando nelle sue vie e praticando i suoi statuti, i suoi precetti, i suoi decreti e le sue prescrizioni, come sta scritto nella legge di Mosè, affinchè tu riesca in tutto ciò che farai e dovunque ti volgerai.4In tal modo Jahve confermerà questa promessa che ha fatto a mio riguardo: ‘“ Se i tuoi figli faranno attenzione al loro modo di agire camminando al mio cospetto con fedeltà, con tutto il cuore e con tutta l’anima, non ti mancherà mai un successore sul trono di Israele ”.5Tu pure hai saputo ciò che mi ha fatto Joab figlio di Zeruia, quanto cioè fece ai due capi degli eserciti di Israele, ad Abner iglio di Ner e ad Amasa figlio di Jeter: li ha massacrati e ha versato, durante la pace, il sangue di guerra e ha macchiato di sangue innocente la cintura che aveva ai fianchi e il sandalo che aveva al piede.6Agisci secondo la tua saggezza e non permettere che la sua canizie discenda tranquilla nello Sheol.7Tratterai però benevolmente i figli di Barzillai il Galaadita: essi saranno fra coloro che mangiano alla tua mensa. Così infatti questi si accostarono a me, quando tfuggivo di ironte ad Assalonne tuo fratello.8Ecco sarà con te Shimei figlio di Ghera, il Beniaminita, da Bakhurim, colui che mi colpì Coli una funesta maledizione, il giorno in cui me ne andavo a Makhanaim. Lui però scese a incontrarmi al Giordano; perciò gli giurai per Jahve: «“ Non ti ucciderò di spada! ”.9Ma tu non lasciarlo impunito poichè tu sei intelligente e saprai come trattarlo e come far scendere la sua canizie insanguinata nello Sheol ».10Poi David si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella città di David.11Il tempo, in cui David regnò sopra Israele fu di quarant’anni: sette anni a Hebron e trentatrè a Gerusalemme.12Salomone sedette sul trono di David suo padre e il suo regno si consolidò.13Adonia, figlio di Khagghit, si presentò da Betsabea, madre di Salomone. Questa gli domandò: « È pacifica la tua venuta?»; quegli rispose: « Pacifica! ».14Quindi soggiunse: « Devo dirti qualche cosa»; quella rispose: « Parla ».15Allora cominciò: « Tu sai bene che a me apparteneva il regno e che tutto Israele aveva intenzione di farmi re; tuttavia il regno mi fu tolto e passò a mio fratello, perchè Jahve glielo concesse.16Ora ho una domanda da rivolgerti: non voltarmi la faccia». Essa gli soggiunse: « Parla ».17Allora parlò: « Di al re Salomone, il quale non te lo negherà, di concedermi in isposa Abishag la Shunamita ».18Betsabea rispose: « Io stessa parlerò al re in tuo favore ».19Betsabea si recò dal re Salomone per parlargli di Adonia. Il re si alzò per andarle incontro, si prostrò innanzi a lei, sedette sul suo trono: fu’ posto un trono per la madre del re e questa sedette alla sua «destra.20Allora così si espresse:' « Ho una piccola domanda da rivolgerti; non negarmela ». Le rispose il re: « Chiedi, madre mia; non negarmela ».21Essa parlò: « Vorrei che si desse Abishag la Shunamita come sposa ad Adonia».22Ma il re Salomone rispose alla madre: «Ma perchè tu richiedi per Adonis Abishag la Shunamita? Chiedi pure per lui il regno, poichè è mio fratello maggiore; di più, il sacerdote Ebiatar e Joab figlio di Zeruia stanno per lui! ».23Allora il re Salomone. fece questo giuramento per Jahve: «Così mi tratti Dio e anche peggio, se non è vero che Adonia ha detto tale cosa a scapito della sua vita!24E ora, per la vita di Jahve, che mi ha confermato sul trono di David mio padre, dove mi ha fatto sedere e mi ha concesso una casa, secondo là sua promessa, sarà