SCRUTATIO

Giovedi, 16 luglio 2026 - Nostra Signora del Carmelo ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 2


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1Egli arruolò settantamila portatori di pesi, ottantamila uomini per tagliare pietre sulla montagna e tremilaseicento loro sorveglianti.

Il patto con Khiram

2Salomone poi mandò a dire a Khiram, re di Tiro: «Come tu hai agito con David mio padre inviandogli cedro per edificarsi una casa dove abitare, agisci così anche con me.3lo, infatti, sto per edificare una casa al nome di Jahvè mio Dio e consacrargliela per potere in tale modo bruciare innanzi a lui il profumo dall’odore soave, esporre per sempre i pani della presenza, offrire gli olocausti al mattino e alla sera, nei sabati, nei noviluni e nelle feste di Jahvè nostro Dio, come è imposto per sempre a Israele.4Ora il tempio, che edificherò, deve essere grande perché il nostro Dio è superiore a tutti gli dèi.5Ma chi avrà la forza di edificargli un tempio dal momento che il cielo più sublime non lo può contenere? E poi chi sono mai io perché gli possa edificare un tempio, anche solo per bruciare profumi innanzi a lui?6Ebbene, mandami un uomo abile, capace di lavorare l’oro, l’argento, il bronzo, il ferro, le stoffe di porpora, di cremisi e di viola e capace di eseguire intagli; egli lavorerà insieme con gli artisti, che si trovano con me in Giuda e a Gerusalemme e che David mio padre ha preparato.7Inviami anche legname di cedro, di cipresso e di sandalo dal Libano; io so infatti che i tuoi servitori sono abili nel tagliare le piante del Libano. Insieme con i tuoi operai lavoreranno anche i miei.8Mi occorre però molto legname, poiché il tempio che voglio cedificare sarà grande e meraviglioso.9Ora a coloro che abbatteranno e taglieranno gli alberi, cioè alla tua gente, io darò per nutrimento ventimila chor di frumento, ventimila chor di orzo, ventimila bar di vino e ventimila bar di olio».

Khuram- Abi

10Khiram, re di Tiro, aveva detto in una lettera che aveva inviato a Salomone: «Poiché Jahvè ama il suo popolo, egli ti ha fatto re».11Khiram allora rispose: «Benedetto è Jahvè, Dio di Israele, che ha fatto il cielo e la terra! Egli ha concesso anche al re David un figlio saggio, intelligente e accorto per edificare un tempio a Jahvè e una reggia per sé.12Ora, ti mando un uomo abile e accorto: Khuram-Abi.13Questi è figlio di una donna della tribù di Dan; suo padre invece era un abitante di Tiro. Sa lavorare l’oro, l’argento, il bronzo, il ferro, le pietre e il legno, e anche le stoffe di porpora rossa e viola, di bisso e le stoffe di cremisi. Eseguirà ogni genere di intagli e ideerà ogni lavoro che gli verrà proposto. Farà tutto questo insieme con i tuoi artisti e con gli artisti del mio signore David tuo padre.14Ora il mio signore invii pure alla mia gente il grano, l’orzo, l’olio e il vino, che ha promesso;15noi poi abbatteremo quanti alberi del Libano ti occorrono e te li porteremo sul mare a mo’ di zattere fino a Giaffa. Tu poi li potrai trasportare a Gerusalemme».

Gli operai

16Salomone fece contare tutti gli stranieri dimoravano nel territorio di Israele, sebbene David suo padre ne avesse già fatto il censimento. Essi risultarono centocinquantatremilaseicento.17Ne stabilì settantamila come portatori di pesi; ottantamila per tagliare pietre sulla montagne e tremilaseicento come sorveglianti, incaricati di provvedere il lavoro alla gente.