SCRUTATIO

Sabato, 9 maggio 2026 - Beata Maria Teresa di Gesù (Carolina Gerhardinger) ( Letture di oggi)

Primo libro dei Re 21


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 Ora Nabot lo Jizreelita possedeva una vigna in Jizreel, a fianco del palazzo di Akhab re di Samaria.1 Dopo queste cose in quel tempo successe, che Naboth Jezraelita aveva in Jezrael una vigna presso al palazzo di Achab re di Samaria.
2 Costui tenne questo discorso a Nabot: « Cedimi la tua vigna, perchè possa farmene un orto; essa infatti è attigua alla mia casa. Al suo posto ti darò una vigna migliore o, se preferisci, ti pagherò in danaro a tale prezzo».2 Achab adunque parlò a Naboth, e disselli: Dammi la tua vigna, di cui vo' farmi un orto di erbaggi, perchè ella è vicina, e contigua alla mia casa, e darotti in sua vece una vigna migliore: o, se lo credi più util per te, quel prezzo, che ella merita, in denaro.
3 Nabot rispose ad Akhab: « Mi guardi Jahve dal darti l’eredità dei miei padri! ».3 Rispose a lui Naboth: Così mi aiuti il Signore, com' io non darò a te l'eredità de' padri miei.
4 Akhab allora tornò a casa triste e sdegnato per la risposta che gli aveva dato Nabot lo Jizreelita: « Non ti darò l’eredità dei miei padri! ». Si stese sul letto, volgendo la faccia da un lato, e non prese cibo.4 Achab pertanto si ritirò a casa sua sdegnato, e fremendo per quella parola dettagli da Naboth Jezraelita: Non darò a te l'eredità de' padri miei. E gettatosi sul suo letto, voltò la faccia verso il muro, e non prese cibo.
5 Gezabele sua moglie gli si accostò e gli domandò: « Perchè mai il tuo animo è così triste e non vuoi mangiare nulla? ».5 Or Jezabele sua moglie andò a trovarlo, e gli disse: Che è questo? qual motivo hai di attristarti e per qual ragione non mangi?
6 Egli rispose: « Ho parlato a Nabot lo Jizreelita e gli ho detto: ‘“ Cedimi la tua vigna dietro pagamento, oppure, se preferisci, te ne darò un’altra al suo posto ”. Ma egli mi ha risposto: “ Non ti darò la mia vigna ” ».6 E quegli le rispose: Io ho parlato a Naboth Jezraelita, e gli ho detto: Dammi la tua vigna, e prendi il denaro: o, se così ti piace, ti darò una vigna migliore invece di quella. Ed egli ha detto: Io non ti darò la mia vigna.
7 Allora Gezabele sua moglie gli disse: « Ora dimostri proprio di essere re di Israele! Su, mangia e sta’ allegro; penserò io a darti la vigna di Nabot lo Jizreelita ».7 Disse adunque a lui Jezabele sua moglie: Tu hai una grande autorità, e governi bene il regno d'Israele. Alzati, e prendi cibo, e sta di buon animo; io darò a te la vigna di Naboth Jezraelita.
8 Essa scrisse una lettera a nome di Akhab, la sigillò con il suo sigillo e poi la inviò agli anziani e notabili che abitavano nella città di Nabot.8 Ella adunque scrisse una lettera a nome di Achab, e la sigillò col sigillo di lui, e la mandò ai seniori, e ai magnati, che stavano in quella città, e abitavano insieme con Naboth.
9 Questo è il tenore della lettera: « Proclamate un digiuno e fate sedere Nabot a capo del popolo.9 E la sostanza della lettera ell'era questa: Intimate il digiuno, e fate sedere Naboth tra i principali del popolo.
10 Ponetegli di fronte due uomini buoni a nulla, i quali lo accusino dicendo: “ Tu hai maledetto Dio e il re! ”. Poi trascinatelo fuori, lapidatelo e così muoia ».10 E mandate sottomano due uomini figliuoli di Belial, i quali rendano falso testimonio contro di lui, e dicano: Egli ha bestemmiato contro Dio, e contro il re: e voi conducetel fuora, e lapidatelo, e così muoia.
11 Gli abitanti della sua città, gli anziani e i notabili fecero come Gezabele aveva loro ordinato, secondo ciò che era scritto nella lettera che essa aveva mandato loro.11 Fecero pertanto i concittadini di lui, i seniori, e i magnati, che abitavano con lui in quella città, secondo il comando di Jezabele, e secondo quello, che conteneva la lettera scritta ad essi.
12 Proclamarono un digiuno ponendo Nabot a capo del popolo.12 Intimarono il digiuno, e fecero sedere Naboth tra i principali del popolo.
13 Ed ecco arrivare due uomini buoni a nulla, sedersi di fronte a lui e accusarlo di fronte al popolo in questo modo: « Nabot ha maledetto Dio e il re! ». Allora lo trascinarono fuori di città, lo colpirono con sassi e così morì.13 E fatti venire due uomini figliuoli del diavolo, li fecero sedere in faccia a lui: e quelli, come uomini del diavolo, rendettero questa testimonianza contro di lui dinanzi al popolo: Naboth ha bestemmiato contro Dio, e contro il re: per la qual cosa lo condussero fuori della città, e lo uccisero lapidandolo.
