SCRUTATIO

Domenica, 17 maggio 2026 - San Simone Stock ( Letture di oggi)

Primo libro dei Re 13


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 1974
1 quand’ecco, un uomo di Dio venire da Giuda a Bethel, con una parola. di Jahve mentre Geroboamo, stava sull’altare per offrire profumi.1 Un uomo di Dio, per comando del Signore, si portò da Giuda a Betel, mentre Geroboamo stava sull'altare per offrire incenso.
2 Per ordine di Jahve pridò contro l’altare: « Altare, altare! Così dice Jahve: “ Ecco nascerà un figlio alla casa di David con il nome di Giosia; questi immolerà su di te i sacerdoti delle alture, che offrono su di te i profumi, e ti brucerà sopra ossa umane ” »,2 Per comando del Signore, quegli gridò verso l'altare: "Altare, altare, così dice il Signore: Ecco nascerà un figlio nella casa di Davide, chiamato Giosia, il quale immolerà su di te i sacerdoti delle alture che hanno offerto incenso su di te, e brucerà su di te ossa umane".
3 In quel momento diede pure un segno: « Questo è il segno che Jahve ha parlato: ecco si spezza l’altare e si spande la cenere che è sopra! »,3 E ne diede una prova, dicendo: "Questa è la prova che il Signore parla: ecco l'altare si spaccherà e si spanderà la cenere che vi è sopra".
4 Appena il re ebbe udito la parola che l’uomo di Dio aveva gridato contro l’altare a Bethel, Geroboamo stese la mano sopra l’altare, dicendo:« Prendetelo! »; ma la mano stesa contro di lui si inaridì, così che egli non potè più ritirarla a sè.4 Appena sentì il messaggio che l'uomo di Dio aveva proferito contro l'altare di Betel, il re Geroboamo tese la mano dall'altare dicendo: "Afferratelo!". Ma la sua mano, tesa contro di quello, gli si paralizzò e non la poté ritirare a sé.
5 L’altare si spezzò e le ceneri si sparsero giù dall’altare secondo il segno che l’uomo di Dio aveva dato per comando di Jahve.5 L'altare si spaccò e si sparse la cenere dell'altare secondo il segno dato dall'uomo di Dio per comando del Signore.
6 Il re allora rivolgendosi all’uomo di Dio così gli parlò: « Placa la faccia di Jahve tuo Dio e la mia mano ritornerà a me». L’uomo di Dio placò la faccia di Jahve e la mano del re ritornò a lui, come era prima.6 Presa la parola, il re disse all'uomo di Dio: "Placa il volto del Signore tuo Dio e prega per me perché mi sia resa la mia mano". L'uomo di Dio placò il volto del Signore e la mano del re tornò come era prima.
7 Quindi il re disse all’uomo di Dio: « Vieni con me a casa per ristorarti. Ti farò pure un regalo ».7 All'uomo di Dio il re disse: "Vieni a casa con me per rinfrancarti; ti darò un regalo".
8 Ma l’uomo di Dio rispose al re: « Quando anche mi dessi la metà della tua casa, non verrei con te. In questo luogo non mangerò pane nè berrò acqua.8 L'uomo di Dio rispose al re: "Anche se mi dessi metà della tua casa, non verrei con te e non mangerei né berrei nulla in questo luogo,
9 Così infatti mi è stato ordinato secondo la parola di Jahve: “ Non mangerai pane nè berrai acqua nè ritornerai per la strada per cui sei venuto ” ».9 perché mi è stato ordinato per comando del Signore: Non mangiare e non bere nulla e non tornare per la strada percorsa nell'andata".
10 Egli dunque si incamminò per un’altra strada, senza ritornare per la strada per cui era andato a Bethel.10 Se ne andò per un'altra strada e non tornò per quella che aveva percorsa venendo a Betel.