pure vero che Adonia oggi stesso verrà messo a morte! ».25Il re Salomone pertanto inviò Benaia figlio di Joiada a colpirlo per mezzo suo e quegli morì.26Poi il re ordinò al sacerdote Ebiatar: « Vattene ad Anatot, ai tuoi campi, poichè tu hai portato l’arca di Jahve innanzi a David mio padre e hai partecipato a tutte le sofferenze che mio padre sopportò».27Così Salomone sospese Ebiatar dalle funzioni di sacerdote di Jahve, adempiendosi in tal modo la parola di Jahve a proposito della casa di Eli, a Silo.28La notizia giunse a Joab; Joab infatti aveva seguito la parte di Adonia, benchè si fosse astenuto dal seguire Assalonne. Joab perciò si rifugiò nella Tenda di Jahve e afferrò i corni dell’altare.29Fu perciò riferito al re Salomone che Joab si era rifugiato nella tenda di Jahve e se ne stava a fianco dell’altare. Salomone mandò Benaia, figlio di Joiada, con questo ordine: « Va’, colpiscilo! ».30Benaia se ne andò nella Tenda di Jahve e gli parlò: « Così ha ordinato il re: “ Esci!” ». Quegli rispose: « No, voglio morire qui! ». Benaia riportò al re la cosa dicendo: « Così ha detto Joab e così mi ha risposto ».31Allora il re gli ordinò: « Fa’ come ha detto, colpiscilo e poi dagli sepoltura. In tal modo tu oggi toglierai da me e dalla casa di mio padre il sangue che Joab sparse senza motivo.32Così Jahve riverserà sul suo capo il sangue sparso da lui, che colpì a morte due uomini più giusti e più buoni di lui, uccidendoli con la spada, all’insaputa di David: Abner figlio di: Ner, capo dell’esercito di Israele, e Amasa figlio di Jeter, capo dell’esercito di Giuda.33Il loro sangue ricadrà sul capo di Joab e sul capo della sua discendenza per sempre, mentre Jahve concederà pace eterna a David, alla sua discendenza, alla sua casa e al suo trono ».34Allora Benaia, figlio di Joiada, salì, lo colpì e Îo uccise. Quegli fu sepolto nella sua casa, nel deserto35e il re pose al suo posto Benaia, figlio di Joiada, al comando dell’esercito, mentre il sacerdote Zadok fu messo dal re al posto di Ebiatar.36Quindi il re convocò Shimei e gli ordinò: « Edificati una casa a Gerusalemme; Îì ti stabilirai e non uscirai per andartene qua e là,37poichè quando tu uscirai e attraverserai il torrente Cedron, certamente morirai e il tuo sangue ricadrà sul tuo capo».38Shimei rispose al re: «Va bene! Il tuo servitore agirà come il mio signore re ha ordinato ». Shimei dimorò a Gerusalemme per molto tempo.39Ora, dopo tre anni, due schiavi di Shimei fuggirono da Achish figlio di Maacha, re di Gat.40La cosa fu riferita a Shimei in questi termini: « Ecco, i tuoi schiavi sono a Gat». Allora Shimei sellò l’asino e se ne andò a Gat da Achish per cercare gli schiavi; quindi ritornò riportando da Gat gli schiavi.41Fu riferito a Salomone che Shimei era andato da Gerusalemme a Gat ed era ritornato.42Il re lo convocò e gli disse: « Non ti avevo forse fatto giurare per Jahve e anche solennemente avvertito dicendo: “ Se tu uscirai per andartene qua e là, certamente morirai ”? Tu pure mi avevi risposto: “Va bene; ne sono testimone ”.43Perchè dunque non sei stato fedele al giuramento di Jahve e all’ordine che ti ho imposto? ».44Poi il re continuò il discorso con Shimei: « Tu conosci tutto il male che hai fatto a David mio padre. Ora Jahve farà ricadere sul tuo capo il male che tu hai commesso;45ma il re Salomone sarà benedetto e il trono di David sarà saldo per sempre innanzi a Jahve ».46Poi il re diede ordine a Benaia, figlio di Joiada; questi uscì, lo colpì e quegli morì.