14 Poi mandarono ad avvertire Gezabele: « Nabot è stato lapidato ed è morto! ».14 E mandarono a dire a Jezabele: Naboth è stato lapidato, ed è morto.
15 Appena Gezabele ebbe udito che Nabot era stato lapidato ed era morto: « Orsù! » disse ad Akhab « prendi possesso della vigna che Nabot lo Jizreelita aveva rifiutato di cederti a pagamento; Nabot infatti non è più vivo ma è morto! ».15 Or avendo jezabele udito, come Naboth era stato lapidato, ed era morto, disse ad Achab: Va, prendi possesso della vigna di Naboth Jezraelita, il quale non volle contentarti, e dartela a denaro contante: perocché Naboth non vive, ma è morto.
16 Akhab, udita la morte di Nabot, si alzò per scendere alla vigna di lui e così prenderne possesso.16 La qual cosa avendo udita Achab, viene a dire, come Naboth era morto, si mosse per andare alla vigna di Naboth Jezraelita, per prenderne il possesso.
17 La parola di Jahve fu rivolta a Elia il Teshbita:17 Ma il Signore parlò ad Elia Thesbite, e gli disse:
18 « Orsù, scendi incontro ad Akhab, re di Israele, che è in Samaria. Ecco, egli si trova nella vigna di Nabot, di cui è andato a prendere possesso!18 Levati su e va incontro ad Achab re d'Israele, che è in Samaria: ecco, che egli va alla vigna di Naboth, per pigliarne il possesso.
19 Poi gli parlerai: “ Così dice Jahve: Hai dunque ucciso e preso felicemente possesso?! ”. Quindi soggiungerai: “ Così dice Jahve: Là, dove i cani hanno lambito il sangue di Nabot, lambiranno anche il tuo sangue! ” ».19 E tu parlerai a lui, e dirai: Queste cose dice il Signore: Hai ucciso, e di più vai a prender possesso. E di poi soggiugnerai: Queste cose dice il Signore: In quel luogo, dove i cani hanno leccato il sangue di Naboth, ivi pur leccheranno il tuo sangue.
20 Akhab rispose a Elia: « Mi hai proprio scoperto, o mio nemico? ». L’altro replicò: « Sì, ti ho scoperto, poichè ti sei prestato a compiere ciò che è male agli occhi di Jahve.20 E Achab disse ad Elia: Mi hai tu forse conosciuto per tuo nemico? E quegli disse: Ti ho conosciuto, perchè tu ti se' venduto, per fare l'iniquità nel cospetto del Signore.
21 Ecco, io ti procurerò una sciagura e ti spazzerò via. Sterminerò ad Akhab chiunque urina contro il muro sia schiavo o libero in Israele.21 Ecco, che io manderò guai sopra di te, e mieterò la tua posterità, e ucciderò della casa di Achab fino i cani, e i rinchiusi, e gli ultimi in Israele.
22 Ridurrò la tua casa come la casa di Geroboamo figlio di Nabat e come la casa di Baasa, figlio di Akhia, a causa dell’ira a cui mi hai provocato, facendo peccare Israele.22 E la tua casa farò simile alla casa di Geroboam figliuolo di Nabath, e simile alla casa di Baasa figliuolo di Ahia: perchè tu hai cercato di provocarmi a sdegno, e hai fatto peccare Israele.
23 Anche per Gezabele Jahve ha parlato: “ i cani divoreranno Gezabele nel campo di Jizreel!23 E parimente riguardo a Jezabele ha parlato il Signore, dicendo: I cani mangeranno Jezabele nella campagna di Jezrael.
24 Chiunque della casa di Akhab morirà in città sarà mangiato dai cani; chiunque morirà in campagna sarà divorato dagli uccelli del cielo ” ».24 Se Achab morrà in città, lo mangeranno i cani: se ei morrà in campagna, lo mangeranno gli uccelli dell'aria.
25 Veramente non ci fu propriò nessuno che si desse a compiere il male agli occhi di Jahve come Akhab, incitato come era da Gezabele sua moglie.25 Non fu adunque altr' uomo simile ad Achab vendutosi per fare il male nel cospetto del Signore: perocché era messo su da Jezabele sua moglie.
26 La sua condotta fu molto abominevole. Egli seguì gli idoli, come avevano fatto gli Amorrei, che Jahve aveva cacciato innanzi ai figli di Israele.26 E diventò abominevole a segno, che andava dietro agl'idoli fatti dagli Amorrhei, i quali il Signore avea distrutti ali arrivo de' figliuoli d'Israele.
27 Appena Akhab udì quelle parole, si stracciò le vesti, si cinse di sacco il corpo e si mise a digiunare. Si coricava con il cilicio e camminava a testa bassa.27 Ma Achab avendo udite queste parole, stracciò le sue vestimenta, e coperse la sua carne di cilizio, e digiunò, e dormì involto nel sacco, e andava col capo basso.
28 Allora fu rivolta la parola di Jahve a Elia il Teshbita:28 E lì Signore parlò ad Elia Thesbite, e disse:
29 « Hai visto come Akhab si è umiliato innanzi a me? Poichè egli si è umiliato al mio cospetto, io non farò venire la sciagura durante la sua vita, ma la farò venire sulla sua casa, durante la vita di suo figlio! ».29 Non hai tu veduto, come Achab si è umiliato dinanzi a me? Perchè eglia dunque si è umiliato per rispetto a me, io non manderò quelle sciagure, mentre ei sarà vivo, ma ai tempi del suo figliuolo io le manderò sopra la sua casa.