11 Ora, a Bethel viveva un vecchio profeta, a cui i figli vennero a raccontare tutto ciò che l’uomo di Dio aveva compiuto in quel giorno a Bethel e quanto aveva detto al re. Essi riferirono ciò al padre11 Ora viveva a Betel un vecchio profeta, al quale i figli andarono a riferire quanto aveva fatto quel giorno l'uomo di Dio a Betel; essi riferirono al loro padre anche le parole che quegli aveva dette al re.
12 e questi chiese loro: « Per quale via se n'è andato? ». I figli gli mostrarono la strada per cui se m’era andato l’uomo di Dio, che era venuto da Giuda.12 Il vecchio profeta domandò loro: "Quale via ha preso?". I suoi figli gli indicarono la via presa dall'uomo di Dio, che era venuto da Giuda.
13 Allora ordinò ai figli: « Sellatemi l’asino ». Essi gli sellarono l’asino ed egli vi montò.13 Ed egli disse ai suoi figli: "Sellatemi l'asino!". Gli sellarono l'asino ed egli vi montò sopra
14 Rincorse l’uomo di Dio e lo trovò seduto sotto il terebinto; allora gli chiese: « Sei tu l’uomo di Dio, che è venuto da Giuda? ». Quegli rispose: « Sono io»14 per inseguire l'uomo di Dio che trovò seduto sotto una quercia. Gli domandò: "Sei tu l'uomo di Dio, venuto da Giuda?". Rispose: "Sono io".
15 L’altro gli disse: «Vieni a casa con me per mangiare qualche cosa».15 L'altro gli disse: "Vieni a casa con me per mangiare qualcosa".
16 Ma quegli rispose: « Non posso tornare con te nè mangerò pane nè berrò acqua in questo luogo,16 Egli rispose: "Non posso venire con te né mangiare o bere nulla in questo luogo,
17 poichè così mi è stato ordinato secondo la parola di Jahve: ‘“ Non mangerai pane nè ivi berrai acqua e neppure farai ritorno per la strada, per cui sei venuto” ».17 perché ho ricevuto questo comando per ordine del Signore: Non mangiare e non bere là nulla e non ritornare per la strada percorsa nell'andata".
18 L’altro gli disse: « Anch’io sono profeta come te e un angelo secondo l’ordine di Jahve mi ha detto: “ Riconducilo con te alla tua casa perchè mangi pane e beva acqua” ». In tal modo lo ingannò.18 Quegli disse: "Anch'io sono profeta come te; ora un angelo mi ha detto per ordine di Dio: Fallo tornare con te nella tua casa, perché mangi e beva qualcosa". Egli mentiva a costui,
19 Quegli allora ritornò con lui e mangiò pane nella sua casa e bevve acqua.19 che ritornò con lui, mangiò e bevve nella sua casa.
20 Stavano ancora seduti a tavola, quando la parola di Jahve fu rivolta al profeta che lo aveva ricondotto.20 Mentre essi stavano seduti a tavola, il Signore parlò al profeta che aveva fatto tornare indietro l'altro
21 Questi gridò all’uomo di Dio, che era venuto da Giuda: « Così dice Jahve: “ Poichè sei stato ribelle all’ordine di Jahve e non hai osservato il comando che ti aveva imposto Jahve tuo Dio,21 ed egli gridò all'uomo di Dio che era venuto da Giuda: "Così dice il Signore: Poiché ti sei ribellato all'ordine del Signore, non hai ascoltato il comando che ti ha dato il Signore tuo Dio,
22 ma sei ritornato, hai mangiato pane e hai bevuto acqua nel luogo dove Jahve ti ha detto: Non mangerai pane e non berrai acqua, il tuo cadavere non entrerà nel sepolcro dei tuoi padri ».22 sei tornato indietro, hai mangiato e bevuto in questo luogo, sebbene ti fosse stato prescritto di non mangiarvi o bervi nulla, il tuo cadavere non entrerà nel sepolcro dei tuoi padri".
