SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Prima lettera ai Corinzi 1


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1Paolo, chiamato per volere di Dio ad essere apostolo di Gesù Cristo, e il fratello Sostene,2alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a voi che siete stati santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi, con tutti coloro che invocano in ogni luogo il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore loro e nostro:3sia con voi la grazia e la pace da parte di Dio, nostro Padre, e del Signore Gesù Cristo.

Rendimento di grazie

4lo rendo di continuo grazie al mio Dio a vostro riguardo per la grazia di Dio, che a voi fu elargita in Cristo Gesù.5Poiché in lui di tutto foste arricchiti: di ogni dono di parola e di ogni dono di conoscenza,6conformemente alla solidità con cui fu stabilita tra voi la testimonianza riguardante il Cristo;7sicchè non manca dono alcuno di grazia a voi mentre siete in attesa della manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.8Sarà lui, appunto, che vi renderà saldi fino alla fine, affinché siate irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo.9Fedele è Iddio, che vi chiamò ad essere in comunione con il Figlio suo, Gesù Cristo, Signore nostro.

Contese di partiti

10Ma io vi scongiuro, o fratelli, per il nome del Signore nostro Gesu Cristo, d’essere tutti d’accordo, di non tollerare tra voi scissioni, ma d’essere perfettamente uniti in uno stesso sentimento e in uno stesso modo di pensare.11Poiché sul vostro conto, fratelli miei, mi fu riferito da quei di Cloe, che vi sono in mezzo a voi discordie.12Voglio dire, che ognuno di voi proclama: «Io sono di Paolo!» «E io, di Apollo!» «Io, invece, di Cefa!» «Io, di Cristo!»13È stato smembrato il Cristo? Fu, forse, Paolo crocifisso per voi? o sareste stati battezzati in nome di Paolo?14Ringrazio Iddio che non battezzai nessuno di voi, tranne Crispo e Gaio,15perché nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome.16Sì, battezzai pure la famiglia di Stefana; ma non so di aver battezzato qualcun altro.17In realtà, Cristo non mi confidò la missione di battezzare, ma quella di annunziare l’evangelo; e non mediante discorsi sapienti, affinché la croce di Cristo non sia svuotata d’ogni efficacia.

La croce, follia e potenza

18La predicazione della croce è certamente una follia per coloro che si ipercono ma per coloro che sono sulla via della salvezza, per noi, essa è la forza di Dio.19Sta infatti scritto: Distruggerò la saggezza dei saggi, e rigetterò l’intelligenza degli intelligenti.20Dov'è il sapiente? dove il letterato? dove il sofista di questo secolo? Non ha forse Iddio resa folle la saggezza di questo mondo?21Dacchè, infatti, il mondo non seppe con la sua saggezza conoscere Iddio nelle manifestazioni della sapienza divina, Iddio si compiacque di salvare i credenti mediante la stoltezza della predicazione.22E dato che i Giudei reclamano miracoli e i Greci vanno in cerca di sapienza,23noi, all’opposto, predichiamo un Cristo crocifisso, oggetto di scandalo per i Giudei e follia per i pagani,24ma per quelli che sono chiamati, siano essi Giudei o Greci, un Cristo che è potenza di Dio e sapienza di Dio.25Poiché la follia di Dio è più sapiente degli uomini, e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.26Infatti, considerate tra voi, o fratelli, quelli che egli ha chiamato: non molti sono i sapienti secondo l’estimazione terrena; non molti i potenti; non molti i nobili.27Ciò invece che è stolto per il mondo, Iddio lo scelse per confondere i sapienti; e ciò che per il mondo è debole, Iddio lo scelse per confondere quello che è forte;28scelse ciò che per il mondo non ha nobiltà e valore, ciò che non esiste, per ridurre al nulla ciò che esiste,29affinché nessuna creatura possa vantarsi dinanzi a Dio.30È per sua scelta che voi siete in Cristo Gesù, colui che, per opera di Dio, divenne per noi sapienza e insieme giustizia e santificazione e redenzione,31affinché, come sta scritto: Colui che si gloria, si glorii nel Signore.