SCRUTATIO

Sabato, 9 maggio 2026 - Madonna del Rosario di Pompei ( Letture di oggi)

Primo libro dei Re 3


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1Ora essendosi il potere regale consolidato nelle mani di Salomone, questi divenne genero del Faraone re d’Egitto, poichè ne sposò la figlia e la condusse nella città di David, dove rimase finchè non terminò di costruire la propria casa, il tempio di Jahve e il muro di cinta di Gerusalemme.2Il popolo però soleva offrire sacrifici sulle alture; fino a quel giorno non era ancora stato edificato il tempio al nome di Jahve.3Salomone amava Jahve camminando secondo le disposizioni di David suo padre, ma offriva sacrifici e profumi sulle alture.4Il re venne dunque a Gabaon per offrire sacrifici; era quella l’altura più importante; su quell’altare Salomone usava offrire mille olocausti.5A Gabaon Jahve apparve di notte in sogno a Salomone. Dio gli disse: « Chiedimi ciò che devo darti ».6Salomone rispose: « Tu hai usato grande bontà con il tuo servitore David mio padre poichè egli ha camminato al tuo cospetto con fedeltà, lealtà e rettitudine di cuore a tuo riguardo; pertanto tu gli hai conservato questa grande benevolenza e gli hai dato un figlio che sedesse sul suo trono, come oggi appare.7Ora, Jahve mio Dio, tu hai costituito re il tuo servitore al posto di David mio padre; ma io sono un giovanetto e non so andare e venire,8mentre il tuo servitore sta in mezzo al popolo che ti sei scelto: un popolo incalcolabile e innumerevole per la moltitudine.9Concedi dunque al tuo servitore un cuore che comprenda per giudicare il tuo popolo, in modo da distinguere tra il bene e il male. Poichè chi mai potrebbe dirigere questo popolo così numeroso? ».10La domanda, fatta da Salomone, piacque agli occhi di Jahve.11Dio perciò gli parlò: « Poichè hai domandato una tale cosa e non hai domandato una lunga vita per te nè hai domandato ricchezza nè la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te di poter giudicare intelligentemente,12ecco, io agisco secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e perspicace, come non ci fu prima di te nè pari sorgerà dopo di te.13Inoltre ti concedo pure quanto non hai chiesto: ricchezza e onore, così che tra i re non ci sia mai uno uguale a te.14Se poi camminerai nelle mie vie, osservando i miei precetti e i miei ordini, come ha fatto David tuo padre, prolungherò anche i tuoi giorni ».15Salomone si svegliò ed ecco, era un sogno! Se ne andò allora a Gerusalemme e, innanzi all’arca dell’alleanza di Jahve, offrì olocausti, immolò sacrifici pacifici e fece un banchetto a tutti i suoi servitori.16Vennero allora dal re due prostitute e gli stettero innanzi.17Una di quelle donne disse; « Mio signore, io e questa donna abitiamo nella stessa casa e ivi ho partorito vicino a lei.18Ora, il terzo giorno dopo il mio parto, anche questa donna ha partorito. Noi due stiamo insieme nè c’è alcun altro nella casa all’infuori di noi due.19Ora, il figlio di quella donna morì di notte, perchè essa gli si era coricata sopra.20Questa nel cuore della notte si alzò, prese mio figlio dal mio fianco, mentre la tua schiava era addormentata, e lo pose a riposare sul suo seno, mentre pose il figlio morto in seno a me.21Al mattino mi alzai per allattare il mio bambino ed ecco, era morto! Lo guardai però bene: non era il figlio che avevo partorito! ».22Ma l’altra donna replicò: « Non è vero; mio figlio è quello vivo e il tuo è quello morto! ». Quell’altra invece insisteva: « Non è vero; tuo figlio è quello morto e il mio è quello vivo! ». Così altercavano innanzi al re.23Allora il re disse: « L’una afferma: ‘“ Questo qui è mio figlio, il vivo; invece il tuo è il morto”; e l’altra: “ Non è vero; tuo figlio è quello morto e il mio è quello vivo” ».24Il re perciò ordinò: « Portatemi una spada! ». Come fu portata la spada al cospetto del re,25il re soggiunse: « Dividete il bimbo che è vivo in due e datene metà a una donna e metà all’altra »26Ma la donna, il cui bimbo era ancora vivo, sentendosi commuovere le viscere per suo figlio, disse al re: « Mio signore, date a lei il fanciulletto vivo, ma non uccidetelo! ». Ma l’altra diceva: « Nè a me nè a te; dividete! ».27Allora il re sentenziò: « Quella che ha detto: “ Date a costei il fanciullo vivo; ma non lo uccidete ”, questa è la madre! ».28Tutto Israele udì parlare del giudizio che il re aveva pronunciato e temette il re, poichè vedeva che la sapienza di Dio era in lui per fare giustizia.