23 Ora, dopo aver mangiato pane e bevuto acqua, gli sellò l’asino e quegli fece ritorno.23 Dopo che ebbero mangiato e bevuto, l'altro sellò l'asino per il profeta che aveva fatto ritornare
24 Durante il viaggio, però, trovò per la strada un leone che lo uccise. Il suo cadavere giacque sulla strada, mentre l’asino gli stava accanto e anche il leone era al fianco del cadavere.24 e quegli partì. Un leone lo trovò per strada e l'uccise; il suo cadavere rimase steso sulla strada, mentre l'asino se ne stava là vicino e anche il leone stava vicino al cadavere.
25 Quand’ecco passare alcuni uomini, i quali videro il cadavere giacere sulla strada e il leone accanto al cadavere. Questi andarono a divulgare la notizia nella città, dove viveva il vecchio profeta.25 Ora alcuni passanti videro il cadavere steso sulla strada e il leone che se ne stava vicino al cadavere. Essi andarono e divulgarono il fatto nella città ove dimorava il vecchio profeta.
26 Lo seppe il profeta che lo aveva deviato dal cammino ed esclamò: « Quegli è l’uomo di Dio, che ha trasgredito il comando di Jahve. Questi perciò lo ha messo in potere del leone il quale lo ha sbranato e ucciso secondo quanto Jahve gli aveva detto ».26 Avendolo saputo, il profeta che l'aveva fatto ritornare dalla strada disse: "Quello è un uomo di Dio, che si è ribellato all'ordine del Signore; per questo il Signore l'ha consegnato al leone, che l'ha abbattuto e ucciso secondo la parola comunicatagli dal Signore".
27 Quindi ordinò ai figli di sellargli l’asino ed essi glielo sellarono.27 Egli aggiunse ai figli: "Sellatemi l'asino". Quando l'asino fu sellato,
28 Partì e trovò il cadavere disteso per terra con l’asino e il leone accanto al cadavere. Il leone non aveva divorato il cadavere nè sbranato l’asino.28 egli andò e trovò il cadavere di lui steso sulla strada con l'asino e il leone accanto. Il leone non aveva mangiato il cadavere né sbranato l'asino.
29 Il profeta raccolse il cadavere dell’uomo di Dio, lo depose sull’asino e lo riportò indietro, in città, per fare il lamento e per seppellirlo.29 Il profeta prese il cadavere dell'uomo di Dio, lo sistemò sull'asino e se lo portò nella città dove abitava, per piangerlo e seppellirlo.
30 Quindi depose il cadavere nel proprio sepolcro e si fece il lamento su di lui. Ahi, fratello mio! ».30 Depose il cadavere nel proprio sepolcro e fece il lamento su di lui: "Ohimè, fratello mio!".
31 Dopo averlo seppellito, disse ai figli: « Alla mia morte, mi seppellirete nella tomba nella quale è sepolto l’uomo di Dio. Deponetemi accanto alle sue ossa, affinchè le mie rimangano incolumi accanto alle sue;31 Dopo averlo sepolto, disse ai figli: "Alla mia morte mi seppellirete nel sepolcro in cui è stato sepolto l'uomo di Dio; porrete le mie ossa vicino alle sue,
32 poichè certamente si avvererà la parola che quegli ha pronunciato per comando di Jahve contro l’altare di Bethel e contro tutti i santuari delle alture, che si trovano nelle città di Samaria ».32 poiché certo si avvererà la parola che egli gridò, per ordine del Signore, contro l'altare di Betel e contro tutti i santuari delle alture che sono nelle città di Samaria".

33 Nonostante questo fatto, Geroboamo non si allontanò dalla sua vita malvagia, ma continuò a eleggere i sacerdoti delle alture, tratti dal popolo comune. Investiva ogni volontario e questi diventava sacerdote delle alture.33 Dopo questo fatto, Geroboamo non si convertì dalla sua condotta perversa. Egli continuò a prendere qua e là dal popolo i sacerdoti delle alture e a chiunque lo desiderasse dava l'investitura e quegli diveniva sacerdote delle alture.
34 Questa fu la causa del peccato per la casa di Geroboamo; non solo, ma di rovina e di sterminio dalla faccia della terra.34 Tale condotta costituì, per la casa di Geroboamo, il peccato che ne provocò la distruzione e lo sterminio dalla terra.